Casa Zagato

Gianmarco, Giulia, Gloria e Gabriele Zagato

Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.

  1. 1 G FA

    APOCALISSE, PASQUE ASSURDE E IDEE BUNKER - EP.2 S.2

    Bentornati nel salotto più caotico d’Italia, dove non passa una puntata senza che qualcuno distrugga qualcosa: stavolta è toccato al muro della gloria, graffiato in diretta come se fosse un’opera contemporanea. Gloria pronta a denunciare, Gabriele pronto a scappare e noi pronti a fingere che basti un po’ di vernice e due noodles per sistemare tutto. Nel frattempo si apre il vaso di Pandora: regali costosissimi mai meritati, traumi familiari, pipe regalate a un bambino di cinque anni, e l’ennesima dimostrazione che in quella casa nessuno è cresciuto normalmente. Poi si scivola dolcemente nel disagio quotidiano: ordini Amazon che spariscono nel multiverso, corrieri che ignorano la portineria, uova di Pasqua da 90€ abbandonate negli ascensori e ladri probabilmente milanesi e ben vestiti. Il tutto condito da una recensione non richiesta su Zara, spedizioni infinite e prezzi che manco Hermès sotto acido. Non manca il momento famiglia: organizzare la Pasqua con le zie è più complicato di una trattativa ONU, tra ristoranti che ci odiano, cognomi falsi per prenotare e drammi degni di una soap turca. Nel finale si vola altissimo: bunker anti-apocalisse, otiti con timpani esplosi e racconti di truffatrici internazionali. Insomma, una puntata normale di Casa Zagato: zero senso, tanto caos e quella sensazione costante che qualcosa sia andato storto…fin dall’infanzia. Se siete arrivati fin qui, probabilmente anche voi avete ricevuto una pipa a 5 anni. Iscrivetevi, lasciate un like e soprattutto…fate un regalo a Gabriele, che sennò piange davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    54 min
  2. 11 FEB

    BONUS: ZIA BRUNA, MAZZE DA BASEBALL E GALLINE A METÀ - EP.11

    Benvenuti a Casa Zagato – puntata bonus, cioè quella puntata che esiste solo finché Gianmarco non decide di cancellarla per sport (quindi godetevela come un messaggio vocale della zia Bruna: lunga, confusa e potenzialmente traumatica). Qui dentro si normalizza tutto: slacciare i pantaloni a tavola, vivere senza sponsor e fare informazione scientifica con la stessa autorevolezza con cui si “legge” su TikTok. In questa puntata si smonta la leggenda metropolitana del video da 100 ore che “ha fatto milioni” (spoiler: no, ma continuate pure a crederci se vi aiuta a dormire), si passa con disinvoltura dalle uova bio al sistema solare (perché a quanto pare c’è gente convinta che al centro ci sia la Terra). Nel mezzo: latte, balie, parenti che dispensano consigli non richiesti, e una “mezza poastra” che trasforma il brodo in un’esperienza spirituale…nel senso che vi fa lasciare il corpo. E poi lei, la vera protagonista non dichiarata: zia Bruna, la storyteller definitiva, capace di registrare un podcast involontario al bar e di insegnare al mondo che il brodo si allunga sotto al lavandino come Gesù coi pani e i pesci, ma con più dialetto e meno miracolo. Si finisce con la grande idea del secolo: la posta del cuore per disagi sentimentali, familiari e personali. Insomma: se siete arrivati fin qui siete ufficialmente parte del problema. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    1h 7m
  3. 21 GEN

    INTERROGAZIONI SALTATE, TEMI COPIATI E CONFESSIONI DI TRUFFE - EP. 8

    Benvenuti a casa Zagato: disagio assicurato, peli di gatto inclusi e antitetanica consigliata. Si parte con un tuffo nostalgico nell’era di Iva Zanicchi e del sacro rito “indovina il conto”, e si finisce a vivere un episodio di Panic Room versione babysitter: il bambino cade dal letto mentre uno è in bagno e l’altra è al telefono, e nessuno capisce perché in questa casa il letto sia più alto del tavolo e il water richieda i ramponi. Nel mezzo, Gabriele tira fuori una reliquia archeologica: il primo MacBook Pro di Gianmarco, ricoperto di terra e peli, con un logo Apple appiccicato sopra come una benda su una frattura esposta. Si parla di punti American Express come se fosse un catalogo anni ’90, poi si passa ai treni (odio puro, con frecciate a chi urla al telefono anche nell’area silenzio) e alle corriere dell’adolescenza, tra ritardi cronici e “abbonamenti” che esistevano più come concetto filosofico che come oggetto reale. E quando pensi che sia finita, ecco il momento scuola: assenze strategiche, interrogazioni evitate male, professori amati/odiati e rivolte studentesche degne di un documentario. Il tutto condito da conti al ristorante “royal” da 100 euro per quattro gamberi contati e dalla nuova crociata di Gianmarco contro chi indora la pillola nelle email: se devi dire no, dì no, senza scrivere una Divina Commedia di convenevoli. Insomma: caos, ricordi, lamentele, risate e un’aria così piena di polvere che a fine puntata non si capisce se stiano salutando o starnutendo. Commentate senza timestamp così continuiamo a non capire niente e a sentirvi dentro la puntata, iscrivetevi, lasciate un like e passate l’aspirapolvere anche per loro. Baci e abbracci, raga. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    57 min
  4. 7 GEN

    MINACCE, CONFESSIONI E POLEMICHE - EP. 6

    Bentornati a Casa Zagato, carissimi: oggi siamo vestiti da lutto perché l’Epifania è passata e con lei pure la nostra dignità. Questa è ufficialmente la puntata della verità, quella in cui si tolgono i sassolini dalle scarpe, si minaccia la “pausa di riflessione” stile relazione tossica e si decide che Casa Zagato non può essere un podcast da palestra tutte le settimane: qui si ragiona a stagioni, come le serie belle…o almeno come quelle che ci provano. Nel frattempo, tra un Kevin (il palloncino-fratello segreto) che ci osserva giudicante e un recap delle vacanze, si finisce a parlare di vomito, reflusso, cani che fanno la cacca guardandoti negli occhi e traumi vari da nottate infernali. Poi si scende nel vintage più profondo: leggiamo una lettera della Befana del 6 gennaio 2013 con consigli educativi che oggi suonano come minacce (“vai in palestra”, “sii più gentile”, “molla il telefono e studia”) e scopriamo chi ha davvero mantenuto la promessa e chi invece è rimasto uguale, solo più povero di energie. A proposito di soldi: si apre anche il capitolo “Gabriele a cash”, con tariffe per accompagnare la sorella a Milano e l’abilità di truffare a Monopoly come se fosse un mestiere. In mezzo ci infiliamo anche Cesare, che entra in un negozio di giocattoli e riesce in pochi secondi a lanciare una macchinina in fronte a una bambina: karma istantaneo e assicurazione del capofamiglia che ci saluta. Chiudiamo con la polemica più sottovalutata del secolo: i resi da Zara (sì, li proviamo a casa, sì, li riportiamo, no, non è un crimine) e la guerra personale contro le commesse che ti seguono mentre vuoi annusare profumi in pace. Insomma: tanta cattiveria, tante cag*te (letteralmente) e il solito disagio assicurato. Iscrivetevi, commentate e diteci: Casa Zagato deve diventare stagionale davvero o volete vederci soffrire ogni settimana? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    1h 5m
5
su 5
76 valutazioni

Descrizione

Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.

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