Sottopelle: 6 minuti per sentirti.

Massimiliano Sartini (SA.MA)

Quante volte oggi hai risposto "bene" ? Sottopelle è sei minuti alla settimana per fermarti e sentirti — non una guida al benessere, non un manuale. Ogni puntata una domanda aperta, nessuna risposta obbligata. Solo spazio per quello che tieni dentro da troppo tempo: silenzi, ferite, parole mai dette, rabbia, padri e figli, il peso di essere stati forti troppo a lungo. Non sono uno psicologo. Ho cadute, risalite e domande senza risposta. Quello che ho, lo condivido. Forse non sei così sbagliato. In un mondo di podcast che vogliono migliorarti, Sottopelle è quello che ti chiede solo di fermarti.

Puntate

  1. 6 gg fa

    EP 06 · Le parole che entrano nel corpo

    Una premessa: questa puntata non dura sei minuti. Ne dura nove. Non è una svista, è una scelta. Ci sono cose che non si tagliano senza tradirle, e le parole che entrano nel corpo sono una di queste. Non sono soltanto emozioni: sono segni che restano per decenni. Per questo, questa settimana, ti chiedo tre minuti in più del tuo tempo. So che è prezioso. Proprio per questo te li chiedo. Hai mai sentito fisicamente una parola? Non capita con la testa: sentita. Un momento in cui qualcosa detto da qualcuno ti ha cambiato il respiro, il battito, la postura. La Puntata 5 ha parlato della parola «abbastanza». La Puntata 6 va ancora più dentro: non nelle parole che diciamo o non diciamo, ma in quello che le parole fanno al corpo prima che la mente possa elaborarle. Il tema è la fisicità del linguaggio. Le emozioni non vivono solo nella testa: vivono nella gola stretta, nel petto che si chiude, nelle mani che tremano, nel respiro che cambia. E le parole — quelle ricevute e quelle mai arrivate — lasciano tracce che il corpo non dimentica. Si parte da un episodio preciso. «Che delusione.» Due parole, nessun urlo, dette da un padre a un bambino di nove anni. Non una punizione: una condanna. Il corpo di quel bambino le ha sentite come una sentenza, e da quel giorno ogni passo ha portato con sé quel sottotesto silenzioso. La stessa fisicità è quella della scrittura: una canzone che nasce da un'immagine che riempie prima il petto, poi la mente. Poi il territorio opposto: la parola che non è mai arrivata. «Sono fiero di te», inseguita per una vita intera, mai ricevuta a voce. E oggi riconosciuta comunque — non attraverso una frase, ma attraverso la certezza di averla meritata. Le parole mancanti non sono difetti: sono architettura. LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA Hai mai sentito fisicamente una parola? Un momento in cui qualcosa detto da qualcuno ti ha cambiato il respiro, il battito, la postura?C'è una parola che ti è mancata per tanto tempo, che avresti voluto sentire e non hai sentito — e che ancora ti manca? LE CANZONI: Parole Sottopelle · Vuoto Misto PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo il tempo che serve e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, ferite e domande a cui non ha ancora dato risposta. Condivide quello che ha, non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te. IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e queste puntate. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. Tutti i proventi del progetto vanno al Centro Cani Guida Lions. Ascolta su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e YouTube. Una nuova puntata ogni giovedì. Prenditi questi nove minuti: servono a costruire un passato di valore. #Sottopelle #SeiMinutiPerSentirti #MassimilianoSartini #ParoleSottopelle #podcastitaliano #emozioni #riflessione #domandeaperte #corpo #parole #vuotomisto

    EP 06 · Le parole che entrano nel corpo
  2. 23 lug

    EP 05 · Abbastanza non mi basta

    Una nota prima di iniziare: di solito sono sei minuti, questa volta sono circa nove. La puntata era troppo ricca e mi sono lasciato andare. Non è una guida, non è un consiglio: è solo che avevo più cose da dire del solito e non me la sono sentita di tagliarle. Cosa succede quando non solo hai smesso di sentire, ma hai smesso anche di desiderare? La Puntata 4 ha parlato dell'eredità silenziosa del «resisti, non sentire». La Puntata 5 raccoglie quella ferita e la porta un passo avanti. Il filo conduttore è la parola «abbastanza» — non astratta, ma vissuta: la separazione, la voce che diceva che senza qualcuno non eri nessuno, e il fatto che a forza di sentirla hai cominciato a crederci. È lì che inizia la rassegnazione silenziosa. Non con un crollo. Con un adattamento. Il cuore della puntata è questo: la differenza tra gratitudine e rassegnazione. Sembrano la stessa frase — «mi accontento», «va bene così», «non mi serve altro» — ma non lo sono. La gratitudine nasce dalla pienezza: scelgo di volere ciò che ho. La rassegnazione nasce dalla resa: ho smesso di credere di poter volere altro, e chiamo pace quella che è solo stanchezza. La domanda scomoda è come distinguerle in te stesso, perché la rassegnazione è brava a travestirsi da saggezza. La prima domanda tocca proprio quella linea, partendo dalla storia personale della separazione per aprirsi a chi ascolta: ti è mai capitato di convincerti di qualcosa di sbagliato su te stesso solo perché qualcuno te lo ha ripetuto abbastanza a lungo? La seconda parte da un'immagine inedita: lo skipper amico, la barca che rappresentava la libertà e che invece è diventata la sua gabbia. Da lì nasce Il Viaggio dell'Anima, e la domanda: quanto spesso quello che pensiamo ci renda liberi, in realtà ci tiene fermi? La chiusura non risolve niente. Lascia il peso giusto. Sei minuti per sentirti — o nove, questa volta. Il coraggio di volere di più non è ingratitudine. LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA C'è stato un momento in cui hai capito che ti stavi accontentando — e che «abbastanza» non era abbastanza?Quando hai smesso di chiedere il permesso — a qualcun altro, o a te stesso — per volere di più? LA CANZONE: Abbastanza non mi basta · Tra il cielo e l'abisso PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Questa volta i minuti sono circa nove, perché mi sono lasciato andare — ma il patto è lo stesso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te. IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lions.

    EP 05 · Abbastanza non mi basta
  3. 16 lug

    EP 04 · Mio padre, la sua voce, il suo silenzio

    C'è un nome che usano solo le persone più vicine: «Massi»E un altro per il mondo, «Max». Quella distanza tra i due nomi è la stessa distanza di cui parla tutta questa puntata. La Puntata 3 ha parlato delle parole che non hanno mai trovato la strada. La Puntata 4 va alla radice: chi è stata la persona che più di tutte ha formato il modo in cui oggi tieni le emozioni dentro o fuori?Il tema è il rapporto con il padre — o con chi ci ha cresciuti — e l'eredità silenziosa che ci hanno trasmesso. Non come accusa, come riconoscimento. Quello che ci è stato insegnato senza parole ci ha plasmato quanto quello che ci è stato detto. Il gancio centrale viene direttamente dalla canzone Parole Sottopelle: «Mi hai insegnato a resistere, non a sentire.» Una frase che contiene un'intera educazione emotiva. La domanda non è «era giusto o sbagliato?» — è: cosa me ne faccio adesso?La chiusura guarda avanti: dal padre che hai ricevuto, al padre che stai scegliendo di essere. Non come soluzione. Come consapevolezza ancora in corso.Sei minuti per sentirti. Due domande che restano sottopelle: l'emozione che descrive tuo padre, e se ti ha insegnato a resistere o a sentire — o entrambe le cose.LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA Se dovessi descrivere tuo padre con una sola emozione, non una parola, un'emozione, quale sarebbe?Tuo padre (o chi ti ha cresciuto) ti ha insegnato a resistere oppure a sentire o entrambe le cose? LA CANZONE: Parole SottopellePERCHÉ ASCOLTARLASottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLEIl podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lions di Limbiate

    EP 04 · Mio padre, la sua voce, il suo silenzio
  4. 8 lug

    EP 03 · Il peso del non detto

    C'è qualcuno nella tua vita con cui hai ancora qualcosadi non detto? La Puntata 2 ha parlato del costo di sembrare normali. La Puntata 3 fa un passo più dentro: le parole che non sono mai uscite. Non quelle sbagliate ma quelle che non hanno trovato la strada. Il tema è il silenzio, ma non il silenzio come riposo. Il silenzio come peso: qualcosa che si accumula nel tempo, che si annida, che torna a bruciare quando meno te lo aspetti. Il gancio emotivo è doppio: il rimpianto di quello che non può più essere detto, e l'attesa — quel «ti dico una cosa dopo» che diventa abitudine, poi evasione, poi una porta che si chiude senza che nessuno l'abbia scelta. Il momento autobiografico è il silenzio con il padre. Non come accusa, ma come riconoscimento: è lì che tutto ha radici. La canzone Parole Sottopelle è nata da un vuoto, da tutto ciò che non è mai stato pronunciato e dà voce a quel peso invisibile che ci portiamo addosso. Sei minuti per sentirti. Due domande che restano: la cosa che non hai mai detto a qualcuno di importante, e l'attesa del momento giusto che non è mai arrivato. Niente soluzioni, solo lo spazio per guardare in faccia quello che resta. LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA C'è una cosa che non hai mai detto a qualcuno diimportante — e che sai che non gli dirai mai più?Ti è mai capitato di aspettare il momento giusto perdire qualcosa, e quel momento non è mai arrivato?  LA CANZONE: Parole Sottopelle PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.

  5. 2 lug

    EP 02 - Non sono ordinario

    «Ti è mai capitato di sentirti fuori posto? Non in senso fisico. Nell'unico senso che conta: dentro.» La Puntata 1 ha parlato di tempo, di quanto sia facile dire «non ho tempo» invece di ammettere che abbiamo paura di quello che troveremmo fermandoci. La Puntata 2 fa un passo dentro quella paura: la paura di essere visti, di occupare spazio, di non riuscire a stare nella forma che il mondo si aspetta da noi. Attraverso la canzone Non sono ordinario e un momento personale legato al sentirsi sempre un po' fuori posto, questa puntata porta a chiedersi quanta energia abbiamo speso cercando di sembrare normali e quanto ci è costato. Non è una celebrazione della diversità da slogan: è il riconoscimento, lento, di una verità scomoda. A volte essere diverso non era il problema. Era la soluzione. Il tono resta basso, intimo, senza crescendo. Lo spazio stretto tra chi sei e chi hai cercato di sembrare. Niente formule, solo due domande da tenere sottopelle: il momento in cui hai smesso di scusarti per come sei, e il prezzo della normalità inseguita. Sei minuti per sentirti. Il cuore ribelle non si spiega. Si ascolta. LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA Quando hai capito, per la prima volta, che essere diverso non era il problema — era la soluzione?Quante energie hai speso nella tua vita cercando di sembrare normale — e quanto ti è costato? LA CANZONE: Non sono ordinario PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te. IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Una nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lions di Limbiate. #Sottopelle #SeiMinutiPerSentirti #MassimilianoSartini #ParoleSottopelle #podcastitaliano #emozioni #riflessione #domandeaperte #diversità #nonsonoordinario #fuoriposto

    EP 02 - Non sono ordinario
  6. 24 giu

    EP 01 · Sei minuti per te

    «Quante volte hai detto non ho tempo?»   La Puntata 0 ha spiegato cosa è Sottopelle. La Puntata 1 comincia a costruire il rapporto con chi ascolta. Il tema sembra semplice — il tempo — ma nasconde qualcosa di più profondo: la paura di stare con sé stessi. Massimiliano se lo è chiesto un giorno, tardi, e si è reso conto che non stava parlando di agende, impegni o calendari. Stava parlando di paura. Attraverso un momento reale vissuto con il figlio, questa puntata porta a chiedersi quante volte abbiamo usato il «non ho tempo» come scudo — non contro gli altri, ma contro noi stessi e contro quello che potremmo trovare se ci fermassimo davvero. Il gancio emotivo è la canzone Non sono ordinario: smettere di correre per gli altri come primo atto di presenza. C'è una differenza tra stare soli e stare con sé stessi, e non sempre la conosciamo. Sei minuti per sentirti — non per sentire chi parla. Niente soluzioni, solo due domande che meritano spazio: lo scudo del tempo e la differenza tra solitudine e presenza. Tienile con te per una settimana, invece di scrollartele di dosso subito.   LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA Quante volte hai detto «non ho tempo» e intendevi «ho paura di quello che potrei trovare se mi fermavo»?C'è una differenza tra stare soli e stare con sé stessi. Tu la conosci, quella differenza?  LA CANZONE: Non sono ordinario   PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.   IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lions di Limbiate

    EP 01 · Sei minuti per te
  7. 17 giu

    P0 · Benvenuto qui

    Sei minuti per sentirti. Non per stare meglio: per sentire. Benvenuto in Sottopelle. Quante volte oggi hai risposto bene a qualcuno che ti chiedeva come stavi? E quante di quelle volte era vero? Da questa domanda nasce SOTTOPELLE — sei minuti per sentirti, il podcast di e con Massimiliano Sartini. La puntata zero è la soglia: spiega da dove viene questo spazio e cosa puoi aspettarti. Per anni Massimiliano ha risposto «bene» quasi per riflesso, mentre sotto quella parola continuava a muoversi qualcosa che non aveva mai imparato a nominare. Non una crisi con un nome e un certificato — qualcosa di più sottile: la sensazione di perdere il filo di sé stesso. Così ha cominciato a scrivere. Non per fare un libro, non con un piano. Ha scritto per restare vivo. Perché quando nomini quello che senti, le cose smettono di girare in tondo e cominciano ad avere una forma. Sottopelle nasce da quella scoperta. Ogni puntata dura sei minuti — non perché il tempo sia poco, ma perché sei minuti, se li usi davvero, bastano per fermarti, ascoltarti, lasciare che una domanda atterri. Qui non troverai risposte né formule da vendere: «non sono uno psicologo. Ho cadute, ho risalite, ho ferite che ancora fanno un po' male.» Quello che ha, lo condivide. Tutto qui. Non è un podcast per sentirsi meglio. È un podcast per sentire. Ogni settimana un tema, due domande che non chiedono una risposta giusta — chiedono solo che tu ci pensi. Relazioni, rabbia, silenzi, padri e figli, la difficoltà di chiedere aiuto, di restare. Cosa vuol dire costruire un passato di valore invece di sopravvivere al presente. Una domanda da tenere con te: c'è qualcosa che senti da tempo, che torna e non riesci a mettere a tacere, a cui non hai ancora dato il permesso di esistere?   LE DUE DOMANDE DELLA PUNTATA C'è qualcosa che senti da tempo e a cui non hai ancora dato il permesso di esistere?Quante volte hai risposto «bene» — e quante erano vere?  PERCHÉ ASCOLTARLA Sottopelle non è un podcast per sentirsi meglio: è un podcast per sentire. Niente formule, niente consigli, niente «cinque passi per». Solo sei minuti e due domande che restano addosso. Massimiliano Sartini non parla da esperto: parla da uomo che ha attraversato cadute e risalite, e che condivide quello che ha — non quello che sa. Se cerchi uno spazio onesto in cui fermarti per davvero, questa puntata è per te.   IL PROGETTO PAROLE SOTTOPELLE Il podcast è il cuore attivo di Parole Sottopelle, un progetto multimediale che intreccia un libro a dieci «stanze» emotive, un disco e questo podcast. Le canzoni nascono dal vissuto e portano la firma di SA.MA. SOTTOPELLE — Sei minuti per sentirti. Un podcast di e con Massimiliano Sartini. Non per stare meglio: per sentire. Nuova puntata ogni settimana. Tutti i proventi del progetto Parole Sottopelle vanno al Centro Cani Guida Lion di Limbiate

    P0 · Benvenuto qui

Valutazioni e recensioni

Descrizione

Quante volte oggi hai risposto "bene" ? Sottopelle è sei minuti alla settimana per fermarti e sentirti — non una guida al benessere, non un manuale. Ogni puntata una domanda aperta, nessuna risposta obbligata. Solo spazio per quello che tieni dentro da troppo tempo: silenzi, ferite, parole mai dette, rabbia, padri e figli, il peso di essere stati forti troppo a lungo. Non sono uno psicologo. Ho cadute, risalite e domande senza risposta. Quello che ho, lo condivido. Forse non sei così sbagliato. In un mondo di podcast che vogliono migliorarti, Sottopelle è quello che ti chiede solo di fermarti.