Cleopatra era femminista?

Gezabel Perotti

Benvenut* in uno spazio dove la voce delle donne non solo si sente: rimbomba. Qui non c’è silenzio, ma storie vere di donne comuni, forti, coraggiose, autentiche e diverse. Racconti di crescita, di diritti, scelte difficili, uguaglianza e libertà conquistata, tra sfide quotidiane, relazioni complesse e momenti di rinascita. In ogni puntata, il podcast dà spazio a testimonianze reali, esperienze personali e riflessioni che mostrano forza, determinazione e coraggio. Ci porremo domande tipo: Cleopatra era femminista? E scopriremo insieme come ogni donna, nella sua vita e nelle sue scelte, costruisce il proprio percorso, affronta ostacoli, celebra vittorie e lascia una traccia nel mondo. Questo canale è un luogo aperto, sincero e accogliente, nato per dare voce a chi spesso non viene ascoltato. Qui ogni storia, ogni esperienza, ogni voce conta davvero, e chiunque voglia ascoltare, capire e condividere trova il suo posto.

  1. Donna nel cinema: stereotipi, corpo, potere narrativo e cambiamento | Ep. 13

    13 apr

    Donna nel cinema: stereotipi, corpo, potere narrativo e cambiamento | Ep. 13

    Come viene rappresentata la donna nel cinema tra stereotipi di genere, evoluzione culturale e potere narrativo? In questa puntata analizziamo la rappresentazione femminile sul grande schermo, tra modelli culturali, pressione sociale e standard estetici che influenzano ancora oggi l’industria cinematografica. Oggi parliamo con Marco Piva, coordinatore editoriale di Effetto Rashomon, associazione culturale e sito di divulgazione cinematografica, laureato in lettere e giornalismo con una tesi in storia del cinema. Per la prima volta ho invitato un uomo: perché è fondamentale che anche gli uomini partecipino a questo tipo di conversazioni sulla rappresentazione della donna e sugli stereotipi di genere, e perché Marco è un grande conoscitore del mondo del cinema. Insieme analizziamo l’evoluzione del ruolo femminile nei film, dal passato alle produzioni contemporanee. Ripercorriamo la rappresentazione della donna nel cinema di vent’anni fa e oltre, con esempi come Grease e Pretty Woman, dove la figura femminile era spesso costruita intorno al bisogno di essere salvata da un uomo. Lo stesso schema narrativo si ritrovava nei classici Disney, dove le principesse erano legate a ruoli passivi e a modelli di dipendenza affettiva. Ci spostiamo poi verso l’evoluzione del cinema d’animazione, analizzando come Disney e Pixar stiano cambiando direzione con film come Brave e Frozen, che propongono personaggi femminili più autonomi, complessi e lontani dagli stereotipi tradizionali. Continuiamo con film contemporanei come The Ugly Stepsister e The Substance, che affrontano la condizione della donna oggi, mettendo al centro temi come il corpo femminile, gli standard estetici irrealistici e la pressione sociale legata all’aspetto fisico. Questi film mostrano in modo spesso crudo il rapporto tra identità, immagine e aspettative sociali. Parliamo anche de Ritratto della giovane in fiamme, un’opera che riflette sullo sguardo, sul controllo del corpo della donna e sulla possibilità di costruire una narrazione alternativa, libera da dinamiche tradizionali di potere. Nel corso della puntata ascoltiamo anche la testimonianza diretta di chi lavora nell’industria cinematografica da molti anni, per comprendere meglio le dinamiche interne e il gender gap ancora presente nel settore. Affrontiamo inoltre dati significativi: le donne nel cinema hanno storicamente meno battute, meno ruoli centrali e meno candidature agli Oscar rispetto agli uomini, anche se i dati mostrano una crescita negli ultimi anni. Chiudiamo con una riflessione sul potere narrativo: chi racconta le storie nel cinema? Chi decide come viene costruita la rappresentazione femminile? E quanto questo influisce sulla cultura e sulla società? Parliamo anche di Leni Riefenstahl, figura controversa del cinema durante la Seconda Guerra Mondiale, per esplorare il legame tra cinema, propaganda e costruzione dell’immagine. Nota: nella parte finale della puntata si fa riferimento a Jane Campion, vincitrice dell’Oscar alla regia nel 2022 per Il potere del cane. È la terza donna nella storia a ricevere questo premio, dopo Kathryn Bigelow (prima vincitrice nel 2010) e Chloé Zhao nel 2021, risultando anche la seconda vittoria consecutiva femminile.

    58 min
  2. Violenza di genere: denuncia, centro antiviolenza e femminicidio spiegati | Ep. 11

    30 mar

    Violenza di genere: denuncia, centro antiviolenza e femminicidio spiegati | Ep. 11

    Violenza di genere: come riconoscerla, denunciarla e capire cosa succede nei centri antiviolenza e dopo una denuncia. In questo episodio, Gezabel Perotti intervista Sabina Castagnetta, avvocata penalista ed esperta in diritto di famiglia, nonché vicepresidente del centro antiviolenza “Per non subire violenza”. Sul suo profilo @nonsolodiritto si occupa di assistenza legale nei casi di violenza contro le donne. Nella prima parte affrontiamo un tema cruciale: perché è importante parlare di femminicidio e non semplicemente di omicidio? Qual è il ruolo della legge e cosa dice la normativa più recente sul femminicidio? Capire questa parola è fondamentale per riconoscere la violenza di genere e combatterla. Parliamo poi di segnali di violenza: come accorgersi se un’amica o una parente sta vivendo una situazione di abuso? Quali sono i campanelli d’allarme e cosa possiamo fare concretamente per aiutare senza peggiorare la situazione? Affrontiamo anche una delle paure più grandi: cosa succede se denuncio una persona per violenza? Si può denunciare la violenza senza prove? Sabina spiega come denunciare nel modo corretto, a chi rivolgersi (forze dell’ordine, avvocati, centro antiviolenza) e quali sono le procedure da seguire. Nella seconda parte entriamo nel pratico: cosa succede quando chiami il 1522? Come funziona il numero antiviolenza e stalking e che tipo di supporto offre? Cosa succede se chiami un centro antiviolenza e cosa si fa concretamente al suo interno? Parliamo anche di strumenti utili per chiedere aiuto in modo discreto: app come “Where are you” https://where.areu.lombardia.it/dispositivi come InvisaWear https://invisawear.com/il Signal for Help, il gesto con una mano per segnalare una situazione di pericolo in pubblico https://canadianwomen.org/signal-for-help/Infine, approfondiamo cosa succede dopo la denuncia e come stare accanto a chi sta vivendo violenza, offrendo supporto reale e consapevole. Un episodio fondamentale per capire, riconoscere e agire contro la violenza contro le donne.

    51 min
  3. Endometriosi e maternità: sintomi, sfide e la realtà anche dura dell’essere mamma oggi | Ep. 10

    23 mar

    Endometriosi e maternità: sintomi, sfide e la realtà anche dura dell’essere mamma oggi | Ep. 10

    Essere mamma è difficile, soprattutto quando si convive con l’endometriosi: sintomi, diagnosi tardiva, fertilità e solitudine si intrecciano in una conversazione profonda e senza filtri. Nel decimo episodio di “Cleopatra era femminista?” parliamo con Lara Tomasetta, giornalista professionista e scrittrice del libro “Quello che le mamme non dicono” (People), che ha scritto anche per The Post Internazionale e Domani, e ha collaborato al documentario Buried Facts sul caso Giulio Regeni. Nella prima parte affrontiamo un tema fondamentale ma ancora troppo poco compreso: l’endometriosi. Quali sono i sintomi di un’endometriosi? Parliamo di dolore cronico, diagnosi tardiva e di come questa malattia invalidante possa impattare profondamente la qualità della vita. Approfondiamo il tema dei sintomi dell’endometriosi e delle difficoltà che molte donne incontrano prima di ricevere una diagnosi corretta, delle cure, tra terapie disponibili e gestione quotidiana della malattia, e rispondiamo a una delle domande più cercate sul web: chi ha endometriosi può avere figli? Parliamo delle paure e le scelte che una donna può trovarsi ad affrontare quando desidera una gravidanza. Spazio anche a un aspetto spesso trascurato: quali sono le agevolazioni per chi soffre di endometriosi? e quanto lo Stato riesca (o meno) a tutelare davvero chi convive con questa condizione. Nella seconda parte affrontiamo altri temi trattati nel libro di Lara riguardanti l’essere mamma. Lara racconta senza filtri cosa significa davvero diventare madre oggi. Parliamo di maternità reale, lontana dagli stereotipi, fatta anche di fatica, cambiamenti profondi e momenti di vulnerabilità. Essere mamma è difficile, e spesso si accompagna a un senso di solitudine di cui si parla ancora troppo poco. Affrontiamo il tema del post-parto, del carico mentale ed emotivo, e di ciò che può mancare di più a una neomamma: supporto, comprensione e una rete su cui poter contare. Con grande onestà, Lara condivide le sue sfide personali, ciò che l’ha messa più alla prova e cosa avrebbe voluto sapere prima. La conversazione si chiude con consigli pratici e riflessioni utili sia per le mamme, sia per chi vuole comprendere meglio cosa significa davvero attraversare questa fase della vita.

    48 min
  4. Vitiligine, gravidanza e aborti spontanei, donne in ruoli manageriali: la storia di un'ingegnera| Ep.9

    16 mar

    Vitiligine, gravidanza e aborti spontanei, donne in ruoli manageriali: la storia di un'ingegnera| Ep.9

    Perché ci sono ancora poche donne manager o in posizioni apicali in Italia, cosa significa essere una donna nelle discipline STEM, come si affrontano temi delicati come aborto spontaneo, gravidanza e lavoro, e cosa significa convivere con la vitiligine: in questa puntata affrontiamo tutti questi temi insieme all’ingegnera meccanica e scrittrice di libri romance queer, Agnese Lancella. Partiamo dal mondo del lavoro e da una domanda molto importante: quante donne sono manager in Italia? Parliamo delle difficoltà che incontrano le donne in posizioni apicali, della presenza femminile nelle discipline STEM e delle sfide che affrontano le donne manager in Italia. Discutiamo anche delle manifestazioni del maschilismo al lavoro e del patriarcato nel mondo del lavoro, che spesso rendono più complesso il percorso professionale femminile. Agnese è un’ingegnera e guida la progettazione meccanica nell’area sottomarini di una grande azienda. Parliamo di cosa significhi per una donna lavorare in un settore ancora fortemente maschile. Nella seconda parte della puntata entriamo in un tema molto più intimo e spesso poco raccontato: l’aborto spontaneo. Attraverso la testimonianza di un’altra donna e il racconto personale di Agnese parliamo del dolore, della paura di perdere una gravidanza e del silenzio che spesso circonda questa esperienza. Tocchiamo anche una domanda che molte donne si fanno: quando devo dire al lavoro che sono incinta? Discutiamo di gravidanza e lavoro, delle pressioni sociali e professionali e di quanto sia difficile conciliare carriera e maternità. Successivamente affrontiamo un altro tema importante: la vitiligine. Spieghiamo cos’è la vitiligine, come inizia, e le cause. Agnese racconta come le è stata diagnosticata, come si è sentita e condivide consigli utili per chi sta affrontando la stessa esperienza. Infine, parliamo della sua seconda vita creativa: Agnese è anche una scrittrice di libri romance, in particolare romance queer, un genere che negli ultimi anni sta conquistando sempre più lettori in tutto il mondo. Con il nome d’autrice Agnes Elle, ha scritto i romanzi Sunrise e Sunshine (quest’ultimo sta per essere pubblicato), storie d’amore che uniscono emozione, inclusività e rappresentazione. Se volete seguire il suo lavoro come scrittrice, cercate online Agnes Elle o su Instagram @agnes_un_libro_mille_vite, e i suoi libri Sunrise e Sunshine. Una puntata che intreccia carriera, salute, maternità, identità e narrativa, mostrando quante storie diverse possano convivere nella vita di una stessa donna.

    40 min
  5. Donne nelle STEM: stereotipi nel mondo scientifico, scienziate dimenticate e rivoluzione femtech | Ep. 8

    9 mar

    Donne nelle STEM: stereotipi nel mondo scientifico, scienziate dimenticate e rivoluzione femtech | Ep. 8

    In questo episodio parliamo di donne nella scienza, STEM, stereotipi di genere e salute femminile insieme a Nicole Ticchi, laureata in chimica e farmaceutica, TEDx speaker, podcaster, presidente di She Is a Scientist e scrittrice di "Salute a tutti i costi". Partiamo dalla storia: scienziate che hanno cambiato il mondo ma che spesso sono state poco riconosciute o dimenticate. Perché nella storia della scienza molte donne sono rimaste invisibili? Analizziamo poi il presente: le statistiche sulle lauree STEM mostrano ancora una forte disparità di genere. Come possiamo combattere gli stereotipi nel mondo scientifico e incoraggiare più ragazze e bambine ad avvicinarsi alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica? Parliamo anche di femtech, un settore in forte crescita che sviluppa tecnologie e innovazioni per la salute femminile. Perché la salute delle donne, il ciclo mestruale e le mestruazioni sono ancora spesso considerati un tabù? E come può il femtech contribuire a rivoluzionare la medicina e la ricerca scientifica? Infine riflettiamo sull’importanza di portare la scienza nelle scuole, per dare alle nuove generazioni — soprattutto alle bambine e alle ragazze — gli strumenti per immaginare il proprio futuro nelle discipline scientifiche. Un episodio su donne nelle STEM, divario di genere, educazione scientifica, innovazione e salute femminile.

    41 min
  6. Intersezionalità, privilegio, DCA e grassofobia: chi decide sui nostri corpi? | Ep. 7

    2 mar

    Intersezionalità, privilegio, DCA e grassofobia: chi decide sui nostri corpi? | Ep. 7

    Nella settima puntata di "Cleopatra era femminista?" affrontiamo una conversazione potente e necessaria su intersezionalità, privilegio, disturbi alimentari, body shaming e grassofobia, intrecciando esperienza personale, attivismo e cultura contemporanea. Parliamo di come questi temi si manifestano nella vita quotidiana e di perché oggi è fondamentale rimettere al centro i corpi reali e le loro storie. In questa puntata Gezabel Perotti intervista Valentina Botta, in arte Valuh, fondatrice di Sorelle di Corpo, fotografa femminista e attivista per i disturbi alimentari. Partendo dalla domanda che cosa si intende per intersezionalità? riflettiamo su come le diverse forme di disuguaglianza si sovrappongono e influenzano il modo in cui abitiamo il mondo. Entriamo poi nel tema del privilegio — cosa si intende con privilegio e perché riconoscerlo è il primo passo per costruire spazi più consapevoli, senza trasformarlo in colpa ma in responsabilità. Una parte importante dell’episodio è dedicata ai disturbi alimentari e al linguaggio che usiamo quando parliamo di corpo e salute. Ci chiediamo cosa non dire a chi soffre di disturbi alimentari e perché certe frasi, anche se comuni, possono essere invalidanti. La conversazione apre uno spazio di ascolto e riflessione su stigma, rappresentazione e cultura della dieta. Nella seconda parte entriamo nel tema del body shaming e della grassofobia: cosa vuol dire grassofobia, come si manifesta socialmente e quanto sia radicata nelle norme estetiche e negli standard di bellezza irrealistici che ci circondano. Parliamo anche di grassofobia interiorizzata e di come influenzi il modo in cui percepiamo noi stesse e gli altri. L’episodio tocca il rapporto tra industria della bellezza, pressione sociale e controllo sul corpo, interrogandosi su chi stabilisce cosa è accettabile e cosa no. È una riflessione su come gli ideali irraggiungibili vengano normalizzati e su come possiamo iniziare a metterli in discussione, individualmente e collettivamente. Questa puntata è per chi vuole comprendere meglio il linguaggio del femminismo contemporaneo, per chi cerca strumenti per parlare di corpo in modo più rispettoso e per chi sente il bisogno di immaginare spazi più inclusivi. Una conversazione che non offre soluzioni semplici, ma apre domande necessarie su autonomia, identità e libertà corporea. Parole chiave: intersezionalità, privilegio, disturbi alimentari, DCA, body shaming, grassofobia, grassofobia interiorizzata, norme estetiche, cultura della dieta, femminismo, corpi liberi, decostruzione. Riferimenti e link citati nella puntata: Video citato: gara e diversi punti di partenza sulle diseguaglianze che penalizzano e danno diverse disponibilità https://youtu.be/VmQPh0z1gdo?si=quF-SQGGZZztKwXO Libro citato: The Beauty Myth: How Images of Beauty Are Used Against Women di Naomi Wolf Instagram di Valuh: @valuh @sorelledicorpo

    50 min
  7. Disturbi alimentari, body shaming e diffusione non consensuale di immagini intime | Ep.6

    23 feb

    Disturbi alimentari, body shaming e diffusione non consensuale di immagini intime | Ep.6

    In questa puntata parliamo di disturbi alimentari, body shaming e dinamiche online molto difficili, attraverso le spiegazioni di una professionista e una testimonianza reale per comprendere cause psicologiche, impatto emotivo e segnali da riconoscere. Nel sesto episodio di Cleopatra era femminista?, Gezabel Perotti dialoga con la psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico Micol Kovarski (per contatti professionali: Kovarski@ordinepsicologiliguria.it) per approfondire il tema dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) in modo chiaro e accessibile. Partiamo dai dati per capire quanto il fenomeno sia diffuso, poi analizziamo cosa sono i disturbi alimentari e quali sono i principali: anoressia, bulimia, binge eating disorder. Approfondiamo le dinamiche psicologiche, familiari e sociali che possono contribuire al loro sviluppo. Parliamo di autostima, immagine corporea, modelli estetici irrealistici, pressione culturale e ruolo dei social media. Oggi più che mai è importante scegliere con consapevolezza i propri modelli di riferimento online e seguire profili che promuovono una rappresentazione autentica, inclusiva e non filtrata del corpo. In puntata citiamo alcuni esempi positivi come @midsizekimberlyanne, @vanessaprato, @chloe_xandria, @Lara_lake, @Nelly_London e @vivalakatya, che contribuiscono a diffondere messaggi di body confidence, accettazione e consapevolezza. Spieghiamo inoltre termini come dismorfismo corporeo, ortoressia e vigoressia per offrire strumenti di comprensione più approfonditi. Un focus importante è dedicato al body shaming come forma di svalutazione legata all’aspetto fisico, con conseguenze profonde sull’identità, sull’autostima e sulla percezione di sé. Affrontiamo inoltre il tema delle relazioni familiari, del senso di colpa, dei meccanismi di controllo e del legame tra corpo e bisogno di autonomia, per comprendere cosa può esserci dietro il sintomo e perché i disturbi alimentari non riguardano solo il cibo ma il vissuto emotivo della persona. Nella seconda parte della puntata ascoltiamo una testimonianza diretta che apre una riflessione sugli abusi digitali, sulla manipolazione nelle relazioni online e sulla diffusione non consensuale di immagini intime, per comprendere l’impatto psicologico di queste esperienze e l’importanza della consapevolezza, del supporto e della tutela. Nota dell’intervistata: Ci tengo a fare una piccola precisazione: gli argomenti trattati sono molto delicati e non possono esserci generalizzazioni riguardo ai disturbi riportati. Ogni situazione è diversa. Il mio obiettivo è stato quello di portare degli spunti di riflessione che rivedo nella pratica clinica ed è comprensibile che alcune persone non si ritrovino in quello che ho riportato. Inoltre, alcuni argomenti sono stati affrontati in modo sintetico e potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti e dati più estesi.

    53 min
  8. Vulvodinia, consenso ed educazione sessuoaffettiva: corpo, femminilità e sessualità. | Ep. 5

    16 feb

    Vulvodinia, consenso ed educazione sessuoaffettiva: corpo, femminilità e sessualità. | Ep. 5

    In questa puntata parliamo di vulvodinia, sessualità ed educazione sessuoaffettiva, esplorando consapevolezza corporea, consenso e potere femminile. Nella quinta puntata del podcast Cleopatra era femminista?, Gezabel Perotti intervista Annalisa Cereghino (su Instagram @annalisabiancacereghino), counselor relazionale, sex coach ed esperta in approccio corporeo, per affrontare temi di cui si parla ancora troppo poco, come la vulvodinia e la sessualità. Partiamo dalle basi: vulvodinia cos’è? In puntata spieghiamo in modo chiaro di cosa si tratta e di come può influenzare benessere, relazioni e percezione del proprio corpo. Approfondiamo quali sono i sintomi della vulvodinia, come riconoscerli e perché spesso restano invisibili o non diagnosticati. Nel dialogo con Gezabel, Annalisa racconta quanto sia fondamentale sviluppare coscienza del proprio corpo e della propria sessualità per uscire da narrazioni basate su vergogna e silenzio. Parliamo di come ritrovare la propria femminilità, migliorare l’immagine corporea e riprendere il proprio potere personale attraverso un lavoro di ascolto e consapevolezza. In questo contesto introduce anche i suoi retreat Selenya, percorsi esperienziali pensati per rompere i tabù e riconnettersi con sé stesse. Nella seconda parte della puntata ci concentriamo sull’educazione sessuoaffettiva, spiegando perché non riguarda solo il sesso ma anche emozioni, relazioni, rispetto e comunicazione. Parliamo di educazione sessuoaffettiva nelle scuole, osservando in quali Paesi è già integrata e perché è uno strumento fondamentale per promuovere cultura del consenso e prevenzione della violenza. Il cuore della conversazione è proprio l’importanza di insegnare a rispettarsi, ascoltarsi e usare le parole giuste quando si parla di sessualità con i giovani, creando spazi sicuri e informati. Durante l’episodio citiamo anche il libro di Annalisa, "Making of Love, parliamo di sesso", una guida educativa pensata soprattutto per adolescenti, utile per affrontare consenso, piacere e relazioni senza tabù. Trovate questo libro in libreria e online. Parliamo poi dei suoi progetti audiovisivi: il documentario Making of Love diretto da Lucio Basadonne, e il film Edoné, La sindrome di Eva, che esplorano la sessualità adolescenziale con uno sguardo educativo e inclusivo. (Qui puoi vedere il film: https://vimeo.com/ondemand/edone/396735313). Questa puntata è un invito ad aprire conversazioni necessarie su vulvodinia, sessualità consapevole ed educazione sessuoaffettiva, per diffondere informazione corretta e contribuire a una cultura del rispetto e del consenso. Un episodio pensato per chi vuole capire meglio il proprio corpo, per chi lavora con giovani e per chi crede che il cambiamento passi anche dal modo in cui raccontiamo la sessualità.

    40 min

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Benvenut* in uno spazio dove la voce delle donne non solo si sente: rimbomba. Qui non c’è silenzio, ma storie vere di donne comuni, forti, coraggiose, autentiche e diverse. Racconti di crescita, di diritti, scelte difficili, uguaglianza e libertà conquistata, tra sfide quotidiane, relazioni complesse e momenti di rinascita. In ogni puntata, il podcast dà spazio a testimonianze reali, esperienze personali e riflessioni che mostrano forza, determinazione e coraggio. Ci porremo domande tipo: Cleopatra era femminista? E scopriremo insieme come ogni donna, nella sua vita e nelle sue scelte, costruisce il proprio percorso, affronta ostacoli, celebra vittorie e lascia una traccia nel mondo. Questo canale è un luogo aperto, sincero e accogliente, nato per dare voce a chi spesso non viene ascoltato. Qui ogni storia, ogni esperienza, ogni voce conta davvero, e chiunque voglia ascoltare, capire e condividere trova il suo posto.