Scandali

BOATS

Ci sono storie che hanno cambiato per sempre l’Italia. Disastri, crimini e scelte di potere che hanno segnato un prima e un dopo nella vita di intere comunità. Scandali è il podcast che racconta i grandi casi del nostro Paese, ricostruendo cosa è successo davvero e perché certe tragedie non sono mai solo incidenti. La nuova stagione è dedicata agli eco-scandali: catastrofi ambientali che hanno trasformato il rapporto tra industria, ambiente e responsabilità pubblica. Storie in cui il progresso prometteva sviluppo, ma ha lasciato conseguenze durate decenni. Perché, in fondo, siamo fatti della stessa materia dei nostri scandali. 🎧 Lunedì: Scandali Il racconto narrativo di un grande caso italiano. 🔎 Mercoledì: Dentro Scandali L’approfondimento, dove analizziamo i fatti e capiamo cosa è successo. 🌍 Venerdì: Fuori ScandaliPartiamo da una notizia per esplorare i temi più delicati dell’attualità. Seguici e attiva la campanella per non perdere le prossime puntate. Per messaggi: scandalipodcast@gmail Ideato e realizzato da BOATS: Fabio Ragazzo, Matteo Liuzzi, Niccolò Martin. Voci: Valentina Cherchi, Paolo Cresta e Giacomo Giaquinto Copertine e grafiche: Nathalie Coulombel Musiche su licenza Epidemic Sound

  1. Fuori Scandali: Il caso di Don Alberto Ravagnani

    2 GG FA

    Fuori Scandali: Il caso di Don Alberto Ravagnani

    In questa puntata di Fuori Scandali partiamo da una storia che, a prima vista, sembra solo una vicenda personale: un giovane sacerdote molto seguito sui social che decide di lasciare il ministero. Ma, come spesso accade, dietro una scelta individuale si nasconde qualcosa di molto più grande. Il protagonista è Don Alberto Ravagnani, classe 1993, ordinato sacerdote nel 2018 nella diocesi di Milano e diventato negli ultimi anni una delle figure religiose più riconoscibili sui social italiani, con centinaia di migliaia di follower tra YouTube, Instagram e TikTok. A fine gennaio 2026 annuncia pubblicamente di lasciare il sacerdozio. Lo fa nel modo più coerente con il suo percorso: con un video pubblicato sul suo canale YouTube, in cui racconta la sua scelta. La sua spiegazione sorprende molti: la fede non è finita. Ravagnani dice di continuare a credere, ma di non riconoscersi più nel ruolo sacerdotale. Una distinzione che ribalta la narrazione più comune: non è un prete che perde la fede, ma qualcuno che mette in discussione la struttura dentro cui quella fede si è espressa finora. Ricostruiamo quindi le motivazioni che emergono dal suo racconto: il peso del celibato, il disagio verso il ruolo sacerdotale come “divisa”, la distanza percepita tra la vita reale delle persone e il linguaggio della Chiesa. La storia di Ravagnani apre anche domande più ampie. Parliamo del celibato nella storia della Chiesa, delle richieste di riforma che ciclicamente tornano nel dibattito cattolico e del conflitto sempre più evidente tra istituzione religiosa e cultura contemporanea. Allarghiamo poi lo sguardo al ruolo dei social media nella vita religiosa. Ravagnani è stato uno dei primi sacerdoti italiani a costruire una vera presenza digitale, portando la pastorale su YouTube e TikTok. Ma cosa succede quando la fede diventa anche contenuto, quando un sacerdote entra nella creator economy e costruisce un pubblico che diventa un vero e proprio capitale di attenzione? Infine riflettiamo su una trasformazione più ampia: la crisi delle istituzioni e il passaggio da una fede vissuta dentro strutture riconosciute a forme sempre più individuali di spiritualità. Una trasformazione che riguarda non solo la Chiesa, ma molte altre istituzioni della società contemporanea. Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.Prodotto da BOATS – Based On A True Story. Seguici su YouTube, TikTok, Instagram e Spotify: @ScandaliPodcastPer messaggi: scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    42 min
  2. Dentro Scandali: Il caso Manfredonia

    4 GG FA

    Dentro Scandali: Il caso Manfredonia

    Nel 1976 a Manfredonia un’esplosione nello stabilimento chimico ANIC libera nell’aria tonnellate di arsenico. Per molti è la “Seveso del Sud”. In questa puntata di Dentro Scandali non ricostruiamo solo l’incidente: rallentiamo la storia per capire come un disastro del genere diventa possibile. Partiamo dalla comunicazione dell’azienda, dove il linguaggio tecnico costruisce fiducia e nasconde il rischio. Analizziamo poi una decisione cruciale: l’innalzamento dei limiti di arsenico nelle urine dei lavoratori, che trasforma un’emergenza sanitaria in una semplice modifica di parametro. Ma Manfredonia è anche la storia di una comunità divisa tra lavoro e salute, di un sistema giuridico che negli anni ’70 non aveva strumenti per giudicare i disastri ambientali e della nascita di una protesta dal basso guidata dal Comitato Cittadino Donne. Perché dietro l’esplosione del 1976 c’è una domanda che riguarda ancora oggi l’Italia: quando sviluppo industriale e tutela della salute entrano in conflitto, chi decide il prezzo da pagare? Dentro Scandali è il podcast di BOATS che approfondisce e analizza i casi raccontati in Scandali, separando i fatti per capire ciò che spesso resta invisibile. Scandali è un podcast originale BOATS, scritto da Matteo Liuzzi, diretto da Niccolò Martin e prodotto da Fabio Ragazzo. Le voci in Dentro Scandali sono di Matteo, Fabio e Niccolò. Segui Scandali su TikTok, Instagram, YouTube e Spotify: @scandalipodcast Per messaggi: scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    35 min
  3. 6 GG FA

    La Seveso del Sud: Il caso dell'arsenico a Manfredonia

    Settembre 1976. A Manfredonia, in provincia di Foggia, un’esplosione nel petrolchimico ANIC squarcia una torre alta quaranta metri. In pochi minuti una nube giallastra si solleva sopra la città e si deposita ovunque: sui campi, sulle case, sugli ulivi, perfino sulle spiagge. All’inizio le autorità parlano di un incidente minore. Vapore acqueo, sostanze non pericolose. La fabbrica riapre già il giorno dopo e gli operai tornano al lavoro con scope e pale per ripulire la polvere che copre ogni cosa. Ma dopo pochi giorni emerge la verità: quella nube non era innocua. Conteneva tonnellate di anidride arseniosa, una sostanza altamente tossica e cancerogena che ha contaminato un’intera comunità. Nasce così quello che molti chiameranno “la Seveso del Sud”. Nei mesi e negli anni successivi Manfredonia diventa il simbolo di uno scontro che attraversa tutta l’Italia: lavoro contro salute, sviluppo industriale contro diritto all’ambiente. Operai malati, indagini giudiziarie, proteste di piazza e una battaglia civile guidata soprattutto dalle donne della città. Ma la storia non finisce con l’incidente del 1976. Perché dietro quell’esplosione emerge un sistema fatto di omissioni, scarichi illegali, processi interminabili e verità mai del tutto accertate. Cosa è successo davvero a Manfredonia? E com’è possibile che uno dei più gravi disastri industriali del Sud Italia si sia chiuso, dopo decenni di processi, senza nessun colpevole? Scandali è un podcast originale BOATS, scritto da Matteo Liuzzi, diretto da Niccolò Martin e prodotto da Fabio Ragazzo. La voce narrante è di Paolo Cresta. Segui Scandali su TikTok, Instagram, YouTube e Spotify: @scandalipodcast Per messaggi: scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    44 min
  4. Fuori Scandali: Il caso Metanolo

    5 MAR

    Fuori Scandali: Il caso Metanolo

    In questa puntata di Fuori Scandali, a quarant’anni dallo scandalo del vino al metanolo, torniamo su una delle vicende più gravi della storia alimentare italiana. Tutto comincia nel marzo 1986 con morti che sembrano isolate. Un uomo trovato senza vita in casa a Milano. Pochi giorni dopo, un altro nell’hinterland. Accanto ai corpi, una scena normalissima: una bottiglia di vino da tavola comprata al supermercato. All’inizio nessuno collega i casi. Poi negli ospedali iniziano ad arrivare pazienti con sintomi strani: nausea, confusione, perdita della vista. È il segnale che qualcosa non torna. Ricostruiamo la vicenda: l’aggiunta deliberata di metanolo, un alcol industriale tossico, per aumentare artificialmente la gradazione del vino e abbattere i costi di produzione. Una scorciatoia economica che si trasforma in tragedia: morti, persone rimaste cieche e uno shock che travolge l’intero settore vinicolo italiano. Analizziamo poi l’indagine coordinata dal magistrato Alberto Nobili, la filiera opaca del vino sfuso e il concetto giuridico centrale del processo: il dolo eventuale, cioè agire accettando consapevolmente il rischio che qualcuno possa morire. Allarghiamo infine lo sguardo alle conseguenze di quello scandalo: la crisi internazionale del vino italiano, le riforme che cambiano per sempre il settore e il paradosso di una tragedia che, nel lungo periodo, contribuisce alla trasformazione dell’Italia da produttore di vino di massa a sistema orientato alla qualità. Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.Prodotto da BOATS - Based On A True Story. Seguici su YouTube, TikTok, Instagram e Spotify: @ScandaliPodcastPer messaggi: scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    43 min
  5. Fuori Scandali: Il caso Rogoredo

    26 FEB

    Fuori Scandali: Il caso Rogoredo

    In questa puntata di Fuori Scandali partiamo dal caso di Rogoredo, a Milano: uno sparo nel bosco dello spaccio, un uomo morto e una storia che, nelle prime ore, sembrava già avere un finale scritto. Legittima difesa. Fine della discussione. Ma cosa succede quando le indagini iniziano a cambiare il racconto? Ricostruiamo i fatti: la morte di Abderrahim Mansouri, l’accusa di omicidio volontario nei confronti dell’agente Carmelo Cinturrino e gli elementi emersi nelle settimane successive, tra ricostruzioni investigative, testimonianze e l’ammissione della messinscena della scena del crimine. Analizziamo come nasce una “verità pubblica” nelle prime ore dopo una notizia e perché spesso continua a esistere anche quando i fatti si complicano. Allarghiamo poi lo sguardo al contesto di Rogoredo, simbolo di emergenze sociali e sicurezza urbana, e al modo in cui politica, media e opinione pubblica reagiscono prima che la verità giudiziaria sia accertata. Dalle petizioni e prese di posizione immediate fino alle retromarce più silenziose, osserviamo come un singolo episodio possa diventare terreno di scontro politico e legislativo. Attraverso paralleli con altri casi italiani, riflettiamo poi su un tema più ampio: cosa succede quando la fretta di interpretare una storia supera il tempo necessario per capirla davvero. Perché la verità giudiziaria arriva dopo, ma quella pubblica, spesso, si forma molto prima. Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò. Prodotto da BOATS – Based On A True Story. Seguici su YouTube, TikTok, Instagram e Spotify: @ScandaliPodcast Per messaggi: ⁠⁠scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    56 min
  6. Fuori Scandali: Il caso Tenco - Parte 2

    19 FEB

    Fuori Scandali: Il caso Tenco - Parte 2

    Nella seconda parte dello speciale di Fuori Scandali dedicato al caso Luigi Tenco torniamo alla notte del 27 gennaio 1967, alla stanza 219 dell’Hotel Savoy. Lo diciamo subito: non è una puntata “giallo”. Non stiamo cercando un colpevole nascosto e non stiamo costruendo teorie alternative. Stiamo cercando di capire come una storia viene chiusa e perché viene chiusa in quel modo. Ripercorriamo i fatti essenziali e le incongruenze che emergono già dalle prime ore: chi trova davvero il corpo per primo, perché la polizia viene avvisata in ritardo, perché la scena risulta manomessa, e come compaiono elementi decisivi come la pistola e il biglietto. Entriamo poi nelle anomalie investigative e scientifiche: accertamenti mancati, dubbi balistici, dettagli tecnici controversi, fino alla riapertura del caso nel 2005, all’esumazione del 2006 e alla nuova archiviazione come suicidio nel 2009. E quando, negli anni successivi, nuove inchieste giornalistiche e trasmissioni TV rimettono tutto in discussione, ci chiediamo perché già nel 1967 la priorità sembra essere una sola: normalizzare, archiviare, andare avanti. Perché il vero tema, qui, non è soltanto cosa è successo in quella stanza. È cosa è successo dopo. E come un uomo viene trasformato in un mito gestibile, mentre il conflitto che portava con sé viene addomesticato. Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò. Seguici per non perdere le prossime puntate: YouTube / TikTok / Instagram / Spotify > @ScandaliPodcast Per messaggi: scandalipodcast@gmail.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    35 min
4,7
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Descrizione

Ci sono storie che hanno cambiato per sempre l’Italia. Disastri, crimini e scelte di potere che hanno segnato un prima e un dopo nella vita di intere comunità. Scandali è il podcast che racconta i grandi casi del nostro Paese, ricostruendo cosa è successo davvero e perché certe tragedie non sono mai solo incidenti. La nuova stagione è dedicata agli eco-scandali: catastrofi ambientali che hanno trasformato il rapporto tra industria, ambiente e responsabilità pubblica. Storie in cui il progresso prometteva sviluppo, ma ha lasciato conseguenze durate decenni. Perché, in fondo, siamo fatti della stessa materia dei nostri scandali. 🎧 Lunedì: Scandali Il racconto narrativo di un grande caso italiano. 🔎 Mercoledì: Dentro Scandali L’approfondimento, dove analizziamo i fatti e capiamo cosa è successo. 🌍 Venerdì: Fuori ScandaliPartiamo da una notizia per esplorare i temi più delicati dell’attualità. Seguici e attiva la campanella per non perdere le prossime puntate. Per messaggi: scandalipodcast@gmail Ideato e realizzato da BOATS: Fabio Ragazzo, Matteo Liuzzi, Niccolò Martin. Voci: Valentina Cherchi, Paolo Cresta e Giacomo Giaquinto Copertine e grafiche: Nathalie Coulombel Musiche su licenza Epidemic Sound

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