"A tu x tu con..." di Aaron Pettinari

ANTIMAFIADuemila

Dalla giustizia alla politica; dall'attualità ai misteri delle stragi che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica è più che mai necessario farsi domande e cercare risposte. Con questo spirito nasce "A tu x tu con...", la rubrica di ANTIMAFIADuemila. Con i nostri ospiti ci confrontiamo e dialoghiamo approfondendo svariati temi, per fare il punto e comprendere meglio il tempo che si sta vivendo.

  1. ''Poteri occulti mimetizzati fino al cuore dello Stato''

    20/12/2024

    ''Poteri occulti mimetizzati fino al cuore dello Stato''

    Centri di potere occulti hanno avuto un ruolo determinante nella storia della nostra Repubblica. Ne è fermamente convinto Luigi de Magistris, politico ed ex magistrato, autore del libro "Poteri Occulti. Dalla P2 alla criminalità istituzionale: il golpe perenne contro Costituzione e democrazia" (Fazi editore). Con lui il caporedattore di ANTIMAFIADuemila, Aaron Pettinari, dialoga in questa nuova puntata di “A tu per tu con...”. Questi poteri costituiscono un sistema spesso criminale e sempre più pervasivo, che intreccia, massonerie più o meno deviate, servizi segreti, imprenditori, finanzieri, politici e perfino settori della magistratura. "C'è stata una profonda differenza nell'operare dei poteri occulti dalla fine degli anni Sessanta ad oggi - dice de Magistris - In una prima fase si è molto utilizzato anche un attacco militare nei confronti dello Stato. Negli ultimi trent'anni si è passati sempre di più ad una mimetizzazione del sistema criminale fino al cuore dello Stato. E quindi si rende più nocivo e tossico l'operare dei poteri occulti perché si vanno sempre di più identificandosi con gli apparati dello Stato. E così è difficile distinguere il bene dal male". De Magistris, partendo anche dalla propria esperienza personale, documenta e denuncia la dilagante corruzione e la rinascita di una P2 trasversale ai partiti, dedita alla predazione delle risorse pubbliche. Altri argomenti toccati quello delle continue riforme della giustizia incredibilmente vicine al piano di rinascita democratica (vedi l'idea della separazione delle carriere e della subordinazione della magistratura alla politica), ma anche la recentissima decisione della Suprema corte di Cassazione sul processo 'Ndrangheta stragista, annullato con rinvio ad una nuova sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria. "Dovremo aspettare le motivazioni della decisione della Cassazione - dice de Magistris - però non c'è dubbio che registro un calo di tensione morale per come passano queste notizie. Un altro esempio è quanto avvenuto con la trattativa Stato-mafia dove un pezzo alla volta si sono smantellati punti centrali ed incontrovertibili. Demolire questo filone '92-'94 mi preoccupa moltissimo perché a mio avviso è solidissimo e rappresenta quel filo nero stragista che attraverso le bombe portava il crimine a trattare con pezzi di Stato". L'ex magistrato ha anche espresso la propria vicinanza e solidarietà al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, oggi reggente proprio della Procura di Reggio Calabria, che ha rappresentato l'accusa nel processo 'Ndrangheta stragista nei primi due gradi di giudizio: "Voglio esprimere il mio apprezzamento e solidarietà al Procuratore Lombardo. Ho sempre avuto modo di apprezzarne il coraggio e la professionalità. Diverse delle sue indagini, come 'Ndrangheta stragista e Gotha, hanno mostrato quegli stessi intrecci di potere che avevo trovato nelle mie indagini che furono poi fermate quando fui trasferito dalla Calabria. Penso alle indagini su Paolo Romeo, Amedeo Matacena, Giuseppe Valentino, tutti nomi attualissimi". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    37 min
  2. "In Italia una sovranità mutilata da 'Crimini inconfessabili'". A tu per tu con... Giuliano Turone

    13/12/2024

    "In Italia una sovranità mutilata da 'Crimini inconfessabili'". A tu per tu con... Giuliano Turone

    L'Italia è un Paese che nel corso della sua storia, a colpi di stragi, delitti e depistaggi, ha avuto una sovranità limitata, amputata e mutilata. E' ciò che emerge in maniera chiara leggendo il libro "Crimini inconfessabili. Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi (1973-1993)", edito da Fuoriscena, scritto dal magistrato, oggi a riposo, Giuliano Turone. E' lui il protagonista di questa nuova puntata di "A TU PER TU CON...". Autore di importantissime inchieste come quelle che portarono all'arresto dell'allora capo di Cosa Nostra Luciano Liggio; sul faccendiere Michele Sindona, sull'omicidio di Giorgio Ambrosoli, assieme al collega Gherardo Colombo, nel marzo del 1981, scovò la lista di quasi mille iscritti alla loggia P2 durante la perquisizione la perquisizione domiciliare di tutti i recapiti noti del maestro venerabile Licio Gelli. Elenchi che vennero trovati a Castiglion Fibocchi, provincia di Arezzo. "La strategia della tensione - afferma Turone - ha portato ad una sovranità mutilata perché si è voluto impedire l'alternanza di potere tra maggioranza ed opposizione che è il sale di tutte le democrazie". Il libro cerca di dare una chiave di lettura ad una serie di fatti spiegando in maniera semplice ciò che è avvenuto nel Paese partendo dal tentato attentato ad Enrico Berlinguer, passando per il sequestro e la morte di Aldo Moro, il ruolo della P2, dell'eversione nera e le mafie. Secondo Turone anche un non possono essere dimenticati "i depistaggi e notizie fasulle di quegli ambienti che non volevano che emergesse la verità sulle stragi. E le stragi sono state lo strumento principale della strategia della tensione che ha ucciso un sacco di persone innocenti, dal 1969 in avanti, che hanno avuto anche dopo la caduta del muro di Berlino una stravagante nuova strategia della tensione che ha portato agli attentati del 1992 e del 1993. Nell'insimeme c'è un groviglio di elementi che ha reso possibile questa storia sanguinaria del nostro Paese che ha portato la furto di sovranità di cui parliamo". L'ex magistrato racconta anche dell'intervento della Cia, nei giorni successivi alla perquisizione a Castiglion Fibocchi, che sequestrò svariati documenti a Montevideo appartenenti a Gelli. E tra essi vi era anche un elenco di altri 1600 nomi di appartenenti della P2, rimasti sempre oscuri. Turone sottolinea nel libro, che invitiamo a leggere, che nelle stragi di mafia "vi sono buoni motivi per ritenere che Cosa nostra non abbia agito da sola, ma con la complicità di altri ambienti. Più precisamente, si può supporre che la rinnovata Cosa nostra di Totò Riina e di Pippo Calò abbia agito nel 1992 con la collaborazione di un sistema P2 decisamente rivitalizzato. Infatti si può ipotizzare che ci sia stato il contributo di qualcuno dei piduisti invisibili di Montevideo di cui non sappiamo nulla – ma che c’erano e ci sono –, nonché il contributo derivante dal sempre più saldo rapporto tra lo stesso sistema P2 e quella pericolosissima destra eversiva ampiamente smascherata dai due recenti processi bolognesi sulla strage del 2 agosto, vale a dire i processi Cavallini e Bellini". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    1h 1min
  3. S. Borsellino: "Non solo via d'Amelio, vogliono cancellare presenza eversione nera dietro le stragi"

    13/11/2024

    S. Borsellino: "Non solo via d'Amelio, vogliono cancellare presenza eversione nera dietro le stragi"

    La strage di via d'Amelio; i mandanti esterni; la ricerca della verità che ancora oggi viene ostacolata; lo scandalo della Commissione parlamentare antimafia; le recentissime scarcerazioni di mafiosi senza che abbiano collaborato con la giustizia. Sono questi gli argomenti affrontati con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via d’Amelio, in questa nuova puntata di "A tu per tu con...". "Questo governo sta cercando veramente di riscrivere la storia. Stanno cercando di cancellare la responsabilità dell'eversione nera nelle stragi, che invece è fondamentale. Non c'è solo il silenzio su quello che è successo nel nostro Paese, ma stanno cercando di riscrivere la storia. Purtroppo chi ha in mano il potere è in grado di farlo. Un potere a cui si è arrivato anche attraverso le stragi" afferma Borsellino. Assieme ad altri familiari vittime di mafia e terrorismo nelle scorse settimane è tornato a chiedere verità e giustizia sulle stragi, denunciando il sostanziale immobilismo da parte della Commissione parlamentare antimafia ed il conflitto d'interesse che la Presidente della Commissione, Chiara Colosimo, si trova ad affrontare vista la sua vicinanza a figure come Luigi Ciavardini, esponente del gruppo eversivo di ispirazione neofascista, con tanto di fotografia "mano nella mano". "Si sta focalizzando l'interessa della Commissione soltanto sulla strage di via d'Amelio isolandola dalle altre - dice Borsellino - ma noi pensiamo che è una strage collegata alle altre. A quella di Capaci, dove è stato ucciso Falcone, e a quelle avvenute dopo a Firenze, Roma e Milano e che sono conseguenza diretta della trattativa che ha fatto pensare alla mafia che la strategia stragista pagasse". Secondo Borsellino un filo c'è anche con le stragi degli anni precedenti, come Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Bologna e il rapimento e l'uccisione di Moro. "Tutte queste stragi, con le rivendicazioni di quell'organismo che si faceva chiamare 'Falange Armata', fanno parte di un unico disegno criminoso volto a sovvertire e cambiare l'ordine del nostro Paese. Un obiettivo riuscito e di cui, di questi giorni, stiamo vedendo gli effetti". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    21 min
  4. "Legami ultras e 'Ndrangheta, aspettiamoci cose più pesanti"

    03/10/2024

    "Legami ultras e 'Ndrangheta, aspettiamoci cose più pesanti"

    La presenza costante di uomini di 'Ndrangheta attorno all'universo del tifo organizzato milanese; gli affari sulla compravendita dei biglietti; la morte di Bellocco, rampollo della famiglia di Rosarno; la possibilità di una guerra bloccata sul nascere; le responsabilità eventuali delle società sportive anche sul piano etico e morale. Sono questi i temi che abbiamo affrontato assieme a David Gentili, membro del Comitato Antimafia del Comune di Milano, nella nuova puntata di "A tu per tu con...". Un ragionamento che prende forma nella lettura dell'inchiesta condotta dalla Procura di Milano che, nei giorni scorsi, ha decapitato i vertici della curva Nord e della curva Sud di San Siro. L'indagine, che come chiarito dal procuratore Marcello Viola ha riunito più "filoni investigativi", ha fatto emergere un "patto di non belligeranza fra le due tifoserie organizzate". C'era un "patto di non belligeranza" tra gruppi all'apparenza rivali, ma a veri "accordi" e a "pressioni" sui club per gestire, in particolare, il business della vendita a "prezzi maggiorati" dei biglietti delle curve. Uno spaccato inquietante in cui la 'Ndrangheta entra da protagonista nel mondo del tifo organizzato di Inter e Milan in nome degli affari. Leggendo le carte si ha l'impressione che possa esserci anche altro. "L'inchiesta pone un fine ai traffici minori - commenta Gentili- Io sono convinto che l'omicidio Bellocco possa avere un movente più pesante di quello che è stato fin qui disegnato da Andrea Beretta". E poi ancora: "Con il merchandising ed i biglietti sicuramente si guadagna tanto.Ma c'è il tema della droga che in questa inchiesta non viene toccato e che probabilmente è una fetta di quella torta". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    40 min
  5. Soldi, appalti, droga e scommesse: come si sviluppa il "Crimine a Nord-Est"

    23/09/2024

    Soldi, appalti, droga e scommesse: come si sviluppa il "Crimine a Nord-Est"

    "Nel Nord-Est c'è una mafia silente che investe e ricicla denaro, si inserisce nel mondo degli appalti e fa affari con il traffico di droga, esseri umani, armi e scommesse. Sì, non si può parlare più di isola felice". A dirlo è Luana de Francisco, giornalista del “Messaggero Veneto” tra gli autori di libri come “Crimini a Nord-Est” e "Mafia a Nord Est". E' lei l'ospite di questa puntata di "A tu per tu con...". Un modo per cercare di capire come oggi Cosa nostra, 'Ndrangheta, Camorra, mafie straniere, e così via, siano riuscite a penetrare il tessuto economico sociale di regioni a lungo ritenute "impermeabili". Un esempio esplicativo può essere quello dell'inchiesta "Aspide" in cui era emerso come, in un periodo di crisi, i Casalesi avevano aperto una società che erogava finanziamenti. "In realtà erano degli strozzini e facevano prestiti con tassi di usura tali da aiutare inizialmente chi chiedeva il prestito, con l’obiettivo poi di portarlo alla disperazione e spingerlo a svendere la propria azienda - ha spiegato la de Francisco - Durante il processo, il magistrato ha chiesto al capo Mario Crisci perché, con tutti gli affari che avevano in Campania, i Casalesi siano venuti proprio in Veneto. Lui ha risposto di essere venuto perché in questo territorio la gente è disonesta e c’è tanto di quel nero, liquidità che sfugge alla tracciabilità, da aver bisogno di specialisti che sappiano dove investire e far circolare i soldi. Ha detto anche che al Nord Est si è più disonesti di quanto si sia al Sud. Così accade che l'imprenditore cade nella trappola. E non comprende che così perde la propria libertà".

    42 min
  6. Stragi di mafia e misteri: focus su Pietro Riggio, collaboratore di giustizia

    10/06/2024

    Stragi di mafia e misteri: focus su Pietro Riggio, collaboratore di giustizia

    Sciogliere tutti i nodi dei misteri che si intravedono dietro le stragi degli anni Novanta non è una cosa semplice. Ci sono dei fili che trovano origine negli anni precedenti, altri che sono stati spezzati da depistaggi, documenti spariti e testimonianze quantomeno controverse. Tuttavia ciò non impedisce di mettere in fila i pezzi ed analizzare tutto ciò che è emerso fino ad oggi. Quel che è certo è che un contributo di rilievo, in questa ricerca della verità, viene dall'apporto dei collaboratori di giustizia. In questa puntata della rubrica “A tu per tu con...”, abbiamo incontrato Simona Zecchi, giornalista e autrice d'inchiesta, che nelle scorse settimane assieme a Tommaso Ricciardelli ha scritto un articolo sull'espresso analizzando le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pietro Riggio. Ex agente di polizia penitenziaria poi affiliato in Cosa Nostra dal 2018 sta rilasciando una serie di dichiarazioni su quanto avvenuto in quel tragico biennio delle stragi, '92-'94, e sulle sue conoscenze con esponenti deviati dei servizi di sicurezza. Le sue dichiarazioni sono state raccolte da ben 4 procure (Palermo, Caltanissetta, Firenze e Reggio Calabria) ma in tanti si interrogano sull’attendibilità di Riggio. Come ricordato dalla Zecchi nell'intervista non mancherebbero comunque dei riscontri rispetto ad alcune dichiarazioni specifiche e da queste, secondo la giornalista, si dovrebbe ripartire per cercare di scavare a fondo per comprendere anche quelli che furono i rapporti tra Cosa nostra ed ambienti istituzionali. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    37 min
  7. Dagli anni Settanta all'Olimpico, un filo nascosto dietro le stragi

    10/06/2024

    Dagli anni Settanta all'Olimpico, un filo nascosto dietro le stragi

    Sono passati ormai 30 anni da quando a Roma fallì l'attentato allo Stadio Olimpico, in cui, come dimostrato in varie sentenze, il 23 maggio 1993, il giorno della partita Roma-Udinese, hanno rischiato di morire centinaia di carabinieri e chissà quanti tifosi. Un evento di cui hanno parlato decine di collaboratori di giustizia e che si inserisce in quella strategia di attacco allo Stato che Cosa nostra e 'Ndrangheta misero in atto negli anni Novanta. Era tutto farina del sacco delle mafie o quella strategia si inseriva in un piano più grande? Esiste un filo nascosto che unisce questi eventi con altri fatti della storia del nostro Paese? Ne abbiamo parlato con Michelangelo Di Stefano, docente di intelligence dell'istituto italiano di criminologia e autore del libro: “Il treno del sole e i cinque anarchici. L'ombra di Gladio, 'Ndrangheta stragista e Falange Armata". Una pubblicazione, quest'ultima che ricostruisce una serie di episodi chiave come la misteriosa morte di cinque giovani nella notte tra il 26 e 27 settembre del 1970, proprio nel momento di passaggio all’ora legale, una Mini minor targata Reggio Calabria, finiva sotto un camion, sul tratto autostradale Napoli-Roma, a 58 km dalla capitale. In quel giorno morirono Angelo Casile, Gianni Aricò, Franco Scordo, Luigi Lo Celso, giovanissimi anarchici calabresi, i primi tre reggini. Annalise Borth, tedesca, giovanissima moglie di Gianni Aricò, venne ricoverata al San Camillo a Roma, dove morì venti giorni dopo. Per molto tempo si parlò di un incidente e molti strani e inquietanti elementi che avrebbero dovuto portare a investigare, non furono presi in considerazione. La procura di Roma chiuse immediatamente il caso e non se ne parlò più finché negli anni ’90 il giudice Salvini riaprì il capitolo delle stragi di Stato e, grazie alle confessioni di un pentito (tale Lauro), scoprì che a Gioia Tauro il 22 luglio del 1970 il deragliamento del Treno del Sole, dove morirono sei persone e ci furono ben 139 feriti, non era stato un incidente. Rientrava a pieno titolo nella strategia della tensione: vennero presi gli esecutori ma, come al solito, non i mandanti, come per tutte le altre stragi di quegli anni in cui i servizi segreti (è un ossimoro definirli “deviati”) hanno avuto la regia. Questi giovani anarchici stavano portando a Roma un dossier che riguardava proprio il deragliamento del treno e, a quanto abbiamo appreso negli ultimi anni, anche alcune informazioni importanti che riguardavano Junio Valerio Borghese e il suo tentativo di golpe. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    28 min
  8. Stragi, terrorismo e mafia. Riflessioni sui "Buchi neri" della storia d'Italia

    10/06/2024

    Stragi, terrorismo e mafia. Riflessioni sui "Buchi neri" della storia d'Italia

    Farsi domande, cercare delle risposte, guardare i fatti, che già da soli “parlano”, con spirito curioso e critico. Metterli in fila per raccontare la storia di un Paese, nonostante i tanti (troppi) pezzi mancanti. Tutto questo c'è nel nuovo speciale di Sky TG24 dal titolo ‘Il buco nero’, un approfondimento in 8 episodi, narrato da Flavio Tranquillo (voce del basket di Sky), con la cura editoriale di Daniele Moretti e la regia di Francesco Venuto. Da ieri sera, e per tutta la settimana, andranno in onda alle 21 due episodi al giorno. Poi, per chi se li vuole gustare con maggior tranquillità, il programma sarà disponibile in versione podcast su tutte le principali piattaforme streaming. In questa nuova puntata di “A tu per tu con...”, abbiamo voluto incontrare Flavio Tranquillo anche per capire quelle che sono state le difficoltà di un racconto che attraversa gli anni della “strategia della tensione” e delle stragi. Chiedersi perché è il primo punto di partenza di questo lavoro. “Come cittadini è giusto farsi domande e cercare di capire questi pezzi di storia che abbiamo vissuto - spiega Tranquillo - Ho lavorato a questo progetto per mie spinte personali, partendo dal senso di colpa di chi in quel momento magari non lo aveva elaborato nella maniera giusta. Il 'Buco nero' sembra aver inghiottito molti fatti. Ed abbiamo richiamato la famosa foto scattata in Piazza Fontana nel 1969. In senso lato rimanda alla profondità e complessità del tema, su cui si dibatte spesso animosamente, come hanno fatto per secoli i fisici sui buchi neri veri e propri”. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV ANTIMAFIADuemila è anche su: ➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV ➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/ ➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial ➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000 ➡️Telegram: https://t.me/amduemila ➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE 👉https://www.antimafiaduemila.com

    38 min

Descrizione

Dalla giustizia alla politica; dall'attualità ai misteri delle stragi che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica è più che mai necessario farsi domande e cercare risposte. Con questo spirito nasce "A tu x tu con...", la rubrica di ANTIMAFIADuemila. Con i nostri ospiti ci confrontiamo e dialoghiamo approfondendo svariati temi, per fare il punto e comprendere meglio il tempo che si sta vivendo.