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Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 5 h fa

    EssilorLuxottica: con Applied Materials accelera sulle tecnologie ottiche avanzate per i wearable

    Il gruppo italo-francese e l’azienda californiana di ingegneria dei materiali hanno annunciato un accordo di sviluppo congiunto di lungo periodo volto all’introduzione sul mercato di sistemi ottici intelligenti di nuova generazione per la realtà aumentata e gli smart eyewear con AI integrata La collaborazione combina l’expertise di EssilorLuxottica nelle lenti, nelle montature e negli smart eyewear con quella di Applied Materials (nella foto, tratta dal sito dell’azienda, la sede, in California) nell’ingegneria dei materiali e nelle tecnologie a guida d'onda: l’obiettivo è progettare piattaforme ottiche potenzialmente «pensate per un’adozione su larga scala, in grado di abilitare esperienze visive fondate su tecnologie altamente integrabili e a elevate prestazioni per la prossima generazione di wearable», si legge in una nota congiunta. Nel dettaglio, le due aziende collaboreranno alla ricerca e sviluppo di guide d’onda, sistemi di lenti adattive e innovazioni nei materiali, destinate alle lenti intelligenti e alle esperienze di realtà aumentata del futuro. «Le guide d'onda sono una componente essenziale dei dispositivi di realtà aumentata: costituiscono lo strato ottico che consente di convogliare e guidare le immagini attraverso una lente trasparente, rendendole visibili senza compromettere la percezione del mondo reale - spiega il comunicato - Le lenti elettro-attive adattive alla luce regolano dinamicamente il livello di oscuramento, migliorando comfort visivo e benessere in ogni condizione di illuminazione, mentre le più avanzate tecnologie di incapsulamento contribuiscono a preservare le prestazioni ottiche dei sistemi di visualizzazione di realtà aumentata». Grazie all’integrazione di competenze complementari e dei rispettivi portafogli di proprietà intellettuale, le due realtà puntano ad accelerare il passaggio dall’innovazione di frontiera allo sviluppo di soluzioni ottiche industrializzabili su larga scala, attraverso programmi di ricerca congiunta condotti in un laboratorio dedicato all’interno del campus Applied Materials nella Silicon Valley. «Crediamo che la convergenza tra ottica avanzata, AI e tecnologie wearable possa dare vita a una nuova generazione di esperienze per i consumatori - dichiara nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Con Applied Materials esploreremo le più avanzate tecnologie ottiche intelligenti per ridefinire il futuro degli smart glasses e del visual computing, dando nuovo impulso all’evoluzione della categoria dei dispositivi indossabili con display». Applied Materials ed EssilorLuxottica valuteranno congiuntamente le opportunità strategiche per lo sviluppo e la commercializzazione delle tecnologie derivanti dalla loro collaborazione. A cura della redazione

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  2. 6 h fa

    Hoya Faculty: nuovi contenuti per miopia e presbiopia nel 2026

    Più di 1.200 professionisti a distanza e circa 600 in presenza nell’ultimo anno per le due modalità, online e live, del percorso formativo creato dall’azienda oftalmica: nei prossimi mesi i format verranno ulteriormente rafforzati, confermando l’attività esperienziale con role-play interattivi Nella seconda metà del 2026 Hoya Faculty Live e Online (nella foto, in basso a sinistra, il logo) avranno un approccio ancora più strutturato, concreto e integrato. «Cresce in modo significativo l'attenzione verso la gestione della miopia, ambito sempre più centrale nella pratica professionale: in tale contesto si inserisce l'esclusivo corso di formazione dedicato a Miyosmart iQ e avviato a inizio maggio - si legge in una nota di Hoya Vision Care Italia - I primi tre eventi online in diretta hanno raggiunto 1.241 partecipanti, con oltre 1.100 visualizzazioni successive alle registrazioni video e circa 2.000 test completati a oggi, dato in costante crescita». Per Hoya questi risultati confermano come la formazione sulla miopia rappresenti una leva importante per consentire al centro ottico di rafforzare il proprio ruolo nella gestione di un fenomeno sempre più diffuso, attraverso protocolli strutturati e strumenti dedicati. Accanto alla miopia, l’azienda continua a investire sulla presbiopia: nel corso dell'ultimo anno Hoya Faculty Live ha coinvolto oltre 600 professionisti in otto giornate formative organizzate lungo l’intero territorio nazionale. Il format, partito nel marzo del 2025, vuole distinguersi per l'approccio esperienziale che affianca ai contenuti tecnici simulazioni, esercitazioni e attività di role-play sviluppate con il supporto di psicologhe esperte: l'obiettivo è favorire un apprendimento pratico, mettendo il professionista della visione al centro di situazioni reali e aiutandolo a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo consulenziale nei confronti del portatore. «Hoya Faculty Live si prefigge di accompagnare l'ottico optometrista in un'evoluzione completa delle proprie competenze, unendo tecnica, comunicazione e visione strategica - afferma nel comunicato Riccardo Canapi (nella foto, in basso a destra), brand manager di Hoya Vision Care Italia - Affrontare la presbiopia oggi richiede capacità di ascolto, personalizzazione e valore nella proposta». Questa problematica visiva viene così gestita dall’azienda attraverso un approccio che integra aspetti tecnici e relazionali: dalla progettazione evoluta delle soluzioni visive, come Hoyalux iD MySense, fino all'analisi delle esigenze dei neopresbiti e dei presbiti consolidati, in linea con la necessità di una proposta sempre più personalizzata e orientata all'esperienza del portatore. Live e online, la società oftalmica punta dunque a costruire un ecosistema formativo partecipato e coinvolgente, nel quale miopia e presbiopia vengano affrontate in maniera sinergica. «Con Hoya Faculty stiamo avviando un percorso coerente tra le due tematiche, accompagnando i clienti con strumenti aggiornati e programmi dedicati - spiega nella nota Alessandra Parodi (nella foto, in alto), education & product manager di Hoya Vision Care Italia - La formazione continuerà nei prossimi mesi, valorizzando il ruolo dell'ottico optometrista grazie a contenuti che vanno dalla teoria alla pratica». Per l'autunno sono già previsti nuovi moduli di Hoya Faculty Online e un ampliamento degli appuntamenti territoriali di Hoya Faculty Live, «con l’obiettivo di far evolvere le dinamiche interattive e rafforzare l’efficacia nel punto vendita - conclude il comunicato - Lo sviluppo proseguirà anche nel 2027, mantenendo al centro l’esperienza del portatore e la crescita del professionista» A cura della redazione

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  3. 7 h fa

    Cert.o cambia pelle: un webinar per spiegare le novità

    Certificazioni verticali su contattologia e lenti progressive, adempimenti in fatto di normativa e sicurezza, presentazione del comitato scientifico, relazione tra area ottica e classe medica: saranno gli argomenti dell’incontro online organizzato dall’organismo di certificazione dei centri ottici per il 22 giugno Cosa cambia, cosa ottenere e come distinguersi sul mercato grazie alla certificazione: è l’obiettivo che si prefigge il webinar di lunedì prossimo alle 14.30, dal titolo “Cert.o cambia pelle” (nella foto, la locandina), al quale ci si può iscrivere dal sito certificazioneottici.it. I partecipanti potranno conoscere l’ecosistema aggiornato di Cert.o e i suoi tre pilastri chiave. «Sarà un momento interamente dedicato a capire come affrontare le criticità burocratiche e trasformarle in forza commerciale e credibilità - si legge sul sito di Cert.o - Scopriremo infatti l’aderenza continua alle normative, per proteggere il punto vendita da sanzioni e controlli; nuovi percorsi di aggiornamento, per valorizzare le competenze di tutto lo staff; e la formazione specialistica, per posizionare il centro ottico come riferimento per il benessere visivo sul territorio». Verrà inoltre presentato il nuovo comitato scientifico, composto da figure autorevoli del mondo ottico optometrico e della docenza, quali Andrea Cappellini, Fabio Casalboni, Alessandro Farini, Ilaria La Mura e Giancarlo Montani, e dell’ambito oculistico, come Roberto Volpe. Si parlerà quindi di come azzerare i rischi nel centro ottico, con il piano di supporto e l'accompagnamento pratico nella gestione documentale e le relative novità normative spiegate da Ennio Cappelli, esperto in materia. Infine verrà illustrato in che modo accedere a partire dai prossimi mesi agli assessment delle cosiddette certificazioni verticali, le prime delle quali riguarderanno la contattologia e le lenti progressive, che possono rappresentare un elemento distintivo nel dialogo con la classe medica, e saranno fornite altre informazioni utili sul sistema della certificazione. «Oggi, per un centro ottico, distinguersi significa autorevolezza, validazione scientifica e relazioni con professionisti del settore, di filiera e classe medica - si legge in una nota di Cert.o - Il webinar del 22 giugno proporrà quindi una strategia e soluzioni concrete per elevare il posizionamento del punto vendita attraverso le novità della certificazione». A cura della redazione

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  4. 1 g fa

    Federer contro Federer nella nuova collezione con Oliver Peoples

    L’house brand di EssilorLuxottica e l’ex tennista rinnovano la partnership attraverso il lancio dei modelli dedicati all’estate 2026 e della relativa campagna, ambientata a Roma con vista sul Foro Italico Quinta tappa della collaborazione pluriennale tra i brand RF di Roger Federer e Oliver Peoples, avviata nel 2023 come un dialogo creativo e trasformatasi nel 2025 in una vera e propria partnership: la nuova serie viene presentata sullo sfondo di Roma. Scattata dal fotografo Lachlan Bailey, la campagna (nelle foto) prende forma tra il Foro Italico e una villa romana dal fascino classico. Al centro della narrazione, un confronto simbolico: Federer contro Federer. «Un duello tra l’atleta e l’icona, tra performance e stile, ambientato in un’arena dove il linguaggio dello sport si fonde con quello dell’eleganza contemporanea», spiega una nota di Oliver Peoples. Le due anime di Federer emergono, infatti, da due nuovi occhiali: da un lato il campione, maestro del gioco, istintivo e preciso, indossa R-20, modello a maschera progettato per la performance; dall’altro, l’uomo di stile, composto, sicuro e naturalmente carismatico, sceglie R-19, una montatura da sole elegante, definita da equilibrio, raffinatezza e misura. «Il racconto visivo si sviluppa attraverso i codici inconfondibili del gioco di Federer: la fluidità del dritto, la leggerezza del movimento, la precisione del rovescio a una mano - prosegue il comunicato - Attraverso luce, texture e atmosfera, immagini e film esprimono i valori al cuore della collezione Roger Federer Oliver Peoples: precisione senza eccessi, performance guidata dall’intenzione e una presenza discreta, capace di attraversare mondi diversi con assoluta naturalezza». La release si articola attorno a quattro silhouette inedite, affiancate da nuove varianti colore dei modelli più iconici della collaborazione. R-17, in metallo e con dettaglio del doppio ponte, interpreta la forma squadrata con un’attitudine decisa e contemporanea. Con R-18, la collezione esplora un’eleganza più sottile grazie al profilo squadrato, la lente lievemente rialzata e i dettagli Windsor. R-19 reinterpreta il classico occhiale da sole rettangolare attraverso un dialogo tra acetato e metallo. R-20 introduce una visione contemporanea della maschera: una montatura avvolgente, essenziale e dal segno deciso. Vengono presentate inoltre nuove varianti colore per i modelli best-seller Mr. Federer II e Mrs. Federer A cura della redazione

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  5. 1 g fa

    Certottica: dalle mummie agli occhiali per definire nuovi protocolli di conservazione

    Dopo i positivi riscontri del progetto Interreg Opti-Rail, il gruppo di Longarone lancia una sperimentazione che prevede l'uso di tecnologie utilizzate per i reperti archeologici applicate al design industriale del ventesimo secolo Fermare il tempo e rallentare i processi di degrado dei materiali: è il problema che, per la scienza della conservazione, accomuna i resti millenari di una mummia e un paio di occhiali in celluloide degli anni 30. Ed è proprio a partire da questa sfida che nasce la nuova sperimentazione avviata da CertotticaGroup. Concluso il progetto transfrontaliero Opti-Rail, il gruppo di Longarone compie ora un ulteriore passo avanti nel campo della conservazione dei materiali plastici storici. «Il punto di partenza è una constatazione spesso poco nota: molte delle plastiche utilizzate nel design del Novecento, come l’acetato e il nitrato di cellulosa impiegati nella produzione di occhiali, sono materiali estremamente instabili – spiega un comunicato di CertotticaGroup - Contrariamente all’immaginario comune, non sono affatto “eterni”, ma soggetti a processi di degradazione chimica autocatalitica e difficilmente arrestabile». Per affrontare questo problema, i ricercatori del gruppo hanno deciso di guardare a un settore apparentemente lontano: quello dell’archeologia e della conservazione dei reperti organici antichi. Da qui è nata la collaborazione con il ricercatore Marco Samadelli dell’Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research di Bolzano, impegnato da anni nello sviluppo di metodologie avanzate per la conservazione e il monitoraggio dei resti umani antichi in tutto il mondo. «Grazie a questa sinergia scientifica, CertotticaGroup si è dotata di due speciali soft box realizzate in film multistrato di polietilene, all’interno delle quali sono stati collocati 30 esemplari di occhiali storici restaurati (nelle foto) - prosegue la nota - Non si tratta di semplici teche espositive, ma di veri e propri micro-ambienti controllati. Le box sono sigillate ermeticamente e dotate di sensori che monitorano costantemente temperatura e umidità interna, segnalando tempestivamente qualsiasi variazione dei parametri ambientali. Nelle prossime settimane l’aria all’interno delle teche verrà inoltre sostituita con Argon, gas nobile inerte che consente di ridurre drasticamente i processi di ossidazione e di limitare la proliferazione di muffe o altri microrganismi responsabili del degrado dei materiali». L’obiettivo della sperimentazione è duplice: da un lato monitorare scientificamente l’evoluzione dei processi di degrado delle plastiche storiche, dall’altro raccogliere dati utili per sviluppare nuovi protocolli di conservazione dedicati ai manufatti del design industriale del Novecento. Per CertotticaGroup l’iniziativa rappresenta anche un passo ulteriore nel rafforzamento del proprio ruolo nel campo della ricerca applicata. «Questa sperimentazione dimostra come l'integrazione di competenze apparentemente distanti possa generare innovazione concreta – commenta nel comunicato il ceo di CertotticaGroup, Corrado Facco - La collaborazione con partner scientifici di eccellenza del territorio contribuisce a far evolvere la nostra attività oltre la certificazione, consolidando Certottica come un vero competence hub capace di affrontare la complessità tecnica a 360 gradi e di anticipare le sfide future». I dati raccolti nei prossimi mesi potranno contribuire alla definizione di nuovi protocolli internazionali per la gestione degli archivi storici aziendali e dei musei del design, aiutando a preservare una parte importante del patrimonio industriale e creativo del made in Italy. A cura della redazione

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  6. 1 g fa

    Nau! diventa Società Benefit

    Il brand di occhiali con negozi monomarca compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita responsabile e sostenibile: con questa scelta rafforza l’impegno a generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale, integrando tali obiettivi nelle strategie aziendali e nelle decisioni di governance L'assemblea dei soci di Nau!, riunitasi a Milano a inizio giugno, ha approvato la modifica dello statuto societario, introducendo formalmente le finalità di beneficio comune che guideranno l'azienda nello svolgimento della propria attività economica e che si concentrano in particolare su quattro ambiti strategici: benessere visivo, sostenibilità, inclusione sociale e cura delle persone, in un equilibrio costante con gli interessi dei soci. Facilitare l'accesso a soluzioni ottiche adatte alle diverse esigenze visive lungo tutto l'arco della vita, diffondere una cultura della prevenzione e della consapevolezza visiva, favorire un modello di economia circolare nel settore dell'occhialeria, riducendo l'impatto ambientale dei prodotti lungo l'intero ciclo di vita, generare valore sociale per le persone che lavorano in Nau!, contribuire allo sviluppo delle comunità locali, sostenendo iniziative sociali, culturali e sanitarie coerenti con i valori del brand, e rafforzare una governance responsabile e trasparente: sono le finalità di beneficio comune stabilite dal nuovo statuto. «Diventare Società Benefit significa rendere ancora più esplicito e misurabile ciò che da sempre ispira il nostro modo di fare impresa: mettere le persone al centro, promuovere il benessere visivo e generare un impatto positivo per la società e per l'ambiente - precisa una nota di Nau!, che conta circa 150 punti vendita tra Italia ed estero - È una scelta che rafforza la nostra identità e il nostro impegno verso tutti gli stakeholder». Nau! è la terza realtà italiana del settore dell’ottica ad aver cambiato denominazione in Società Benefit dopo Vanni e Fonda. A cura della redazione

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  7. 1 g fa

    Ottica Visionaria: fare rete tra i professionisti e con i cittadini

    Il punto vendita di Varedo, in provincia di Monza e Brianza, inaugurato a febbraio, ha dato il via a una serie di appuntamenti rivolti al territorio: il primo, tenutosi l'11 maggio scorso, ha coinvolto amministratori locali e specialisti in ambito sanitario per approfondire il tema della visione da diverse prospettive Il progetto “In-formazione” si inserisce nel percorso avviato dal centro ottico brianzolo insieme all’artista Square, che ne ha curato il concept: il punto vendita è stato infatti concepito come uno spazio esperienziale dove rigore professionale, design e stimoli sensoriali convivono, con installazioni artistiche e percorsi capaci di invitare il visitatore a interrogarsi sul significato del vedere e del percepire. «L'11 maggio abbiamo organizzato il primo evento per il territorio: erano presenti il sindaco di Varedo e alcuni assessori, nonché oculisti, ortottisti, pediatri, osteopati e altri specialisti - racconta a b2eyes TODAY Michela Salerno, titolare di Ottica Visionaria insieme a Matteo Castellani (nella foto, in alto, a sinistra) - La sala visite ha ospitato 24 persone: l’ottico optometrista Gian Luca Caciagli (nella foto, in alto, a destra) ha affrontato il tema della vista e della visione in maniera emozionale, facendo ad esempio ascoltare dei suoni che i presenti dovevano riconoscere. Non sono inoltre mancati contenuti più tecnici, effetti ottici e persino una cartolina realizzata da noi che permetteva una visione tridimensionale e che è stata consegnata agli ospiti al termine della serata». L’obiettivo non era soltanto divulgativo. «Abbiamo puntato molto sulla multidisciplinarità e volevamo creare occasioni di confronto tra i partecipanti, affinché dialogassero tra loro: questo scambio tra professionisti si è effettivamente verificato», aggiunge Salerno. L’evento si è concluso con un momento conviviale all'interno del negozio, caratterizzato da uno degli elementi distintivi del concept di Ottica Visionaria: il camino che, all'occorrenza, si trasforma in pianoforte, contribuendo a rafforzare l'identità dello spazio come luogo di incontro e condivisione. L'appuntamento inaugurale rappresenta soltanto il primo tassello del progetto “In-formazione”: a fine giugno ne è previsto un altro rivolto ai commercianti della zona, dedicato soprattutto alle esigenze visive delle persone che frequentano le loro attività. Parallelamente il centro ottico ha aderito a un bando dedicato alla salute promosso dal Comune di Varedo. L'8 e il 15 giugno Salerno, in qualità di ortottista, e Castellani, ottico optometrista, hanno effettuato degli screening in due scuole dell'infanzia della città, coinvolgendo complessivamente un centinaio di bambini dell'ultimo anno: la finalità era sensibilizzare le famiglie sulle problematiche dei più piccoli legate alla vista prima dell’inizio delle primarie, oltre a individuare eventuali segnali di criticità e a suggerire, quando necessario, un approfondimento oculistico o una valutazione visiva più accurata. «A breve avremo un incontro con i genitori presso le scuole per illustrare il risultato di tale dépistage: anche questa iniziativa rientra nel progetto “In-formazione”», dice ancora Salerno. Prosegue inoltre il dialogo con il mondo dell’arte, uno dei tratti distintivi di Ottica Visionaria fin dall'apertura.

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