Piante come noi

Elio Amato

Sono Elio e per anni ho pensato che le piante fossero... beh, piante. Immobili. Silenziose. Passive. Poi ho iniziato a scavare. A guardare più da vicino. A sintonizzarmi su frequenze che avevo sempre ignorato. "Piante come noi" racconta le storie più incredibili che tu abbia mai sentito dal mondo vegetale. Alleanze segrete che durano milioni di anni. Guerre silenziose combattute con armi chimiche. Viaggi impossibili attraverso deserti e oceani. Perché le piante parlano davvero. Si alleano, competono, manipolano, amano, tradiscono. Fanno tutto quello che facciamo noi - solo in modi che non avremmo mai immaginato, su tempi che non sappiamo vedere, con strategie che ci lasciano senza fiato. Le piante sono qui da 400 milioni di anni. Noi da appena 300.000. Mentre noi corriamo, loro hanno già capito tutto. Ascoltando le loro storie, possiamo imparare qualcosa di importante su noi stessi, sui nostri rapporti, sul nostro posto in questo mondo. La natura sa raccontare storie meglio di chiunque altro. Basta imparare ad ascoltarle.

  1. 3 GG FA

    Pionieri del cemento

    Episodio 4 - "Pionieri del Cemento" | Stagione 2 "Nomadi Verdi" Il giardiniere municipale aveva 67 anni e conosceva ogni albero di Milano. Quella mattina di giugno vide qualcosa che non doveva esistere: un ailanto alto tre metri che cresceva da una crepa di due centimetri nel marciapiede. Senza terra. Solo cemento, asfalto e gas di scarico. Nessuno l'aveva piantato. Eppure era lì — quasi sfacciato nella sua impossibilità. In questo quarto episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo: Come l'ailanto trova acqua a dieci metri di distanza, infilandosi nelle fessure microscopiche del cemento Perché gli idraulici di Berlino dicono "Se hai perdite inspiegabili, cerca l'ailanto" La buddleja, primo fiore a tornare tra le macerie di Londra dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale La parietaria che in 50 anni trasforma un muro di cemento in 5 centimetri di terra fertile Il paradosso delle piante straniere: perché gli immigrati vegetali sono spesso più resilienti dei nativi Una storia di radici che non chiedono il permesso. E di cosa significa davvero appartenere a un luogo. Perché nessun luogo ti appartiene finché non decidi di appartenergli tu. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire: Ailanto come pioniere urbano: Sladonja, B. et al. (2015). "Review on Ailanthus altissima as urban pioneer species." Urban Ecosystems 18, 1047–1062. https://link.springer.com/article/10.1007/s11252-015-0447-x Ailanto come specie invasiva: CABI Invasive Species Compendium - Ailanthus altissima Datasheet: https://www.cabidigitallibrary.org/doi/10.1079/cabicompendium.3889 Regolamento UE 1143/2014 sulle specie esotiche invasive: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32014R1143 Buddleja e le macerie di Londra: Tallent-Halsell, N.G. & Watt, M.S. (2009). "The invasive Buddleja davidii (butterfly bush)." The Botanical Review 75, 292–325. https://link.springer.com/article/10.1007/s12229-009-9033-0 Owen, D.F. & Whiteway, W.R. (1980). "Buddleia davidii in Britain: history and development of an associated insect fauna." Biological Conservation 17, 149–155. Parietaria e flora dei muri: Francis, R.A. (2011). "Wall ecology: A frontier for urban biodiversity and ecological engineering." Progress in Physical Geography 35(1), 43–63. https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0309133310385166 Lundholm, J.T. & Richardson, P.J. (2010). "Habitat analogues for reconciliation ecology in urban and industrial environments." Journal of Applied Ecology 47, 966–975. Flora urbana e resilienza: Weigelt, A. et al. (2021). "Global patterns and drivers of phylogenetic structure in island floras." Nature Communications 12, 1–12. https://www.nature.com/articles/s41467-021-24598-0 Kowarik, I. (2011). "Novel urban ecosystems, biodiversity, and conservation." Environmental Pollution 159, 1974–1983. Flora aliena a Milano: Celesti-Grapow, L. et al. (2010). "Flora vascolare alloctona e invasiva delle regioni d'Italia." Casa Editrice Università La Sapienza, Roma. https://www.researchgate.net/publication/234031515 Banfi, E. & Galasso, G. (2010). "La flora esotica lombarda." Museo di Storia Naturale di Milano.

    16 min
  2. 3 FEB

    Messaggeri del vento

    Episodio 3 - "Messaggeri del Vento" | Stagione 2 "Nomadi Verdi" La fisica dei fluidi guardava il seme galleggiare nell'aria e non capiva. Naomi Nakayama aveva passato 15 anni a studiare l'aerodinamica. Sapeva come volano gli aerei. Sapeva come planano i droni. Ma quel seme di dente di leone, sospeso nel tunnel del vento del suo laboratorio a Edimburgo, stava facendo qualcosa che non aveva senso. Avrebbe dovuto cadere. Le equazioni dicevano che doveva cadere. Eppure galleggiava. Immobile. Come se avesse scoperto un trucco che la fisica non conosceva. In questo terzo episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo: Il vortex ring: l'anello d'aria invisibile che permette ai semi di dente di leone di cadere quattro volte più lentamente di un paracadute Perché il pappo funziona solo con quella porosità esatta, quel peso esatto, quella geometria esatta — ottimizzato da 60 milioni di anni di evoluzione Come i semi di acero usano lo stesso vortice dei jet da combattimento nelle manovre estreme I semi di orchidea: tre milioni per grammo, capaci di raggiungere i 10.000 metri di quota Il segreto nascosto: i denti di leone non partono a caso, ma aspettano le condizioni perfette prima di rilasciare i semi Una storia di ingegneria naturale che supera la nostra, e di come riconoscere il momento giusto per lasciarsi andare. Perché a volte partire non significa sapere dove andrai. Significa riconoscere quando il vento è giusto. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Se vuoi approfondire l'argomento della puntata, ecco le fonti: Studio sul vortex ring del dente di leone: Nakayama, N. et al. (2018). "A separated vortex ring underlies the flight of the dandelion." Nature 562, 414–418. https://www.nature.com/articles/s41586-018-0604-2 Video dimostrativo slow-motion del vortice (University of Edinburgh): https://www.youtube.com/watch?v=R4WAMgVKvpY Aerodinamica dei semi di acero (samare): Lentink, D. & Dickinson, M.H. (2009). "Rotational accelerations stabilize leading edge vortices on revolving fly wings." Journal of Experimental Biology 212, 2705-2719. https://journals.biologists.com/jeb/article/212/16/2705/19192/Rotational-accelerations-stabilize-leading-edge Cummins, C. et al. (2018). "The effect of permeability on the flow past permeable disks at low Reynolds numbers." Physics of Fluids. https://arxiv.org/abs/1810.02299 Dispersione semi di orchidee e quote estreme: Arditti, J. & Ghani, A.K.A. (2000). "Numerical and physical properties of orchid seeds and their biological implications." New Phytologist 145, 367-421. https://www.sciencedirect.com/topics/agricultural-and-biological-sciences/orchid-seeds Modelli di dispersione anemocora a lunga distanza: Soons, M.B. & Ozinga, W.A. (2005). "How important is long-distance seed dispersal for the regional survival of plant species?" Diversity and Distributions 11, 165-172. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1366-9516.2005.00148.x Tackenberg, O. et al. (2003). "Assessment of wind dispersal potential in plant species." Ecological Monographs 73, 191-205. Video didattici: Lentink Lab - Maple seed autorotation: https://www.youtube.com/watch?v=Ug9Xh-xNecM

    15 min
  3. 27 GEN

    Conquistatori di lava

    Episodio 2 - "Conquistatori di Lava" | Stagione 2 "Nomadi Verdi" La lava si era raffreddata da appena sei mesi. Eppure qualcosa di verde stava già crescendo. Il vulcanologo si inginocchiò sulla roccia nera del Kilauea. Nella fessura, una felce. Verde brillante. Viva. Dove non doveva esserci niente. Come può qualcosa crescere su roccia sterile, senza terra, senza nutrienti? E soprattutto: perché farlo, se sai che il tuo successo porterà alla tua estinzione? In questo secondo episodio di "Nomadi Verdi": Surtsey, l'isola nata dal nulla nel 1963: il più grande esperimento naturale sulla colonizzazione mai documentato I licheni che mangiano la roccia: come trasformano basalto in suolo, una molecola alla volta Il paradosso dei pionieri: costruiscono un mondo in cui non possono più vivere Da zero a ecosistema in sessant'anni: la successione ecologica davanti ai nostri occhi L'isola che sta scomparendo: cosa ci insegna sulla temporaneità di tutto Una storia di chi costruisce sapendo che non durerà. Di chi prepara il terreno per chi lo sostituirà. Perché niente dura. Ma tutto conta. Le prime piante che colonizzano terreni vulcanici 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: Magnússon, B., Magnússon, S.H., Ólafsson, E., Sigurdsson, B.D. (2014). "Plant colonization, succession and ecosystem development on Surtsey with reference to neighbouring islands." Biogeosciences, 11: 5521-5537. https://doi.org/10.5194/bg-11-5521-2014 Ólafsson, E., Magnússon, B., et al. (2019). "Surtsey 1963-2017: 54 years of plant colonization." Surtsey Research Progress Report, 13: 9-20. https://surtsey.is/wp-content/uploads/2019/12/SRP_13-1.pdf Magnússon, B., Magnússon, S.H. (2000). "Vegetation succession on Surtsey, Iceland, during 1990-1998 under the influence of breeding gulls." Surtsey Research, 11: 9-20. https://www.researchgate.net/publication/280934095 Mueller, R.J., Raich, J.W., Vitousek, P.M. (2016). "Rapid plant colonization after Kīlauea eruption." USGS Professional Paper. https://pubs.usgs.gov/ Walker, L.R., del Moral, R. (2003). Primary Succession and Ecosystem Rehabilitation. Cambridge University Press. Surtsey Research Society Official Reports: https://surtsey.is/ UNESCO World Heritage Site documentation: https://whc.unesco.org/en/list/1267/ Successione ecologica su Surtsey:Bioweathering e licheni:Colonizzazione lava Kilauea:Successione primaria generale:Monitoraggio UNESCO Surtsey:

    21 min
  4. 17 GEN

    Alla deriva

    Episodio 1 - "Alla Deriva" | Stagione 2 "Nomadi Verdi" Il naufrago aveva smesso di contare i giorni al trentesimo. Ora contava solo le maree. Quella mattina, al trentaduesimo giorno su un atollo deserto del Pacifico, vide qualcosa galleggiare nella laguna. Una noce di cocco. Perfettamente intatta. Arrivata da centinaia, forse migliaia di chilometri. Senza una mappa. Senza uno scopo. Senza nemmeno sapere se sarebbe arrivata da qualche parte. Eppure lo salvò. In questo primo episodio di "Nomadi Verdi" scopriamo: • Come la struttura porosa della fibra di coir intrappola aria e trasforma la noce in un galleggiante perfetto, capace di restare vitale per oltre 110 giorni in mare aperto • Il sistema a tre strati del guscio: una camera stagna che protegge l'interno dal sale meglio di qualsiasi tecnologia umana • Perché la noce inizia a germogliare durante il viaggio, settimane prima di toccare terra — come un astronauta che esce dall'ibernazione prima dell'atterraggio • La "dispersione con provviste": riserve nutritive sufficienti per 6-8 mesi di crescita autonoma, anche su sabbia sterile • La matematica della sopravvivenza: migliaia di tentativi falliscono, ma basta una noce che ce la fa per colonizzare un'isola intera Una storia di viaggi impossibili che ci insegna cosa significa portare casa con sé quando parti senza sapere dove arriverai. Perché a volte sopravvivere significa solo portare abbastanza dentro di te per ricominciare quando tocchi terra. Come le noci di cocco hanno colonizzato gli oceani 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: Dispersione oceanica e viabilità dei semi: Edmondson, C.H. (1941). "Viability of coconut seeds after floating in sea." Occasional Papers of Bernice P. Bishop Museum, 16(12): 293-304. https://hbs.bishopmuseum.org/pubs-online/pdf/op16-12.pdf Harries, H.C., Clement, C.R. (2014). "Long-distance dispersal of the coconut palm by migration within the coral atoll ecosystem." Annals of Botany, 113(4): 565-570. https://academic.oup.com/aob/article/113/4/565/2768952 Genetica e origini della palma da cocco: Gunn, B.F., et al. (2011). "Independent Origins of Cultivated Coconut (Cocos nucifera L.) in the Old World Tropics." PLoS ONE, 6(6): e21143. https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0021143 Baudouin, L., Lebrun, P. (2009). "Coconut (Cocos nucifera L.) DNA studies support the hypothesis of an ancient Austronesian migration from Southeast Asia to America." Genetic Resources and Crop Evolution, 56: 257-262. Struttura e proprietà della noce: Jayasekara, C., Jayasekara, K.S. (1995). "Efficiency of water use by coconut in relation to soil water availability." Cocos, 10: 40-48. Chan, E., Elevitch, C.R. (2006). "Cocos nucifera (coconut)." Species Profiles for Pacific Island Agroforestry. Permanent Agriculture Resources. https://www.agroforestry.org/wp-content/uploads/2023/02/Cocos-coconut.pdf Uso medico dell'acqua di cocco: Campbell-Falck, D., et al. (2000). "The intravenous use of coconut water." American Journal of Emergency Medicine, 18(1): 108-111. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10674546/ Correnti oceaniche del Pacifico: NOAA Ocean Service. "Ocean Currents." https://oceanservice.noaa.gov/education/tutorial_currents/

    20 min
  5. 25/11/2025

    L'ultimo patto

    EPISODIO 12 - "L'ULTIMO PATTO" | Stagione 1 "Alleanze Segrete" L'albero aveva mille anni. Ma stava investendo tutte le sue energie nei semi come se fosse il primo anno di vita. Il guardaboschi osservava incredulo quello che i suoi strumenti stavano registrando. La quercia secolare aveva prodotto diciassettemila ghiande in una sola stagione – più di quanto avesse mai fatto in un secolo di vita. Eppure la sua corteccia mostrava segni di declino, le foglie erano meno dense, i rami più alti iniziavano a seccare. Stava morendo. E al tempo stesso, si stava riproducendo con una ferocia che sfidava ogni logica. In questo episodio finale di "Piante come noi" scopriamo: L'investimento terminale: come gli alberi antichi cambiano completamente strategia riproduttiva negli ultimi anni di vita I "mast years": anni di super-produzione coordinata in cui tutta la foresta sincronizza la riproduzione L'eredità epigenetica: informazioni che i semi portano con sé oltre al DNA, scritte nelle "pieghe invisibili" dei cromosomi Come i semi degli alberi millenari sono "preparati" per affrontare condizioni climatiche che i genitori non hanno mai visto Una storia dell'ultimo patto che possiamo firmare con il futuro. Perché la vera immortalità non sta nel rimanere, ma nel preparare chi viene dopo a partire. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: MAST SEEDING E SINCRONIZZAZIONE: Kelly & Sork (2002). "Mast seeding in perennial plants: why, how, where?" Annu. Rev. Ecol. Syst. 33:427-447. Bogdziewicz et al. (2018). "Environmental veto synchronizes mast reproduction." New Phytol. 219:98-108. https://doi.org/10.1111/nph.15108 Bogdziewicz et al. (2023). "Evolution of masting linked to tissue mortality investment." Nat. Commun. 14:7719. https://doi.org/10.1038/s41467-023-43616-1 INVESTIMENTO RIPRODUTTIVO E RISORSE: Pearse et al. (2016). "Mechanisms of mast seeding: resources, weather, cues." New Phytol. 212:546-562. https://doi.org/10.1111/nph.14114 Han et al. (2017). "Mast seeding in relation to carbon and nitrogen dynamics." Ecol. Res. 32:821-832. Hacket-Pain et al. (2021). "Climate change and mast seeding trends." Phil. Trans. R. Soc. B 376:20200379. EREDITÀ EPIGENETICA E STRESS MEMORY: Lämke & Bäurle (2017). "Epigenetic and chromatin-based mechanisms in stress adaptation." Genome Biol. 18:124. https://doi.org/10.1186/s13059-017-1263-6 Boyko & Kovalchuk (2016). "Transgenerational response to stress and breeding applications." J. Exp. Bot. 67:2081-2092. Brunel-Muguet et al. (2025). "Maternal environmental effects and climate-smart seeds." Plant J. 120:1-21. https://doi.org/10.1111/tpj.70407 TRASMISSIONE TRANSGENERAZIONALE: Paszkowski & Grossniklaus (2011). "Selected aspects of transgenerational epigenetic inheritance." Curr. Opin. Plant Biol. 14:151-158. Latzel et al. (2022). "Epigenetic stress memory in plants." Front. Plant Sci. 13:1075279. Boss & Lisch (2014). "Epigenetic memory in plants." Cell 157:13-20. REVIEW GENERALI: Crone & Rapp (2014). "Resource depletion, pollen coupling, and mast seeding." Ann. N.Y. Acad. Sci. 1322:21-34. Bogdziewicz et al. (2020). "From theory to experiments for mast seeding." New Phytol. 225:1195-1205.

    12 min
  6. 18/11/2025

    La diplomazia delle radici

    EPISODIO 11 - "LA DIPLOMAZIA DELLE RADICI" | Stagione 1 "Alleanze Segrete" Le radici si fermarono a un centimetro l'una dall'altra. Come se rispettassero un confine invisibile. Il botanico osservava attraverso il vetro trasparente del laboratorio quello che sembrava impossibile. Due piante di fagiolo, stesso vaso, stesso terreno ricco di nutrienti, spazio a sufficienza per entrambe. Eppure le radici si erano fermate, come soldati di due eserciti che si guardano attraverso una terra di nessuno. Ma non era guerra. Era qualcosa di più sofisticato. In questo undicesimo episodio di "Piante come noi" scopriamo: Come le piante comunicano attraverso essudati radicali: cocktail molecolari che rilasciano nel terreno come "biglietti da visita chimici" Il riconoscimento tra parenti (kin recognition): come il grano distingue i familiari dagli estranei e modifica il suo comportamento di conseguenza La produzione di DIMBOA: un composto chimico che funziona come avvertimento diplomatico "Non avvicinarti" L'accordo tra Larrea tridentata e Ambrosia dumosa nel deserto del Mojave: due specie che hanno trovato un equilibrio territoriale senza guerra Una storia di come le piante abbiano risolto i conflitti territoriali milioni di anni prima che noi inventassimo l'ONU. Perché a volte la vera forza non sta nel conquistare, ma nel sapere dove fermarsi. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: RICONOSCIMENTO TRA PARENTI (KIN RECOGNITION): Biedrzycki et al. (2010). "Root exudates mediate kin recognition in plants." Commun. Integr. Biol. 3:28-35. https://doi.org/10.4161/cib.3.1.10118 Dudley & File (2007). "Kin recognition in an annual plant." Biol. Lett. 3:435-438. Anten & Chen (2021). "Detect thy family: Mechanisms and ecology of kin recognition in plants." Plant Cell Environ. 44:1059-1071. https://doi.org/10.1111/pce.14011 ESSUDATI RADICALI E COMUNICAZIONE: Wang et al. (2021). "Root exudate signals in plant-plant interactions." Plant Cell Environ. 44:1044-1058. https://doi.org/10.1111/pce.13892 Semchenko et al. (2014). "Plant root exudates mediate neighbour recognition and trigger complex behavioural changes." New Phytol. 204:631-637. Badri & Vivanco (2009). "Regulation and function of root exudates." Plant Cell Environ. 32:666-681. PRODUZIONE DI DIMBOA: Kong et al. (2018). "Plant neighbor detection and allelochemical response driven by root-secreted signaling chemicals." Nat. Commun. 9:3867. https://doi.org/10.1038/s41467-018-06429-1 Li & Kong (2015). "Interference of allelopathic wheat with different weeds." Pest Manag. Sci. 72:2146-2153. Wang et al. (2023). "Root placement patterns in allelopathic plant-plant interactions." New Phytol. 237:488-504. LARREA E AMBROSIA NEL DESERTO DEL MOJAVE: Mahall & Callaway (1991). "Root communication among desert shrubs." Proc. Natl. Acad. Sci. 88:874-876. Schenk et al. (1999). "Spatial root segregation: Are plants territorial?" Adv. Ecol. Res. 28:145-180. Custer et al. (2022). "Local climate adaptations in Mojave Desert shrubs." J. Ecol. 110:136-150. REVIEW GENERALI: Kong et al. (2024). "Chemically mediated plant-plant interactions: Allelopathy and allelobiosis." Plants 13:626. https://doi.org/10.3390/plants13050626 Pierik et al. (2013). "Molecular mechanisms of plant competition." Funct. Ecol. 27:841-853. Novoplansky (2019). "What plant roots know?" Semin. Cell Dev. Biol. 92:126-133.

    12 min
  7. 11/11/2025

    Veleno e antidoto

    Episodio 10 – “VELENO E ANTIDOTO” | Stagione 1 “Alleanze Segrete” Il bruco mangiava le foglie velenose da giorni. Doveva essere morto. Invece brillava di un verde metallico inquietante. Il ricercatore guardò attraverso la lente del microscopio quella piccola creatura arancione striata di nero. Un bruco di monarca che si nutriva di asclepias, una delle piante più tossiche del Nord America. Ogni foglia conteneva cardenolidi – glicosidi cardiaci così potenti da fermare il cuore di un cavallo. Eppure quel bruco le divorava come fossero lattuga. E non solo sopravviveva. Prosperava. In questo decimo episodio di “Piante come noi” scopriamo: Come le farfalle monarca sono nate con tre mutazioni genetiche che rendono la loro pompa sodio-potassio resistente ai veleni cardiaci Perché i bruchi non solo resistono ai cardenolidi, ma li assorbono e concentrano nel proprio corpo, diventando tossici a loro volta L’aposematismo: come i colori arancione e nero diventano un cartello luminoso che dice “ATTENZIONE. TOSSICO” La strategia dell’oleandro con i suoi bruchi (Syntomeida epilais): un sistema ancora più letale dove le falene blu metallico con addome rosso proteggono la pianta madre Una storia del paradosso più geniale della natura: piante che avvelenano per difendersi e finiscono per creare i propri protettori. Perché a volte il modo migliore di sopravvivere non è eliminare i nemici, ma trasformarli in guardie del corpo. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: SEQUESTRO DI CARDENOLIDI NEI MONARCA: Agrawal et al. (2021). “Cardenolides, toxicity, and sequestration costs in monarchs and milkweeds.” PNAS 118:e2024463118. https://doi.org/10.1073/pnas.2024463118 Petschenka & Agrawal (2016). “Milkweed butterfly resistance to plant toxins is linked to sequestration.” Proc. R. Soc. B 283:20151865. https://doi.org/10.1098/rspb.2015.1865 Martel et al. (2019). “Cardenolide intake and sequestration by monarchs along gradients of toxicity.” J. Chem. Ecol. 45:264-277. RESISTENZA GENETICA AI VELENI: Zhen et al. (2012). “Parallel molecular evolution in herbivore community.” Nature 489:406-409. Dobler et al. (2012). “Community-wide convergent evolution in insect adaptation to toxic cardenolides.” Science 337:1634-1637. https://doi.org/10.1073/pnas.1202111109 APOSEMATISMO E COLORAZIONE DI AVVERTIMENTO: Skelhorn & Rowe (2016). “Cognition and the evolution of camouflage.” Proc. R. Soc. B 283:20152890. Balogh et al. (2023). “The price of defence: toxins, visual signals and oxidative state in monarchs.” Proc. R. Soc. B 290:20222068. https://doi.org/10.1098/rspb.2022.2068 Speed & Ruxton (2005). “Warning displays in spiny animals.” Proc. R. Soc. B 272:431-438. OLEANDRO E Syntomeida epilais: Rothschild et al. (1973). “Cardiac glycosides in the polka-dot moth Syntomeida epilais.” Proc. R. Soc. Lond. B 183:227-247. Wink et al. (1990). “Fate of plant-derived metabolites in three moth species.” J. Comp. Physiol. B 160:287-298. COEVOLUZIONE PIANTA-ERBIVORO: Züst & Agrawal (2016). “Coevolutionary arms race between plants and herbivores.” Annu. Rev. Ecol. Syst. 47:73-98. Cornell & Hawkins (2003). “Herbivore responses to plant secondary compounds.” Ecology 84:2100-2117. REVIEW GENERALI: Malcolm & Brower (1989). “Evolutionary implications of cardenolide sequestration in monarchs.” Experientia 45:284-295. Nishida (2002). “Sequestration of defensive substances from plants by Lepidoptera.” Annu. Rev. Entomol. 47:57-92.

    12 min
  8. 04/11/2025

    Il servizio corrieri

    EPISODIO 9 - "IL SERVIZIO CORRIERI" | Stagione 1 "Alleanze Segrete" L'orso camminò per chilometri attraverso le foreste del Parco Nazionale di Yellowstone. Nelle sue feci c'erano semi di 47 specie diverse. Tutti ancora vivi. Il ranger che analizzò quei campioni rimase senza fiato. In un singolo escremento aveva trovato migliaia di semi di sambuco e mirtillo. Semi di piante alpine che crescevano a migliaia di metri di altitudine, depositati in una valle a livello del mare. Era come se quell'orso fosse un cargo aereo biologico che trasportava merci preziose senza saperlo, senza contratto, su rotte che nessuna compagnia di trasporti avrebbe mai progettato. In questo nono episodio di "Piante come noi" scopriamo: Come gli animali sono diventati il più antico servizio corrieri del mondo, operativo da 100 milioni di anni Perché i semi sopravvivono e prosperano dopo il passaggio nell'intestino di un animale Le strategie delle piante per "personalizzare" i frutti per ogni tipo di dispersore: uccelli, mammiferi, pipistrelli Come gli orsi possono disperdere semi fino a 7 km di distanza, mentre gli uccelli migratori li trasportano per centinaia di chilometri tra continenti Una storia di come le piante hanno risolto il problema fondamentale della mobilità: trasformando il pranzo in viaggio. Perché a volte la miglior strategia non è fare tutto da soli, ma trovare chi ha già le capacità che ci servono. 📚 FONTI SCIENTIFICHE Ogni puntata è basata su fatti scientifici, con piccole licenze narrative. Fonti per approfondire: DISPERSIONE DA PARTE DI MAMMIFERI: Lalleroni et al. (2021). "The role of the brown bear as seed disperser." Scientific Reports 11:1282. https://doi.org/10.1038/s41598-020-80440-9 Koike et al. (2011). "Seed shadow created by the Asiatic black bear." Oecologia 165:503-513. Harrer & Levi (2018). "The primacy of bears as seed dispersers in salmon ecosystems." Ecosphere 9:e02076. Mise et al. (2024). "Bear endozoochory effects on huckleberry dispersal." PLOS ONE 19:e0312691. DISPERSIONE DA PARTE DI UCCELLI: Viana et al. (2016). "Overseas seed dispersal by migratory birds." Proc. R. Soc. B 283:20152406. https://doi.org/10.1098/rspb.2015.2406 González-Varo et al. (2021). "Limited potential for bird migration to disperse plants." Nature 595:75-79. Bracho-Estévanez et al. (2024). "Seed retention times in frugivorous birds." Funct. Ecol. 38:2247-2260. CONFRONTO TRA DISPERSORI: Jordano et al. (2007). "Differential contribution of frugivores to seed dispersal." PNAS 104:3278-3282. https://doi.org/10.1073/pnas.0606793104 Corlett (2017). "Frugivory and seed dispersal in Asia: An update." Glob. Ecol. Conserv. 11:1-22. COEVOLUZIONE PIANTA-DISPERSORE: Wheelwright (1985). "Fruit size, gape width, and bird diets." Ecology 66:808-818. Howe & Smallwood (1982). "Ecology of seed dispersal." Annu. Rev. Ecol. Syst. 13:201-228. REVIEW GENERALI: Schupp et al. (2010). "Seed dispersal effectiveness revisited." New Phytol. 188:333-353. Nathan & Muller-Landau (2000). "Spatial patterns of seed dispersal." Trends Ecol. Evol. 15:278-285.

    14 min

Valutazioni e recensioni

5
su 5
3 valutazioni

Descrizione

Sono Elio e per anni ho pensato che le piante fossero... beh, piante. Immobili. Silenziose. Passive. Poi ho iniziato a scavare. A guardare più da vicino. A sintonizzarmi su frequenze che avevo sempre ignorato. "Piante come noi" racconta le storie più incredibili che tu abbia mai sentito dal mondo vegetale. Alleanze segrete che durano milioni di anni. Guerre silenziose combattute con armi chimiche. Viaggi impossibili attraverso deserti e oceani. Perché le piante parlano davvero. Si alleano, competono, manipolano, amano, tradiscono. Fanno tutto quello che facciamo noi - solo in modi che non avremmo mai immaginato, su tempi che non sappiamo vedere, con strategie che ci lasciano senza fiato. Le piante sono qui da 400 milioni di anni. Noi da appena 300.000. Mentre noi corriamo, loro hanno già capito tutto. Ascoltando le loro storie, possiamo imparare qualcosa di importante su noi stessi, sui nostri rapporti, sul nostro posto in questo mondo. La natura sa raccontare storie meglio di chiunque altro. Basta imparare ad ascoltarle.

Potrebbero piacerti anche…