Storie nel cassetto

Davide Calabria

Un viaggio fra luoghi antichi, storie locali, documenti, leggende e memorie perdute. Ogni episodio parte da una traccia reale per inseguire ciò che la storia può ricostruire e ciò che il tempo ha trasformato in racconto.

Puntate

  1. 3 gg fa

    ep.10 - Governali Tu! Una Regina per Genova.

    Governali tu! Una Regina per Genova Storie nel cassetto – Stagione 1, episodio 10 Nel 1637 Genova fa qualcosa di sorprendente: una Repubblica senza re decide di incoronare la Madonna come propria Regina. Potrebbe sembrare un atto di devozione, come tanti. In realtà è molto di più: è politica, propaganda, paura , orgoglio cittadino, devozione popolare e teatro barocco allo stato puro. Tra dogi, cardinali, cappuccini, nobili, simboli reali e sedie vuote molto eloquenti, questo episodio racconta il momento in cui Genova prova a dirsi sovrana davanti al mondo. Una corona senza re. Una Repubblica che vuole sembrare Regno. Una città che, come sempre, fa le cose a modo suo. Nell'ombra una donna. Un'altra. Governa dal basso, tiene insieme tutto. Accanto a lei si aggira anche un marchesissimo: figura un po’ vera, un po’ giocata, licenza narrativa dell’episodio. L'ho immaginato come quei personaggi con strascico, zelo, firma facile e grande talento nel comparire dove la storia prende una bella piega. Fonti e riferimenti principali: Antonio Roccatagliata, Annali della Repubblica di Genova; Delle feste e dei giuochi dei Genovesi; fonti e cronache sulla cerimonia del 25 marzo 1637 e sull’orazione del padre cappuccino Squarciafico; studi e materiali su Maria Regina di Genova, sulle Mura Nuove e sulla congiura di Giulio Cesare Vacchero; fonti biografiche e agiografiche su Virginia Centurione Bracelli; Annamaria de Marini, Emanuele Brignole e l’Albergo dei Poveri di Genova. #StorieNelCassetto #Genova #MariaReginaDiGenova #VirginiaCenturioneBracelli #StoriaLigure #PodcastItaliano #Seicento #Liguria #Storia #GovernaliTu

    28 min
  2. ep.9 - Toiano: il filo spezzato della Bella Elvira.

    7 giu

    ep.9 - Toiano: il filo spezzato della Bella Elvira.

    In questo episodio Storie nel cassetto si avvicina al crime podcast, ma lo fa a modo "suo". Siamo in Valdera, fra Pisa e Volterra, nel borgo quasi abbandonato di Toiano. Un paese che si è svuotato come tanti borghi agricoli italiani nel secondo dopoguerra: cambiava il lavoro, finiva un mondo contadino, le famiglie cercavano altrove una vita meno dura. Eppure, a Toiano, alla storia dell’abbandono si intreccia un’altra ferita. Il 5 giugno 1947, giorno del Corpus Domini, Elvira Orlandini, esce per andare a prendere l’acqua. Dopo poche ore viene ritrovata uccisa. Le indagini si muovono tra piste fragili e mezze voci, alla fine il sospetto si concentra su Ugo, il fidanzato di Elvira. Attorno al processo si formano vere tifoserie: chi vuole Ugo colpevole, chi lo vuole innocente. Alla fine il caso resta senza un colpevole giudiziario. Questa non è solo la storia di una ragazza uccisa, di un giovane assolto e rimasto per decenni prigioniero del sospetto, ma di un paese che lentamente si svuota, come tanti borghi agricoli italiani nel secondo dopoguerra. L'innesco forse è un filo spezzato: quello dei panni tesi al sole da una finestra all’altra, delle relazioni sincere, della fiducia reciproca. Perché come diceva Pavese: "una paese non è solo un insieme di case". Si rompe il filo, cade il bucato. E si infrange pure quel qualcosa che tiene insieme il paese. Fonti principali: Paolo Falconi, La bella Elvira. Toiano 1947: il delitto del Corpus Domini, CDL Libri, 2002. Articoli de Il Tirreno sul caso della Bella Elvira e sulle indagini. Corriere Fiorentino, “La Bella Elvira, il delitto irrisolto di Toiano”, 31 luglio 2024.

    17 min
  3. 24 mag

    ep.7 - Paganini non ripete! I Ravioli, il Cannone e una notte impossibile fra Elba e la val di vara

    Carro, nell’entroterra della Val di Vara, conserva una traccia importante della storia di Niccolò Paganini: non la nascita, che avvenne a Genova, ma le radici familiari. Da qui parte un viaggio tra musica, mito e memoria: il celebre “Paganini non ripete”, il Cannone, i Capricci, la fama demoniaca costruita attorno al violinista durante le tournée europee, fino alla ricetta dei ravioli attribuita alla sua mano e oggi conservata alla Library of Congress. Al centro dell’episodio anche un racconto affascinante e problematico: una presunta notte del 1814 a Carro con Paganini, Elisa Baciocchi e Napoleone direttamente dall'Elba. Una leggenda colta, rilanciata da Marcello Staglieno, che viene raccontata e poi messa alla prova delle date. Tra documenti, dubbi e suggestioni, Carro non appare solo come il paese degli antenati di Paganini, ma come un luogo dove la memoria continua a produrre musica: dal Festival Paganiniano alla European Paganini Route. FONTI/BIBLIOGRAFIA: Per il racconto dell’incontro immaginato a Carro tra Napoleone, Elisa Baciocchi e Paganini: Marcello Staglieno, racconto in Numero 26, Società dei Concerti della Spezia. Fonte narrativa utilizzata come suggestione, non come dato storico documentato. https://www.yumpu.com/it/document/view/15057100/numero-26-societa-dei-concerti-la-spezia Per il legame tra Carro, la famiglia Paganini e la valorizzazione del borgo: European Paganini Route – Carro Borgo di Paganini https://www.europeanpaganiniroute.eu/carro-borgo-di-paganini/ Paganinian Festival of Carro – sito ufficiale https://paganinimusicfestival.com/ Per la ricetta manoscritta dei ravioli attribuita a Niccolò Paganini: Library of Congress – Cooking Up History: Niccolò Paganini’s Ravioli https://blogs.loc.gov/music/2018/07/cooking-up-history-niccol-paganinis-ravioli/ Per il mito demoniaco di Paganini e la sua costruzione nell’immaginario romantico:Maiko Kawabata, Paganini: The “Demonic” Virtuoso, Boydell Press, 2013.Maiko Kawabata, “Virtuosity, the Violin, the Devil… What Really Made Paganini ‘Demonic’?”, Current Musicology, 2007. https://journals.library.columbia.edu/index.php/currentmusicology/article/view/5088 Per la visione letteraria di Paganini in Heinrich Heine: Heinrich Heine, Florentine Nights / Notti fiorentine. https://en.wikisource.org/wiki/The_Works_of_Heinrich_Heine/Vol._1/Florentine_Nights CREDITO MUSICALE: Musica utilizzata nell’episodio: Niccolò Paganini, Capriccio n. 24. Esecuzione Paganini-Primrose per viola e pianoforte: Elias Goldstein, viola; Christina Lalog, pianoforte. Fonte: Wikimedia Commons, file “Paganini Caprice-24.ogg”. Licenza: Public Domain. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Paganini_Caprice-24.ogg

    29 min
  4. 20 mag

    ep.6 - Una cattedrale nel cassetto

    Questo episodio di Storie nel cassetto nasce da una memoria familiare. C’era un racconto tramandato a voce. C’erano fotografie, documenti, frammenti sparsi. E c’era un dubbio, legittimo: che quel ricordo fosse diventato, col tempo, soltanto una piccola leggenda domestica. Da qui è cominciata una ricerca, perché pareva interessante andare a fondo alla questione. Si sono messi i ricordi a confronto con le carte, i nomi con gli archivi disponibili, le immagini con le tracce rimaste. Passo dopo passo, quella memoria privata ha trovato un riscontro concreto in un museo cittadino. Lì era conservata un’opera senza nome e senza storia: nessun documento spiegava come fosse arrivata fin lì, né chi l’avesse realizzata. A custodire quel ricordo era rimasta una sola voce. Una voce sopravvissuta agli anni, mentre gli altri, i protagonisti, non c’erano più. Ed è qui il cuore dell’episodio: le memorie familiari contano. Contano perché hanno valore. Contano perché hanno ancora qualcosa da dire. I racconti degli anziani sono testimonianze preziose e fragili. A volte custodiscono frammenti capaci di restituire a una comunità una parte della propria storia. Per questo vale la pena ascoltare, chiedere, registrare, scrivere. Prima che certe voci si perdano, prima che lascino spazio al silenzio. E voi? Avete una memoria familiare chiusa nel cassetto? accontatecela, via mail o nei commenti. FONTI: L’episodio nasce da testimonianze familiari, ricordi orali, fotografie e documenti conservati in ambito privato. Per il contesto storico e documentale sono stati consultati materiali genealogici e anagrafici relativi alla famiglia Cheli, riscontri d’archivio disponibili, documentazione militare, materiali relativi alla Cattedrale di San Martino di Lucca e schede storico-artistiche del Museo Diocesano di Lucca. Libro suggerito Rossana Sciascia, L’Elvira conta, Demian Edizioni, 2023. Lo suggeriamo perché racconta, già nel titolo, una cosa semplice e decisiva: le vite minori contano, e vanno contate, raccolte, tramandate, prima che la memoria orale si perda, lasciando un vuoto nella storia di una comunità.

    15 min
  5. 17 mag

    ep.5&5 - Brucio d'amor per te.

    In questo episodio due storie diverse che si incontrano in mezzo al mare fra Savona e Elba. Si parte da Savona, con Marilena, con la vicenda di Pancaldo e i fuochi di Sant'Elmo. Dall'Elba si risponde con il racconto del conte che accese la spiaggia. Attraversando ricordi, domande, coincidenze e storie rimaste un po’ sospese: Cinque e cinque, come una merenda semplice, come una formula magica da banco di scuola, come cecina e focaccia che si abbracciano da lontano. Cosa ne uscirà fuori? Un sorriso e un po' di rumore... Che alcuni misteri non chiedono di essere risolti subito! Buon ascolto ---- Marilena ----- Marilena è savonese di adozione. Anche lei ha il pallino per le storie e i racconti, ama l'arte e la meraviglia. Svolge attività di volontariato e da diversi mesi è entrata a far parte della confraternita di Nostra Signora del Castello di Savona. Con entusiasmo ha partecipato a questa puntata speciale. A lei un sentito ringraziamento. ---- FONTI ---- Per la leggenda dell'innamorata e le vicende spagnole elbane: Luigi Cignoni, a cura di, La leggenda dell’Innamorata. Storie di scorribande di pirati e saraceni all’Isola d’Elba, 1999; Infoelba, La leggenda dell’Innamorata, rievocazione storica a Capoliveri; Antonio D'Onofrio, I Presìdi di Toscana: forme di lunga durata e mutamenti in un piccolo spazio, in Mediterranea. Ricerche storiche, anno XVI, n. 45, aprile 2019.Per il racconto di Pancaldo e i Fuochi di Sant'Elmo: Furio Ciciliot, Leon Pancaldo da Magellano a Buenos Aires, Società Savonese di Storia Patria; 104News, Leon Pancaldo e la leggenda dei Fuochi di Sant’Elmo; Massimo Donattini, Pancaldo, Leone, in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani.

    43 min
  6. ep.4 - Processo al capitano

    10 mag

    ep.4 - Processo al capitano

    Nel 1553, l’Elba trema davanti alle vele di Dragut, il grande corsaro ottomano. Sull’isola, la Fortezza del Giogo — oggi conosciuta anche come Torre del Giove — diventa rifugio per uomini, donne, vecchi, bambini e beni salvati in fretta dalla paura. In questo episodio di Storie nel cassetto celebriamo un processo tardivo: accusa e difesa si confrontano davanti alle rovine del Monte Giove. Fu tradimento? Fu paura? Fu una resa inevitabile? Là dove l’edera stringe ancora le pietre e il mare si guarda lontano, il processo resta aperto. Bibliografia e fonti Marcello Squarcialupi, La guerra del 1552-56 in Maremma e nell’Elba contro i Turchi e i Francesi alleati: diario, pubblicato da Luigi Righetti, Firenze, Stabilimento tipografico E. Ducci, 1912. Il testo è indicato come diario attribuito a Squarcialupi; l’attribuzione, come segnala Ereticopedia, non è priva di dubbi. Giuseppe Ninci, Storia dell’isola dell’Elba, Portoferraio, presso Broglia, 1815. È una fonte molto più tarda rispetto ai fatti del 1553, utile soprattutto per confrontare la memoria ottocentesca dell’episodio con la cronaca cinquecentesca. Torre del Giove / Fortezza del Giogo, schede storico-divulgative su Infoelba e Isola d’Elba online. Le schede ricordano la funzione della torre come controllo del traffico marittimo e delle miniere, e come rifugio per gli abitanti di Grassera durante le incursioni del 1534 e del 1553. Lettera di Cosimo I de’ Medici al commissario di Portoferraio, 14 aprile 1555, citata in L’Elba tra Medioevo e Rinascimento. Il passo parla della volontà di fortificare il Giogo e di mettervi un castellano “a soddisfazione” delle popolazioni locali: dettaglio prezioso, perché suggerisce anche un problema di fiducia oltre che di difesa militare. Fortezza del Giove, voce riepilogativa con rimando alla testimonianza storica attribuita a Squarcialupi e alla bibliografia locale, utile come traccia di consultazione ma da usare con cautela, verificando sempre sulle fonti primarie o sulle edizioni citate. #Elba, #FortezzadelGiogo, #TurgutReis, #Barbarossa, #corsari, #Mediterraneo, #Cinquecento, #Appiani, #Piombino, #Rio, #Grassera, #ferro, #miniere, #podcaststorico #StorieNelCassetto #IsolaDElba #Dragut #MonteGiove #TorreDelGiove #StoriaLocale #PodcastStorico #storienelcassetto

    14 min

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Descrizione

Un viaggio fra luoghi antichi, storie locali, documenti, leggende e memorie perdute. Ogni episodio parte da una traccia reale per inseguire ciò che la storia può ricostruire e ciò che il tempo ha trasformato in racconto.