Ottocentismi. Il podcast

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Ottocentismi. Il podcast offre un nuovo modo di esplorare la modernità italiana attraverso storie, figure e aspetti poco conosciuti del lungo Ottocento. È un’iniziativa di Ottocentismi.org, il network per lo studio interdisciplinare dell’Ottocento fondato nel 2019.

  1. 6 gg fa

    La massoneria nell’Italia di Napoleone e della Restaurazione

    Nel podcast viene descritto il ruolo della massoneria in Italia tra l’età napoleonica e la Restaurazione. Nel 1805, quando Napoleone viene incoronato re d’Italia, nasce a Milano il primo Grande Oriente d’Italia, segnando il passaggio da una massoneria “d’importazione” a una realtà nazionale. Le logge diventano luoghi d’incontro delle élites e incubatori di idee politiche e patriottiche. Durante il dominio napoleonico il legame tra massoneria e potere politico è molto stretto, sebbene l’adesione sia spesso dettata anche da convenienza sociale. Con la caduta di Napoleone, per tutta l’età della Restaurazione la massoneria, considerata pericolosa e sovversiva, viene duramente repressa. I sovrani e la Chiesa la associano ai movimenti rivoluzionari e alle società segrete: le logge vengono sciolte e il Grande Oriente d’Italia scompare. Solo poche realtà sopravvivono clandestinamente, soprattutto nelle città portuali. Per circa quarant’anni la massoneria italiana resta perciò disarticolata e priva di una struttura unitaria.   Bibliografia essenziale   Conti, Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo, Bologna, Il Mulino, 2003; Id., Massoneria e religioni civili. Cultura laica e liturgie politiche fra XVIII e XX secolo, Bologna, Il Mulino, 2008; Id., I fratelli e i profani. La massoneria nello spazio pubblico, Pisa, Pacini, 2020; Id., Andare per i luoghi della massoneria, Bologna, Il Mulino, 2025.

    12 min
  2. 26 giu

    La difesa della Basilica di San Marco nelle Osservazioni di Alvise Piero Zorzi

    Ombretta Frau analizza le Osservazioni di Alvise Piero Zorzi pubblicate nel 1887, coraggiosa difesa della Basilica di San Marco contro i lunghi restauri invasivi del XIX secolo. Sostenuto da John Ruskin, Zorzi denunciò la sostituzione dei materiali originali e la perdita di marmi e mosaici, distinguendo nettamente la conservazione dal rifacimento distruttivo. Le sue idee, inizialmente derise, contribuirono alla nascita della prima Carta italiana del restauro nel 1882 e anticiparono approcci moderni alla tutela del patrimonio artistico italiano.   Bibliografia essenziale Colombi, L’attività di Alvise Pierto Zorzi, direttore del Museo di Cividale e conservatore del patrimonio artistico friulano, La conservazione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli nell’Ottocento, a c. di G. Perusini e R. Fabiani, Forum, Udine 2014, pp. 116-129. Robotti, Le idee di Ruskin ed i restauri della Basilica di S Marco attraverso le “Osservazioni” di A. P. Zorzi, «Bollettino d’Arte», 61, 1976, pp. 115-121 Tomaselli (a c. di) Restauro anno zero. Aracne, Roma 2013 Trevisan, Ferdinando Ongania, John Ruskin e “La basilica di San Marco in Venezia” nel contesto del dibattito sulla conservazione dei monumenti (1877-1895), San Marco. La basilica di Venezia. Arte storia conservazione, a c. di E. Vio, Marsilio, Venezia 2019 A.P. Zorzi, Osservazioni intorno ai ristauri interni ed esterni della Basilica di San Marco con tavole illustrative di alcune iscrizioni armene esistenti nella medesima. Ongania, Venezia 1877

    11 min
  3. 19 giu

    Crimini spettacolari, ovvero come un brigante (italiano) conquistò Londra

    Nel 1829, al Drury Lane di Londra, va in scena un dramma romantico oggi dimenticato, ma che all’epoca ha un impatto clamoroso, capace di superare i confini del palcoscenico e alimentare un vero e proprio fenomeno di costume. Si intitola The Brigand ed è firmato da James Robinson Planché, un antiquario ed esperto uomo di teatro. In questo episodio di Ottocentismi. Il podcast racconteremo di come i briganti siano diventati protagonisti di un mercato culturale in piena espansione, animato da romanzi illustrati e spettacoli di varietà, canzoni e giocattoli, stampe e ceramiche. E parleremo di come il successo di The Brigand abbia contribuito a trasformare il brigante italiano in un’icona pop, una figura riconoscibile e “consumata” come mai prima. Bibliografia essenziale Carli (a cura di), Briganti per caso. Usi, riusi, revival nella cultura di massa, Unicopli, Milano 2024 Carli, G. D’Autilia, G.L. Fruci, A. Petrizzo (a cura di), Storia del brigantaggio in 50 oggetti, Rubbettino, Soveria Mannelli 2023 Carrino, G.L. Fruci (a cura di), Briganti: narrazioni e saperi, «Meridiana. Rivista di Storia e Scienze Sociali», 99, 2020 Pinto, La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870, Laterza, Roma-Bari 2019 Petrizzo, Parole di brigante. Scrivere di sé in un carcere dell’Italia unita, Viella, Roma 2025 Tatasciore, Briganti d’Italia. Storia di un immaginario romantico, Viella, Roma 2022 Tatasciore (a cura di), Lo spettacolo del brigantaggio. Cultura visuale e circuiti mediatici fra Sette e Ottocento, Viella, Roma 2022

    15 min
  4. 19 gen

    Superstizione o follia? Il dramma della famiglia Carnesi a Mezzojuso

    Scipio Sighele, psicologo e criminilogo italiano, scrive in Mondo Criminale Italiano, nel capitolo ‘I delitti di superstizione’, di alcuni terribili eventi che ebbero luogo a Mezzojuso, piccolo paese siciliano vicino Palermo, nel 1890. Al crocevia tra misticismo, mondo occulto, e isteria, i fatti di Mezzojuso si svolgono sullo sfondo di un’Italia politicamente unificata ma socialmente, economicamente, e culturalmente precaria. Al centro dei fatti di Mezzojuso, così come riportati da Sighele, si trova la rispettabile famiglia Carnesi, composta da nove membri, tra cui Biagio, uno dei figli che comincia a pregare insistentemente con lo scopo di purificare la propria anima, alternando digiuni e abbuffate e divenendo preda di allucinazioni mentali che contagiano anche i suoi fratelli. Sperando di liberare Biagio dai suoi disturbi, la sorella Lucia, prima chiama un esorcista e poi inizia lei stessa a esorcizzare Biagio. Inizialmente pacifiche, le sue azioni diventano sempre più aggressive e violente. Il dramma si conclude con l’arresto immediato dei presenti e, in seguito alla perizia clinica delle autorità scientifiche, il ricovero di Lucia, Salvatore e Tommaso in un manicomio. I professori Silvio Tonnini e Annibale Montalti impiegano poco tempo a identificare il disordine patologico dei membri della famiglia Carnesi, producendo una perizia clinica volta a contenerlo e reprimerlo e che, commenta Sighele, “onora la scienza psichiatrica italiana.”

    11 min
  5. 12 gen

    Essere italiani sotto la Mason-Dixon Line: le prime comunità del Tennessee e l’eredità di Primo Bartolini

    Quando pensiamo agli italiani in America, la nostra immaginazione ci porta a New York, a Boston, a Chicago. Se ci spingiamo però verso Sud, scopriamo una storia meno nota ma non meno affascinante: quella degli italiani in Tennessee. A inizio Novecento, la colonia italiana di Nashville contava meno di trecento persone. Eppure, nel 1909 riuscì a raccogliere oltre mille dollari in favore delle vittime del terremoto di Messina e Reggio Calabria, ottenendo così un riconoscimento ufficiale dalle autorità italiane. La comunità si muoveva unita, attraversata da sentimenti di solidarietà e orgoglio nazionale. E, nel cuore di questa piccola diaspora, emergeva la figura di Bartolini: un intellettuale, poeta e insegnante, nato a Fanano nell’Emilia (nella moderna provincia di Modena), emigrato negli Stati Uniti dopo gli studi a Bologna, passato per Indiana e Missouri, fino a stabilirsi definitivamente a Nashville fra il 1907 e il 1908. Qui insegnò lingue moderne in vari istituti cittadini, tra cui il Boscobel College, un prestigioso collegio femminile, e la Fisk University, storica università per afrodiscendenti, dove fu il primo professore non di colore a salire in cattedra. Bartolini occupava una posizione unica: italiano in una società che lo vedeva “quasi bianco”, straniero ma colto, profondamente legato alla sua cultura d’origine ma anche capace di interpretare il sogno americano.

    13 min

Descrizione

Ottocentismi. Il podcast offre un nuovo modo di esplorare la modernità italiana attraverso storie, figure e aspetti poco conosciuti del lungo Ottocento. È un’iniziativa di Ottocentismi.org, il network per lo studio interdisciplinare dell’Ottocento fondato nel 2019.