16 novembre 1994, tra la notte e il mattino. Una pattuglia della polizia controlla i veicoli al casello di Vicenza Ovest. Una Volvo 480 scura si ferma. Dallo sportello del passeggero una donna si lancia fuori, corre verso gli agenti e grida che l’uomo alla guida l’ha minacciata con una pistola. La pistola, in realtà, è un giocattolo. L’uomo si chiama Gianfranco Stevanin, 34 anni, vive a Terrazzo, Verona. È ordinato, collaborativo, non tenta di fuggire. La donna, Gabriele Musger, prostituta austriaca, racconta di essere stata portata in una villetta isolata, fotografata, minacciata, violentata e poi chiusa in uno sgabuzzino. La polizia perquisisce la casa di Stevanin. In una stanza trovano corde, oggetti di costrizione, centinaia di fotografie, e soprattutto sacchi di plastica nascosti nel terreno. Dentro ci sono resti umani: frammenti di ossa, parti di corpi femminili, vestiti. Le analisi identificano più vittime: donne scomparse tra il 1993 e il 1994, spesso legate a contesti di prostituzione o marginalità. La ricostruzione mostra un pattern: Stevanin le avvicina, le porta nella villetta, le fotografa, le lega, e in diversi casi le uccide. Durante gli interrogatori parla di vuoti di memoria, crisi epilettiche, immagini confuse. Racconta di non ricordare tutto, di aver “perso il controllo”. Ma gli elementi raccolti; fotografie, oggetti, resti, testimonianze, delineano una piena responsabilità. Nel 2001 viene condannato all’ergastolo per cinque omicidi. Nel 2002 la Cassazione conferma: la sentenza diventa definitiva. EPISODI SENZA PUBBLICITÀ Accesso Patreon https://patreon.com/InchiostroNero Accesso YouTube https://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/join SEGUICI SU: Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcast Canale WhatsApp https://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0W Questa è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.