Il progetto Nell’anno accademico 2023/2024, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino ha realizzato un laboratorio didattico in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino e l’Instituto Cervantes di Milano nell’ambito del programma di finanziamento «Proyectos didácticos para futuros hispanistas e hispanoamericanistas» (FU.HIS.IT.) promosso dall’Instituto Cervantes di Palermo, dalla AISPI (Associazione di Ispanisti Italiani) e dalla AISI (Associazione Italiana di Studi Iberoamericani).Il laboratorio didattico, intitolato “Spagna e spagnoli a Torino: Catalina Micaela (1567-1597)” e tenuto dal dott. Carlo Basso, ha coinvolto otto studentesse e studenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino (Virginia Burrafato, Ambra Chiucchi, Adele Dainese, Letizia Desimone, Gabriella Iannone, Alberto Leone, Federico Malandrin, Luca Orioli) frequentanti i corsi di Letteratura spagnola tenuti dalla prof.ssa Maria Consolata Pangallo e tredici studentesse e studenti delle classi 4E e 4F del Liceo linguistico “Vasco, Beccaria, Govone” di Mondovì (Ensreynin Amianto, Damiano Cameirana, Gaia Campora, Maddalena Golinelli, Lucrezia Gramaglia, Inas Lamrhari, Marco Magnaldi, Michelle Musso, Alessia Negro, Camilla Ramondetti, Elisabetta Soda, Lucrezia Vassallo, Paolo Zenitto) seguiti dalla prof.ssa Chiara Atzori, con cui è stato realizzato un Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). I partecipanti al laboratorio hanno avuto la possibilità di approcciarsi a vari livelli alla ricerca scientifica in ambito umanistico: le studentesse e gli studenti dell’Università di Torino hanno potuto sviluppare abilità di ricerca scientifica con fonti archivistiche lavorando direttamente sui documenti presso l’Archivio di Stato; le studentesse e gli studenti del Liceo di Mondovì hanno potuto sperimentare in forma pratica e guidata alcuni aspetti della ricerca umanistica, attraverso riproduzioni di documenti di interesse letterario e archivistico. L’approccio ai testi ha inoltre consentito di consolidare le conoscenze di storia della lingua e della cultura spagnola del XVI secolo e la progettazione dei copioni per un podcast intorno alla figura di Catalina Micaela e la registrazione degli episodi hanno permesso di potenziare le capacità espressive e di divulgazione scientifica delle studentesse e degli studenti coinvolti. Gli episodi raccolti in questa pagina rappresentano il risultato finale del progetto. Commenti e feedback sono i benvenuti, all'indirizzo mail: carlo.basso@unito.it Bibliografia Fondamentale testo di riferimento per la biografia dell'Infanta è il volume L’Infanta Caterina d’Austria, duchessa di Savoia (1567-1597), a cura di Blythe Alice Raviola e Franca Varallo, Carocci, Roma 2013, miscellanea che raccoglie contributi dedicati a vari aspetti della vita di Catalina Micaela (l'abbigliamento e i monili, le lettere, le poesie, la corte, ecc.) e che ha rappresentato una fonte preziosa di informazioni storiche e culturali per tutti gli episodi del podcast, in particolare gli episodi dedicati al Contratto matrimoniale, alle poesie di Leandro Bovarini, alle lettere tra i due Duchi e alla moda dell'Infanta. Sulla corte torinese dell'epoca dell'Infanta, è stato inoltre utile fonte il testo di Mercedes Formica, La Infanta Catalina Micaela en la corte alegre de Turín, FUE, Madrid 1975. L'episodio introduttivo e l'episodio Un padre scrive alla figlia: le lettere di Filippo II a Catalina Micaela hanno beneficiato della trascrizione delle lettere di Felipe II realizzata da Fernando Bouza: Cartas de Felipe II a sus hijas, a cura di Fernando Bouza, Akal, Madrid 1998. L'episodio introduttivo e l'episodio Un matrimonio reale per la nuova Duchessa di Savoia si sono inoltre avvalsi del volume di Franca Varallo, Da Nizza a Torino. I festeggiamenti per il matrimonio di Carlo Emanuele I e Caterina d'Austria, Centro Studi Piemontesi, Torino 1992, contenente l'anonima Relatione degli apparati e feste fatte nell'arrivo del Serenissimo Signor Duca di Savoia con la Serenissima Infanta sua Consorte in Nizza, nel passaggio del suo Stato, e finalmente nella entrata in Turino 1575, edita da Frannca Varallo. Per l'episodio “Non dimenticatevi di me, perché sapere che mi pensate mi tiene in vita”: le lettere di Catalina a Carlo Emanuele è stato utile consultare l'edizione delle lettere realizzata da Giovanna Altadonna: Catalina Micaela, Lettere inedite a Carlo Emanuele I (1588-1597), a cura di Giovanna Altadonna, 3 vol., Il Grano, Messina 2012. Interessante è inoltre il contributo di André Mansau, Epistolario de la duquesa de Saboya, la infanta Catalina Micaela, hija de Felipe II, «Actas del XII Congreso de la Asociación Internacional de Hispanistas», Birmingham, University, 1995, pp. 59-64. L'episodio La moda di Catalina Micaela deve molto al contributo di Maria Paola Ruffino, “Vestire l’Infanta: abiti, stoffe e monili di Caterina d’Austria” e di Franca Varallo "Exotica e oggetti preziosi: note sull’inventario dell’Infanta", entrambi contenuti nel volume L’Infanta Caterina d’Austria, duchessa di Savoia (1567-1597), a cura di Blythe Alice Raviola e Franca Varallo, Carocci, Roma 2013 (Ruffino, pp. 341-357; Varallo, pp. 371-388) e all'articolo di Arturo Rodríguez López-Abadía, “Las joyas de la Infanta Catalina Micaela, Duquesa de Saboya, y La dama del manto de armiño”, Digilec, 6, 2019, pp. 105-114. Infine, l'episodio Il tempio di Carlo e Catalina: il Santuario di Vicoforte è debitore dello studio di Paolo Cozzo, "Regina montis regalis". Il santuario di Mondovì: da devozione locale a tempio sabaudo, Viella, Roma 2002.