CI VUOLE FEGATO

PIANOZERO Media

CI VUOLE FEGATO - UN PODCAST SULLA CORSA, SENZA ESAGERARE Quante volte nella vita ci siamo fermati e abbiamo detto: “domani, cascasse il mondo, vado a correre”? Quante volte abbiamo pensato poi di trasformare quel pensiero in un'azione reale? Quante volte abbiamo acquistato tutto il necessario per farlo? E quante volte poi, la mattina dopo, a correre ci siamo andati per davvero? Io praticamente mai, fino a qualche mese fa. Mi chiamo Michele Catalano, ho quarantadue anni, sono un pubblicitario e la storia che vi racconto inizia proprio il giorno in cui ho deciso di uscire di casa per iniziare a correre. Ma senza esagerare. Vi racconterò anche di come la corsa sia stata il mio modo di affrontare la depressione che mi stava pian piano inchiodando l'anima a terra. Ma anche qui, senza esagerare. Insomma, è una specie di esperienza condivisa, tanto vera quanto bizzarra, fatta tutta di corsa. Per saperne di più seguiteci sui social cliccando qui: MICHELE CATALANO PIANOZERO MEDIA Se volete potete scriverci alla mail: civuolefegatopodcast@gmail.com #running #corsa #CIVUOLEFEGATO CI VUOLE FEGATO è un podcast scritto da Michele Catalano e prodotto da PIANOZERO Media La cura editoriale è di Niccolò Maria Santi e Sara Canali, la producer è Giulia Zampacorta. Il montaggio e la post produzione audio sono di Michele Catalano. Le musiche sono su licenza Artlist Ltd. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Stagione 1

  1. LA GUERRA DEI LENTI // Michele Catalano

    Puntata 8

    LA GUERRA DEI LENTI // Michele Catalano

    LA GUERRA DEI LENTI // Michele Catalano Sui social è scoppiata la guerra dei lenti tutti fenomeni, tutti runner decadenti “io corro piano”, “no frate io ancora più piano” ma guardo il cardio e stai a centoottanta al piano dici che fai il lento ma sembri in fuga hai il cuore che rulla come una batteria samba “oggi solo easy”, scrivi sotto la foto ma sembri inseguito da un branco di moto siete lì a fare dissing con la fascia al petto ma il vostro lento sembra un cento metri secco. “zona due fratè” ma state rossi come i pomodori sembra che vi inseguano i cani dei pastori fate i filosofi del passo controllato poi parte il Gàrmin “fratè te sei sbagliato!” io invece parto piano, resto piano davvero se mi sorpassa un nonno gli faccio pure: “prego” voi fate i reel con la musica epica sotto ma è solo un allenamento al parco dietro al lotto “oggi solo jogging”, lo scrivete convinti ma avete il respiro tipo treno merci “bisogna ascoltare il corpo”, grande lezione ma il tuo corpo urla: “fermati campione” il lento è lento, non è matematica oscura se devi spingere così hai un’ambulanza sicura vi vedo su Strava fare i professori “il vero runner non corre per gli onori” però poi guardate chi vi passa davanti e cambiate passo come dei cavalli impazziti. io sto nel parco con l’aria tranquilla voi fate a gara pure a chia ha la faccia più sciàlla “oggi solo scarico”, ma state già in affanno avete il battito che impenna come un booster truccato. frate il lento è lento, non serve litigare non è una medaglia che ti devi conquistare se dici piano, fallo piano davvero non serve fare il ninja del cardio leggero quindi “pace” runner, chiudiamo ‘sto teatro che la corsa non è un dissing ma un giro d’isolato tu vai piano, io pure, lui pure piano davvero ma il tuo Garmin lo sa che stai mentendo sincero. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

    2 min
  2. QUESTA È L'ULTIMA VOLTA // Michele Catalano

    Contenuti extra della puntata 9

    QUESTA È L'ULTIMA VOLTA // Michele Catalano

    [Verse 1] Le ripetute sono il mio amore tossico dieci per "ti amo" e "ti odio", recupero poco poi resta solo il lento defaticamento in cui canto piano il mio straziante lamento [Verse 2] pensavo fosse un amore sano davvero, di quelli che migliorano piano il respiro. Pensavo, lo giuro, fosse un amore sincero, di quelli che rendono il passo leggero. [Verse 3] ci son cascato come Icaro al sole, volavo leggero sopra ste' parole, poi la cera si scioglie, cède l'intersuola, restano quattrocento metri da fare in cariola. [Verse 4] le inseguo girando in tondo sul tar tan, mentre il mondo si stringe nel mio affanno, il Garmin si inghiotte tutto il mio tran tran, e del mio sorriso rimane solo l'inganno. [Chorus] strappa il petto, lacera la mente questo amore tossico che torna sempre ogni volta giuro: "questa è l'ultima volta" poi martedì sera mi ritrovo giù in pista [Verse 5] È una passione smodata per il vi-o-due-max, come nei jazz di una volta senti solo il sax, pensavo fosse amore, mica vana gloria mi faccio un altro giro dentro la stessa storia. [Chorus] strappa il petto, lacera la mente ripetute, amore tossico che torna sempre, ogni volta giuro: "non le faccio più" poi mi ritrovo lì e di colpo cado giù. [Verse 6] guardiamo quei quattrocento metri piani, come fossero statue di santi pagani, come Dèi di sta nuova religione, mentre tremiamo sulle gambe in tensione. [Bridge] ma poi capisci nel breve recupero che non c'è nessun Dio dietro a sto cronometro, sono solo metri stesi sull'asfalto, specchi dove guardi quanto sei fragile, nient'altro. [Outro] e mentre recuperi guardando il cielo capisci davvero qual è il segreto: non è l'amore, non è la gloria… è solo un altro giro dentro la stessa storia. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

    2 min
  3. L'INSOSTENIBILE COSTO DEL CORRERE // Michele Catalano

    Contenuti extra della puntata 10

    L'INSOSTENIBILE COSTO DEL CORRERE // Michele Catalano

    «La corsa è per tutti», lo giurano, certo, Non servono attrezzi, puoi farlo all’aperto. «La corsa è di tutti», lo dicono in coro, poi costa più lei che investire sull’oro. La corsa mi salva, mi calma, mi cura, però la fattura mi fa più paura.   Scarpa da lento, scarpa da gara, scarpa da quando la vita è più amara. Scarpa da pioggia, scarpa da pista, scarpa che pesa meno della mia VISA. Una fortuna ai piedi, la felicità nel cuore, volo per strada ma non mangio da dodici ore. Maglia tecnica, calza compressiva, sembro un atleta, ma è finanza creativa. Pettorale novanta, i gell altri venti, una mezza maratona mi costa du' denti. Una banana e quattro spillette nel pacco 21 karati dorati come un Cattelàn farlòcco   «Ma vuoi mettere l'esperienza?»   «La corsa è per tutti», lo giurano, certo, Non servono soldi, puoi farlo nel deserto. «La corsa è di tutti», fratè ti conviene, poi guardi il totale e vendi pure un rene. La corsa mi salva, mi calma, mi cura, però la fattura mi fa più paura.   Gli influencer corrono verso il tramonto, con tutto regalato e il sorriso già pronto. «Ragazzi, questa scarpa mi ha cambiato la vita» Poi vendono tutto su Vinted come buona uscita. Tutti a dire «io corro per stare leggero», poi corron dai brand col sorriso sincero. Tutti podisti, tutti liberi, tutti veri, ma taggano marche pure nei pensieri. Fanno reel in slow motion sul mare, io faccio refresh solo per rateizzare. Ricevono pacchi, io ricevo notifiche, pagamento respinto, emozioni mistiche.   «E allora sai che c’è? Profilo messo in piedi e ora stai a vede’!»   Like, Interazioni, copertura, salvataggi, non per la fama, ma per avere assaggi. Un paio di scarpe, una maglia, un cappello, diventi Creator per non venderti un rene, fratello.   E giù a studiare numeri, statistiche e metriche, Yuri ti spinge il Q-gino, sono voci profetiche: «pianifica, cresci, ottimizza!», e tu vai in paràlisi, su “Not Just Analytics” sei a un passo dall'analisi.   «La corsa è per tutti», lo giurano, certo, Non servono gli altri se hai un conto aperto. «La corsa è di tutti», lo dicono in coro, poi costa più lei che investire sull’oro. La corsa mi salva, mi calma, mi cura, però la fattura mi fa più paura.   La corsa è natura, sudore, respiro, però dentro a sto feed diventa un martirio. Meno commercial, fratè, abbassa i toni, risparmiami il latte di cocco e i tuoi sermoni. Chi vuole vendere venda, che io prendo la Panda, andiamo a correre io e te, dormiamo in tenda. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

    3 min
  4. L'INNO DEL RUNNER SCIOLTO // Michele Catalano

    Contenuti extra della puntata 11

    L'INNO DEL RUNNER SCIOLTO // Michele Catalano

    Quaranta gradi all'ombra e l'afa che non molla, il termometro dice "resta a casa e crolla". Ma noi scendiamo con le scarpe allacciate, e comincia l'inno delle corse sudate. Il runner sciolto non teme l'estate, si scioglie prima, e dopo le sgambate. Sciolte le gambe, la testa e la suola è il preludio ad una cosa sola. Il runner sciolto lo guardano male: "con questo caldo? Ma è da ricoverare!" Loro al riparo del condizionatore, noi zuppi al fresco del nostro sudore. La fontanella ci vede arrivare, testa, poi nuca, poi polsi, è un rituale. Due sorsate a mani aperte e via, più freschi di prima si muore, e così sia. Evviva l'ombra, sia benedetta, evviva i pini, i portici e l'acquetta, evviva le corsette di questa estate, viva il sudore e le maglie inzuppate. Poi al bar c'è quello col mojito in mano che mi fa " Ma lo sai che sei matto"… io mi levo la maglia e gli dò un abbraccio. Il runner sciolto parte piano, a testa bassa, poi il cuore batte come a un rave sotto cassa. La corsa d'estate non è da demente. si suda tanto, sì, ma non si pensa a niente. la suola fonde e lascia il segno sul cemento, è questo il segno del surriscaldamento. si scioglie piano come un gelato sul cono, il runner sciolto è sempre un po’ più bono. Evviva l'ombra, sia benedetta, evviva i pini, i portici e l'acquetta, evviva le corsette di questa estate, viva il sudore e le maglie inzuppate. L'inno del runner sciolto è finito… ma, cari miei, vi devo dare una brutta notizia...  A corre ci dovete ancora andare! Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

    3 min

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CI VUOLE FEGATO - UN PODCAST SULLA CORSA, SENZA ESAGERARE Quante volte nella vita ci siamo fermati e abbiamo detto: “domani, cascasse il mondo, vado a correre”? Quante volte abbiamo pensato poi di trasformare quel pensiero in un'azione reale? Quante volte abbiamo acquistato tutto il necessario per farlo? E quante volte poi, la mattina dopo, a correre ci siamo andati per davvero? Io praticamente mai, fino a qualche mese fa. Mi chiamo Michele Catalano, ho quarantadue anni, sono un pubblicitario e la storia che vi racconto inizia proprio il giorno in cui ho deciso di uscire di casa per iniziare a correre. Ma senza esagerare. Vi racconterò anche di come la corsa sia stata il mio modo di affrontare la depressione che mi stava pian piano inchiodando l'anima a terra. Ma anche qui, senza esagerare. Insomma, è una specie di esperienza condivisa, tanto vera quanto bizzarra, fatta tutta di corsa. Per saperne di più seguiteci sui social cliccando qui: MICHELE CATALANO PIANOZERO MEDIA Se volete potete scriverci alla mail: civuolefegatopodcast@gmail.com #running #corsa #CIVUOLEFEGATO CI VUOLE FEGATO è un podcast scritto da Michele Catalano e prodotto da PIANOZERO Media La cura editoriale è di Niccolò Maria Santi e Sara Canali, la producer è Giulia Zampacorta. Il montaggio e la post produzione audio sono di Michele Catalano. Le musiche sono su licenza Artlist Ltd. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.