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Dalla parte del torto. Sproloquiamo di politica estera, politica interna, tech e società. Ogni venerdi mattina. A cura di Lazar Perovic e Alessandro Pascolini.

  1. [47] Quell'occhio indiscreto sul dolore

    18/06/2021

    [47] Quell'occhio indiscreto sul dolore

    Nell'ultima settimana i media nazionali (online e offline) ci hanno fatto guardare dentro l'abisso del dolore in presa diretta. Domenica pomeriggio il grave malore di Christian Eriksen, durante una partita degli Europei di calcio, è stato seguito con morboso attaccamento dalla moltitudine di telecamere presenti allo stadio, trascinandoci dentro al dramma della battaglia tra la vita e la morte. Un trattamento privo di empatia che è continuato anche sui giornali il giorno seguente, dove capeggiavano immagini molto forti. A questa copertura mediatica è seguita la polemica relativa al video esposto dal TG3 (e successivamente da tutti gli altri organi di stampa) sulla tragedia della funivia di Mottarone, una visione agghiacciante e oggettivamente priva di qualsiasi valenza mediatica o informativa. Questi ultimi due eventi ci mostrano ancora una volta le enormi falle della comunicazione italiana (e mondiale), succube di una mancanza di empatia dedita allo share, al clic facile e alle emozioni usa e getta. Dei media prigionieri di un sensazionalismo drammatico che ormai è quasi un classico nostrano. Dove sta il confine tra diritto di cronaca e umanità? Quali e quante colpe hanno gli editori e gli spettatori? Il bellissimo pezzo de "L'Ultimo Uomo" sul caso Eriksen: https://bit.ly/2SCFUkW I problemi del giornalismo italiano secondo "The Submarine": https://bit.ly/3qeS5Ri Il caso del video sull'incidente del Mottarone: https://bit.ly/35AKNxu Vermicino, quarant'anni dopo: https://bit.ly/3vxNiex Il video super cool della Commissione Europea che ci ha fatto uscire di testa: https://bit.ly/35wnapW

    36 min
  2. [45] Il mistero di Wuhan

    05/06/2021

    [45] Il mistero di Wuhan

    A più di un anno e mezzo di distanza dai primi casi di COVID-19, registrati nella zona cinese di Wuhan, siamo estremamente lontani dall'avere una certezza sulle cause della pandemia, uno stallo che nemmeno l'indagine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è riuscita a dirimere. In questa incertezza, fortemente alimentata dal grandissimo ostruzionismo del governo cinese nei confronti degli osservatori internazionali, nei mesi si sono insinuate teorie alternative, dalle più comprensibili alle più strampalate. Nell'ultima settimana è tornata sotto i riflettori internazionali proprio una di queste, spinta dalle dichiarazioni del presidente degli USA Biden, che ha richiesto un report alla sua intelligence nei prossimi 90 giorni. Un'indagine che ha l'obiettivo di analizzare con più perizia le teorie che parlano di una fuga involontaria del virus dai laboratori di Wuhan, dove da anni si effettuano studi sui coronavirus. Ma come mai questa controversa teoria è tornata fuori solo ora, e perchè ha guadagnato in autorevolezza? Cosa c'è dietro alla decisione di Biden di esporsi in questo modo? La battaglia è tutta politica, e la scienza pare nuovamente messa da parte, mentre la verità è purtroppo più lontana che mai. Spiegone puntuale de "Il Post": https://bit.ly/2T1R5U4 Le teorie alternative usate come armi di incertezza: https://bit.ly/3pnNsUl Le dichiarazioni di Biden: https://reut.rs/3ckc4rV L'interessante approfondimento di "Valigia Blu": https://bit.ly/3igGWNF

    38 min

Descrizione

Dalla parte del torto. Sproloquiamo di politica estera, politica interna, tech e società. Ogni venerdi mattina. A cura di Lazar Perovic e Alessandro Pascolini.