Ottocentismi. Il podcast

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Ottocentismi. Il podcast offre un nuovo modo di esplorare la modernità italiana attraverso storie, figure e aspetti poco conosciuti del lungo Ottocento. È un’iniziativa di Ottocentismi.org, il network per lo studio interdisciplinare dell’Ottocento fondato nel 2019.

Puntate

  1. 19 gen

    Superstizione o follia? Il dramma della famiglia Carnesi a Mezzojuso

    Scipio Sighele, psicologo e criminilogo italiano, scrive in Mondo Criminale Italiano, nel capitolo ‘I delitti di superstizione’, di alcuni terribili eventi che ebbero luogo a Mezzojuso, piccolo paese siciliano vicino Palermo, nel 1890. Al crocevia tra misticismo, mondo occulto, e isteria, i fatti di Mezzojuso si svolgono sullo sfondo di un’Italia politicamente unificata ma socialmente, economicamente, e culturalmente precaria. Al centro dei fatti di Mezzojuso, così come riportati da Sighele, si trova la rispettabile famiglia Carnesi, composta da nove membri, tra cui Biagio, uno dei figli che comincia a pregare insistentemente con lo scopo di purificare la propria anima, alternando digiuni e abbuffate e divenendo preda di allucinazioni mentali che contagiano anche i suoi fratelli. Sperando di liberare Biagio dai suoi disturbi, la sorella Lucia, prima chiama un esorcista e poi inizia lei stessa a esorcizzare Biagio. Inizialmente pacifiche, le sue azioni diventano sempre più aggressive e violente. Il dramma si conclude con l’arresto immediato dei presenti e, in seguito alla perizia clinica delle autorità scientifiche, il ricovero di Lucia, Salvatore e Tommaso in un manicomio. I professori Silvio Tonnini e Annibale Montalti impiegano poco tempo a identificare il disordine patologico dei membri della famiglia Carnesi, producendo una perizia clinica volta a contenerlo e reprimerlo e che, commenta Sighele, “onora la scienza psichiatrica italiana.”

    11 min
  2. 12 gen

    Essere italiani sotto la Mason-Dixon Line: le prime comunità del Tennessee e l’eredità di Primo Bartolini

    Quando pensiamo agli italiani in America, la nostra immaginazione ci porta a New York, a Boston, a Chicago. Se ci spingiamo però verso Sud, scopriamo una storia meno nota ma non meno affascinante: quella degli italiani in Tennessee. A inizio Novecento, la colonia italiana di Nashville contava meno di trecento persone. Eppure, nel 1909 riuscì a raccogliere oltre mille dollari in favore delle vittime del terremoto di Messina e Reggio Calabria, ottenendo così un riconoscimento ufficiale dalle autorità italiane. La comunità si muoveva unita, attraversata da sentimenti di solidarietà e orgoglio nazionale. E, nel cuore di questa piccola diaspora, emergeva la figura di Bartolini: un intellettuale, poeta e insegnante, nato a Fanano nell’Emilia (nella moderna provincia di Modena), emigrato negli Stati Uniti dopo gli studi a Bologna, passato per Indiana e Missouri, fino a stabilirsi definitivamente a Nashville fra il 1907 e il 1908. Qui insegnò lingue moderne in vari istituti cittadini, tra cui il Boscobel College, un prestigioso collegio femminile, e la Fisk University, storica università per afrodiscendenti, dove fu il primo professore non di colore a salire in cattedra. Bartolini occupava una posizione unica: italiano in una società che lo vedeva “quasi bianco”, straniero ma colto, profondamente legato alla sua cultura d’origine ma anche capace di interpretare il sogno americano.

    13 min

Descrizione

Ottocentismi. Il podcast offre un nuovo modo di esplorare la modernità italiana attraverso storie, figure e aspetti poco conosciuti del lungo Ottocento. È un’iniziativa di Ottocentismi.org, il network per lo studio interdisciplinare dell’Ottocento fondato nel 2019.