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Torna con il nuovo anno in un nuovo formato l'appuntamento con Strade e motori, a cura di Massimo De Donato, ogni sabato alle 22 . Più spazio a interviste approfondimenti e soprattutto prove su strada. Conosceremo l'evoluzione delle auto elettriche ed ecologiche, nuovi mori ibridi, nuovi modelli e tutto ciò che riguarda l'impatto dell'auto sulla vita quotidiana di tutti noi, dai divieti di circolazione nei giorni festivi, ai nuovi incentivi per l'acquisto sino ad arrivare all'ecotassa che dal prossimo mese di marzo penalizzerà chi acquisterà veicoli inquinanti. Scopri anche tutte le prove su strada su AutoVideoClip

Strade e Motori Radio 24

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Torna con il nuovo anno in un nuovo formato l'appuntamento con Strade e motori, a cura di Massimo De Donato, ogni sabato alle 22 . Più spazio a interviste approfondimenti e soprattutto prove su strada. Conosceremo l'evoluzione delle auto elettriche ed ecologiche, nuovi mori ibridi, nuovi modelli e tutto ciò che riguarda l'impatto dell'auto sulla vita quotidiana di tutti noi, dai divieti di circolazione nei giorni festivi, ai nuovi incentivi per l'acquisto sino ad arrivare all'ecotassa che dal prossimo mese di marzo penalizzerà chi acquisterà veicoli inquinanti. Scopri anche tutte le prove su strada su AutoVideoClip

    Non solo auto

    Non solo auto

    Quello appena trascorso è stato un anno particolarmente difficile non sono per il settore auto ma, in generale, per tutto il mercato legato alla mobilità.
    Con il crollo del turismo e con la diffidenza verso i mezzi pubblici indotta dalla pandemia, anche il comparto autobus ha fatto registrare flessioni importanti. Come affermato da David Siviero, Responsabile del segmento bus di MAN Italia, il 2020 ha rappresentato una battuta d'arresto soprattutto per le linee turistiche, mancando di fatto, a causa delle restrizioni alla circolazione, la domanda. E se il 2020 è stato nero, le previsioni per il 2021 non sono poi così rosee perché tutto sarà subordinato a una ripresa effettiva dei viaggi, anche internazionali. Sul fronte del trasporto pubblico l'impatto della crisi è stato invece attutito dai fondi messi a disposizione dal Governo e dalle amministrazioni locali per il ricambio del parco mezzi circolante, tra i più vecchi d'Europa. Sulla scorta di questo, se i cittadini riusciranno a superare la resistenza psicologica verso i mezzi pubblici, il settore potrebbe rifiorire nel 2021.Il Covid-19 ha inferto un duro colpo anche al noleggio. A risentirne è stato soprattutto il noleggio a breve termine, il carsharing, che ha perso in un anno circa il 60%, e il noleggio a breve termine, il rent a car, che a causa della forte contrazione dei viaggi ha perso il 60% circa sul 2019, se si eccettua il successo invece dei veicoli commerciali leggeri. A tenere è stato il noleggio a lungo termine, soprattutto per la prosecuzione di contratti già in essere, sebbene anche questo specifico comparto abbia perso in immatricolazioni. Massimiliano Archiapatti, Presidente di Aniasa, ha evidenziato la necessità di supportare il settore, anche per le sue doti di efficienza e sostenibilità: il noleggio toglie dalle strade fino a 9 auto private per ogni auto condivisa e fa circolare veicoli nuovissimi, elettrici, ibridi plug-in, o a motore tradizionale di ultimissima generazione, contribuendo, anche con le reimmissione delle auto nel mercato dell'usato, a rendere più green il parco mezzi italiano.

    2021: un anno di sfide

    2021: un anno di sfide

    L'Europa, con il suo programma Vision Zero, è stata chiara: entro il 2030 gli incidenti sulle strade europee devono essere ridotti del 50%. Ed è proprio in questo quadro ambizioso che si inseriscono le attività di sensibilizzazione e monitoraggio relative alla sicurezza stradale come quelle portate avanti da Dekra, società impegnata in testing, ispezione e certificazione in ambito automotive.Nel suo ultimo rapporto annuale sulla sicurezza stradale, Dekra ha deciso di focalizzarsi sulle due ruote, comprendendo moto e scooter ma anche gli altri mezzi della cosiddetta mobilità dolce, come i monopattini. Proprio questi ultimi hanno avuto un grande sviluppo, soprattutto nelle grandi città, nell'ultimo periodo e in virtù di questa crescita di utilizzo appare quanto mai importante capirne le regole di utilizzo. Come spiegato da Toni Purcaro, vicepresidente esecutivo di Dekra, il mondo delle due ruote ha fatto registrare negli ultimi anni un numero piuttosto elevato di sinistri: solo nel 2017, infatti, ci sono stati 1,25 milioni di incidenti mortali nel mondo, con un primato dei paesi asiatici e con un indice peggiorativo per alcuni Paesi europei, come l'Italia, la Francia e la Germania. I fattori di rischio principali come messo in evidenza dal rapporto, sono la scarsa consapevolezza dell'utilizzo del mezzo, il comportamento (la distrazione causata soprattutto dall'uso dello smartphone) e lo stato delle infrastrutture.Pensa alla sicurezza, ma anche e soprattutto alle performance e ai prezzi contenuti MG, lo storico marchio automobilistico britannico che, dopo aver abbandonato il mercato europeo dopo il 2004 a seguito dell'acquisizione da parte della cinese Saic Motor, torna in Italia proprio da quest'anno. Andrea Bartolomeo, nuovo responsabile mercato Italia di MG, ci ha raccontato dei primi due lanci del brand, entrambi orientati all'elettrificazione. Si tratta di due suv: MG ZS EV, appartenente al segmento B, 100% elettrica e dotata di una batteria da 44,5 kWh e MG EHS, segmento C, ibrida plug-in con 52 km di autonomia in elettrico.

    Infrastrutture intelligenti

    Infrastrutture intelligenti

    Le tecnologie al servizio dell'automotive corrono veloci e si sviluppano di pari passo rispetto a quelle legate alle infrastrutture.L'Italia ha un ruolo da protagonista su questo fronte, come anche dimostrato dai risultati in ambito ITS (intelligent transport system) portati avanti da Autostrade Tech, la società spin-off di Autostrade per l'Italia leader nel settore delle soluzioni di trasporto intelligente.Lorenzo Rossi, AD di Autostrade Tech, ci ha illustrato i servizi già disponibili: la pesa dinamica dei mezzi pesanti che permette di segnalare le eccedenze della massa a pieno carico dei veicoli e controllare il traffico, il monitoraggio delle merci pericolose attraverso un sistema di riconoscimento del relativo codice che consente di tracciare il loro percorso, e le soste intelligenti che possono essere analizzate e usate con più facilità tramite un'app dedicata.
    La ricerca va avanti e si sviluppa, proponendosi di esportare le tecnologie sperimentate sulla rete autostradale anche al di fuori di essa, e si intreccia con il concetto di smart road, di infrastruttura in dialogo con i veicoli, che rappresenta la nuova era del traffico veicolare.La ricerca continua anche per Mitsubishi che, dopo un 2019 a +30%, si appresta a chiudere un anno meno esaltante dal punto di vista dei risultati, condizionato giocoforza dalla pandemia in corso.Ma, come raccontato da Giuseppe Lovascio, direttore generale di Mitsubishi Italia, la casa giapponese ha attutito il colpo con la buona tenuta della rete e un'ottima offensiva di prodotto, contrassegnata soprattutto dalla sfida elettrica che il brand porta avanti dal 2013.Attesissima la nuova Eclipse Cross PHEV, l'ibrida plug-in che, oltre al rifarsi il look con un posteriore completamente rinnovato, sfoggia un doppio motore elettrico e benzina, con batterie in grado di ricaricarsi anche in soli 25 minuti, altamente sostenibile dal punto di vista ambientale.

    L'anno nuovo dell'auto

    L'anno nuovo dell'auto

    Sono giorni decisivi per il rinnovo del sistema di incentivazione che, già in estate, ha contribuito a sorreggere mercato dell'auto in una fase particolarmente difficile. L'estensione dei bonus al 2021 pare del tutto necessaria e, come ha confermato Maurizio Caprino, giornalista de Il Sole 24 Ore, c'è già un accordo di maggioranza che dovrebbe portare, oltre che agli incentivi già previsti per elettriche e ibride, anche a contributi per le motorizzazioni tradizionali di nuova generazione pari a 250 milioni di euro. D'altronde gli incentivi estivi sono finiti da un pezzo per quanto riguarda le vetture a motore endotermico e sono agli sgoccioli anche per quanto concerne la fascia a più bassa emissione. Questo perché i limiti imposti dall'Ue, sempre più stringenti, hanno dato un'accelerata ai processi di elettrificazione delle case automobilistiche.
    È anche il caso di Mercedes che sfiderà il 2021, oltre che puntando sulla solidità del marchio e della rete distributiva, anche e soprattutto con l'elettrificazione.Il brand tedesco, mettendo nero su bianco la sua strategia nel piano Ambition 2039, ha infatti posto l'elettrificazione al centro del suo percorso verso la neutralità da CO2 da raggiungere entro il 2039.Maurizio Zaccaria, già alla direzione di Smart e dal 1° gennaio 2021 nuovo Direttore Vendite di Mercedes-Benz Cars Italia, ci ha parlato di un'offensiva di prodotto che si tradurrà in 25 modelli ibridi plug-in e 20 modelli full electric entro il 2030.Già oggi la casa della Stella vanta una quota del 14% nel fiorente mercato delle ibride ma il futuro riserverà tantissime novità, con declinazioni elettrificate di tutte le classi, dalla già nota EQC alle prossime EQA, EQB, EQS, EQE.Che il marchio tedesco creda ciecamente nell'elettrico è dimostrato anche dalla recente partneship con Volvo, che oltre a dare vita alla Smart 2.0, avrà un ruolo fondamentale nella ricerca e nello sviluppo sul fronte della sostenibilità.

    Dicembre: bilanci, progetti e bonus

    Dicembre: bilanci, progetti e bonus

    Si avvicina la fine dell'anno e come di consueto si dà spazio ai bilanci e alle idee di rinnovamento.Anche Google Maps fa il conto dei suoi utenti - un miliardo in tutto il mondo solo nel 2020 - e si evolve per affrontare le nuove esigenze di mobilità. Manuela Locci, responsabile della comunicazione di Google Italia, ci ha introdotto le nuove funzionalità dell'app di navigazione più famosa al mondo che, a partire da questo mese, offre informazioni in tempo reale sulle restrizioni agli spostamenti indotte dall'emergenza sanitaria in corso. Con la differenziazione su base regionale, Google Maps ha compreso la necessità di contrassegnare divieti e limitazioni, come anche il grado di affollamento di strade, attività commerciali e mezzi pubblici.Sul futuro prossimo, poi, Google ha le idee chiare: in una prospettiva di crescita qualitativa, l'app offrirà servizi utili anche per brevissimi spostamenti o per quando si è a casa, come il tracciamento del food delivery e maggiori informazioni su ciò che c'è intorno e che potrebbe interessare all'utente.Fa bilanci e pensa al futuro anche Volvo.Michele Crisci, AD di Volvo Italia, ci ha parlato della necessità di sostenere il mercato anche nel 2021 attraverso incentivi che già in estate hanno dimostrato di essere vincenti. Volvo chiuderà il 2020 in frenata rispetto alla crescita esponenziale degli ultimi anni, ma attutirà il colpo grazie a un buon programma di lanci che ha visto la completa ibridizzazione della gamma. La casa svedese, d'altronde, crede fermamente nell'elettrificazione, come dimostrato dalla partnership con Mercedes nel campo della ricerca e dello sviluppo sulle batterie e dai prossimi prodotti da immettere sul mercato: nel 2021 Volvo lancerà ben due 100% elettriche, la XC40 e un modello ancora inedito.

    Sharing che passione: uno studio del MIT di Boston

    Sharing che passione: uno studio del MIT di Boston

    Una delle più grandi innovazioni nel mondo della mobilità è senz'altro il ricorso alla condivisione dei mezzi, che si tratti di auto, scooter, bici o monopattini.Condividere significa risparmiare, e non solo in termini economici. Oltre al più lampante risparmio ambientale dato dalla riduzione degli inquinanti, esiste anche un risparmio ambientale relativo agli spazi. Attraverso lo sharing, infatti, le nostre città potrebbero essere più vivibili, ritagliando spazi sempre maggiori ai parcheggi. È quanto messo in evidenza da un recente studio condotto dal MIT di Boston in collaborazione con il Prof. Carlo Ratti, uno dei massimi esperti al mondo di sviluppo urbano. Come raccontato dal professore, ogni individuo negli Usa utilizza l'auto privata solo per il 5% del suo tempo e ciò implica che la vettura, per il 95% del tempo restante, sia lasciata inutilizzata ad occupare uno spazio. La condivisione e in generale tutti i servizi di mobilità on demand, invece, permettono e permetteranno grande risparmio anche in termini di spazio e di parcheggi, perché una sola auto, usata da più persone, resta ferma per pochissimo tempo.Le nostre città saranno quindi ridisegnate dallo sharing ma anche dal pieno sviluppo della guida autonoma che rivoluzionerà il pendolarismo, il modo di spostarsi e, conseguentemente, gli spazi urbani.
    Della centralità dello sharing sono ben consci i fondatori di Assosharing, la prima associazione di categoria del comparto della sharing mobility che tutela gli interessi delle aziende del settore, restando in contatto diretto con i protagonisti del trasporto pubblico locale. Come affermato dal vicepresidente della neonata associazione, nonché responsabile delle relazioni istituzionali di Share Now, Luigi Licchelli, lo sharing – che conta in Italia 5 milioni di utenti se si mettono insieme tutti i mezzi di trasporto – può funzionare al massimo delle sue potenzialità solo quando si integra, in prospettiva multimodale, con il Tpl. Dopo il tracollo del primo lockdown, che è costato al settore una flessione del 90%, il comparto dello sharing ha tirato un sospiro di sollievo durante i mesi estivi e fino a ottobre, rallentando giocoforza con la seconda ondata di Covid-19. La prospettiva futura è comunque ottimistica: gli italiani sono sempre più vicini alla mobilità in condivisione e lo stesso coronavirus non rappresenta un problema di sicurezza se si pensa che ai mezzi sono applicati severi protocolli di sanificazione. L'Associazione è già pronta a confrontarsi con le istituzioni: è prossima, infatti, l'audizione presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati in cui Assosharing chiederà l'adeguamento dell'Iva e il riconoscimento della sharing mobility nel Codice della Strada.

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