10 episodi

“In Itinere” è un podcast che tratta di un percorso attraverso il turismo che ognuno di noi vorrebbe affrontare con nuovo coraggio dopo che la pandemia sembra aver cancellato questo settore incredibile e che genera in Italia un PIL che oscilla tra l’11% ed il 13%.
Bisogna continuare a parlare di turismo andando ad indagare più da vicino i nuovi tipi di turismo emergenti e vedere come i turismi già esistenti si stiano rinnovando o adattando a tale cambiamento.
Se state cercando questo questo podcast andrà in onda ogni giovedì alle 18:30 su WebRadio SenzaBarcode. giuliavinci@senzabarcode.it

InItinere WebRadio

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“In Itinere” è un podcast che tratta di un percorso attraverso il turismo che ognuno di noi vorrebbe affrontare con nuovo coraggio dopo che la pandemia sembra aver cancellato questo settore incredibile e che genera in Italia un PIL che oscilla tra l’11% ed il 13%.
Bisogna continuare a parlare di turismo andando ad indagare più da vicino i nuovi tipi di turismo emergenti e vedere come i turismi già esistenti si stiano rinnovando o adattando a tale cambiamento.
Se state cercando questo questo podcast andrà in onda ogni giovedì alle 18:30 su WebRadio SenzaBarcode. giuliavinci@senzabarcode.it

    Giovanni Romano e l’Associazione culturale Sardinia Romana

    Giovanni Romano e l’Associazione culturale Sardinia Romana

    La puntata odierna mi vede assieme a Giovanni Romano, presidente dell’Associazione culturale Sardinia Romana, che si occupa di un tema di cui abbiamo già trattato ovvero della rievocazione storica.

    L’associazione tratta in particolare l’età romana e fenicio-punica in Sardegna, che in occasione delle giornate europee dell’archeologia 2021 sta portando avanti una mostra che è aperta dall’11 giugno al 20 settembre. Il titolo della mostra è “Bellum Sardum 215 A.C. - Le armi, gli uomini, le storie della rivolta di Amsicora”, all’interno del museo “MuMe” (Museo Meilogu Medievale) di Bessude, un piccolo comune al centro di Meilogu.

    Citeremo anche mostre come “Mare Nostrum” e “Salus per aquam, le terme in età romana nel territorio di Bonorva” al Museo Archeologico di Olbia, e a tal proposito ne approfitterò per domandare al mio ospite quali difficoltà avesse trovato in queste riaperture e se i musei pubblici fossero in grado di investire nuovamente negli allestimenti per il rilancio del territorio, in questo caso del piccolo borgo.

    I virtual tour sono stati resi accessibili a tutti ed ormai quei siti che inizialmente sembravano molto vecchi ed obsoleti, hanno ora cambiato grafica e struttura interna per venire incontro alle esigenze dei turisti che volevano godere delle bellezze del nostro territorio anche a distanza.

    Si è venuto a creare, quindi, una frammentazione di pubblico: uno virtuale ed uno reale, entrambi con appetiti sempre più raffinati…

    I visitatori “reali” del post-COVID avranno voglia di ritornare dalla visita “online” alla visita “dal vivo”?
    Beh, non vi rimane che ascoltarlo con le vostre orecchie!

    Articolo completo dal 18 luglio ► https://www.senzabarcode.it/2021/07/18/allestimenti-musei/

    • 26 min
    Ludopub, discopub e cocktail bar con Alessio Pozzati

    Ludopub, discopub e cocktail bar con Alessio Pozzati

    La puntata di oggi mi vede trattare della movida ed in particolare di quei locali come i ludopub, discopub e cocktail bar che hanno subito maggiormente le chiusure a causa, specialmente, del coprifuoco.

    Ne parlerò con Alessio Pozzati, titolare del cocktail bar Almalu a Trastevere, soffermandomi specialmente su come il quartiere sia cambiato e per riflettere sugli episodi di violenza che si sono verificati in questi giorni e che hanno dato vita ad ordinanze anti-movida.

    Per i turisti i quartieri caratteristici sono fondamentali per la socializzazione e per “sentirsi a casa” anche quando realmente non lo si è. Durante la pandemia questi tipi di quartieri si sono svuotati, facendo spuntare molti cartelli con la scritta “vendesi” che hanno modificato l’assetto interno del quartiere.

    Questi tipi di pub e bar sono stati chiusi sette mesi su dodici nel 2020

    Ora con l’eliminazione del coprifuoco in realtà possono tornare alla vita regolare pre-pandemia, ma a causa dei molti episodi fuori controllo che hanno visto risse e folle di persone che non rispettano le misure di contenimento del virus, alcuni governatori hanno già pensato di “indire” un coprifuoco ad hoc nelle strade e nelle piazze più frequentate, additando la colpa ai titolari delle attività del quartiere.

    In questo modo tuttavia non solo ciò non è di aiuto, ma rischia anzi di fomentare altre manifestazioni violente, e a pagarne il prezzo ingiustamente, tanto più ora, sono i gestori che non dovrebbero affatto ricevere ulteriori limitazioni visto che oltretutto, per poter lavorare, sono i più interessati nel far rispettare le regole.
    Qualche turista straniero inizia a riaffacciarsi in queste strade? Il segnale sembra essere buono.

    Articolo completo dal 11 luglio ► https://www.senzabarcode.it/2021/07/11/effetto-movida/

    • 24 min
    Rievocazioni Storiche, rivivere insieme la storia.

    Rievocazioni Storiche, rivivere insieme la storia.

    La puntata di oggi mi vede parlare di rievocazione storica, ovvero di quell’attività che riprende vicende o situazioni del passato e cerca di riprodurle nel modo più filologico possibile.

    Come sempre non sarò da sola ma parlerà insieme con me Massimo Andreoli, presidente del CERS, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, associazione no-profit con sede a Venezia costituita nel 1997 fondatore nonchè presidente della Wavents srl.

    Lo scopo della rievocazione è quello di riportare in vita la storia e farla diventare il più possibile fruibile a tutti. La rappresentazione della storia vivente spesso implica la dimostrazione di attività quotidiane come cucinare, pulire, cure mediche o abilità e lavori manuali particolari a seconda del periodo storico rappresentato.
    La rievocazione storica di per sé crea un evento-spettacolo, in secundis offre occasione di divertimento educativo e per chi osserva e chi la vive provoca emozioni.

    Nella sfera turistica, è per eccellenza nella categoria del turismo esperienziale poiché dà la possibilità di sentirsi protagonista di un evento che ha come palcoscenico il territorio.

    Non è una professione in Italia e  non viene ancora riconosciuta come dovrebbe, con la pandemia si potrebbe tuttavia venire ad un punto di svolta della situazione, in quanto queste ricostruzioni partecipate della storia creano ed hanno creato notevole indotto ed anche visibilità a quei piccoli borghi e comuni facendoli diventare dei veri e propri gioielli.

    Articolo completo dal 27 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/27/rievocazioni-storiche/

    • 43 min
    Il comparto ospitalità e l’effetto pandemia

    Il comparto ospitalità e l’effetto pandemia

    Nella puntata di oggi andrò a parlare delle difficoltà che ha dovuto affrontare il comparto dell’ospitalità con Francesco Cozza Caposavi, titolare del VesConte Hotel nonché residenza d’epoca sul lago di Bolsena e vicepresidente del Consorzio turistico del lago di Bolsena.

    La prima domanda di sicuro è quella che si chiederebbe ciascuno di voi… stanno arrivando turisti?

    L’amore verso il nostro paese ci fa ben sperare anche se i timori ci sono sempre, benchè tutti gli imprenditori si siano in tutti i modi prodigati per rimanere al passo con i tempi; in molti hanno adottato chiavi digitali introducendo anche facilities, in grado di rendere la permanenza degli ospiti più confortevole e sicura possibile. Risulta evidente come gli aiuti come il bonus vacanze o le politiche regionali per l’occupazione non siano stati risolutivi al momento per facilitare la vita degli albergatori.

    ma necessita di interventi strutturali di rafforzamento e di sostegno alla liquidità in quanto ha registrato perdite significative, registrando un calo di presenze tra il 60% ed il 70%,
    La domanda estera crolla inevitabilmente per la chiusura delle frontiere, solo nel primo trimestre dell’anno si sono registrati 67 milioni di turisti in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, che era stato un anno record con circa un miliardo e mezzo di viaggiatori nel mondo.

    Essendo un settore intrinsecamente vulnerabile, perché soggetto a crisi asimmetriche e stagionalità, il turismo non aveva mai subito un impatto di questa portata. Gli imprenditori, facendo leva sulle bellezze del nostro territorio e sul ritorno ad una “nuova normalità” ed un adeguamento alle misure di contenimento del virus, non demordono e stanno facendo di tutto per rendere le strutture ricettive i luoghi più sicuri fra tutti.

    Articolo completo dal 20 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/19/ospitalita-turismo-2021/

    • 31 min
    Con Olga Osipova e i tanti modi di essere travel blogger

    Con Olga Osipova e i tanti modi di essere travel blogger

    Quest’oggi parlerò con Olga Osipova, travel blogger di nazionalità russa che ha deciso, tramite la piattaforma Instagram, di prendere parte ad un nuovo tipo di viaggiatore, il viaggiatore 2.0 potremmo definirlo un viveur, ma in realtà c’è molto altro dietro questo lavoro (account instagram: olyosip­_proitalia).

    Sembra emblematico che una travel blogger racconti con una passione e con un amore che noi italiani molto spesso non abbiamo per il nostro paese, delle storie e delle tradizioni facendole conoscere ai suoi follower (la maggior parte russi) che ne apprezzano la veridicità ed i contenuti.

    e che bisogna anche scegliere molto bene su quali social condividere le proprie esperienze di viaggio poiché su Facebook o su Instagram non si può trattare dello stesso argomento nello stesso modo.

    Di fondamentale importanza è anche la scelta degli hashtag (le famose #) che andrebbero ad incidere notevolmente sul successo o meno della foto o del video, e di conseguenza in maniera determinante anche sull’aumento dei follower.
    Quantificare il guadagno di un travel blogger è abbastanza difficile, soprattutto in Italia. Un travel blogger, come del resto il blogger di qualsiasi altro settore, ha diverse strade per perseguire un guadagno. L’importante è che lo faccia sempre con rispetto e coerenza verso il proprio pubblico, sempre senza trucco e senza inganno.
    Essere il punto di riferimento per gli altri nei viaggi è una responsabilità, ma crea anche un discreto appagamento quando le persone ne riconoscono il valore…

    Articolo completo dal 12 giugno ► https://www.senzabarcode.it/2021/06/12/travel-blogger/

    • 34 min
    Cine turismo e serie turismo con Laura Beretta

    Cine turismo e serie turismo con Laura Beretta

    Quest’oggi parlerò di cine turismo e di serie turismo con Laura Beretta, che ha collaborato con diverse produzioni audiovisive quali Profit Group, Martinelli Film Company e anche alla realizzazione di diverse fiction Rai ed ha costituito insieme ad Adelmo Togliani la Santa Ponsa Film.

    Le produzioni cinematografiche aiutano non poco l’economia di un territorio dandogli promozione, visibilità e cogliendo quelle “perle” che altrimenti non vedremmo.

    Il cinema e le serie tv, assieme ad un buon marketing territoriale, sono un ottimo veicolo per rendere attrattivo un territorio. Il cinema o la serie diventerebbero il soggetto per valorizzare e raggiungere facilmente milioni di utenti che possono essere attirati da quei luoghi, ma anche da quella particolare cultura identitaria e regionale.
    Ci deve essere particolare cooperazione tra pubblico e privato: le risorse umane e quelle finanziarie dovrebbero difatti collimare in modo da individuare e progettare degli itinerari turistici basati sulle location di quelle produzioni cinematografiche.

    Le cosidette “Film Commission” (commissioni cinematografiche) devono velocizzare, e quanto più possibile semplificare, le operazioni alle produzioni audiovisive e cercare di dare sostegno allo sviluppo della rete del territorio.

    Nella scelta di un territorio, infatti, diventa preminente il modo in cui tale territorio si impegna a venire incontro alle esigenze della produzione nella risoluzione di eventuali problemi: per la produzione i vantaggi sono l’abbassamento dei costi e l’ottenimento di facilitazioni mentre per il territorio i vantaggi riguardano il ritorno di immagine (a quel punto si parlerebbe di brand territoriale), l’impiego delle piccole e medie imprese locali ed il turismo.

    Bisogna cercare sempre di orientare le produzioni anche verso la scoperta di quei territori inesplorati, mediante l’aiuto di un DMO o Location Manager, ma anche formare il territorio ad accogliere la produzione cinematografica con infrastrutture e servizi adeguati!

    Articolo completo dal 5 giugno ►

    • 25 min

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