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Ilenia Zodiaco

Una storia d'amore lunga una vita quella tra me e la lettura. In questo podcast vi racconto i libri che leggo, autori e autrici che incontro lungo la strada, le trappole e le meraviglie della letteratura. Niente effetti speciali, niente musica. Solo voce e libri.

  1. 1 g fa

    Notre dame de Paris, perché il mostro ci spaventa? - Mattoni Europei

    (00:00:00) Introduzione (00:01:57) Le atmosfere del libro: un romanzo di fiamme e ombre (00:08:44) “Un’armonia di contrari”: la convivenza di grottesco e sublime (00:13:53) La poetica del freak e il ruolo del "mostro" (00:21:31) La dialettica tra Esmeralda e Quasimodo (00:30:20) Il patibolo e il palcoscenico: violenza e spettacolo in Hugo (00:34:50) Claude Frollo, il villain di pietra (00:38:47) Chi è l'eroe e chi il mostro? Il confronto tra Quasimodo e Frollo (00:43:06) L'architettura come struttura drammatica (00:48:11) L'eternità della Storia Sembra una storia familiare quella di Quasimodo, il campanaro gobbo, il mostro di Notre-Dame, escluso e cacciato dalla società parigina del Medioevo, che si sacrifica per amore e compassione di Esmeralda, la danzatrice gitana, concupita dal machiavellico arcidiacono Frollo e innamorata a sua volta da Febo, un volgare cavaliere dall’animo fasullo. Il cartone della Disney ci ha lasciato credere a un lieto fine di cui nel romanzo non c’è traccia. Nonostante si alterni un tono comico e burlesco, il libro è, a tutti gli effetti, una cupa tragedia, intuibile fin dall’inizio. Eppure, proprio per questo senso schiacciante di ineluttabilità, la trama è forse la parte più prevedibile e meno interessante del libro. C’è molto altro che si nasconde tra le pieghe e gli strati, tanti quanti ne ha la città di Parigi, di questo capolavoro. Ne parliamo nell'episodio di oggi.  Per approfondire, come sempre, vai su insidebooks.it  https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/notre-dame-de-paris-e-la-mostruosita-della-storia-victor-hugo

    Notre dame de Paris, perché il mostro ci spaventa? - Mattoni Europei
  2. 30 giu

    La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei

    (00:00:00) La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei (00:02:47) Un romanzo sulla doppiezza (00:11:40) Vita di Thackeray e ragioni del successo (00:19:25) Analisi della trama (00:30:33) Una villain perfetta? Analisi di Becky Sharp (00:43:08) Autoinganno e relativismo negli altri personaggi (00:47:45) Un narratore inaffidabile e unico La fiera della vanità (1848), capolavoro del realismo inglese a firma di William Thackeray, è un romanzo sulla doppiezza che mette al centro della storia due protagoniste antitetiche per carattere e posizione sociale: Amelia Sedley e Rebecca Sharp, che incarnano rispettivamente vizio e virtù, umiltà e ambizione, modestia e superbia, pudore e sfacciataggine, conformismo e trasgressione, banalità e carisma. Chi vincerà? Perché sì, la narrazione di Thackeray è volutamente sdoppiata e speculare, ma soprattutto competitiva. Mette a confronto continuamente la parabola di due giovani donne all’interno di un perimetro e un milieu molto ben definito: la società vittoriana londinese nel contesto economico del diciannovesimo secolo, ovvero quello del nascente consumismo, indotto dai commerci coloniali che procuravano nuove merci di lusso da sfoggiare e accumulare in patria per le classi più abbienti. Si tratta di una società basata sull’economia dello sguardo ovvero sull’essere osservati e sull’osservare gli altri per invidiarli, per imitarli, per sbarazzarsi di loro. Leggi l'approfondimento completo su insidebooks.it (CONTENUTI EXTRA E FONTI BIBLIOGRAFICHE) https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/satira-attuale-fiera-della-vanita-william-thackeray-analisi

    La fiera delle vanità, un classico sul consumismo? - Mattoni Europei
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Descrizione

Una storia d'amore lunga una vita quella tra me e la lettura. In questo podcast vi racconto i libri che leggo, autori e autrici che incontro lungo la strada, le trappole e le meraviglie della letteratura. Niente effetti speciali, niente musica. Solo voce e libri.