Voci del Grigioni italiano

RSI - Radiotelevisione svizzera

L'approfondimento della politica e dell'attualità vista dal Grigioni italiano.

  1. Musei in movimento tra memoria e futuro

    2 gg fa

    Musei in movimento tra memoria e futuro

    Un dialogo continuo tra passato e contemporaneità attraversa i musei del Grigione italiano, chiamati a rinnovarsi senza perdere la propria anima. A Stampa, la Chäsa Granda conferma la sua doppia vocazione: custode della memoria locale e ponte verso l’arte internazionale, nel segno dei Giacometti, di Varlin e di Segantini. Accanto alle nuove esposizioni, prende forma un ambizioso progetto di rilancio che punta a trasformare l’edificio storico in uno spazio più accessibile, sicuro e narrativo, capace di dare nuova vita a collezioni e diorami, ma anche di raccontare temi finora poco esplorati come il transito alpino o l’energia. In Valposchiavo l’esperienza museale si fa partecipativa. Il percorso dedicato alla lana accompagna i visitatori lungo l’intera filiera, tra saperi artigianali, sostenibilità e didattica. Un’iniziativa che coinvolge direttamente la comunità, formando nuove mediatrici e rilanciando un patrimonio tessile che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. A Brusio riemerge invece la memoria industriale con il Museo del tabacco, nato nel cuore di una fabbrica storica dove ogni macchina racconta un mestiere e una filiera che ha segnato la valle. Nel Moesano, infine, il museo diventa luogo di incontro tra generazioni, dove oggetti e laboratori artistici stimolano scambio, creatività e consapevolezza. Tra rinnovamento, partecipazione e riscoperta, i musei regionali si confermano spazi vivi, capaci di custodire storie e reinventarle per il presente.

    21 min
  2. Scout, una scuola di vita tra tradizione e futuro

    5 giu

    Scout, una scuola di vita tra tradizione e futuro

    Dopo vent’anni anni di assenza, i campi cantonali scout sono tornati in Valposchiavo, richiamando circa 400 giovani da tutto il Grigioni italiano per due fine settimana all’insegna di attività, condivisione e spirito di gruppo. Un evento importante per il movimento, che coinvolge centinaia di ragazzi e numerosi volontari, tra organizzazione e accompagnamento educativo. Dietro il campo di Pentecoste c’è un imponente lavoro preparatorio, durato mesi, sostenuto dall’Associazione Poschiavo Esploratori e da una rete di educatori e volontari. Per molti partecipanti, lo scoutismo rappresenta una vera scuola di vita: si imparano competenze pratiche, dalla costruzione ai nodi, ma anche relazionali, come il lavorare in gruppo e il superare le difficoltà insieme. Nonostante un calo di partecipazione rispetto al passato, dovuto alla crescente concorrenza di altre attività, lo scoutismo continua a distinguersi per il suo approccio educativo inclusivo e per l’assenza di competizione, dove tutti trovano spazio. Un’esperienza che lascia il segno nel tempo, come testimoniano genitori ed ex scout che oggi accompagnano i propri figli nello stesso percorso. Anche nel Moesano il movimento è attivo con una ventina di giovani e propone attività durante tutto l’anno scolastico, culminando nei campi estivi. Un impegno che richiede dedizione, ma che continua a trasmettere valori di responsabilità, solidarietà e rispetto, mantenendo viva una tradizione che guarda al futuro.

    21 min
  3. Circolo di Bregaglia: sicurezza del territorio, sanità e alloggi al centro del confronto

    29 mag

    Circolo di Bregaglia: sicurezza del territorio, sanità e alloggi al centro del confronto

    Il sesto e ultimo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Bregaglia, chiamato a eleggere un solo deputato in Gran Consiglio. I candidati in lizza sono quattro. I partiti hanno indicato i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Peter Cadisch Nunzi per il Partito socialista (PS), Gianluca Giovanoli per l’Unione democratica di centro (UDC), Maurizio Michel per il Partito liberale democratico (PLR, gran consigliere uscente) e Stefano Maurizio per Il Centro. Durante il dibattito si è parlato della gestione dei rischi naturali e della sicurezza del territorio, a quasi nove anni dalla frana del Pizzo Cengalo. I candidati hanno sottolineato la necessità di non abbassare la guardia sulla prevenzione, tra interventi strutturali, pianificazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Ampio spazio anche alla sanità regionale, con attenzione al modello dei centri sanitari e alle difficoltà delle strutture periferiche nel contenimento dei costi e nel reperimento di personale. È emersa l’importanza di garantire i servizi di base in valle, rafforzando al contempo le collaborazioni con le strutture più grandi e valorizzando nuove soluzioni come la telemedicina. Sul fronte della mobilità e delle infrastrutture, il dibattito si è concentrato sul collegamento del Maloja e sul progetto di ampliamento tra Sils e Maloja, considerato strategico per la valle ma caratterizzato da tempi lunghi e iter complessi. Condivisione generale sulla necessità di mantenere alta la pressione politica per garantire la realizzazione dell’opera. Si è discusso inoltre del fenomeno dei “letti freddi” e delle abitazioni secondarie, che incide sulla vitalità dei villaggi e sull’accesso alla casa per le famiglie locali. Tra le proposte emerse: maggiore sostegno alla costruzione di abitazioni primarie, adeguamenti nella pianificazione territoriale e un migliore equilibrio tra sviluppo turistico e residenzialità. In chiusura, i candidati hanno ribadito le proprie priorità politiche, con un focus su sicurezza, servizi, sviluppo sostenibile e qualità di vita, evidenziando l’importanza di rafforzare il ruolo delle regioni periferiche e di garantire prospettive concrete per il futuro della Bregaglia.

    28 min
  4. Circolo di Poschiavo: sanità, mobilità e frontalieri al centro del confronto

    15 mag

    Circolo di Poschiavo: sanità, mobilità e frontalieri al centro del confronto

    Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto. I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l’Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e Selina Liver (PS). Durante il dibattito si è parlato della tenuta del sistema sanitario regionale, tra invecchiamento della popolazione, costi in aumento e difficoltà a garantire personale e servizi di prossimità, con particolare attenzione ai rapporti con le strutture dell’Alta Engadina. Ampio spazio anche al tema della mobilità e delle infrastrutture, con la richiesta di accelerare progetti cantonali come le circonvallazioni e di rafforzare i collegamenti transfrontalieri con la Lombardia. È stata inoltre discussa la Ferrovia Retica, considerata una risorsa fondamentale per economia e turismo ma anche fonte di criticità legate al traffico e alla qualità del servizio. Altro tema centrale quello del frontalierato e della doppia imposizione fiscale, con una generale convergenza sulla necessità di mantenere condizioni attrattive per la manodopera italiana e proseguire il dialogo con le autorità italiane. In chiusura, i rappresentanti dei partiti hanno presentato le proprie priorità politiche, con un focus su sostegno all’economia locale, servizi pubblici, attrattività della regione e ruolo delle periferie, sottolineando l’importanza di garantire qualità di vita e prospettive di sviluppo per la Valposchiavo.

    30 min
  5. Calanca: dare voce alla valle tra sfide e potenziale

    1 mag

    Calanca: dare voce alla valle tra sfide e potenziale

    Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l’unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore. I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l’Unione democratica di centro (UDC). Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell’attualità legata ai permessi di dimora e alle società “bucalettere”, con la richiesta condivisa di rafforzare controlli e strumenti normativi a livello cantonale. Ampio spazio è stato poi dedicato alla demografia della Val Calanca, alle difficoltà strutturali delle regioni periferiche e alle misure per rendere la valle più attrattiva, soprattutto per giovani e famiglie, attraverso investimenti in mobilità, servizi e infrastrutture sociali. Un altro tema centrale ha riguardato il sostegno agli anziani, la necessità di garantire servizi inclusivi senza gravare eccessivamente sui Comuni e il valore dei progetti locali di socialità e prossimità. Si è discusso inoltre di fusioni comunali, tra opportunità di rafforzamento politico e tutela dell’identità valligiana, sottolineando l’importanza di processi condivisi e basati su studi di fattibilità approfonditi. In chiusura, i candidati hanno espresso le proprie motivazioni e priorità politiche, ribadendo la volontà di dare maggiore voce alla Val Calanca a Coira, valorizzandone il potenziale umano, sociale e ambientale e migliorando la qualità di vita nelle regioni periferiche del Cantone.

    21 min
  6. Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

    24 apr

    Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

    Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati. I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l’Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro). Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell’ambito di un’indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino. Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L’aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un’opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l’esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l’identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l’importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali. In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.

    26 min

Descrizione

L'approfondimento della politica e dell'attualità vista dal Grigioni italiano.

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