Carsicamente

Francesco Colombrita

Carsicamente è il podcast di Francesco Colombrita, un lettore accanito che ha deciso di condividere letture e riflessioni a partire dalla pagina scritta. La metafora che attraversa le puntate è quella dell'attività della lettura come carsica, paragonata quindi all'erosione dell'acqua che plasma e crea luoghi e spazi di riflessione, scolpendo in qualche modo le persone che siamo.

  1. 18/03/2025

    #22 - Leede. Maeve, la rabbia e la sindrome di Ginger Rogers

    Entrare nella mente di chi commette un omicidio è senza dubbio una delle attività più sfiziose dei nostri tempi. Ne sono prova il successo dei podcast True Crime, le vendite delle varie riedizioni di libri come A sangue Freddo o L’avversario, nonché la diffusione di serie tv che ormai da decenni hanno spostato la prospettiva di indagine sulla comprensione, o scoperta delle motivazioni, delle radici, del trauma. In un qualche modo sembra che si abbia abbandonato o quasi la massima latina cara a Hobbes dell’Homo homini lupus, volendo abbracciare un’idea manichea del male. Letterariamente e non, alcuni testi hanno sfidato il paradigma che ci vuole disumani se commettiamo certi atti e umani quando non li compiamo (relegando poi a corruzione o trauma ogni agito antisociale), presentando invece personaggi che sfidano la norma: è ad esempio il caso di Patrick Bateman, broker nel pieno degli anni ‘80 tra cocaina e rabbia sociale protagonista di American Psycho. Già con Patrick si diede scandalo, ma tra chi volle interpretarlo come un’allegoria e chi invece accettò il suo male non motivato da traumi o altro perché, in fondo, al maschio si perdona una certa rabbia, mancava ancora nel panorama una delle prospettive. Ed è qui che C.J. Leede ci ha regalato una perfetta personaggia: per cui, col benestare di Plauto e Hobbes, oggi cambiamo prospettiva: foemina foeminae lupior, un benvenuto a te, Maeve

    18 min
  2. 08/12/2023

    #21 - Fitzgerald. Il Grande Gatsby o il moderno Trimalcione

    «27 ottobre 1924Caro Max, in plico separato ti mando il mio terzo romanzo: Alla fine penso di aver scritto qualcosa di veramente mio, ma quanto valga questo “mio” è tutto da vedere» Con questa frase, Francis Scott Fitzgerald, inviava all’editore la copia del romanzo destinato a fargli lasciare un segno nella letteratura americana e mondiale: Il Grande Gatsby. La lettera prosegue proponendo un accordo commerciale sui diritti: tipico di Fitzgerald non usare casualmente quel “Quanto valga”, sempre com’era alle prese con urgenze economiche a causa di uno stile di vita decisamente sopra le righe. Sapeva in effetti di valere molto, lui che era diventato lo scrittore più pagato del suo tempo. Lui che aveva scritto, tra il 1919 e il 1940 ben 178 racconti pubblicati su rivista per un incasso complessivo di 250000 dollari (all’epoca bei soldoni). Eppure, su questa sua nuova fatica letteraria non nutriva molte speranze di successo economico. Lo si scopre leggendo le sue lettere: Scott era infatti convinto che mancassero in Gatsby quegli elementi che il pubblico dell’epoca aveva imparato ad apprezzare nei suoi lavori. La storia ci dice che purtroppo non si sbagliò di molto. Del successo del romanzo, Fitzgerald non seppe mai. Nel 1925, all’uscita, Il Grande Gatsby vendette circa 25000 copie, e poi più nulla. Dopo il successo post mortem e la rivalutazione della critica rimane interessante capire che cosa, il più grande scrittore dell’età del Jazz, intendesse con quel ho “scritto qualcosa di veramente mio”

    18 min

Descrizione

Carsicamente è il podcast di Francesco Colombrita, un lettore accanito che ha deciso di condividere letture e riflessioni a partire dalla pagina scritta. La metafora che attraversa le puntate è quella dell'attività della lettura come carsica, paragonata quindi all'erosione dell'acqua che plasma e crea luoghi e spazi di riflessione, scolpendo in qualche modo le persone che siamo.