Torostoria

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La voce della storia granata in podcast

  1. La mostra sull’ultimo scudetto del Toro al Museo del Grande Torino

    3 gg fa

    La mostra sull’ultimo scudetto del Toro al Museo del Grande Torino

    La mostra itinerante "Toro, lassù qualcuno ti ama", realizzata a 50 anni dalla conquista dell'ultimo scudetto del Torino. Torostoria ha visitato il Museo del Grande Torino e della Leggenda granata che ha sede a Grugliasco nei pressi di Torino. Roberto Allasia, coordinatore dei volontari del Museo, ci ha accompagnato nella visita della mostra itinerante “Toro, lassù qualcuno ti ama”, realizzata a 50 anni dalla conquista dell’ultimo scudetto del Torino. Nella prima parte del podcast, il direttore del Museo, Giampaolo Muliari, ci racconta la mission dell’Associazione Memoria Storica Granata, proprietaria del Museo, che ha come scopo sociale l’acquisizione, la catalogazione e la conservazione di ogni oggetto, fotografia, testo o altro ricordo, anche in forma orale, riguardanti la storia della squadra di calcio del Torino, per preservarne e diffonderne la storia e la leggenda, attraverso la creazione di un Museo, l’allestimento di mostre tematiche anche itineranti, la produzione di libri e supporti audiovisivi e di affiancare e supportare il lavoro di chiunque si occupi di Torino e faccia richiesta di assistenza all’associazione. Il Museo del Grande Torino e della Leggenda granata, nato a Superga nel 2002, dopo qualche anno si sposta nei locali della splendida Villa Claretta-Assandri, di cui sfrutta i circa 650 metri quadri per mostrare ai visitatori svariati cimeli della storia del Torino Football Club dal 1906 ad oggi. Al Museo sono presenti oggetti della storia del Torino, sia di carattere sportivo che di carattere personale di coloro che ne hanno fatto la storia. Tra questi la Balilla appartenuta a Gigi Meroni, parte della tribuna in legno dello stadio Filadelfia, lo spogliatoio del Filadelfia, la cornetta del “Trombettiere” che dava la carica ai giocatori del Grande Torino, una ruota e l’elica dell’aereo di Superga, decine di migliaia di cimeli tutti originali: documenti, foto, maglie, scarpe, palloni ed effetti personali dei giocatori. La visita si articola lungo un percorso tematico e cronologico, che unisce sport, cultura e società tra cimeli, documenti e fotografie. torostoria.it

    19 min
  2. Sala e Furino: “I nostri derby della Mole”

    21 mag

    Sala e Furino: “I nostri derby della Mole”

    Così i due avversari raccontavano le loro battaglie in una registrazione del 2014. Claudio Sala e Giuseppe Furino, storici giocatori del Torino e della Juventus, raccontano le emozioni e le passioni dei loro derby della Mole. In queste interviste, realizzate nel 2014, due grandi protagonisti della stracittadina torinese, ricordano i loro duelli passati alla storia. Claudio Sala, soprannominato il “Poeta del gol” e nato l’8 settembre 1947 a Macherio, è considerato una delle figure più iconiche della storia del Torino, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto lo storico scudetto del 1975-76 e la Coppa Italia 1970-71. Ala destra di grande classe e fantasia, Sala è stato celebre per i suoi cross millimetrici che servivano la coppia d’attacco formata da Paolo Pulici e Francesco Graziani, i “gemelli del gol”. Ha disputato 286 partite segnando 25 reti, collezionato 18 presenze con la maglia dell’Italia, partecipando ai Mondiali del 1978 in Argentina. Per due volte è stato premiato con il Guerin d’oro (1976 e 1977) come miglior giocatore della Serie A. Oggi Claudio Sala è Presidente dell’Associazione Ex Calciatori Granata. Giuseppe Furino è una leggenda della Juventus, club di cui è stato a lungo capitano e bandiera. Soprannominato “Furia” per il suo stile di gioco instancabile, aggressivo e generoso, ha incarnato lo spirito di sacrificio e la dedizione della squadra bianconera tra gli anni ’70 e ’80. Giocava come mediano difensivo, un classico “incontrista”. Nonostante una statura non imponente (167 cm), sopperiva con un’energia straordinaria, una formidabile intelligenza tattica e la capacità di proteggere le avanzate offensive dei compagni di squadra, come Gaetano Scirea e Marco Tardelli. Presenze totali: 528 partite ufficiali. Reti segnate: 19 gol. Campionati d’Italia: 8 Scudetti (un record per l’epoca, superato successivamente solo da Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini). Coppe Nazionali: 2 Coppe Italia. Titoli Internazionali: 1 Coppa UEFA (1977) e 1 Coppa delle Coppe (1984). In Nazionale maggiore ha collezionato solo 3 presenze, chiuso nel suo ruolo da altri grandissimi interpreti dell’epoca, ma ha fatto parte della spedizione azzurra ai Mondiali di Messico 1970, dove l’Italia si classificò seconda. Le conversazioni con Claudio Sala e Giuseppe Furino sono state realizzate da Francesco De Leo nel 2014. torostoria.it

    17 min
  3. Paolo Aghemo: “Vi racconto l’Altro Grande Torino”

    14 mag

    Paolo Aghemo: “Vi racconto l’Altro Grande Torino”

    "Il Torino è un punto di riferimento, ma anche un ambiente del cuore, del pensiero e della quotidianità, in cui ti ritrovi con altre persone legate ad una storia... è qualcosa di invisibile, ma sempre presente". Paolo Aghemo, giornalista di Sky e autore della docuserie di Sky “Lassù qualcuno ti ama” racconta agli ascoltatori di Torostoria le vicende e le caratteristiche di quella leggendaria squadra campione d’Italia nella stagione 1975-76. L’ epopea del Torino del 1976 rivive su Sky Sport grazie a una nuova e appassionante produzione originale, a cinquant’anni dal settimo e ultimo Scudetto”, che racconta il momento più intenso e simbolico della storia granata dalla leggenda del Grande Torino, nel contesto industriale degli anni 70. La docuserie in tre puntate sarà in onda su Sky e in streaming su NOW a partire da venerdì 15 maggio 2026 alle 21 e alle 22 su Sky Sport Legend, disponibili anche on demand. Il documentario – a cura del direttore di Sky Sport Federico Ferri e del giornalista Paolo Aghemo, con la regia di Massimo Bomprezzi e Andrea Parini – racconta la storia di una squadra operaia per temperamento e formazione, in contrasto con la più facoltosa Juventus dell’Avvocato, con cui si confrontava la presidenza di Orfeo Pianelli, determinante nella costruzione di quel gruppo di giocatori cresciuti al Filadelfia, e impreziosito da veri colpi di mercato con l’abilità di Beppe Bonetto e la generosità di Pianelli, anticipando spesso la concorrenza. Tantissime le testimonianze all’interno del percorso narrativo della docuserie: quella tra i pali dell’indimenticato portiere Luciano “Il Giaguaro” Castellini, per 42 anni recordman di imbattibilità del Toro; o quella del difensore Roberto “Faina” Salvadori, del “Jolly” Giuseppe Pallavicini, dell’uomo spogliatoio Romano Cazzaniga, il secondo portiere, che faceva parte della “banda dei brianzoli” guidata dal “Poeta del Gol” Claudio Sala, leader di un centrocampo completato da Patrizio Sala, dalla classe di Renato Zaccarelli e dall’intelligenza tattica di Eraldo Pecci. Fino ai racconti dei “Gemelli del Gol”, Paolo “Puliciclone” Pulici e Francesco “Ciccio” Graziani. Insieme a loro, le voci autorevoli di giornalisti, intellettuali e personalità torinesi che negli anni hanno raccontato e respirato la storia granata: lo scrittore Giuseppe Culicchia, Marcello Bonetto, figlio di Beppe, direttore sportivo e dirigente di quel Torino, il critico televisivo Aldo Grasso, Valter Pianelli, nipote del presidente Orfeo, e Piero Chiambretti, affiancati da chi ha vissuto in prima persona gli anni dei Campioni d’Italia, come Cristiana Ferrini, figlia dello storico capitano Giorgio, e da chi ne ha contemplato le gesta da avversario: Mariella Scirea, moglie del compianto Gaetano, e Fabio Capello, oggi apprezzato opinionista di Sky Sport, al tempo centrocampista della Juventus. Sezione L’Altro Grande Torino torostoria.it

    28 min
  4. La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Seconda parte

    12 mag

    La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Seconda parte

    Paolo Pulici, nato il 27 aprile 1950, è il miglior marcatore di sempre della storia del Torino con 170 gol realizzati. Soprannominato “Puliciclone” dal giornalista Gianni Brera, è il simbolo del club granata degli anni ’70, con cui ha vinto lo storico scudetto 1975-1976 e tre titoli di capocannoniere della Serie A. Ha vestito la maglia del Torino per 14 stagioni (1968-1982), formando con Ciccio Graziani la celebre coppia dei “Gemelli del Gol”. Pulici ha segnato 170 reti complessive in 437 presenze con il Torino: (134 in campionato, 29 in Coppa Italia e 7 nelle coppe europee). Ha vinto uno Scudetto nel 1975-76 e una Coppa Italia nel 1970-71. Si è aggiudicato il titolo di Capocannoniere di Serie A in tre stagioni, nel 1973, nel 1975 e nel 1976. Nella Nazionale italiana ha collezionato 19 presenze e 5 reti. “Pupi”, questo il diminutivo datogli da Aldo Agroppi, ha trascorso un pomeriggio con Torostoria. Lo abbiamo incontrato a Trezzo sull’Adda, dove vive, per farci raccontare il suo immenso amore per il Torino e i suoi colori. E’ questa la quarta intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice. Su Torostoria la galleria fotografica con le immagini della maglia originale di Paolo Pulici (anno 1976) fotografata – senza teca – da Torostoria al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata per gentile concessione del Direttore Giampaolo Muliari. Si ringrazia per la collaborazione Roberto Allasia. Ascolta la prima parte: https://www.spreaker.com/episode/la-quinta-di-radice-parla-paolo-pulici-prima-parte--71949951 torostoria.it

    28 min
  5. La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Prima parte

    12 mag

    La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Prima parte

    Paolo Pulici, nato il 27 aprile 1950, è il miglior marcatore di sempre della storia del Torino con 170 gol realizzati. Soprannominato “Puliciclone” dal giornalista Gianni Brera, è il simbolo del club granata degli anni ’70, con cui ha vinto lo storico scudetto 1975-1976 e tre titoli di capocannoniere della Serie A. Ha vestito la maglia del Torino per 14 stagioni (1968-1982), formando con Ciccio Graziani la celebre coppia dei “Gemelli del Gol”. Pulici ha segnato 170 reti complessive in 437 presenze con il Torino: (134 in campionato, 29 in Coppa Italia e 7 nelle coppe europee). Ha vinto uno Scudetto nel 1975-76 e una Coppa Italia nel 1970-71. Si è aggiudicato il titolo di Capocannoniere di Serie A in tre stagioni, nel 1973, nel 1975 e nel 1976. Nella Nazionale italiana ha collezionato 19 presenze e 5 reti. “Pupi”, questo il diminutivo datogli da Aldo Agroppi, ha trascorso un pomeriggio con Torostoria. Lo abbiamo incontrato a Trezzo sull’Adda, dove vive, per farci raccontare il suo immenso amore per il Torino e i suoi colori. E’ questa la quarta intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice. Su Torostoria la galleria fotografica con le immagini della maglia originale di Paolo Pulici (anno 1976) fotografata – senza teca – da Torostoria al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata per gentile concessione del Direttore Giampaolo Muliari. Si ringrazia per la collaborazione Roberto Allasia. torostoria.it

    16 min

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