Quaresima Giovani 2026

Diocesi di Bergamo

“Chi trova, racconta!” è la missione a cui siamo chiamati in questa Quaresima: raccontare la gioia che abbiamo trovato, condividere l’incontro personale con Gesù, che è la nostra Gioia, perché possa accadere per altri. I Vangeli di questa Quaresima sono come un susseguirsi di incontri, ci raccontano il cammino di Gesù verso Gerusalemme una storia alla volta: e proprio da queste storie desideriamo scorgere tracce di Gioia anche nella nostra storia, unica condizione per poterne essere testimoni credibili. Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.

  1. Un dono immenso d'Amore | Mercoledì 1 aprile

    1 apr

    Un dono immenso d'Amore | Mercoledì 1 aprile

    Dal Vangelo secondo Matteo Mt 26,14-25 In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto». Preghiera: Donaci, Signore Gesù, di essere come te liberi da pregiudizi e dalle paure, liberi nell’amore, impegnati per la verità e la giustizia del Regno, tanto da null’altro cercare che la fedeltà al Padre, pronti a pagare di persona il prezzo della libertà. Fa’ che non siamo mai, o Signore, uomini di ordine, né rivoluzionari politici, né asceti puritani, né creature incapaci di deserto, ma uomini liberi da se stessi, dalle cose, dagli altri, nell’infinita confidenza dell’amore del Padre, nel rischio generoso dell’amore per gli uomini. Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min
  2. Vulnerabili | Martedì 31 marzo

    31 mar

    Vulnerabili | Martedì 31 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 13,21-33.36-38 In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte». Preghiera: Io t’invoco, o Dio verità, nel quale, del quale, per il quale sono vere tutte le cose. Dio, che abbandonare è come morire, che attendere è come amare; che intuire è come possedere. Dio, a cui ci spinge la Fede, a cui ci conduce la Speranza, a cui ci unisce l’Amore. Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    10 min
  3. Profumo di risurrezione | Lunedì 30 marzo

    30 mar

    Profumo di risurrezione | Lunedì 30 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 12,1-11 Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. Preghiera: Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna, senza accusare che non si impegna, senza condannare chi non si impegna… Il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noi mutiamo, si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura. La primavera comincia con il primo fiore, la notte con la prima stella, l’amore con il primo pegno. Amen. La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min
  4. Davvero Tu sei il Figlio di Dio | Domenica 29 marzo

    29 mar

    Davvero Tu sei il Figlio di Dio | Domenica 29 marzo

    Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo Mt 26,14-27,66 Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio!"». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.  A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».  Parola del Signore. Preghiera: Quando trovi chiusa la porta del nostro cuore, abbattila ed entra: non andare via, Signore. Quando le corde delle nostre chitarre dimenticano il tuo nome, ti preghiamo, aspetta:non andare via, Signore. Quando facciamo sedere altri sul tuo trono, o Re della vita: non andare via, Signore. Amen.   La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    9 min
  5. Una mappa nel buio | Sabato 28 marzo

    28 mar

    Una mappa nel buio | Sabato 28 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,45-56   In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».  Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.  Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Preghiera: Padre mio, io mi abbandono a te. Fa’ di me ciò che ti piace. Per tutto ciò che farai fin d’ora ti rendo grazie. Sono disposto a tutto, tutto accetto purché la tua volontà si faccia in me e in tutti i miei fratelli. È per me un’esigenza d’amore il donarmi, il consegnarmi nelle tue mani senza misura, con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre. Amen.  La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min
  6. Pietre | Venerdì 27 marzo

    27 mar

    Pietre | Venerdì 27 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 10,31-42 In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».  Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.  Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui. Preghiera: Signore, Ti offriamo ciò che siamo, I nostri sogni rimasti a metà e le attese che bruciano. Signore, restaci vicino. Quando pensiamo di aver fallito, ricordaci che Tu sei il Dio della Risurrezione, nulla di noi va perduto ai tuoi occhi, insegnaci ad aspettare i tuoi tempi senza smettere di camminare; perché nel Tuo amore, anche la nostra debolezza diventa forza. Amen La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min
  7. Testimoniare la fede | Giovedì 26 marzo

    26 mar

    Testimoniare la fede | Giovedì 26 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 8,51-59   In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. Preghiera: Signore Gesù, tutti hanno bisogno di te,  anche quelli che non lo sanno, e quelli che non lo sanno più di quelli che sanno. Chi ricerca la bellezza nel mondo cerca, senza accorgersene, te che sei la bellezza perfetta; chi persegue nei pensieri la verità, desidera te che sei l’unica verità degna d’esser saputa; e chi s’affanna dietro la pace cerca te, sola pace dove possono riposare i cuori più inquieti. Amen.  La musica utilizzata in sottofondo è tratta dalla Messa della Gioia, un album prodotto dalla Diocesi di Bergamo in collaborazione con GenRosso ed Edizioni San Paolo.

    8 min

Descrizione

“Chi trova, racconta!” è la missione a cui siamo chiamati in questa Quaresima: raccontare la gioia che abbiamo trovato, condividere l’incontro personale con Gesù, che è la nostra Gioia, perché possa accadere per altri. I Vangeli di questa Quaresima sono come un susseguirsi di incontri, ci raccontano il cammino di Gesù verso Gerusalemme una storia alla volta: e proprio da queste storie desideriamo scorgere tracce di Gioia anche nella nostra storia, unica condizione per poterne essere testimoni credibili. Da mercoledì 18 febbraio 2026, primo giorno di Quaresima, fino al Mercoledì Santo, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. Il podcast di Quaresima è un momento di preghiera pensato da giovani per giovani.