Sweat Dreams

Alessio Albano

Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite. Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta.  Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano.  Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre. Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome. Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini. Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione. Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia. Benvenuti questo è Sweat Dreams, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia. 

  1. CLAUDIO FERRARESE | Sogna, bambino, sogna

    5 FEB

    CLAUDIO FERRARESE | Sogna, bambino, sogna

    Un ragazzino di 6 anni in un borgo di Verona. Ha talento e il Verona se ne accorge. Tutta la trafila, dove ho la possibilità anche di giocarci insieme per qualche partita, e poi il salto nel calcio professionistico. Il sogno che diventa realtà. Oggi ospitiamo Claudio Ferrarese, una carriera con tante maglie tutte molto sudate e amate. Dall'Hellas Verona, alla Salernitana, al Torino, dalla Pistoiese, al Napoli. Alla fine il sogno continua come direttore sportivo protagonista di un trasferimento che fece notizia. Sembra tutto un sogno, ma Caio è riuscito a realizzarlo. 00:26 – Claudio Ferrarese: dall’ex compagno di squadra al direttore sportivo 01:08 – “Qual è la tua maglia?” La risposta è Verona 01:44 – La prima maglia del Verona: il numero 22 02:34 – Gli inizi da bambino: Virtus Verona, Gigi Fresco e i primi calci 03:46 – Il ruolo in campo: seconda punta, esterno d’attacco 03:52 – Gli allenatori che contano: Gigi Cagni e l’educazione al lavoro 04:56 – Cesare Prandelli e la crescita definitiva 05:27 – Il settore giovanile e il valore dei “maestri” 06:51 – Primavera e prima squadra: convivere con l’attesa 08:31 – Il debutto tra i grandi: Cesena–Verona con Collina 09:58 – Il primo assist e la fiducia di Perotti 10:11 – L’esordio in Serie A al Bentegodi 10:53 – Giovani e carriera: giocare o restare in panchina? 11:18 – La scelta di andare in Serie B: Pistoia come passaggio chiave 12:49 – Camoranesi, Cassano e la Serie A che non aspetta 13:19 – Il rapporto con i tifosi di Verona 14:28 – Cambiare spesso maglia: necessità o scelta 18:11 – Torino: la maglia che pesa, la Serie A e la storia granata 19:01 – La promozione con il Torino davanti a 70.000 persone 20:22 – Le maglie “pesanti”: lanetta, feltro e calcio di un’altra epoca 21:45 – Quando si parla troppo di te: pressioni e Nazionale 23:38 – La maglia dell’Italia Under 18 24:54 – Europei giovanili, Jugoslavia e Stankovic 25:35 – Chi meritava di più: i compagni rimasti indietro 27:04 – Il ritorno a Verona nel 2006 27:18 – Ventura: uno degli allenatori più forti della carriera 29:02 – La rincorsa salvezza e la tragedia sportiva con lo Spezia 30:51 – Restare in Serie C: una scelta di cuore, non di testa 32:20 – Il peso di quello snodo nella carriera 33:11 – La fine del calcio giocato e l’idea di restare nel calcio 33:59 – La maglia di Del Piero: Verona–Juventus di Serie B 35:23 – I grandi campioni e il rispetto dentro al campo 36:46 – Da giocatore a direttore sportivo: una nuova vita 38:34 – Il colpo Maicon in Serie D: un trasferimento storico 40:40 – Maicon, il figlio e l’impatto mediatico 42:39 – Come si riconosce un talento: l’occhio del direttore 43:49 – La soddisfazione di far esplodere un giocatore 45:06 – Perché tanti giovani non arrivano 46:26 – I talenti di ieri e quelli di oggi: cosa è cambiato 47:46 – Strutture, strada e social: il calcio che non c’è più 49:45 – Domande secche: i più forti ruolo per ruolo 53:04 – “La mia carriera? Potevo fare di più” 55:36 – Il ritorno alla Virtus Verona da giocatore 57:19 – Il messaggio al bambino che sognava il calcio Maglietta Sudata è un progetto 7:31 LAB di Alessio Albano. Tik Tok: tiktok.com/@magliettasudata  Instagram: instagram.com/alkatim Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    59 min
  2. GIUSEPPE "ZIO" BERGOMI | DUE MAGLIE, UN SOLO CLUB

    21 GEN

    GIUSEPPE "ZIO" BERGOMI | DUE MAGLIE, UN SOLO CLUB

    In questo episodio di SWEAT DREAMS ospite Giuseppe Bergomi, uno dei simboli assoluti dell’Inter e del calcio italiano. Io sono Alessio Albano e insieme allo "zio" Giuseppe Bergomi ripercorriamo un viaggio fatto di calcio vero, spogliatoio, leadership e momenti che restano addosso per sempre: dal Mondiale ‘82 vissuto da diciottenne fino alla maglia di Socrates scambiata dopo Italia-Brasile, passando per le svolte all’Inter e ferite ancora aperte come Italia ‘90 e il nuovo corso da allenatore dei ragazzi e da commentatore ancora una volta Campione del Mondo. 📌 Se ti piacciono le storie di calcio raccontate attraverso le maglie, iscriviti al canale e dimmi nei commenti qual è “la tua maglia”. ⸻ 00:00 – Intro: le maglie che diventano storie 00:37 – Bergomi: 750 presenze, Mondiale ‘82 e “l’ultimo pallone” 01:30 – “Ti ricordi?”: la memoria di chi ha vissuto tutto 02:39 – L’esordio in Nazionale e il destino a Lipsia 04:30 – Da “riserva della riserva” a convocato vero 04:51 – Il debutto contro il Brasile: “giovane e incosciente” 05:49 – Le maglie incorniciate: esordio Inter e Mondiale ‘82 06:56 – La maglia di Socrates: il valore di uno scambio 08:17 – Come nasce lo scambio con Socrates nel post-partita 10:05 – I provini: da Settala all’Inter 11:15 – “Sei preso”: il momento in cui cambia tutto 14:27 – Esordio Inter (22 febbraio 1981): l’aneddoto 15:47 – Bearzot: valori, rispetto e mentalità da gruppo 16:40 – “Ho pianto solo per un allenatore”: Radice 17:27 – L’era Trapattoni: crescita, titoli e mentalità 18:22 – Il bivio: offerte e scelta di restare all’Inter 19:25 – L’aneddoto su Bagnoli e la squadra che cambia 22:12 – Bergomi e la versatilità tattica (destra, centro, sinistra) 25:16 – Come cambia la difesa dopo il Brasile (assenze e scelte) 27:00 – Preparare le marcature: Tardelli e il “biondo” 29:14 – Italia ‘90: aspettative, capitano e sconfitta 30:31 – Il Mondiale di Schillaci e Baggio: la squadra che si trasforma 31:12 – L’atmosfera dell’Olimpico e il senso di appartenenza 33:14 – Le maglie Italia anni ‘86-‘90: Diadora e dettagli tecnici 36:05 – Inter-Roma 2-0 e ricordi di squadra 37:34 – La nascita dell’Inter dei record: Zenga, Ferri, Berti, Matthäus, Brehme 39:45 – Partenza difficile e reazione del gruppo (stampa e pressione) 42:10– Il grande Lothar, esempio totale 44:00 – Le tre coppe UEFA con l'Inter. La mia preferita. 46:15 – L'anno di Ronaldo, aneddoti a gogo 51:55 – La mia ultima maglia con l'Inter 52:45 – L'ultimo anno all'Inter 56:48 – Beppe Bergomi al Verona di Prandelli? 59:38 – La proposta di Telepiù, Caressa e Arrigoni 1:01:03 – Il mondiale del 2006 da commentatore 1:03:54 – Tre tipi di telecronache 1:04:25 – L'aggiornamento di un telecronista 1:10:55 – One Club Man, un'emozione grande regalata dall'Athletic Bilbao 1:14:23 – La INTER TOP XI coi miei compagni di squadra 1:21:08 – Il movimento calcistico italiano e i giovani 1:25:36 – I Bindùn, i girovaghi della Solidarietà Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    1 h 31 min

Descrizione

Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite. Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta.  Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano.  Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre. Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome. Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini. Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione. Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia. Benvenuti questo è Sweat Dreams, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia.