CentoParole

Gruppo Corriere del Ticino

«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco quindi che Dario ci racconta un libro in pochi minuti, in pillole non amare come le medicine, ma leggere e che curano la mente e lo spirito. «Perché non possiamo giudicare un libro dalla copertina, ma dal sapore che ci lascia in bocca quando lo finiamo» (Cit.)

  1. 7 MAR

    La guerra piace a chi non la conosce

    Mercoledì scorso, rivolgendosi alla nazione dal Palazzo della Moncloa, il primo ministro spagnolo Pedro Sànchez ha parlato della guerra in Iran in maniera per qualcuno ingenua, per taluni sprovveduta, per altri visionaria, per altri ancora matura e saggia. Leggendo il discorso di Pedro Sànchez non ho potuto fare a meno di andare con la memoria a un libro pubblicato in italiano una decina d'anni fa da Sellerio, ma scritto in latino oltre 520 anni fa. Sto parlando degli Adagia di Erasmo da Rotterdam, una raccolta di proverbi e sentenze di autori classici commentati con grande modernità, e da cui l'editore palermitano aveva tratto la lunga e appassionata riflessione nella quale l'umanista olandese affrontò una questione fondamentale: la guerra può essere giusta? La violenza può essere giustificata? Non so se il primo ministro di Spagna abbia preso spunto dagli Adagia di Erasmo da Rotterdam. Non mi sorprenderebbe. Sembra che il filosofo olandese descriva l'oggi. E suggerisca le giuste parole a Pedro Sànchez: «È assolutamente inaccettabile che dirigenti incapaci di adempiere (al proprio) compito utilizzino il fumo della guerra per occultare il proprio fallimento e, al tempo stesso, riempire le tasche di pochi, i soliti di sempre. Gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili». In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Erasmo da Rotterdam, La guerra piace a chi non la conosce, pubblicato da Sellerio.

    9 min
  2. 21 FEB

    Storia di Peter Thiel, il signore degli algoritmi che vorrebbe dominare il mondo

    Oggi vi racconto il libro di Luca Ciarrocca, L’anima nera della Silicon Valley, pubblicato da Fuoriscena.Qualcuno li chiama libri-faro. Sono i libri che squarciano il buio. I libri che mettono in fila conoscenze nuove e indispensabili per capire il mondo. I libri nei quali si raccontano storie, situazioni, fatti e persone che altrove sono taciuti. O nascosti. Negati.L’anima nera della Silicon Valley, di Luca Ciarrocca, è uno di questi libri. Un’inchiesta densa e documentata su uno dei più influenti - e meno esposti - oligarchi del tecnocapitalismo globale: Peter Thiel, un minaccioso costruttore di potere che agisce lontano dai riflettori intrecciando finanza spregiudicata, tecnologia digitale e smisurata ambizione politica in una visione coerente e radicale, libertaria e antidemocratica.Dentro questa prima biografia in lingua italiana Ciarrocca ricostruisce l’ascesa di Thiel a partire dagli anni universitari a Stanford, quando nel giovane immigrato di origini tedesche, nato a Francoforte nel 1967 e giunto negli Stati Uniti dopo aver vissuto con la famiglia in Sudafrica, prende forma un’idea nuova di potere, fondata sulle reti più che sulla visibilità, sull’influenza culturale più che sul consenso pubblico. Filosofo e giurista, Thiel prima cofonda PayPal e poi diventa uno dei grandi investitori di Facebook e Airbnb, intuendo in anticipo rispetto a molti altri la natura «tentacolare» delle piattaforme digitali e la loro capacità di ridisegnare i rapporti sociali, economici e politici.

    13 min
  3. 10 GEN

    La storia della stretta di mano, dagli assiri a Donald Trump

    Oggi vi racconto il libro di Massimo Arcangeli, L'avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19, pubblicato da Castelvecchi.La pandemia di Covid, che abbiamo volutamente deciso di dimenticare troppo presto, aveva indotto molti di noi ad approfondire il significato e il valore del contatto fisico e a ragionar - come mai avevamo fatto prima - sulla prossemica, il modo di porsi nello spazio occupato anche da altre persone.Alcuni dei gesti più naturali nel nostro mondo simbolico erano diventati improvvisamente tabù: l’abbraccio, ad esempio; il bacio o la stretta di mano. Costringendoci a ripescare in altre culture modi e forme diverse di saluto: il namasté dell’India o il tai wai thailandese, con le mani giunte in forma di preghiera all’altezza del mento, del petto o della fronte; il sorriso e l’inchino; il gong shou cinese, ovvero il pugno contro il proprio palmo; il piede contro piede di Wuhan - la città da cui era partita la nuova peste - reso popolare da un balletto su Tik Tok; e il gomito contro gomito. Un emoji aveva fissato sugli smartphone anche il saluto di benedizione tipico del pianeta Vulcano, la V a quattro dita aperte, di solide radici ebraiche ma resa popolare dall’ufficiale scientifico ed esecutivo dell’Enterprise, S'chn T'gai Spock, sin dalla prima serie di Star Trek.«Forse - ha scritto qualcuno - non sarebbe stata una cattiva idea ibridarci con i tibetani, che congiungono le mani al petto e mostrano la lingua. In tempi bui di barbari e svalvolati, ci saremmo garantiti reciprocamente di non essere posseduti da demoni». Sulla scorta dei cambiamenti indotti dal Covid, il linguista Massimo Arcangeli ha dedicato proprio alla stretta di mano un saggio ricchissimo di rimandi storici, artistici e letterari, Un libro insieme divertente e colto.

    12 min

Descrizione

«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco quindi che Dario ci racconta un libro in pochi minuti, in pillole non amare come le medicine, ma leggere e che curano la mente e lo spirito. «Perché non possiamo giudicare un libro dalla copertina, ma dal sapore che ci lascia in bocca quando lo finiamo» (Cit.)