Il fine dell'uomo

Chiesa Presbiteriana Pietra Vivente

Per chiamare i peccatori a ravvedimento comunicando loro il Cristo delle Scritture, equipaggiare le 'pietre viventi' predicando loro tutto il consiglio di Dio, edificare il corpo di Cristo, adorando il Dio uno e trino a Lecce.

  1. 38. D&R 49-50  |  Il 2° comandamento: l'Adorazione Pubblica  (3 di 3)

    11/07/2024

    38. D&R 49-50 | Il 2° comandamento: l'Adorazione Pubblica (3 di 3)

    Cosa accade nell’adorazione pubblica? Perché è così importante? Spesso noi non sappiamo cosa Dio compie nell’adorazione pubblica, e spesso sbagliamo il nostro approccio a tale adorazione perché siamo poco acculturati biblicamente, non sapendo cosa l’adorazione pubblica sia e significhi per Dio e per noi. Nell’adorazione pubblica Dio, l’attore principale, conferma il Suo impegno pattizio verso il Suo popolo, ricordandoci i suoi indicativi (quel che Egli ha fatto per il Suo popolo), e il suo popolo rinnova il suo impegno pattizio verso Dio, votandosi all’obbedienza verso gli imperativi di Dio (quel che noi dobbiamo fare per Lui), rinnovando la dichiarazione della nostra dipendenza davanti al Signore. Il CmW che alle D&R 49-50 chiede : D. 49. Qual è il secondo comandamento? R. Il secondo comandamento è: «Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore (יהוה), il tuo Dio (אֱלֹהִים), sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti». D. 50. Che cosa è richiesto nel secondo comandamento? R. Il secondo comandamento richiede che si ricevano, osservino, e mantengano puri e integri, tutta l’adorazione e gli ordinamenti religiosi che Dio ha stabilito nella sua Parola. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: I punti trattati in questo studio sono i seguenti: f.  La struttura della nostra adorazione pubblica                                        g. La posizione degli elementi nella struttura liturgica h. La postura e il comportamento i.  Una dialogia tra Dio e il Suo popolo                                   j. La Parola e i Sacramenti k. I vantaggi dell'obbedienza a questo comandamento l.  In Cristo soltanto si adora Dio                             m. L’adorazione è una guerra

    54 min
  2. 37. D&R 49-50  |  Il 2° comandamento: l'Adorazione Pubblica  (2 di 3)

    04/07/2024

    37. D&R 49-50 | Il 2° comandamento: l'Adorazione Pubblica (2 di 3)

    Cosa accade nell’adorazione pubblica? Perché è così importante? Spesso noi non sappiamo cosa Dio compie nell’adorazione pubblica, e spesso sbagliamo il nostro approccio a tale adorazione perché siamo poco acculturati biblicamente, non sapendo cosa l’adorazione pubblica sia e significhi per Dio e per noi. Nell’adorazione pubblica Dio, l’attore principale, conferma il Suo impegno pattizio verso il Suo popolo, ricordandoci i suoi indicativi (quel che Egli ha fatto per il Suo popolo), e il suo popolo rinnova il suo impegno pattizio verso Dio, votandosi all’obbedienza verso gli imperativi di Dio (quel che noi dobbiamo fare per Lui), rinnovando la dichiarazione della nostra dipendenza davanti al Signore. Il CmW che alle D&R 49-50 chiede : D. 49. Qual è il secondo comandamento? R. Il secondo comandamento è: «Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore (יהוה), il tuo Dio (אֱלֹהִים), sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti». D. 50. Che cosa è richiesto nel secondo comandamento? R. Il secondo comandamento richiede che si ricevano, osservino, e mantengano puri e integri, tutta l’adorazione e gli ordinamenti religiosi che Dio ha stabilito nella sua Parola. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: c.  L’adorazione pubblica come conferma e rinnovamento del Patto di Grazia     i.     Il fondamento biblico dell’adorazione pubblica                                     ii.    L’adorazione pubblica come “film” della storia redentiva                                         d. Il principio regolatore come garante della nostra adorazione e. L’adorazione pubblica gradita a Dio

    44 min
  3. 36. D&R 49-50  |  Quel che il 2° comandamento richiede  (1 di 3)

    27/06/2024

    36. D&R 49-50 | Quel che il 2° comandamento richiede (1 di 3)

    Se leggiamo il Salmo 115 vediamo che il Dio della Scrittura è molto diverso dagli dei delle nazioni. E se smettiamo di pensare agli idoli come pietra, legno o metallo, e li consideriamo come cose in cui confidiamo, speriamo, guardiamo o a cui ci doniamo, vediamo che gli idoli assumono ogni sorta di forma, dal denaro al sesso, alla propria famiglia e così via. Ma come ci avverte il salmista: «Quelli che li fanno divengono come loro, così fanno tutti quelli che confidano in loro» (v. 8). Diventiamo come ciò che adoriamo. Il CmW che alle D&R 49-50 chiede : D. 49. Qual è il secondo comandamento? R. Il secondo comandamento è: «Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore (יהוה), il tuo Dio (אֱלֹהִים), sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti». D. 50. Che cosa è richiesto nel secondo comandamento? R. Il secondo comandamento richiede che si ricevano, osservino, e mantengano puri e integri, tutta l’adorazione e gli ordinamenti religiosi che Dio ha stabilito nella sua Parola. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: a.  L’adorazione pubblica e privata     i.     L’adorazione pubblica è una convocazione dall’alto                                        ii.    L’adorazione privata è una decisione dal basso                                           b. Due modelli di adorazione pubblica a confronto

    23 min
  4. 35. D&R 47-48  |  Quel che il 1° comandamento proibisce

    20/06/2024

    35. D&R 47-48 | Quel che il 1° comandamento proibisce

    Giovanni Calvino disse: "Il cuore umano è una fabbrica di idoli." Possiamo crearci idoli di qualsiasi cosa o da qualsiasi cosa. Ogni cosa che cade sotto i nostri sensi, o ogni desiderio appassionato nei nostri cuori che non sia messo lì da Dio per la Sua gloria, può divenire un idolo (1 Corinzi 10:31). Il CmW che alle D&R 47-48 chiede : D. 47. Che cosa è proibito nel primo comandamento? R. Il primo comandamento proibisce di rinnegare, o non adorare e glorificare, il vero Dio come Dio, e il nostro Dio; e di rendere a chiunque altro quell’adorazione e gloria, che è dovuta a lui soltanto. D. 48. Che cosa ci viene specialmente insegnato dalle parole «oltre a me» nel primo comandamento? R. Le parole «oltre a me» nel primo comandamento ci insegnano che Dio, il quale vede ogni cosa, tiene conto di, e prova grande indignazione per, il peccato di avere qualsiasi altro dio. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: a.  Siamo creati per vivere per la gloria di Dio b. Viviamo per creare idoli e togliere la gloria a Dio     i.     L’idolatria nel lavoro                                               ii.     L’idolatria nella famiglia                                               iii.     L’idolatria nei governi                                               iv.     L’idolatria nelle nostre chiese c. Siamo salvati (e tenuti in vita) per la gloria di Dio

    39 min
  5. 33. D&R 43-44  |  Liberati per servire

    06/06/2024

    33. D&R 43-44 | Liberati per servire

    La legge di Dio è fatta di imperativi (“fai, non fare … per me”), pertanto, la legge non deve mai essere confusa con la grazia salvifica, ossia con gli indicativi di Dio (“io ho fatto … per te!”). Tuttavia, però, come chiaramente afferma il CmW nella D&R #43, l’intera somma della legge morale di Dio è data al Suo popolo ed è collocata e radicata nel contesto redentivo della grazia di Dio! Infatti, l’indicativo di Dio precede sempre il Suo imperativo: Dio è il nostro Redentore (indicativo), pertanto, siamo tenuti a obbedire ai suoi comandi (ai suoi imperativi). Il CmW che alle D&R 43-44 chiede : D. 43. Qual è la prefazione ai Dieci Comandamenti? R. La prefazione ai Dieci Comandamenti consiste in queste parole: «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù». D. 44. Che cosa ci insegna la prefazione ai Dieci Comandamenti? R. La prefazione ai Dieci Comandamenti ci insegna che, poiché Dio è il SIGNORE, e il nostro Dio e Redentore, siamo pertanto tenuti a osservare tutti i suoi comandamenti.. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: a.  L’indicativo di Dio precede sempre il Suo imperativo b. Una legge morale per tutte le epoche i.   Due diversi modi di salvezza? ii.   L’ubbidienza di Cristo ci dispensa dall’ubbidienza? c. La perfezione della Legge Morale di Dio i.   Il Decalogo esprime tutta la volontà di Dio ii.   Il Decalogo è divinamente organizzato iii. Il Decalogo è un'unità assoluta

    45 min
  6. 32. D&R 39-42  |  La volontà rivelata di Dio

    30/05/2024

    32. D&R 39-42 | La volontà rivelata di Dio

    “Ah se solo potessi sapere quale è la volontà di Dio in merito a questo o quell’aspetto della mia vita …” Si chiede di tanto in tanto il credente… In un mondo pieno di opzioni e opportunità apparentemente infinite, come possono i credenti scegliere secondo ciò che piace al Signore? Ecco questa seconda sezione del Catechismo ci aiuta a “conoscere per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio” per noi, affinché, conoscendola, dice Paolo, “non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” (Rm 12:1-2). Il CmW che alle D&R 39-42 chiede : #39. Qual è il dovere che Dio richiede da parte dell’uomo? Il dovere che Dio richiede da parte dell’uomo, è l’obbedienza alla sua volontà rivelata. #40. Cos’è che Dio rivelò inizialmente all’uomo perché fosse la regola della sua obbedienza? La regola che Dio rivelò inizialmente all’uomo per la sua obbedienza, era la legge morale. #41. In che cosa la legge morale è riassunta per sommi capi? La legge morale è riassunta per sommi capi nei Dieci Comandamenti. #42. Qual è la somma dei Dieci Comandamenti? La somma dei Dieci Comandamenti è, di amare il Signore Dio nostro con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, con tutte le nostre forze, e con tutta la nostra mente; e il nostro prossimo come noi stessi. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: a.  La La volontà di Dio i.   La volontà ‘decretiva’ o nascosta di Dio ii.   La volontà ‘precettiva’ o rivelata di Dio b.  La legge morale di Dio c. La L’autorità universale della legge morale di Dio d.  La legge cerimoniale e civile

    35 min
  7. 31. D&R 37-38  |  Morte e risurrezione: la promozione in gloria del credente (2 di 2)

    28/09/2023

    31. D&R 37-38 | Morte e risurrezione: la promozione in gloria del credente (2 di 2)

    Con le D&R 37° e 38° il CmW affronta principalmente gli ultimi 2 stadi di gloria nella condizione post-mortem dei credenti. Ma, per avere una visione d’insieme più completa, seguiremo brevemente l’insegnamento del Catechismo Maggiore di Westminster (CMW) - domande #82-90 - inquadrando anche la condizione pre e post-mortem sia dei non credenti (dannazione) che dei credenti (gloria). Il CmW che alle D&R 37-38 chiede : #37. Quali sono i benefici che i credenti ricevono da parte di Cristo al momento della morte? Le anime dei credenti sono al momento della loro morte rese perfette in santità, ed entrano immediatamente in gloria; e i loro corpi, essendo ancora uniti a Cristo, riposano nelle loro tombe, fino al momento della risurrezione. #38. Quali sono i benefici che i credenti ricevono da parte di Cristo al momento della risurrezione? Al momento della risurrezione, i credenti, essendo stati risuscitati in gloria, saranno apertamente riconosciuti e assolti nel giorno del giudizio, e resi perfettamente beati nel pieno godimento di Dio per tutta l’eternità. I punti trattati in questo studio sono i seguenti: a.  La condizione presente: primizia della gloria e della dannazione b. La condizione intermedia: gloria e dannazione abbondante i.   La morte del corpo del credente ii.  La condizione dell’anima del credente (parte 2) c.  La condizione eterna: gloria e dannazione perfetta (parte 2) i.   Il Giorno del Giudizio per i reprobi (parte 2) ii.  Il Giorno del Giudizio per i credenti (parte 2) iii. Perfetta beatitudine dei Credenti (parte 2) d.  Morte: la promozione in gloria del credente (parte 2)

    1h 5m

Descrizione

Per chiamare i peccatori a ravvedimento comunicando loro il Cristo delle Scritture, equipaggiare le 'pietre viventi' predicando loro tutto il consiglio di Dio, edificare il corpo di Cristo, adorando il Dio uno e trino a Lecce.