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  1. I monumenti storici di Grottaglie: la Grotta di Bucito

    27/08/2025

    I monumenti storici di Grottaglie: la Grotta di Bucito

    Situata tra i suggestivi paesaggi delle gravine di Grottaglie, la Grotta di Bucito (conosciuta anche come Grotta di Coluccio) rappresenta uno dei siti archeologici e naturalistici più interessanti del territorio tarantino. Questo luogo, poco distante dal centro abitato, non è solo una formazione naturale affascinante ma anche testimone delle più antiche presenze umane nell’area.  Un luogo nella storia  La Grotta di Bucito si trova in prossimità di un importante snodo stradale, strettamente connesso al Tratturo Martinese, un’antica via di collegamento tra la costa ionica e l’entroterra della Puglia. In particolare, la grotta si trova nelle vicinanze della pineta Frantella, della gravina di Riggio e delle cave di Fantiano, altri affascinanti luoghi, protagonisti della storia e della cultura grottagliese.  Proprio la sua posizione strategica ha contribuito da un lato a preservare e dall'altro a rendere accessibile la grotta, che fin dai tempi più remoti fu utilizzata dall’uomo per abitazione o rifugio.  Le origini più antiche  Gli scavi e le ricerche nelle contrade di Bucito e delle zone limitrofe di Grottaglie hanno rivelato la presenza di strumenti in pietra lavorata grezzamente, attribuibili al Paleolitico, il periodo più antico della preistoria umana. Questo fa della Grotta di Bucito uno dei siti più arcaici in tutta la regione, assieme a Coluccio e Lonoce.  Durante il Neolitico, la grotta fu probabilmente al centro della formazione di piccoli villaggi agricoli. L’uso delle caverne naturali proseguì per tutto il corso dell’età del Bronzo e del Ferro, testimoniando l’importanza di questo sito come insediamento e luogo di comunità.  Nell'ultimo periodo dell'età del bronzo però, l'economia agricola prende il sopravvento sulla pastorizia e le comunità tendono a diventare sempre più stanziali, per cui grotte e gravine vengono gradualmente abbandonate dalla popolazione, che comincia a dare vita a villaggi e insediamenti di tipo urbano sempre più grandi e strutturati, anche per meglio fronteggiare le minacce provenienti da predoni e i disagi causati dalle intemperie atmosferiche.   Natura, paesaggio e tutela  Nonostante la sua storia millenaria, il primo rilievo della grotta, condotto con metodi scientifici", fu eseguito nell'ottobre del 1982 da Marco Bernardo e Bentivoglio Giuseppe Quaranta, che contribuirono a conoscere meglio la storia e l'ambiente circostante.   La Grotta di Bucito è immersa nel Parco Regionale delle Gravine, un’area dove la natura selvaggia domina e dove si trovano specie animali e vegetali ormai rare o in via d’estinzione. Le gravine rappresentano un ecosistema unico, meritevole di studio e salvaguardia sia per il loro valore naturalistico sia per quello storico-archeologico.  Curiosità e simboli  La presenza di grotte come Bucito ha dato il nome stesso a Grottaglie, che deriva da "Cryptae aliae", ossia “diverse, molte grotte”. L’importanza delle grotte nella storia locale è testimoniata anche dallo stemma municipale, su cui compare una grotta che richiama sia la ricchezza archeologica sia la vocazione agricola e pastorale della zona.  Quasi certamente infatti, la grotta prende il nome dai termini greci βοῦς, ovvero "bue" e οἰκία cioé "casa, ricovero, abitazione", indicando quindi che la grotta venisse impiegata come stalla e luogo di ricovero per greggi e armenti.   Visitare la Grotta di Bucito  Oggi la grotta è meta di escursioni e percorsi naturalistici, ideale per chi desidera scoprire un angolo ancora incontaminato della Puglia e immergersi nelle radici più antiche del territorio. Il contesto delle gravine, le vicine pinete e la ricca biodiversità rendono la visita non solo un’esperienza di conoscenza, ma anche di meraviglia davanti alla forza modellatrice della natura e della storia millenaria di Grottaglie.  La Grotta di Bucito, con il suo fascino discreto, continua a parlare delle origini dell’uomo e del lento scorrere dei secoli su queste pietre: un vero e proprio museo a cielo aperto.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support.

    17 min
  2. I monumenti storici di Grottaglie: Il Chiostro dei Paolotti

    23/04/2025

    I monumenti storici di Grottaglie: Il Chiostro dei Paolotti

    Il Chiostro del Convento dei Paolotti di Grottaglie è una testimonianza significativa dell'architettura e dell'arte religiosa in Puglia.Parte del complesso dedicato a San Francesco di Paola, il chiostro risale al XVI secolo ed è stato ricostruito nel XVIII secolo dopo il terremoto del 1711, seguendo lo stile barocco dell'epoca.La struttura del chiostro è caratterizzata da venti arcate a tutto sesto, sostenute da colonne doriche realizzate in carparo locale. Sui lati sud, est e ovest le colonne sono quadrate e hanno sulla sommità dei piccoli capitelli, mentre a nord sono ottagonali e si congiungono direttamente con il relativo arco.L'architetto che ha realizzato l'opera è sconosciuto e quasi certamente furono diversi i responsabili che si alternarono a dirigere la costruzione; l'anno di realizzazione è la metà del '500, ma si tratta più di una indicazione cronologica che di una data precisa, non potendosi realizzare una simile opera nel giro di pochi anni.Le volte sono a vela ed hanno al centro una pigna, anche questa realizzata in pietra tufacea che fa da chiave di volta. Sul lato settentrionale del chiostro si affacciano, tra gli altri sei ampie finestre che danno luce ai locali soprastanti, costituenti il corridoio di soggiorno.Il chiostro rappresenta un percorso di raccoglimento ma anche una sorta di libro illustrato con la storia dell'Ordine dei minimi, dei suoi principali rappresentanti e di alcuni benefattori; le lunette perimetrali, comprese le quattro all'ingresso di cui una quasi completamente perduta, sono decorate impreziosite con trentadue affreschi realizzate dell'artista Bernardino Greco da Copertino nel 1723.Anche qui le ingiurie del tempo e l'incuria degli uomini rischiano di far perdere per sempre questo tesoro di arte e di fede; la speranza è che il chiostro del convento dei Paolotti continui a rappresentare non solo un patrimonio storico e artistico di rilievo, ma anche un vivace centro culturale, simbolo della continua interazione tra passato e presente nella città di Grottaglie. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support.

    24 min

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