Tennis Time - Il Podcast del Tennis

Tennis Time - Il Podcast del Tennis

Primo podcast mai realizzato in italiano sul tennis, dal 2015 Tennis Time racconta questo sport con un grande obiettivo: arricchire chi lo segue, con la forza della conoscenza. L'attuale formazione comprende Riccardo Bisti, Luca Brancher e Dario Castaldo.

  1. 27 ott

    Tra MUSETTI e BERRETTINI può rimetterci l'ITALIA. SINNER, una scelta PERFETTA

    L'Italia del tennis finisce in un delirio social in cui si (stra)parla di una presunta rottura dei rapporti tra Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti. A noi non interessa il gossip, bensì le sue conseguenze, soprattutto in chiave Davis. Le convocazioni di Filippo Volandri per le Final Eight farebbero pensare che la rottura sia in corso, con effetti potenzialmente pesanti per la nazionale. Riflettiamo sul tema, salvo poi tornare al tennis giocato con la bella vittoria di Lorenzo Musetti a Lione, in cui si è fatto accompagnare da Gianluca Mager: al netto del gossip, può essere una soluzione che gli permette di restare in una zona di comfort che evidentemente gli fa bene. Restiamo in Casa Italia riflettendo sulla scelta di Jannik Sinner: il nuovo super-coach sarà Magnus Norman. Sulla carta, una scelta eccezionale. Vi regaliamo alcuni dettagli sconosciuti sul tecnico svedese, che peraltro fanno capire quanto sia perfetto per Jannik. Due parole sull'intervista con Emanuela Audisio e sul rientro al Six Kings Slam "natalizio". A chiudere, una riflessione sul proliferare dei tornei Challenger. Quest'anno si giocheranno oltre 8.000 partite: è un bene? CAPITOLI 00:00 Introduzione 03:27 Berrettini-Musetti, e adesso? 24:05 Senza (forse) Berrettini, che Italia sarà a Bologna? 30:30 Lione, Mager e la comfort zone di Musetti 46:15 Sinner ha scelto Magnus Norman: era il top su piazza 1:02:40 Sinner tra "Repubblica" e Riyadh 1:09:08 Sinner tornerà al numero 1? Se sì, quando? 1:12:50 L'orda di tornei Challenger è un bene… ma per chi?

    Tra MUSETTI e BERRETTINI può rimetterci l'ITALIA. SINNER, una scelta PERFETTA
  2. 14 ott

    Lo STRANO addio di MONFILS e il clima sui COSTOSI spalti italiani

    In assenza di protagonisti italiani, ci siamo sbizzarritti sull'attualità: partendo dal match perso oggi da Aryna Sabalenka (che avrebbe potuto essere storico), dedichiamo un piccolo omaggio a Gael Monfils, ritirato "a sorpresa": i numeri (di Luca) e gli aneddoti (di Ricky) per salutare un giocatore che ci ha fatto divertire per vent'anni e che - ci piace ricordarlo - almeno una volta ha battuto Djokovic. A Shanghai è tempo di quarti, ma gli spunti "mainstream" latitano: Zverev è certo di diventare numero 1 il prossimo 2 novembre, Davidovich Fokina si è sbloccato e Jodar continua a non risultare troppo simpatico con i raccattapalle. Tra le donne, Qinwen Zheng vince in modo spettacolare a Pechino… tanto da giustificare una mezza sparata: nel 2027 vincerà uno Slam? Ultime riflessioni, molto vivaci, sul torneo ATP che si giocherà a Roncade (ormai i giornali non li legge più nessuno…) e l'eterno dibattito sui prezzi dei biglietti e il comportamento di appassionati tifosi italiani. CAPITOLI 00:00 Introduzione con la sconfitta di Sabalenka e la rivincita dell'ex "Nuovo Nadal" 23:40 Le strane modalità del ritiro di Monfils: numeri e aneddoti di una splendida carriera 44:13 Le (poche) note di interesse del Masters 1000 di Shanghai 55:40 Il Six Kings Slam è stato spostato a fine dicembre 59:00 Il grande ritorno di Qinwen Zheng: nel 2027 vincerà uno Slam? 1:09:05 Torneo ATP a Roncade, vicino a Venezia: la gente non legge più i giornali tradizionali... 1:16:50 Rispondiamo a un vostro commento, tra prezzi dei biglietti e comportamento del pubblico italiano

    Lo STRANO addio di MONFILS e il clima sui COSTOSI spalti italiani
  3. 9 ott

    Lo stop di SINNER accende la PRESSIONE su COBOLLI & Co.

    Il tema della settimana è la notizia dell'addio di Jannik Sinner al 2026 agonistico. Riflettiamo sugli ultimi mesi, senza addentrarci in questioni legate all'infortunio, e rispettando la legittimità della sue scelte di comunicazione. Non è il primo (né sarà l'ultimo) top-player a restare fermo per un po': la nostra curiosità, semmai, riguarda possibili ed eventuali cambiamenti nello staff. A Shanghai ci restano Arnaldi e Darderi: il Black Friday ci toglie Musetti, Berrettini e un Cobolli a corto di energie mentali, travolto dalla responsabilità di essere il leader azzurro nel finale di stagione, nonché dall'ansia di dover mettere in ghiaccio la qualificazione alle ATP Finals. Nel frattempo - salvo cataclismi - Zverev diventerà numero 1 ATP il 2 novembre ed è già certo di chiudere l'anno al comando. Si può dibattere all'infinito, ma è un numero 1 legittimo: la capacità di restare in salute vale quanto un buon dritto o un grande servizio. Djokovic vorrebbe Torino, ma l'eliminazione a Shanghai complica le cose, mentre tra le donne la Swiatek è quasi fuori da Indian Wells. CAPITOLI 00:00 Introduzione 05:06 Sinner torna nel 2027. Hanno già detto tutto, ci saranno cambiamenti nello staff? 24:50 Shanghai parte male per l'Italia: Cobolli si sta mettendo troppa pressione 47:10 Zverev, un numero 1 legittimo (e nemmeno il meno forte di sempre) 55:35 Djokovic vorrebbe Torino, ma potrebbe non qualificarsi 59:30 Donne: Zheng dà spettacolo a Pechino, Swiatek quasi fuori dalle WTA Finals

    Lo stop di SINNER accende la PRESSIONE su COBOLLI & Co.

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