b2eyes today

Fabiano Editore

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 8 h fa

    Yalea: Alessandra Amoroso è la nuova digital ambassador

    Il brand di De Rigo ha annunciato la collaborazione con l’artista italiana, che sarà protagonista delle attività di comunicazione digitali del marchio, per un racconto di femminilità autentica, libertà e sensibilità condivise Quello tra Yalea e Alessandra Amoroso è «un incontro naturale, nato dall’affinità tra due universi che parlano alle donne con delicatezza e forza, celebrandone la bellezza che nasce dalla consapevolezza di sé e dalla libertà di esprimersi», spiega una nota di De Rigo Vision. Da sempre Yalea porta avanti un percorso fatto di storie che si intrecciano e ogni collezione nasce come un omaggio a figure femminili che, con coraggio e visione, hanno saputo lasciare un segno. «Un racconto che vive anche attraverso iniziative dal profondo valore umano, come il sostegno del brand a Medici Senza Frontiere con “Mothers Beyond Borders”, il progetto dedicato all’ospedale materno-infantile di Khost, in Afghanistan, e “Beyond The Glass Ceiling-Where vision meets empowerment”, la campagna internazionale che celebra donne straordinarie capaci di infrangere il soffitto di cristallo nei rispettivi ambiti professionali», aggiunge il comunicato. È proprio all’interno di questa visione che prende forma la collaborazione con Alessandra Amoroso. «Ciò che rende questa artista profondamente vicina al mondo Yalea è la sua autenticità, la capacità di restare fedele a sé stessa, affrontando ogni fase della propria vita con sensibilità e naturalezza - prosegue la nota - Interpreta perfettamente la visione del brand: una femminilità intensa e contemporanea, in grado di evolversi senza perdere mai il contatto con la propria essenza». Con Alessandra Amoroso, Yalea continua così il suo racconto dedicato a donne autentiche, capaci di ispirare attraverso la propria sensibilità. «Non esiste sempre il posto giusto o la condizione perfetta, ma esistono donne che riescono a creare il proprio spazio, ogni giorno, con coraggio e consapevolezza - dichiara la cantante nel comunicato - Donne che dimostrano che “impossibile” è semplicemente qualcosa che ancora non è successo. Sono felice di poter dare voce a questi valori di autenticità, risolutezza e forza, che condivido con Yalea, e di amplificare un messaggio di empowerment femminile che celebra la bellezza di essere semplicemente sé stesse».

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  2. 8 h fa

    Centro Style e Blue Eco Line insieme per la Giornata Mondiale degli Oceani

    In occasione dello scorso 8 giugno, la storica realtà del settore ottico con sede a Vedano Olona, in provincia di Varese, ha rinnovato per la sesta volta la collaborazione con la start up italiana, impegnata nella salvaguardia dell'ecosistema marino dall'inquinamento da plastica Il sodalizio, che vuole unire l'eccellenza dell'ottica e l'ingegneria ambientale, trova la sua massima espressione in Neyeture, la linea di montature che punta sulla sostenibilità ambientale creata da Centro Style. «Fino al 15 luglio ogni montatura venduta, anche con clip on magnetico, contribuirà alla causa e verrà accompagnata da un flyer realizzato con carta ecologica derivata dalle alghe in eccesso provenienti da ambienti lagunari a rischio combinate con fibre FSC (sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale, che garantisce il rispetto per l’ambiente, attraverso la scelta di materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile, ndr) che vanta il marchio Impatto Zero di LifeGate (progetto della società benefit avviato una ventina di anni fa, che accompagna le aziende verso la carbon neutrality, ndr), come il resto del packaging di Neyeture», spiega una nota di Centro Style. Attraverso questa partnership l'azienda si impegna attivamente a sostenere i progetti di Blue Eco Line, realtà avviata nel 2018, in particolare lo sviluppo e l'installazione degli innovativi sistemi River Eye e River Cleaner: il primo monitora e mappa le tipologie di rifiuti flottanti dei fiumi e il secondo rappresenta una barriera tecnologica e automatizzata progettata per intercettare e raccogliere gli scarti plastici che defluiscono nei corsi d'acqua, bloccandoli prima del loro fatale ingresso nel Mar Mediterraneo. «L'inquinamento marino da macro e microplastiche rappresenta una delle sfide ecologiche più urgenti del nostro secolo - si legge in un comunicato dell’azienda varesina, che recentemente ha festeggiato i cinquant’anni di attività - Consapevole di questo scenario, Centro Style ha scelto di non limitarsi a ridurre l'impatto dei propri processi industriali, ma di agire attivamente a monte del problema: sostenendo Blue Eco Line, contribuisce direttamente alla rimozione di tonnellate di rifiuti plastici dai fiumi italiani, trasformando l'acquisto di un bene di consumo quotidiano, come l'occhiale, in un concreto gesto di responsabilità ecologica».

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  3. 8 h fa

    Optovision: un progetto editoriale racconta gli ottici partner

    L’azienda oftalmica ha recentemente lanciato una rubrica mensile che dà voce ai professionisti della visione del nostro paese, protagonisti di esperienze reali costruite insieme al brand Con tre domande semplici e dirette, gli ottici provenienti da tutta Italia che vedono in optovision non solo un fornitore di lenti, ma un vero e proprio partner raccontano come le tecnologie del brand, gli strumenti di comunicazione e gli eventi in-store stiano contribuendo a valorizzare il punto vendita, migliorare l’esperienza del cliente e sostenere la crescita del business. L’iniziativa prende vita in occasione dei recenti lanci delle lenti progressive WIDRme Individual Lens Technology e delle fotocromatiche ColorMatic X e ColorMatic Dark. «La vera innovazione oggi non è soltanto il prodotto, ma la capacità di creare coinvolgimento e fidelizzazione attraverso l’esperienza - raccontano in una nota dell’azienda i partner coinvolti nel progetto - Le attività sviluppate insieme a optovision ci aiutano a differenziarci, aumentare il valore percepito e costruire un dialogo più forte con il cliente: valore aggiunto che va oltre il prodotto. Eventi in-store, materiali di comunicazione, strumenti di engagement e attività dedicate permettono di creare momenti di relazione ad alto impatto emotivo, trasformando ogni consulenza in un’esperienza memorabile». Con questa rubrica che viene veicolata mensilmente, dallo scorso marzo, attraverso la newsletter optoDirect, «optovision Italia rafforza il proprio impegno al fianco dei professionisti della visione, valorizzando le storie dei partner e costruendo una community fondata su innovazione, formazione e crescita condivisa».

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  4. 8 h fa

    Fidenza: “Il Sorriso del Borgo” per ricordare l’ottica Angela Raccagni

    Da 21 anni è molto più di un evento per la località emiliana: si tratta di un appuntamento che unisce persone, territorio e solidarietà. L’ultima edizione si è svolta il 7 giugno scorso A promuovere “Il Sorriso del Borgo”, nell’antico Borgo San Donnino di Fidenza, è Ottica Angela, storica realtà cittadina nata per volontà di Angela Raccagni nel 1952 e oggi portata avanti dalla figlia Sabrina, insieme alle sue collaboratrici e amiche Simona e Chiara. «L’iniziativa nasce per ricordare Angela e il suo modo speciale di vivere il negozio, non solo come attività commerciale, ma come luogo di relazione, ascolto e vicinanza: un’eredità che negli anni si è trasformata in un progetto capace di coinvolgere la comunità fidentina attraverso una serata ogni volta diversa, pensata per stare insieme e sostenere realtà benefiche del territorio - si legge in una nota degli organizzatori - L’edizione 2026, intitolata “Borgo Express”, ha coinvolto i partecipanti in una sfida ispirata al celebre programma televisivo, trasformando le vie e gli spazi della città in un percorso di gioco, collaborazione e partecipazione: un format dinamico e coinvolgente, capace di far sorridere, divertire e soprattutto creare legami». Il valore più profondo della serata, però, resta quello solidale. Come ogni anno, infatti, l’intero ricavato dell’iniziativa viene devoluto a un’associazione locale: stavolta è stato scelto Il Faro 23, realtà che supporta bambini e ragazzi con disabilità e le loro famiglie. I ragazzi dell’associazione non sono stati soltanto beneficiari del progetto, ma parte attiva dell’evento. «Ho ereditato un’attività, ma la cosa più preziosa che mi ha lasciato mia mamma Angela non si vede sugli scaffali: è il modo in cui trattava le persone, la cura con cui ascoltava chiunque entrasse da quella porta, la capacità di far sentire ognuno a casa propria - racconta nel comunicato la figlia Sabrina Notari - Crescendo in questo negozio ho capito che un esercizio locale non esiste da solo, ma grazie alle persone che lo scelgono ogni giorno, al quartiere che lo circonda, alla città che gli dà un senso». E questo vale ancora di più per un centro ottico, che, soprattutto quando è profondamente radicato nel proprio territorio, può essere molto più di un punto vendita: può diventare un presidio di relazioni, fiducia e partecipazione, come ricordano i promotori de “Il Sorriso del Borgo”. Con questa iniziativa, dunque, Ottica Angela «conferma ancora una volta il proprio legame con Fidenza e con le persone che ogni giorno la animano: un modo concreto per ricordare Angela Raccagni, restituendo alla comunità quella cura e quella attenzione che hanno sempre contraddistinto la sua storia professionale e umana», conclude la nota.

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  5. 2 gg fa

    Silmo d’Oro 2026: Joachim Froment è il presidente della giuria

    Attraverso la nomina del creativo belga, il premio «accende i riflettori su una visione contemporanea del design, in cui tecnologia, emozione e pensiero sistemico si fondono per ripensare il nostro rapporto con gli oggetti e gli usi del futuro», spiega una nota degli organizzatori del salone, in programma a Paris Nord Villepinte dal 25 al 28 settembre Silmo Paris ha annunciato che Joachim Froment (nella foto) sarà il presidente della giuria del Silmo d'Oro 2026. Laureato al Royal College of Art di Londra, il progettista, nato in Belgio 33 anni fa, ha iniziato la sua carriera a Copenaghen prima di co-fondare Futurewave, uno studio di design e tecnologia che collabora con realtà globali come Renault, Lvmh, Richemont e aziende tecnologiche. «Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui gli iF Design Awards, i Good Design Awards e i Core 77 Awards», si legge nel comunicato. Froment ha sviluppato un approccio singolare al design stesso, promuovendo una “simbiosi tra poesia e industria”, una visione in cui l'oggetto non è più limitato alla sua funzione, ma diventa un vettore di esperienza e interazione. «Tale visione va oltre il design incentrato sull'uomo, promuovendo invece un approccio “ecosistemico” in cui i prodotti sono concepiti come anelli essenziali all'interno di un sistema circolare», aggiunge la nota. Dall'arredamento alla mobilità, dall’illuminazione all'elettronica di consumo, le sue creazioni sono animate dallo stesso obiettivo: approfondire la connessione tra l'utente, l'oggetto e il suo ambiente. «Attraverso questa presidenza, il Silmo d'Oro prosegue la sua ambizione di esplorare territori creativi in cui innovazione, utilità ed emozione si confrontano con le grandi trasformazioni che plasmano il mondo contemporaneo - conclude il comunicato - La prospettiva interdisciplinare di Froment, all’incrocio tra design, tecnologia ed esperienza umana, accompagnerà un'edizione incentrata su creazioni che spingono i confini dell'innovazione e plasmano gli usi futuri dell'ottica contemporanea». A cura della redazione

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  6. 2 gg fa

    Ottici e oculisti: sboccerà un fiore tra tante gemme?

    Il Forum ha ospitato sul proprio palco i primi passi di un dialogo costruttivo tra mondo ottico optometrico e classe medica. E in sette anni l’ha portato avanti come qualcosa ancora in divenire, ma di certo lungimirante Alla prima edizione di Firenze, nel 2019, intervistai Matteo Bandello, direttore di Oculistica del San Raffaele di Milano, sulle collaborazioni avviate con l’ottica quando era stato primario a Udine. Nei Forum milanesi durante la pandemia, Matteo Piovella, presidente di Soi, rimarcò più volte il valore qualitativo della classe ottica e della lente progressiva. Nel 2023, al primo Mido post-pandemia, in occasione del convegno organizzato dal salone con Fabiano Editore, Teresio Avitabile, presidente di Siso, propose un tavolo interdisciplinare per raccogliere le reciproche esigenze e farne una dichiarazione d’intenti comune. Da lì, la doppia edizione del Forum di Napoli sancì, con lo stesso Avitabile e Andrea Afragoli, presidente di Federottica, entrambi sul palco, la partenza di uno scambio strutturato tra le due categorie. La presenza di Paolo Nucci, oftalmologo, docente e divulgatore di temi come l’impatto dell’AI sul mondo oculistico, ha ulteriormente stimolato l’industria a creare format in cui l’area medica dialogasse con maggiore fluidità sulle nuove soluzioni oftalmiche e sulle loro applicazioni concrete nel centro ottico. Dove ci porterà tutto questo? Difficile dirlo. Il Forum e Fabiano Editore hanno aperto una strada, lungo la quale le due parti si sono piaciute e iniziano a frequentarsi assiduamente e costantemente. Ma da qui a mettere su casa insieme manca ancora un passaggio. Le collaborazioni locali funzionano, spesso meglio di prima. In cima, però, si è ancora in stallo, per ragioni legate alla situazione normativa o a divisioni interne alle rispettive categorie. Accontentiamoci, per ora, di questo. E auspichiamo che presto un fiore sbocci tra tante gemme. Nicola Di Lernia

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  7. 2 gg fa

    GreenVision: più di 15 oculisti top alla Convention 2026

    Dalla miopia alla presbiopia, dalla contattologia all'ipovisione, fino alle prospettive offerte dall'intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie: il dialogo tra ottici del gruppo, industria e un panel di oftalmologi di chiara fama, tra docenti universitari, primari ospedalieri e specialisti ambulatoriali, sarà uno dei punti di forza dell’evento, in programma dal 13 al 20 giugno in Sardegna Dopo aver già posto al centro delle ultime edizioni temi come la cogestione dei difetti visivi e il rapporto tra ottici optometristi e oculisti, GreenVision torna a puntare su un format interdisciplinare (nella foto, la locandina) che coinvolgerà alcuni dei principali esponenti dell'oftalmologia italiana insieme a professionisti della visione associati al gruppo e rappresentanti dell'industria. Il 14 giugno l’apertura dei lavori sarà incentrata sul futuro del network con la sessione “GreenVision 2026-2050: costruire oggi il futuro della qualità della vista”, seguita da un confronto sul dialogo tra ottico optometrista e oculista e da un focus sulle strategie di sviluppo del gruppo sul territorio. Nei giorni successivi il programma dedicherà una serie di incontri ai principali temi della pratica professionale: contattologia avanzata, gestione della miopia, presbiopia, superficie oculare, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, ipovisione e miglioramento del rapporto tra area ottico optometrica e classe medica. A portare il proprio contributo sarà una quindicina di esponenti dell’oftalmologia italiana, al più alto livello: Teresio Avitabile, Vincenza Bonfiglio, Roberto Caputo, Filippo Cruciani, Cristiano De Gaetano, Fabio Fiormonte, Giuseppe Giannaccare, Matteo Forlini, Danilo Mazzacane, Tiziano Melchiorre, Paolo Nucci, Vincenzo Orfeo, Vittorio Picardo, Giuseppe Rao, Scipione Rossi, Massimiliano Serafino e Paola Valente. Con loro interverranno anche ottici optometristi GreenVision ed esponenti delle aziende partner, a testimonianza dell'approccio multidisciplinare che caratterizza l'iniziativa. Tutte le sessioni sono state progettate in modalità talk, con un format basato sul confronto diretto tra i partecipanti e sulla discussione di esperienze professionali. A coordinare gran parte degli incontri sarà Nicola Di Lernia. «Il ricco palinsesto ideato da GreenVision per la sua ventunesima Convention vedrà noti medici oculisti e ottici optometristi, con il contributo dell'industria, confrontarsi sulle reciproche competenze ed esperienze - spiega Di Lernia a b2eyes TODAY - L’elemento distintivo sarà mettere al centro di ogni talk un caso specifico». L'obiettivo è mantenere il dibattito ancorato alla pratica quotidiana e alle esigenze dei portatori. «Il titolo del programma “Forum della visione condivisa: esperienze, competenze e innovazione”, promosso da GreenVision, i cui vertici si sono mossi con particolare impegno per realizzarlo, in collaborazione con EyeSee, la testata dell’oftalmologia di Fabiano Editore, evidenzia che, alla fine, i partecipanti si confronteranno sulla vita comune di uno studio oculistico e di un centro ottico alle prese rispettivamente con diagnosi e soluzioni, grazie al supporto delle aziende, per migliorare la vista e la vita delle persone che incontrano ogni giorno», precisa Di Lernia. A cura della redazione

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  8. 2 gg fa

    EssilorLuxottica, dal 2027 le prime produzioni di wearable in Italia

    In accordo con le organizzazioni sindacali, entro l’inizio del prossimo anno verranno avviate alcune linee produttive per gli smart eyewear del gruppo nello stabilimento di Agordo, in Veneto EssilorLuxottica con le segreterie nazionali, i coordinatori nazionali e il coordinamento sindacale di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil ha annunciato l’introduzione in via sperimentale delle prime linee produttive per la realizzazione di dispositivi wearable in Italia. L’iniziativa coinvolgerà in particolare lo storico stabilimento di Agordo (nella foto), dove sarà completamente convertita e avviata entro l’inizio del 2027 un’intera area per le nuove attività industriali. Fino a oggi la realizzazione di questa tipologia di eyewear faceva capo esclusivamente alle unità produttive del gruppo in Asia, che dal prossimo anno verranno affiancate dalla struttura riconvertita nel Bellunese. «L’importante investimento in impianti, macchinari e persone per realizzare la sperimentazione si inserisce all’interno del percorso avviato dal gruppo e dalle organizzazioni sindacali con il contratto integrativo aziendale e con il successivo accordo programmatico dello scorso settembre, con cui le parti intendono sostenere lo sviluppo e la competitività delle fabbriche italiane e rafforzare un modello industriale fondato su qualità, innovazione e valorizzazione del made in Italy - si legge in un comunicato congiunto - L’iniziativa di EssilorLuxottica costituisce una scelta industriale di forte valore strategico per l’elevato contenuto tecnologico dei wearable: si fonda sulla volontà di mantenere il ruolo di hub di innovazione degli stabilimenti italiani nell’accompagnare l’evoluzione dell’occhiale verso nuove esperienze d’uso e sostenere lo sviluppo di un ecosistema produttivo solido, competitivo e orientato al futuro». «Portare la produzione dei nostri dispositivi wearable anche in Italia, a partire dallo stabilimento di Agordo, è una scelta strategica e industriale di grande valore per il gruppo e per il territorio: un progetto ambizioso, che richiede competenze, una filiera solida e un ecosistema capaci di sostenere innovazione, qualità e rapidità di esecuzione - commenta nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Siamo convinti che questa scommessa si può vincere solo attraverso una forte sinergia tra tutte le parti coinvolte, azienda, persone, organizzazioni sindacali e istituzioni, per costruire intorno ai nostri stabilimenti un sistema integrato che metta a fattor comune tecnologie, talenti e supply chain, rafforzando ulteriormente la nostra leadership in un settore ad altissimo potenziale». Secondo le organizzazioni sindacali, si tratta di una scelta che conferma come innovazione, ricerca e manifattura avanzata possano e debbano trovare spazio in Italia. «La sfida ora è accompagnare questa transizione con investimenti continui sulle persone, sulla formazione e sulla qualità del lavoro, affinché lo sviluppo tecnologico produca crescita industriale e sociale per tutto il territorio», affermano nella nota Marco Falcinelli, Sebastiano Tripoli e Daniela Piras, rispettivamente segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. A loro si aggiungono i segretari nazionali Sonia Tosoni di Filctem Cgil, Raffaele Salvatoni e Ivano Dalla Brea di Femca Cisl e Livia Raffaglio di Uiltec Uil, che vedono nell’operazione «un segnale importante contro le logiche di delocalizzazione e a favore di una politica industriale che rimetta al centro il lavoro, le competenze e la capacità manifatturiera del nostro paese, consolidando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani del gruppo – sottolineano nel comunicato - Continueremo a sostenere un modello di sviluppo che coniughi innovazione, occupazione stabile, partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori e rafforzamento del tessuto produttivo nazionale». A cura della redazione

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