Le Riflessioni di Vincenzo Martemucci

Vincenzo Martemucci

Riflessioni su cultura, tecnologia, società, musica e vita tra Italia e America. Sono Vincenzo Martemucci: analista di dati, cantante lirico diplomato in conservatorio, nato a Gravina in Puglia e oggi ad Atlanta. In ogni episodio racconto idee, esperienze e storie personali: l'Italia vista da lontano, l'America vista da dentro, la musica, la tecnologia e tutto quello che c'è in mezzo. Senza filtri. Nuovi episodi regolarmente. Seguimi per non perderne nessuno.

  1. 29 set

    Sofia Ricci, una "trombata" te la sei mai fatta? Il pane di Altamura è sopravvalutato?

    Tre pagnotte comprate in tre forni diversi e un post su Instagram: tanto è bastato a Sofia Ricci, caporedattrice del Gambero Rosso, per concludere che il pane di Altamura è sopravvalutato. Troppo odore di lievito, mollica compatta, pane già duro dopo un giorno, tanto da doverlo passare nel tostapane per "resuscitarlo". La provocazione ha fatto il giro dei social, e il Consorzio ha risposto subito, forse troppo in fretta. Ma una domanda nessuno se l'è posta: che pane ha comprato davvero? Ad Altamura non tutto il pane è pane di Altamura DOP. Quello certificato segue un disciplinare preciso. Le farine vengono da grani di un'area delimitata e si usa il lievito naturale al posto del lievito di birra. Ed è proprio il lievito naturale a dare un profumo meno pungente e una conservazione più lunga. Se il pane assaggiato era DOP, il discorso è serio e va affrontato con analisi vere. Se non lo era, la critica è sbagliata alla radice. In questo episodio parlo di: la differenza, spesso ignorata, tra pane comune fatto ad Altamura e pane di Altamura DOPperché la pezzatura conta: una pagnotta da mezzo chilo non può durare quanto una forma grande come quelle di una volta, impastate in casa e cotte nel forno pubblicocos'è la "trombata" nel dialetto murgiano, e perché non c'entra niente con quello che state pensandoi fornai che si alzano all'una o alle due di notte perché troviate il pane fresco la mattinala moda dei "super pani" da gastrofighetti, bellissimi su Instagram ma fuori dalla portata di chi fa la spesa ogni giornoil 2009, quando la guida del Gambero Rosso consigliava un ristorante vicino Brescia che era andato distrutto da un incendio due anni primala mia proposta: comprare il pane da tutti i forni del Consorzio e analizzarlo con dati scientifici, non con il gusto personale di una sola personaCriticare è legittimo. Generalizzare no, soprattutto quando scrivi per una delle riviste gastronomiche più importanti d'Italia.

  2. 6 set

    Cena a 390 dollari a cranio. Il Ponte di Gravina è ufficialmente una sala ricevimenti?

    Sabato sera sul Ponte della Madonna della Stella si è tenuta una cena internazionale da 390 dollari a persona. Bellissima, per carità: vino del territorio, chef locali, ospiti arrivati dall'altra parte del mondo per scoprire un posto che altrimenti non avrebbero mai visto. Trenta ragazzi di Gravina hanno lavorato. Tutto in regola, ci viene assicurato: suolo pubblico, Soprintendenza, permessi, la trafila burocratica, rispettata per intero. Una sola curiosità, sul quale parte una polemica feroce, sulla quale si esprimono testate giornalistiche anche di respiro nazionale: come si fa a prenotarlo, il ponte? C'è un regolamento? Una tariffa? Un ufficio? Un modulo? Perché due anni fa fu celebrato un matrimonio e adesso un banchetto internazionale, con la cittadinanza che continua a scoprirlo passando di lì per caso? In questo video: chi ha organizzato la serata e perché l'iniziativa in sé è lodevole, la storia della gru che si smonta con tempismo suggestivo, la polemica sollevata sui social , e la domanda che nessuno vuole affrontare — se domani ci vogliamo andare tutti a fare una feste, chi decide chi può farlo? Basta rispettare un regolamento? Questo regolamento esiste? Se sì basta rispettarlo per essere autorizzati? O si applica, il solito, collaudato metodo gravinese dei figli e figliastri? Spoiler: l'evento non è il problema. Il problema è che il meccanismo per farlo non esiste, o, se esiste, è più segreto del dossier di Gravina Capitale della Cultura 2028.

  3. 4 set

    Fine dei giochi, dalle maschere scambiate per realtà al diritto a restare

    Quando ero bambino, mia nonna risolse una lite tra cugini facendo esplodere il palloncino con un ago. Fine del gioco, fine del chiasso. Trent'anni dopo, quel palloncino è il mio progetto satirico. In questa puntata racconto come si arriva a chiudere: dai personaggi satirici scambiati per persone reali, a un account violato più volte, ai post pubblicati a mio nome che non ho mai scritto, a una querela contro ignoti che non avrei mai voluto fare, e al danno — reputazionale, psicologico, economico — che resta anche quando i fatti sono un'altra cosa. Come diceva McLuhan, il mezzo è già il messaggio — e la percezione, per la maggior parte delle persone, è realtà. E allora parlo del modello dell'Italia e del Sud Italia, dove i salari reali sono scesi rispetto al 1990, dove l'occupazione giovanile è al 51% al Sud contro il 78% del Centro-Nord, e un dato che dovrebbe far rumore molto più di quanto ne faccia — per ogni giovane laureato occupato in più nel Mezzogiorno, quasi due se ne sono andati lo stesso. E poi, di come stiamo perdendo un parco nazionale su cui vigilano sei o sette enti diversi, il che vuol dire che, quando brucia, la responsabilità è di tutti e quindi non è di nessuno. Poi c'è la frase che non mi si toglie dalla testa, e non è mia: non sono ancora garantite le condizioni che rendono effettivo il diritto a restare. Non il diritto ad andarsene — quello ce l'abbiamo tutti. Il diritto a restare. Io questo diritto non ce l'ho avuto. E sono andato via, non scappato, per scelta. Di certo non per odio. Amo ancora e nonostante tutto, la mia terra. Questo podcast si chiama Riflessioni. Capovolgi la parola e leggi Reflections: dalla prossima puntata parlo un'altra lingua, a un altro pubblico. Vi spiego cosa cambia — e cosa mi costa.

Descrizione

Riflessioni su cultura, tecnologia, società, musica e vita tra Italia e America. Sono Vincenzo Martemucci: analista di dati, cantante lirico diplomato in conservatorio, nato a Gravina in Puglia e oggi ad Atlanta. In ogni episodio racconto idee, esperienze e storie personali: l'Italia vista da lontano, l'America vista da dentro, la musica, la tecnologia e tutto quello che c'è in mezzo. Senza filtri. Nuovi episodi regolarmente. Seguimi per non perderne nessuno.