Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 14 settembre 2026. Prima di iniziare rivolgo un pensiero all’amico Vito Cainazzo, Presidente della Federazione Pugliese di Forza del Popolo, per la dipartita della cara moglie Orietta Scìrcoli. A nome mio e di tutta la redazione del Punto e Virgola arrivi a Vito e a tutta la famiglia un forte abbraccio fraterno. Tiene banco la questione della revisione della legge elettorale che, con un emendamento della senatrice di Fratelli d’Italia Antonella Zedda, ha portato il numero di firme da raccogliere per ogni circoscrizione da 1500 a 9000. Questo per evitare la presenza alle elezioni di liste che potrebbero disturbare lo status quo dei partiti presenti in Parlamento che invece non dovranno raccogliere nessuna firma, così come, per altro, avviene anche con l’attuale legge elettorale. Su questo argomento, il Segretario Generale di Forza del Popolo ha svolto venerdì in tarda serata un lungo intervento sui social del Partito. Questo blindarsi da parte delle forze politiche attualmente al Governo e in Parlamento dimostra la loro paura delle forze che, pur non essendo dentro il Parlamento, sarebbero per loro un grosso ostacolo alle prossime elezioni politiche. E questa paura è una buona notizia. Come una buona notizia che il voto è utile, altrimenti non si metterebbero a imporre questi paletti. Altra buona notizia è che Forza del Popolo ci metterà tutto l’impegno per raccogliere le firme nonostante il numero elevato richiesto. Ci si aspetta un intervento del Presidente della Repubblica che blocchi questa palese violazione dell’articolo 3 della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, e dell’articolo 51 della Costituzione che prevede che “Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”. Domenica in altra diretta il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso rafforza quanto detto precisando che non è a rischio la stabilità del governo. Con analogia definisce questa variazione del numero di firme da raccogliere per la presentazione di nuove liste “la strage degli innocenti”, in quanto determina la morte dei piccoli partiti emergenti. Per chi volesse ascoltare per intero gli interventi, le registrazioni sono presenti sui canali social di Forza del Popolo. Sul Canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo è stato pubblicato un articolo che riporta quanto dichiarato dal Presidente Putin ai governanti della Germania, in particolare a Friedrich Merz, che è rimasto scioccato dai risultati ottenuti dall'AfD: "Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo farlo? Quella epoca è passata da molto tempo! Chiunque sia in pieno possesso delle sue facoltà mentali e sappia ragionare lo comprende. Avete già un debito nazionale di 2,5 trilioni di Euro, e nessun economista serio sa come intendete pagarlo. E ora, volete prendere in prestito un altro trilione di Euro per armarvi contro di noi. Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che costano 50 miliardi di euro all'anno – prosegue Putin -. Una parte considerevole della vostra popolazione è così disturbata da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti. Il vostro sistema educativo è stato un tempo esemplare. Oggi, in molte aule, praticamente non si insegna nulla, perché quasi nessuno parla tedesco. La vostra infrastruttura è in rovina e non riuscite a tenere il passo con le riparazioni. Le vostre ferrovie sono state un tempo motivo di orgoglio per il mondo intero. Oggi, i vostri treni viaggiano come in India. Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni, abbiamo imparato che possiamo vivere senza di loro. Ma, se ne avessimo davvero bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì, non sono solo più economici, ma anche migliori. Non avete materie prime né fonti di energia. – Conclude il Presidente Putin - Quindi, perché dovremmo conquistare il vostro paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo? Siamo realistici: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e alzaste bandiera bianca, noi non verremmo! Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha partecipato martedì ad una trasmissione su IgnisTV (Fuoco Italico) diretta dal Segretario Generale della medesima formazione politica, Luciano Tovaglieri. Presente all’incontro anche Leonardo Lisanti, giornalista indipendente e direttore di Radio28tv. L’Argomento della trasmissione emerge subito dal titolo: “Italia senza figli: perché non nascono più bambini”. Come precisato da Luciano Tovaglieri nella sua introduzione, l’Italia sta diventando un Paese senza figli. Da decenni la natalità continua a diminuire e il fenomeno, pur con importanti differenze tra Paesi, riguarda gran parte dell’Europa. Ma quali sono le vere ragioni di questa crisi demografica? Gli italiani non farebbero figli semplicemente perché non possono permetterseli? La precarietà economica, il costo della casa e le difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia hanno certamente un peso. Ma bastano a spiegare un cambiamento di queste dimensioni? Popolazioni ed epoche storiche molto più povere della nostra hanno conosciuto livelli di natalità assai superiori. Non è trascurabile anche il problema dell’infertilità maschile e femminile, complice il ruolo dell’età alla genitorialità, degli stili di vita, dell’alimentazione, dei fattori ambientali e dei farmaci. E che dire sulla grande trasformazione culturale e sociale dell’Occidente: individualismo ed edonismo, paura del futuro, solitudine nell’era digitale, crisi della famiglia tradizionale, declino della fede religiosa e trasformazione del rapporto fra uomo e donna. Il femminismo e una rappresentazione della maternità e della vita familiare come ostacoli alla realizzazione personale quanto stanno incidendo? Quanto incidono i nuovi modelli familiari e l’idea di una vita individuale libera da legami e responsabilità? E quale effetto hanno cinema, televisione, informazione e social network nel determinare ciò che una società considera desiderabile? Esiste nelle classi dirigenti occidentali una cultura anti-natalista, legata alle teorie sulla sovrappopolazione e alla convinzione che la crescita della popolazione rappresenti un problema? E, soprattutto, che cosa dovrebbe fare la politica per restituire alla famiglia e alla natalità un ruolo centrale? Il segretario Generale Lillo Musso non crede che la questione sia da ricondurre unicamente ad un problema economico, ma, ad esempio, al diverso rapporto tra uomo e donna. Altro motivo sta nella banalizzazione e ridicolizzazione del sesso, ormai presente anche nelle pubblicità; ovunque, basta che non si parli di sesso finalizzato alla procreazione. Cita l’esempio della Cina che prima ha contrastato la natalità con la politica del figlio unico, poi ha permesso due figli, oggi, dal 2021, addirittura tre. Dal quarto scattano le sanzioni. La natalità è vista come leva del potere, perché fornisce agricoltori e soldati, cioè in buona sostanza produce schiavi. Nonostante tutto la Cina è in calo demografico. Musso ricorda anche che lo stesso Benito Mussolini mise la tassa sul celibato per aumentare la formazione di famiglie e quindi aumentare la popolazione, ma fu un flop totale. Ricorda anche che negli ultimi cinque anni in Italia abbiamo avuto un crollo delle nascite che da 600.000 sono scese a 330.000. Dal punto di vista politico afferma che lo Stato non deve dare contributi a chi non ha figli per farli, ma deve contribuire in maniera sostanziosa alle famiglie che già hanno figli per poterli mantenere dignitosamente. Vi invito a visionare l’intera trasmissione sul canale IGNIS TV. Riportiamo un articolo pubblicato mercoledì su Aria Buona Channel a firma Giuseppe Salamone, secondo il quale Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno deciso di sanzionare Israele, vietando l'importazione di beni dagli insediamenti illegali in Cisgiordania. È poco, ma almeno è un segnale che toglie finalmente quella coltre di impunità a uno Stato terrorista. In tutto ciò, l'Italia risulta non pervenuta. Gli stessi che hanno spinto per sanzionare la Russia, sostenendo 22 pacchetti di sanzioni. Anzi, l'Italia è quel Paese che sta portando avanti una legge sull'antisemitismo che con l'antisemitismo non c'entra nulla. Bensì è una legge per mettere a tacere chi si azzarda a criticare Israele. Arrivati a questo punto, dovrebbero risponderci a queste domande: Israele vi ricatta? E con cosa vi ricatta? Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location. Giovedì 17 prosegue la raccolta firme a Pianezza, in provincia di Torino, per opporsi alla riduzione dell’orario dell’ASL3. Un gazebo sarà presente in Piazza Leumann dalle 8 alle 13. Sabato 19 ad Anzio, Forza del Popolo si presenta. L’appuntamento in piazza Lavinia dalle 15 alle 19 è aperto a tutti i cittadini che vogliono conoscere il nuovo soggetto politico e confrontarsi direttamente con i referenti locali. Domenica 20 settembre dalle 9.30 alle 12.30 Forza del Popolo si pres