Dietro la porta accanto - Storie di vite straordinarie

  1. 2 gg fa

    Quello che il tempo non cancella. I Capis

    Che cosa lascia davvero una persona quando il suo tempo è finito? Quattro secoli fa, due uomini sembrano aver trovato una risposta: conservare la memoria e costruire qualcosa che possa sopravvivere a chi l’ha realizzato. Sono Giovanni Capis e suo figlio Giovanni Matteo. Il padre difende i diritti della propria comunità, raccoglie documenti e affida alla scrittura la memoria di una terra. Il figlio raccoglie quella stessa eredità e la trasforma in un progetto ambizioso: il Sacro Monte Calvario di Domodossola. Ma dietro cappelle, statue e opere d’arte ci sono anche battaglie legali, denaro, potere e fede . E poi c’è una scelta sorprendente. Alla fine della sua vita, Giovanni Matteo Capis decide di essere sepolto proprio nel luogo che ha contribuito a costruire. Una storia di parole e pietre. Uno scrisse. L’altro costruì. Entrambi provarono a sfidare il tempo. Ascolta la puntata e scopri la storia della famiglia Capis e del Sacro Monte di Domodossola, patrimonio Unesco. Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista, e vi do il benvenuto alla nuova puntata del mio podcast "Dietro la porta accanto - Storie di vite straordinarie". ****************************************************** Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringrazia Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Grazie per la miafoto di copertina a Pasquale Juzzolino ph – Torino e grazie per il supporto a Pediacoop e Medicah24

    Quello che il tempo non cancella. I Capis
  2. 9 ott

    Antonio Rosmini. La forza delle idee di un uomo oltre il suo tempo

    Antonio Rosmini visse nel cuore di un Ottocento inquieto, tra fede, politica e grandi trasformazioni. In questa puntata seguiamo le sue tracce fino a Domodossola, al Sacro Monte Calvario, dove mette nero su bianco le Costituzioni dell’Istituto della Carità, le regole di una nuova comunità religiosa destinata a diventare la famiglia dei Rosminiani. E poi entriamo nel Collegio Mellerio Rosmini, dove prende forma la sua idea di educazione, sorprendentemente moderna. Da qui il viaggio entra nel cuore più scomodo del suo pensiero: la dignità dell’uomo, la libertà, la legge, la Costituzione e il rapporto tra Chiesa e Stato. Siamo nel 1848. L’Europa è attraversata dalle rivoluzioni, Rosmini immagina una Confederazione degli Stati italiani e riceve una missione che potrebbe cambiare il corso della storia: andare a Roma e convincere Pio IX a guidarla. Ma a Roma trova resistenze, diffidenze e avversari. Dietro la vicenda politica si muovono divisioni culturali, rivalità personali e visioni profondamente diverse sul ruolo della Chiesa di fronte al cambiamento. Poi arriva il libro che cambierà per sempre il destino di Rosmini: Le cinque piaghe della Santa Chiesa. Le sue idee vengono messe sotto esame, le sue opere finiscono all’Indice. Inizia quella che passerà alla storia come la “questione rosminiana”: una vicenda lunga e complessa, fatta di condanne, discussioni, incomprensioni e successive riletture. Rosmini muore nel 1855, a Stresa. Ma il suo pensiero non muore con lui. Più di un secolo dopo, la Chiesa tornerà sulle sue opere e sulla sua figura. Nel 2007 Antonio Rosmini viene beatificato. La storia di un uomo che ha cercato di tenere insieme ciò che spesso sembra inconciliabile: fede e ragione, tradizione e cambiamento. Perché ci sono pensatori che appartengono al loro tempo e altri che, semplicemente, continuano a parlare al nostro. Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista e questa è la nuova puntata del mio podcast “Dietro la porta accanto - Storie di vite straordinarie”, dedicata ad Antonio Rosmini ************************************************* Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringrazia Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Grazie per la mia foto di copertina a Pasquale Juzzolino ph – Torino e grazie per il supporto a Pediacoop e Medicah24

    Antonio Rosmini. La forza delle idee di un uomo oltre il suo tempo
  3. 18 set

    "Lo sa Palletta": la storia del chirurgo che curò Napoleone e diede il nome a un modo di dire

    Milano, fine Settecento. Niente antibiotici, niente anestesie, solo intuizioni geniali che convivono con rimedi assurdi. In questo mondo arriva un ragazzo di montagna, nato nel 1748 a Montecrestese, in Val d'Ossola, destinato a diventare uno dei chirurghi più autorevoli del suo tempo. Giovanni Battista Palletta curò Napoleone Bonaparte, ricevette la Legion d'Onore e la Corona Ferrea dalle mani dell'Imperatore, guidò l'Ospedale Maggiore di Milano e non esitò mai a mettere alla prova anche le cure più stravaganti della medicina dell'epoca. Come quella, davvero esistita, che prevedeva di curare i tumori facendo ingerire lucertole vive... La sua fama fu così grande da entrare nel linguaggio popolare: si diceva "Lo sa Palletta" per indicare qualcosa di talmente complicato che solo un sapiente come lui poteva conoscerlo. E, al contrario, "Non sei mica Palletta" per rimproverare chi si atteggiava a saccente. Una storia di curiosità, rigore e umiltà: quella di un uomo che attraversò l'Illuminismo, la Rivoluzione francese e l'età napoleonica senza mai smettere di farsi domande, e che seppe anche riconoscere il momento giusto per fermarsi. Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista e questa è la nuova puntata del mio podcast “Dietro la porta accanto –Storie di vite straordinarie” dedicata a GiovanniBattista Palletta. Se questa storia ti ha incuriosito, ci sono tante altre vitestraordinarie che aspettano di essere raccontate. 🎧 Ascolta le altre puntate di “Dietro la porta accanto – storie di vite straordinarie” e lasciati sorprendere da personaggi, vicende e curiosità che forse non conoscevi. E se una storia ti è piaciuta, scrivimi, commenta, condividila: mi fa piacere sapere cosa ti ha colpito e, soprattutto, conoscere le storie che vorresti sentire raccontare. Perché la memoria non è fatta solo di grandi nomi. A volte, la storia più bella è proprio quella che abbiamo… dietro la porta accanto...❤️ ******************************************************** Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringrazia Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Grazie per la mia foto di copertina a Pasquale Juzzolino ph – Torino e grazie per il supporto a Pediacoop e Medicah24

    "Lo sa Palletta": la storia del chirurgo che curò Napoleone e diede il nome a un modo di dire
  4. 11 set

    L'uomo che sfidò le Alpi - Geo Chavez

    Nel 1910 le Alpi sembravano un limite invalicabile. Geo Chavez guardò quelle montagne e decise di affrontare la sfida, attraversarle a bordo di un fragile aereo di legno e tela. Le sorvolò. E pagò un prezzo altissimo per farlo. Ma aprì una strada. Dopo di lui, altri uomini avrebbero volato più lontano, più in alto, più velocemente. Con aerei sempre più sicuri. Perché ogni grande conquista nasce quasisempre da qualcuno che, prima degli altri, ha avuto il coraggio di dire: “Si può fare.” Una storia di coraggio e di sogni. La storia di un giovane che cadde a un passo dalla terra, ma volò per sempre nella leggenda. “Arriba, siempre arriba hasta las estrellas” Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista e questa è la nuova puntata del mio podcast su Jorge Antoine Chávez Dartnell . Se Dietro la porta accanto ti ha fatto scoprire qualcosa di nuovo o semplicemente venire voglia di saperne di più, fammi sapere cosa ne pensi. Lascia una recensione, un commento o condividi la puntata con qualcuno che potrebbe apprezzarla. ❤️ Il tuo feedback è prezioso: mi aiuta a capire quali storie raccontare, come migliorare il podcast e, soprattutto, quale sarà la prossima porta da aprire. Grazie per essere qui, dall'altra parte della porta. 🚪✨ ***************************************************** Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringrazia Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Grazie per la mia foto di copertina a Pasquale Juzzolino ph – Torino e grazie per il supporto a Pediacoop e Medicah24

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  5. 4 set

    La vera storia dell'Acqua di Colonia - Giovanni Paolo Feminis

    “Acqua di Colonia”, dietro quel profumo che tutti conosciamo c’è una storia sorprendente: quella di Giovanni Paolo Feminis, un ragazzo di Crana, in Valle Vigezzo, partito dalle montagne ossolane e arrivato fino a Colonia, e di un'altra famiglia vigezzina, i Feminis. Una storia di emigrazione, intuizione, successo e memoria. Perché a volte, dopo secoli, basta un documento per riaprire una porta e restituire un nome alla storia. E la prossima volta che sentirete quel profumo, forse sentirete anche qualcosa in più: il profumo di una valle, di un viaggio, di una vita straordinaria. Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista, e vi do il benvenuto alla nuova puntata del mio podcast "Dietro la porta accanto - Storie di vite straordinarie" dedicata a Giovanni Paolo Feminis. Se "Dietro la porta accanto" ti ha fatto scoprire qualcosa di nuovo, emozionare o semplicemente venire voglia di saperne di più, fammi sapere cosa ne pensi. Lascia una recensione, un commento o condividi la puntata con qualcuno che potrebbe apprezzarla. ❤️ Il tuo feedback è prezioso: mi aiuta a capire quali storie raccontare, come migliorare il podcast e, soprattutto, quale sarà la prossima porta da aprire. Grazie per essere qui, dall'altra parte della porta. 🚪✨ *********************************** Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringrazia Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Grazie per la mia foto di copertina a Pasquale Juzzolino ph –Torino e grazie per il supporto a Pediacoop e Medicah24

    La vera storia dell'Acqua di Colonia - Giovanni Paolo Feminis
  6. 3 ago

    Il prete che ascoltava le montagne - Alessandro Malladra

    Cinquantaquattro gradi sotto una montagna. Acqua bollente che esplode dalla roccia. Diecimila uomini intrappolati in un cantiere che sembra un inferno. E in mezzo a loro un prete con un taccuino. Nessuno, in quel momento, avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato uno dei più grandi vulcanologi del Paese. Questa è la sua storia. Una storia poco conosciuta, custodita tra le pietre del museo del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola. È la storia di Padre Alessandro Malladra, religioso, geologo, vulcanologo. Un uomo che dalCollegio Mellerio Rosmini di Domodossola seguì da vicino una delle imprese ingegneristiche più ambiziose della sua epoca, il traforo del Sempione. Fu lì, tra quelle aule, che ebbe inizio un percorso destinato a portarlo ai vertici della scienza internazionale. Fu addirittura chiamato da Giuseppe Mercalli (sì, proprio quello della scala che usiamo ancora oggi per misurare l'intensità di unterremoto) all'Osservatorio Vesuviano. Un uomo di fede capace di ascoltare il linguaggio segreto della terra: le pietre, i terremoti, il respiro dei vulcani. Io sono Maria Elena Gandolfi, sono giornalista, e vi do il benvenuto alla prima puntata del mio nuovo podcast "Dietro la porta accanto - storie di vite straordinarie". ******************************************************** Per la colonna sonora "Feral Angel Waltz" si ringraziaKevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: ByAttribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttps://incompetech.com/music/royalty-free/music.htmlhttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Per la mia foto di copertina un ringraziamento a Pasquale Juzzolino ph – Torino e grazie per il supporto al progetto a Pediacoop e Medicah24

    Il prete che ascoltava le montagne - Alessandro Malladra