Avvento Giovani 2025

Diocesi di Bergamo

“Chi cerca, trova!” è il titolo del cammino d’Avvento: il famoso detto non identifica solo una proposta, ma si fa spunto di riflessione. Di cosa siamo alla ricerca? Chi stiamo cercando? Cerchiamo il compimento di una promessa, l’incarnazione di quel “Chi cerca, trova”, siamo alla ricerca della Gioia con la G maiuscola che è Dio che si fa bambino. Da domenica 30 novembre 2025, primo giorno di Avvento, fino a Natale, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast d’Avvento è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.

  1. Fidarsi | Mercoledì 24 dicembre

    24/12/2025

    Fidarsi | Mercoledì 24 dicembre

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,67-79)  In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace». Preghiera: Dio di luce e di misericordia questa notte antica si fa nuova perché Tu vieni Tu non rimani lontano ma ti chini su di noi la Tua visita è tenerezza per i cuori stanchi è luce per chi cerca un senso è pace per chi ha conosciuto la notte rendici testimoni della Tua alba fa' che ogni nostra parola, ogni gesto sia segno di questa Tua venuta silenziosa e potente Benedetto sei Tu Signore Ora e per sempre  Amen.  La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    7 min
  2. La promessa scritta nel nostro nome | Martedì 23 dicembre

    23/12/2025

    La promessa scritta nel nostro nome | Martedì 23 dicembre

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,57-66) In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Preghiera: Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l'Etiopia e Seba al tuo posto. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    7 min
  3. Dire sì | Lunedì 22 dicembre

    22/12/2025

    Dire sì | Lunedì 22 dicembre

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,46-55) In quel tempo, Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signoree il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia si stende per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso  ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Preghiera: L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia si stende per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso  ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min
  4. Accogliere (come Maria) | Sabato 20 dicembre

    20/12/2025

    Accogliere (come Maria) | Sabato 20 dicembre

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)  Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. Preghiera: Eccomi, Signore. Nel silenzio del mio cuore, ti offro il mio sì, piccolo e timoroso, ma vero. Come Maria, aiutami a fidarmi di te anche quando non comprendo, a lasciarmi sorprendere dal Tuo Spirito, a credere che nulla è impossibile per te. Vieni, Signore Gesù, nasci anche oggi nella mia vita. Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    7 min
  5. Fare la Sua volontà | Venerdì 19 dicembre

    19/12/2025

    Fare la Sua volontà | Venerdì 19 dicembre

    Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,5-25) Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l'offerta dell'incenso.Fuori, tutta l'assemblea del popolo stava pregando nell'ora dell'incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».Zaccarìa disse all'angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».Intanto il popolo stava in attesa di Zaccarìa, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini». Preghiera: Salmo 71 La mia bocca racconterà la Tua giustizia, ogni giorno la Tua salvezza che io non so misurare. Verrò a cantare le imprese del Signore Dio: farò memoria della Tua giustizia, di te solo. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    7 min
  6. Accogliere il cambiamento | Giovedì 18 dicembre

    18/12/2025

    Accogliere il cambiamento | Giovedì 18 dicembre

    Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-24) Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,che significa «Dio con noi».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. Preghiera: Signore, Dio fedele, che entri nella nostra storia in punta di piedi, aiutaci ad accogliere i Tuoi piani  anche quando sembrano incomprensibili. Donaci il silenzio di Giuseppe, la sua fede concreta, il suo coraggio nascosto. Vieni, Dio con noi, e abita le nostre paure, le nostre attese, i nostri sogni. Rendici capaci di fidarci della Tua parola, come Giuseppe, che non parlò, ma agì secondo la Tua volontà.  Amen.  La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    7 min

Descrizione

“Chi cerca, trova!” è il titolo del cammino d’Avvento: il famoso detto non identifica solo una proposta, ma si fa spunto di riflessione. Di cosa siamo alla ricerca? Chi stiamo cercando? Cerchiamo il compimento di una promessa, l’incarnazione di quel “Chi cerca, trova”, siamo alla ricerca della Gioia con la G maiuscola che è Dio che si fa bambino. Da domenica 30 novembre 2025, primo giorno di Avvento, fino a Natale, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast d’Avvento è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.