RedBlack Insights

Felice Raimondo

Le dinamiche del calcio moderno lette con gli occhi del diritto e dell'economia. Mi chiamo Felice Raimondo, sono avvocato e autore di 5 libri. Su RedBlack Insights analizzo bilanci, norme e scenari finanziari con focus sul Milan e sul calcio internazionale. Il podcast espande la newsletter Substack offrendo dibattiti generati dall'AI basati sui miei articoli, già ascoltati in anteprima dagli abbonati. Seguimi se non vuoi perderti nemmeno un episodio; se invece vuoi ascoltarli in anteprima, abbonati alla rubrica e sostieni l'informazione indipendente!

  1. 1 g fa

    Trasferimenti internazionali di calciatori: le cinque trappole fiscali che nessuno vede

    Il calciomercato muove miliardi, ma si inceppa spesso sugli stessi errori — errori fiscali che si potevano prevedere e che, invece, esplodono dopo la firma del contratto. In questo episodio analizziamo le cinque trappole tributarie più ricorrenti — e più sottovalutate — nei trasferimenti internazionali di calciatori, attraverso il lavoro del professor Cristián Billardi: avvocato argentino, docente all'Università di Buenos Aires e responsabile della sede latinoamericana dello Studio Uckmar di Milano. Parliamo di: Ritenute fiscali nel Paese acquirente — perché acquistare un calciatore dal Sudamerica può costare il 24% in più se sei un club spagnoloDiritti di immagine — come una clausola contrattuale apparentemente standard può diventare una bomba a orologeria fiscaleConflitti di residenza fiscale — quando un calciatore rischia di dover pagare le tasse in due Paesi contemporaneamenteRegimi agevolati come il Decreto Crescita e la Ley Beckham — i benefici esistono, ma decadono se non rispetti le regole fino in fondoCommissioni degli agenti — il nodo fiscale che nessuno vuole toccare, tra riqualificazioni dei redditi e ritenute alla fonteUn episodio per chi lavora nel diritto sportivo, nella fiscalità internazionale, nel mondo del calcio professionistico — o semplicemente per chi vuole capire cosa si nasconde davvero dietro un trasferimento di mercato. Nel calcio, come nel diritto, il diavolo è nei dettagli. Un'analisi di Felice Raimondo P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    25 min
  2. 28 mag

    Antiriciclaggio nel calcio: cosa cambia con il Regolamento UE 2024/1624

    Il calcio europeo muove oltre 30 miliardi di euro l'anno, ma per decenni ha operato con controlli finanziari sorprendentemente blandi. Tutto sta per cambiare. Con il Regolamento UE 2024/1624 — il cosiddetto Single Rulebook AML/CFT — le società calcistiche professionistiche e gli agenti dei calciatori diventano per la prima volta "soggetti obbligati" dalla normativa antiriciclaggio europea. Dal 10 luglio 2029, i club di Serie A dovranno adottare procedure di controllo simili a quelle delle banche: verifica dell'identità degli investitori, monitoraggio delle transazioni e segnalazione delle operazioni sospette. In questo episodio analizziamo nel dettaglio: Le tre norme che compongono il pacchetto AML europeo e il ruolo della nuova Autorità AMLACosa dovranno fare concretamente i club: dalla verifica degli sponsor al tracciamento dei trasferimentiChi può essere esonerato e perché in Serie A quasi nessuno rientrerà nelle esenzioniIl caso Milan e Inter: perché i fondi regolamentati come RedBird e Oaktree partono già avvantaggiatiIl modello britannico con l'Independent Football Regulator, e cosa può insegnare all'ItaliaPerché la compliance, nel lungo periodo, può diventare un vantaggio competitivo — non solo un costoTre anni sembrano tanti. Nel calcio, non lo sono. Un'analisi di Felice Raimondo P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    26 min
  3. 21 mag

    Zero minuti. Zero virgola zero. Il calcio italiano e la vergogna degli Under 21

    Un numero solo. 0,0%. È la percentuale di minuti di campionato giocati da calciatori Under 21 nel Napoli negli ultimi cinque anni. Non un'eccezione, non un caso sfortunato: cinque anni. Zero. In questo episodio analizziamo i dati del CIES Football Observatory (rassegna n. 541), che ha radiografato 50 campionati mondiali misurando quanti minuti di gioco reale hanno accumulato i calciatori più giovani. Il verdetto per la Serie A è impietoso: siamo l'unico campionato tra le Big 5 europee in cui nessun club raggiunge il 10% di minutaggio Under 21. Mentre il Barcellona è al 20,7% con Lamine Yamal e Pau Cubarsí titolari fissi, mentre il PSG sfiora il 14%, tre club italiani — Inter, Lazio e Napoli — non riescono a superare l'1%. Ma il problema non è solo culturale: è strutturale. Le norme FIGC obbligano i club a registrare giovani in rosa, non a farli giocare. Una differenza enorme, che il basket e la pallavolo italiani hanno già saputo colmare con regole più severe e più intelligenti. Si può vincere con i giovani? Cosa ci insegnano i modelli di Salisburgo, Barcellona e Borussia Dortmund? E cosa deve cambiare perché l'Italia smetta di guardare i Mondiali in televisione? I dati ci sono. Le soluzioni anche. Manca solo la volontà di usarle. Un'analisi di Felice Raimondo P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    16 min
  4. 14 mag

    Otto anni di diagnosi, zero cure: analisi della relazione Gravina sul calcio italiano.

    Gabriele Gravina esce di scena con una relazione impeccabile: quattordici pagine, ventisei allegati, una radiografia spietata del calcio italiano. Peccato che fosse lui il presidente mentre quei problemi peggioravano. In questo episodio analizziamo punto per punto il documento che Gravina ha consegnato alla Camera dei Deputati: i dati sui calciatori stranieri in Serie A (67,9% dei minuti giocati), i 730 milioni di perdite annue del calcio professionistico, l'indebitamento da 5,5 miliardi. Numeri reali, diagnosi corretta. Ma chi governava mentre tutto questo accadeva? Parliamo di ciò che la relazione non dice: i 57,9 milioni di euro del sistema arbitrale che in Germania, Francia e Inghilterra pagano le leghe — e non le federazioni —, l'assenza di un accordo strutturale con la Lega Serie A, e la narrazione della "federazione povera" che i bilanci certificati smentiscono. Confrontiamo il modello del calcio con quello di basket e pallavolo, che hanno già risolto il problema dei formati italiani in campo con regole semplici e sanzioni immediate. E proviamo a rispondere alla domanda più scomoda: conoscere un problema e non risolverlo per otto anni è davvero solo impossibilità, o è anche responsabilità? Chiudiamo con un'agenda in cinque punti per la prossima governance federale. Perché la diciottesima bozza di riforma non possiamo permettercela. Un'analisi di Felice Raimondo P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    20 min
  5. 7 mag

    Fondi del Golfo in Paramount Skydance: soldi sì, potere no.

    Il 7 aprile 2026, Paramount Skydance Corporation ha depositato alla SEC il Form 8-K che svela i dettagli dell'operazione più discussa del decennio: la fusione tra PSKY e Warner Bros. Discovery. E al centro di tutto c'è una domanda scomoda — cosa ci fanno i miliardi di PIF saudita, Qatar Investment Authority e Abu Dhabi in un colosso mediatico americano che controlla CNN, HBO e Warner Bros.? La risposta è nella struttura stessa dell'accordo: i fondi sovrani del Golfo Persico entrano con capitali enormi — decine di miliardi di dollari — ma senza un solo diritto di voto. Nessun posto nel consiglio di amministrazione, nessun potere editoriale, nessun veto. Investitori passivi, nella stessa posizione di un piccolo azionista retail. In questo episodio analizziamo l'architettura finanziaria e regolatoria che ha reso tutto questo possibile: dalla logica anti-CFIUS che separa il capitale straniero dalla governance americana, al meccanismo dei warrant distribuiti agli azionisti al posto del Rights Offering saltato, fino alle implicazioni per RedBird Capital e — sì — per il Milan di Gerry Cardinale. Perché i fondi del Golfo accettano di entrare senza comandare? E cosa dice davvero questo accordo sulla credibilità internazionale di chi controlla certi asset strategici? Una storia di ingegneria societaria, soft power e miliardi che guardano senza votare.P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    14 min
  6. 30 apr

    La FIGC sdogana le riserve di utili: ecco cosa cambia (e cosa avevo previsto)

    Il Consiglio Federale del 19 marzo 2026 ha approvato una modifica attesa — e prevista da chi scrive già a gennaio. La FIGC ha ufficialmente aperto le porte all'utilizzo delle riserve di utili come strumento per coprire gli sforamenti dell'indicatore CLA/R (Costo del Lavoro Allargato su Ricavi). Ma cosa significa davvero? E quali sono i limiti che la stampa generalista ha quasi del tutto ignorato? In questo episodio analizziamo nel dettaglio le modifiche ai Comunicati Ufficiali n. 180/A e 181/A: il nuovo art. 90 delle NOIF, il meccanismo del vincolo di indisponibilità, le condizioni per la revoca e le sanzioni disciplinari in caso di abuso. Facciamo poi il punto sul caso Napoli — 216 milioni di riserve in bilancio, ma solo 136,8 effettivamente utilizzabili — e spieghiamo perché quella cifra è comunque più che sufficiente a risolvere qualsiasi problema di mercato. Ma c'è anche una domanda più grande sullo sfondo: questa riforma aiuta davvero la sostenibilità del calcio italiano, o sposta semplicemente l'asse del controllo dalla redditività corrente alla solidità patrimoniale? Chi non ha riserve pregresse, cosa fa? Un episodio per chi vuole capire le norme federali — non solo i titoli di giornale. P.S. Questo dibattito audio è stato interamente generato tramite Intelligenza Artificiale a partire dal mio articolo scritto su RedBlack Insights. Pur essendo fedele al contenuto originale, la sintesi vocale potrebbe presentare lievi imperfezioni o pronunce inesatte, specialmente sui termini più tecnici.

    17 min

Descrizione

Le dinamiche del calcio moderno lette con gli occhi del diritto e dell'economia. Mi chiamo Felice Raimondo, sono avvocato e autore di 5 libri. Su RedBlack Insights analizzo bilanci, norme e scenari finanziari con focus sul Milan e sul calcio internazionale. Il podcast espande la newsletter Substack offrendo dibattiti generati dall'AI basati sui miei articoli, già ascoltati in anteprima dagli abbonati. Seguimi se non vuoi perderti nemmeno un episodio; se invece vuoi ascoltarli in anteprima, abbonati alla rubrica e sostieni l'informazione indipendente!