Fare cose con le parole

Valentina Falsetta

"Fare cose con le parole" è un podcast dedicato al linguaggio come azione e atto politico, al suo potere trasformativo. Uno spazio itinerante dove la cultura si intreccia con le questioni sociali, i diritti, la letteratura e i luoghi di aggregazione. Ispirato alla teoria degli atti linguistici di John Austin, ogni episodio è un esercizio di attenzione: alle storie che ci attraversano, alle parole che ci mettono in relazione, agli immaginari che ci aiutano a cambiare il mondo.

Puntate

  1. Marco Omizzolo - Gli "invasori" e il lavoro anticostituzionale

    6 GG FA

    Marco Omizzolo - Gli "invasori" e il lavoro anticostituzionale

    In questo episodio dialogo con Marco Omizzolo, sociologo, ricercatore Eurispes e docente alla Sapienza di Roma, a partire dal mio lavoro di ricerca sul lavoro migrante e da una domanda centrale: che ruolo ha il diritto nella produzione e nel mantenimento dello sfruttamento? I testi di Omizzolo contribuiscono a comprendere uno spazio in cui il diritto non appare come strumento neutro di garanzia, ma come un impianto normativo imperfetto, capace di contribuire alla riproduzione di un sistema di sfruttamento dei lavoratori migranti. La conversazione prende avvio da Laboratorio criminale, libro-inchiesta scritto con Roberto Lessio, che indaga il laboratorio di potere sviluppatosi tra Latina e Roma: una commistione tra criminalità, politica, colletti bianchi e “zona grigia”, alimentata dalla cecità selettiva dello Stato. Da qui lo sguardo si allarga all’immigrazione come laboratorio politico e spazio di sperimentazione di tecniche di controllo: CPR esternalizzati, retoriche securitarie e paura come strumento di consenso. Con Sotto padrone affrontiamo il paradosso del diritto dell’immigrazione italiano, fondato su finzioni giuridiche e interventi emergenziali, che producono irregolarità, ricattabilità e segregazione nel mercato del lavoro. Infine, Il mio nome è Balbir introduce una narrazione radicale che chiama in causa non solo i padroni, ma anche cittadini, consumatori e sindacati, interrogando il senso stesso della democrazia quando diventa democrazia dei padroni e non dei vulnerabili. L’episodio si chiude sul presente: remigrazione, morti nel Mediterraneo e disumanizzazione del linguaggio pubblico, con una domanda aperta sul futuro dello Stato di diritto.

    35 min

Descrizione

"Fare cose con le parole" è un podcast dedicato al linguaggio come azione e atto politico, al suo potere trasformativo. Uno spazio itinerante dove la cultura si intreccia con le questioni sociali, i diritti, la letteratura e i luoghi di aggregazione. Ispirato alla teoria degli atti linguistici di John Austin, ogni episodio è un esercizio di attenzione: alle storie che ci attraversano, alle parole che ci mettono in relazione, agli immaginari che ci aiutano a cambiare il mondo.