Dalla miopia alla presbiopia, dalla contattologia all'ipovisione, fino alle prospettive offerte dall'intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie: il dialogo tra ottici del gruppo, industria e un panel di oftalmologi di chiara fama, tra docenti universitari, primari ospedalieri e specialisti ambulatoriali, sarà uno dei punti di forza dell’evento, in programma dal 13 al 20 giugno in Sardegna Dopo aver già posto al centro delle ultime edizioni temi come la cogestione dei difetti visivi e il rapporto tra ottici optometristi e oculisti, GreenVision torna a puntare su un format interdisciplinare (nella foto, la locandina) che coinvolgerà alcuni dei principali esponenti dell'oftalmologia italiana insieme a professionisti della visione associati al gruppo e rappresentanti dell'industria. Il 14 giugno l’apertura dei lavori sarà incentrata sul futuro del network con la sessione “GreenVision 2026-2050: costruire oggi il futuro della qualità della vista”, seguita da un confronto sul dialogo tra ottico optometrista e oculista e da un focus sulle strategie di sviluppo del gruppo sul territorio. Nei giorni successivi il programma dedicherà una serie di incontri ai principali temi della pratica professionale: contattologia avanzata, gestione della miopia, presbiopia, superficie oculare, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, ipovisione e miglioramento del rapporto tra area ottico optometrica e classe medica. A portare il proprio contributo sarà una quindicina di esponenti dell’oftalmologia italiana, al più alto livello: Teresio Avitabile, Vincenza Bonfiglio, Roberto Caputo, Filippo Cruciani, Cristiano De Gaetano, Fabio Fiormonte, Giuseppe Giannaccare, Matteo Forlini, Danilo Mazzacane, Tiziano Melchiorre, Paolo Nucci, Vincenzo Orfeo, Vittorio Picardo, Giuseppe Rao, Scipione Rossi, Massimiliano Serafino e Paola Valente. Con loro interverranno anche ottici optometristi GreenVision ed esponenti delle aziende partner, a testimonianza dell'approccio multidisciplinare che caratterizza l'iniziativa. Tutte le sessioni sono state progettate in modalità talk, con un format basato sul confronto diretto tra i partecipanti e sulla discussione di esperienze professionali. A coordinare gran parte degli incontri sarà Nicola Di Lernia. «Il ricco palinsesto ideato da GreenVision per la sua ventunesima Convention vedrà noti medici oculisti e ottici optometristi, con il contributo dell'industria, confrontarsi sulle reciproche competenze ed esperienze - spiega Di Lernia a b2eyes TODAY - L’elemento distintivo sarà mettere al centro di ogni talk un caso specifico». L'obiettivo è mantenere il dibattito ancorato alla pratica quotidiana e alle esigenze dei portatori. «Il titolo del programma “Forum della visione condivisa: esperienze, competenze e innovazione”, promosso da GreenVision, i cui vertici si sono mossi con particolare impegno per realizzarlo, in collaborazione con EyeSee, la testata dell’oftalmologia di Fabiano Editore, evidenzia che, alla fine, i partecipanti si confronteranno sulla vita comune di uno studio oculistico e di un centro ottico alle prese rispettivamente con diagnosi e soluzioni, grazie al supporto delle aziende, per migliorare la vista e la vita delle persone che incontrano ogni giorno», precisa Di Lernia. A cura della redazione