Dentro l’Avvenire - Il racconto dell'attualità con le voci dei giornalisti

Avvenire

È la serie podcast dedicata ai fatti, i protagonisti, le grandi storie di attualità attraverso le voci di chi li racconta giorno per giorno. Pochi minuti per farsi un’idea sul presente e provare a ragionare sul futuro, con qualche spunto per approfondire. A cura di Marco Ferrando e Alessandro Saccomandi, su tutte le piattaforme gratuite e sul sito di Avvenire Per domande e suggerimenti scrivere a social@avvenire.it

  1. 27 ago

    Ep130 - Perché ci sentiamo tutti un po' soli?

    Non esiste un posto migliore di un altro in cui sentirsi soli. Le città sono fatte di vicinanze continue. Gente sul tram, negli uffici, nei bar, nei supermercati, nei condomini. Ma la solitudine con la quantità c’entra ben poco. Ha più a che fare con la qualità dei legami che riusciamo a costruire e a mantenere.  La solitudine urbana è anche una questione di luoghi perché se per costruire un legame servono tempo e frequentazione, servono anche dei posti in cui incontrarsi. Quando siamo giovani esistono luoghi che ci obbligano, quasi senza che ce ne accorgiamo, a passare moltissime ore insieme ad altre persone: la scuola, l’università, lo sport. Crescendo, molti di questi spazi spariscono. Per molto tempo abbiamo costruito una parte della nostra identità anche attraverso luoghi e organizzazioni collettive: sindacati, associazioni, partiti, comunità religiose. Forse siamo solo alla ricerca di appartenenze abbastanza grandi che non riguardino soltanto noi, delle identità che siano in grado di dare un senso al mondo che viviamo. In questo episodio del nostro podcast “Dentro l’Avvenire“ abbiamo esplorato il fenomeno della solitudine urbana, esperienza personale e collettiva, tra cause, conseguenze e possibili soluzioni alternative. Costanza Oliva ha raccolto la testimonianza di Francesco Salonia, cofondatore di Better Together, associazione no profit nata proprio per combattere la solitudine urbana e le analisi di Patrizia Catellani docente di Psicologia sociale all'Università Cattolica di Milano e dove dirige lo Psylab dell’Università Cattolica, uno dei centri coinvolti in Lonely-EU, un progetto europeo che studia cosa succede a una società quando molte persone si sentono sole.

  2. 20 ago

    Ep129 - Un Nobel per la pace che non c'è

    Continua senza sosta il movimento spontaneo di assenso alla proposta di Eugenio Mazzarella di assegnare il premio ai piccoli della Striscia, simbolo di tutte le vittime innocenti delle guerre dimenticate. Avvenire è diventato, attraverso questa petizione, il punto di riferimento per chi chiede che venga consegnato il Nobel per la pace ai bambini di Gaza, come simbolo di tutte le infanzie violate nel mondo. La sottoscrizione a questa campagnasi può fare scrivendo a petizione.gaza@avvenire.it. Oltre che per comunicare la propria adesione, può essere utilizzata per condividere un pensiero di pace e di solidarietà. Verso i bambini di Gaza ma anche verso tutti i bambini e tutte le vittime innocenti delle tante, troppe guerre in corso, come ha ricordato il direttore Marco Girardo.  Questo Nobel quindi, prima ancora di essere assegnato, chiede agli adulti, ai governi, a tutti noi di mantenere la promessa della pace e non dimenticare tuti i bambini a cui viene negata l’infanzia. Su Avvenire è un impegno che portiamo avanti quotidianamente e che raccontiamo nella serie "Guerre Dimenticate", una serie di reportage dei nostri inviati per raccontare i conflitti di cui troppo spesso nessuno parla. Un viaggio nei luoghi dove la prima vittima è l’infanzia. Sostenere questa proposta significa allora scegliere di guardare la realtà ad altezza di bambino: dal punto di vista di chi, prima di ogni altra cosa, chiede agli adulti di poter vivere in pace. Ascolta l'episodio di Dentro l'Avvenire, a cura di Maria Gomiero, che ricostruisce tutti gli aspetti di questa iniziativa insieme al suo promotore, Eugenio Mazzarella

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È la serie podcast dedicata ai fatti, i protagonisti, le grandi storie di attualità attraverso le voci di chi li racconta giorno per giorno. Pochi minuti per farsi un’idea sul presente e provare a ragionare sul futuro, con qualche spunto per approfondire. A cura di Marco Ferrando e Alessandro Saccomandi, su tutte le piattaforme gratuite e sul sito di Avvenire Per domande e suggerimenti scrivere a social@avvenire.it