OttolinaTV

OttolinaTV

OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

  1. 6 GG FA

    Intervist8lina Ep.19: SánChezGuevara; Il governo spagnolo é davvero ribbelle?

    Negli ultimi giorni, il confronto tra Pedro Sánchez e Donald Trump sulla guerra in Iran è stato molto acceso. Madrid ha compiuto una serie di mosse concrete e senza precedenti: prima il veto all’uso delle basi militari di Rota e Morón per le operazioni statunitensi contro Teheran, poi la chiusura dello spazio aereo agli aerei USA coinvolti nel conflitto, costringendo Washington a riorganizzare le rotte militari . Una linea coerente con la posizione ufficiale del governo spagnolo, che ha definito la guerra “illegale” e ha escluso qualsiasi coinvolgimento diretto . Sul fronte politico, Sánchez ha resistito alle pressioni della Casa Bianca, respingendo le minacce di ritorsioni commerciali lanciate da Trump e ribadendo che la Spagna “non sarà complice” del conflitto . Parallelamente, ha lavorato in sede europea per consolidare una risposta comune e ha avviato misure interne per contenere l’impatto energetico della crisi, trasformando la linea anti-guerra in azione di governo. Dall’altra parte, Trump ha rilanciato, arrivando a minacciare lo stop agli scambi con Madrid e rivendicando la legittimità dell’operazione militare, mentre il conflitto continua ad incidere sugli equilibri globali. In questo quadro, quella di Sánchez non è solo una posizione politica ma una sequenza di atti concreti che rompono con l’allineamento tradizionale agli Stati Uniti. Ma alla fine, è davvero un ribelle? 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

    19 min
  2. 1 APR

    Intervist8lina Ep.17: Hormuz sarà per Trump quello che Suez è stato per l’Inghilterra

    Come cambierà il mondo, sul lungo termine, la crisi di Hormuz? Eh, è una parola. Qualche indizio però lo possiamo cercare nella storia, perché una cosa del genere è già successa: nel 1956, la crisi di Suez. Che ha tante, tantissime analogie con quella che viviamo in questi mesi, compresa quella di essere stata un gran teatrino. Come oggi USA e Israele, anche allora Francia, Inghilterra e Israele si divisero scientificamente i compiti. Israele faceva la parte del cattivo, pronto a scatenare l’inferno. Francia e Inghilterra sarebbero intervenute in un secondo momento, recitando la parte dei pacieri. Avrebbero chiesto a entrambe le parti di ritirarsi. L’Egitto di Nasser avrebbe rifiutato. E così sarebbero passati alla guerra vera. E allora, come oggi, per dissimulare questo piano si inventavano un sacco di vaccate, una diversa a seconda del pubblico. Agli imprenditori dicevano di voler garantire la libertà di navigazione. Ai cattolici, di contenere l’influenza sovietica. Ai liberali, di stoppare un regime autoritario. Il bello delle ideologie è quello: a distanza di decenni puoi raccontare le stesse identiche puttanate, e ci credono sempre. Di come Suez ci può aiutare a capire cosa succederà nel prossimo futuro abbiamo parlato con Giuliano Garavini, storico delle relazioni internazionali e professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Roma Tre.

    44 min
  3. 27 MAR

    Intervist8lina Ep.16: Quanto a lungo può resistere ancora l’economia dell’Iran?

    Nell’immaginario imposto a noi abitanti della periferia dell’impero dalla propaganda di regime, l’Iran è un regime autarchico. In realtà, una parte consistente dei problemi economici che attanagliano Teheran sono dovuti al fatto che, contro il volere della Guida Suprema, ha reagito a uno dei regimi sanzionatori più feroci di sempre con ricette sostanzialmente di stampo neoliberista. Questo ha esacerbato la crisi, ma oggi, paradossalmente, diventa una carta a favore, perché significa che l’Iran, prima di soccombere dal punto di vista economico, ha ancora da giocarsi la carta di una vera e propria economia di guerra, interamente pianificata e completamente dedicata a prolungare la resistenza contro l’aggressione imperialista. Se gli USA sperano, prolungando il conflitto, di ottenere via collasso economico interno quello che ad oggi non sono riusciti ad ottenere con la sola forza d’urto militare, potrebbero insomma trovarsi di fronte a un’altra sorpresina. E scoprire così che ad avere il fiato corto, anche da quel punto di vista, sono più i vassalli dell’Occidente collettivo che non il nemico persiano. Ne abbiamo parlato con i nostri due economisti di fiducia: Nadia Garbellini e Roberto Lampa, professori associati di economia rispettivamente all’Università di Modena e Reggio Emilia e di Macerata. BUONA VISIONE 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

    43 min
  4. 25 MAR

    Intervist8lina Ep.15: Il Piano fallito del Mossad per il Cambio di Regime in Iran

    Il piano del Mossad di dar vita a un cambio di regime in Iran è chiaramente fallito. E un’inchiesta del New York Times ci ha svelato la storia di questo fallimento: a metà gennaio il capo del Mossad David Barnea avrebbe convito Netanyahu che bombardamenti mirati e una “decapitazione” della leadership avrebbero scatenato sommosse e ribellioni tali da far crollare la Repubblica Islamica. Barnea espone il piano anche ai vertici dell’amministrazione Trump, convincendo infine il presidente americano nonostante i dubbi della CIA. Ma il piano fallisce.. I giorni dopo l’attacco gli aggressori uccidono Khamenei e decine di leader iraniani, Trump nel primo discorso di guerra invita il popolo iraniano a ribellarsi, ma l’insurrezione promessa, non avviene. Anzi. Le piazze si riempiono di manifestazioni a difesa della sovranità del paese, gli oppositori rimasti temono repressioni più dure di prima, e il New York Times racconta di un Netanyahu furioso per il fallimento totale del piano. Oggi tutti gli obiettivi dell’attacco israelo-americano sembrano diventati irraggiungibili. E se l’Iran diventerà il nuovo Vietnam per gli Stati Uniti, o addirittura una nuova Stalingrado come dicono i più fiduciosi e appassionati, molto, conclude il New York Times, lo dovremmo a questo storico errore di valutazione dell’intelligence israeliana. Di questa inchiesta dirompente ci ha parlato il giornalista di InsideOver Roberto Vivaldelli. 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

    19 min

Valutazioni e recensioni

5
su 5
14 valutazioni

Descrizione

OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

Potrebbero piacerti anche…