Torostoria

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La voce della storia granata in podcast

  1. Sala e Furino: “I nostri derby della Mole”

    21 mag

    Sala e Furino: “I nostri derby della Mole”

    Così i due avversari raccontavano le loro battaglie in una registrazione del 2014. Claudio Sala e Giuseppe Furino, storici giocatori del Torino e della Juventus, raccontano le emozioni e le passioni dei loro derby della Mole. In queste interviste, realizzate nel 2014, due grandi protagonisti della stracittadina torinese, ricordano i loro duelli passati alla storia. Claudio Sala, soprannominato il “Poeta del gol” e nato l’8 settembre 1947 a Macherio, è considerato una delle figure più iconiche della storia del Torino, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto lo storico scudetto del 1975-76 e la Coppa Italia 1970-71. Ala destra di grande classe e fantasia, Sala è stato celebre per i suoi cross millimetrici che servivano la coppia d’attacco formata da Paolo Pulici e Francesco Graziani, i “gemelli del gol”. Ha disputato 286 partite segnando 25 reti, collezionato 18 presenze con la maglia dell’Italia, partecipando ai Mondiali del 1978 in Argentina. Per due volte è stato premiato con il Guerin d’oro (1976 e 1977) come miglior giocatore della Serie A. Oggi Claudio Sala è Presidente dell’Associazione Ex Calciatori Granata. Giuseppe Furino è una leggenda della Juventus, club di cui è stato a lungo capitano e bandiera. Soprannominato “Furia” per il suo stile di gioco instancabile, aggressivo e generoso, ha incarnato lo spirito di sacrificio e la dedizione della squadra bianconera tra gli anni ’70 e ’80. Giocava come mediano difensivo, un classico “incontrista”. Nonostante una statura non imponente (167 cm), sopperiva con un’energia straordinaria, una formidabile intelligenza tattica e la capacità di proteggere le avanzate offensive dei compagni di squadra, come Gaetano Scirea e Marco Tardelli. Presenze totali: 528 partite ufficiali. Reti segnate: 19 gol. Campionati d’Italia: 8 Scudetti (un record per l’epoca, superato successivamente solo da Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini). Coppe Nazionali: 2 Coppe Italia. Titoli Internazionali: 1 Coppa UEFA (1977) e 1 Coppa delle Coppe (1984). In Nazionale maggiore ha collezionato solo 3 presenze, chiuso nel suo ruolo da altri grandissimi interpreti dell’epoca, ma ha fatto parte della spedizione azzurra ai Mondiali di Messico 1970, dove l’Italia si classificò seconda. Le conversazioni con Claudio Sala e Giuseppe Furino sono state realizzate da Francesco De Leo nel 2014. torostoria.it

    17 min
  2. Paolo Aghemo: “Vi racconto l’Altro Grande Torino”

    14 mag

    Paolo Aghemo: “Vi racconto l’Altro Grande Torino”

    "Il Torino è un punto di riferimento, ma anche un ambiente del cuore, del pensiero e della quotidianità, in cui ti ritrovi con altre persone legate ad una storia... è qualcosa di invisibile, ma sempre presente". Paolo Aghemo, giornalista di Sky e autore della docuserie di Sky “Lassù qualcuno ti ama” racconta agli ascoltatori di Torostoria le vicende e le caratteristiche di quella leggendaria squadra campione d’Italia nella stagione 1975-76. L’ epopea del Torino del 1976 rivive su Sky Sport grazie a una nuova e appassionante produzione originale, a cinquant’anni dal settimo e ultimo Scudetto”, che racconta il momento più intenso e simbolico della storia granata dalla leggenda del Grande Torino, nel contesto industriale degli anni 70. La docuserie in tre puntate sarà in onda su Sky e in streaming su NOW a partire da venerdì 15 maggio 2026 alle 21 e alle 22 su Sky Sport Legend, disponibili anche on demand. Il documentario – a cura del direttore di Sky Sport Federico Ferri e del giornalista Paolo Aghemo, con la regia di Massimo Bomprezzi e Andrea Parini – racconta la storia di una squadra operaia per temperamento e formazione, in contrasto con la più facoltosa Juventus dell’Avvocato, con cui si confrontava la presidenza di Orfeo Pianelli, determinante nella costruzione di quel gruppo di giocatori cresciuti al Filadelfia, e impreziosito da veri colpi di mercato con l’abilità di Beppe Bonetto e la generosità di Pianelli, anticipando spesso la concorrenza. Tantissime le testimonianze all’interno del percorso narrativo della docuserie: quella tra i pali dell’indimenticato portiere Luciano “Il Giaguaro” Castellini, per 42 anni recordman di imbattibilità del Toro; o quella del difensore Roberto “Faina” Salvadori, del “Jolly” Giuseppe Pallavicini, dell’uomo spogliatoio Romano Cazzaniga, il secondo portiere, che faceva parte della “banda dei brianzoli” guidata dal “Poeta del Gol” Claudio Sala, leader di un centrocampo completato da Patrizio Sala, dalla classe di Renato Zaccarelli e dall’intelligenza tattica di Eraldo Pecci. Fino ai racconti dei “Gemelli del Gol”, Paolo “Puliciclone” Pulici e Francesco “Ciccio” Graziani. Insieme a loro, le voci autorevoli di giornalisti, intellettuali e personalità torinesi che negli anni hanno raccontato e respirato la storia granata: lo scrittore Giuseppe Culicchia, Marcello Bonetto, figlio di Beppe, direttore sportivo e dirigente di quel Torino, il critico televisivo Aldo Grasso, Valter Pianelli, nipote del presidente Orfeo, e Piero Chiambretti, affiancati da chi ha vissuto in prima persona gli anni dei Campioni d’Italia, come Cristiana Ferrini, figlia dello storico capitano Giorgio, e da chi ne ha contemplato le gesta da avversario: Mariella Scirea, moglie del compianto Gaetano, e Fabio Capello, oggi apprezzato opinionista di Sky Sport, al tempo centrocampista della Juventus. Sezione L’Altro Grande Torino torostoria.it

    28 min
  3. La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Seconda parte

    12 mag

    La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Seconda parte

    Paolo Pulici, nato il 27 aprile 1950, è il miglior marcatore di sempre della storia del Torino con 170 gol realizzati. Soprannominato “Puliciclone” dal giornalista Gianni Brera, è il simbolo del club granata degli anni ’70, con cui ha vinto lo storico scudetto 1975-1976 e tre titoli di capocannoniere della Serie A. Ha vestito la maglia del Torino per 14 stagioni (1968-1982), formando con Ciccio Graziani la celebre coppia dei “Gemelli del Gol”. Pulici ha segnato 170 reti complessive in 437 presenze con il Torino: (134 in campionato, 29 in Coppa Italia e 7 nelle coppe europee). Ha vinto uno Scudetto nel 1975-76 e una Coppa Italia nel 1970-71. Si è aggiudicato il titolo di Capocannoniere di Serie A in tre stagioni, nel 1973, nel 1975 e nel 1976. Nella Nazionale italiana ha collezionato 19 presenze e 5 reti. “Pupi”, questo il diminutivo datogli da Aldo Agroppi, ha trascorso un pomeriggio con Torostoria. Lo abbiamo incontrato a Trezzo sull’Adda, dove vive, per farci raccontare il suo immenso amore per il Torino e i suoi colori. E’ questa la quarta intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice. Su Torostoria la galleria fotografica con le immagini della maglia originale di Paolo Pulici (anno 1976) fotografata – senza teca – da Torostoria al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata per gentile concessione del Direttore Giampaolo Muliari. Si ringrazia per la collaborazione Roberto Allasia. Ascolta la prima parte: https://www.spreaker.com/episode/la-quinta-di-radice-parla-paolo-pulici-prima-parte--71949951 torostoria.it

    28 min
  4. La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Prima parte

    12 mag

    La quinta di Radice. Parla Paolo Pulici - Prima parte

    Paolo Pulici, nato il 27 aprile 1950, è il miglior marcatore di sempre della storia del Torino con 170 gol realizzati. Soprannominato “Puliciclone” dal giornalista Gianni Brera, è il simbolo del club granata degli anni ’70, con cui ha vinto lo storico scudetto 1975-1976 e tre titoli di capocannoniere della Serie A. Ha vestito la maglia del Torino per 14 stagioni (1968-1982), formando con Ciccio Graziani la celebre coppia dei “Gemelli del Gol”. Pulici ha segnato 170 reti complessive in 437 presenze con il Torino: (134 in campionato, 29 in Coppa Italia e 7 nelle coppe europee). Ha vinto uno Scudetto nel 1975-76 e una Coppa Italia nel 1970-71. Si è aggiudicato il titolo di Capocannoniere di Serie A in tre stagioni, nel 1973, nel 1975 e nel 1976. Nella Nazionale italiana ha collezionato 19 presenze e 5 reti. “Pupi”, questo il diminutivo datogli da Aldo Agroppi, ha trascorso un pomeriggio con Torostoria. Lo abbiamo incontrato a Trezzo sull’Adda, dove vive, per farci raccontare il suo immenso amore per il Torino e i suoi colori. E’ questa la quarta intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice. Su Torostoria la galleria fotografica con le immagini della maglia originale di Paolo Pulici (anno 1976) fotografata – senza teca – da Torostoria al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata per gentile concessione del Direttore Giampaolo Muliari. Si ringrazia per la collaborazione Roberto Allasia. torostoria.it

    16 min
  5. Voci del 4 maggio - Seconda parte

    6 mag

    Voci del 4 maggio - Seconda parte

    Con Ossola, Rigamonti, D'Alessandro, Barile, Egri, Carrega, Zapata, D'Aversa e Facchetti. Torostoria ha realizzato il 4 maggio 2026 un reportage sulle celebrazioni in memoria del 77° anniversario della scomparsa del Grande Torino. Nel podcast ascolterete una serie di testimonianze di alcuni dei tanti che, a loro modo, hanno deciso di essere vicini al Torino e commemorare la squadra perita nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949. Con le voci di Franco Ossola (figlio dell’omonimo attaccante del Grande Torino), Angiola Rigamonti (nipote di Mario Rigamonti difensore centrale del Grande Torino), Leonardo D’Alessandro (Presidente del “Circolo Soci Torino Fc 1906”), Alberto Barile (Direttore operativo del Torino Football Club S.p.A.), Susanna Egri (Ballerina e coreografa ungherese naturalizzata italiana, figlia di Ernő Erbstein, direttore tecnico del Grande Torino), Don Gian Luca Carrega (Docente non stabile incaricato presso l’Istituto Superiore Scienze Religiose) – che ha officiato la messa di commemorazione delle vittime del 4 maggio 1949 tenutasi nella Basilica di Superga –  Duván Zapata (Capitano del Torino Fc), Roberto D’Aversa (Allenatore del Torino Fc) e Gianfelice Facchetti (Attore, scrittore e regista teatrale), a Torino per il suo spettacolo teatrale “Il Grande Torino, una cartolina da un paese diverso”. La giornata si è aperta con una cerimonia organizzata dal “Circolo Soci Torino Fc 1906” in collaborazione con il Torino Fc1906 al Cimitero Monumentale di Torino. Autorità cittadine, delegazioni del Torino Fc, parenti dei caduti, ex Calciatori granata e Soci del Circolo hanno commemorato gli Invincibili. Don Gian Luca Carrega, in sostituzione di Don Riccardo Robella, ha impartito la benedizione alle lapidi. Dopo la cerimonia, primi di salire al Colle di Superga, pranzo del Circolo Soci organizzato presso le Sale dell’Unione Industriali di Torino. Torostoria ringrazia il prof. Leonardo D’Alessandro, presidente del “Circolo Soci Torino 1906” per aver collaborato alla realizzazione del reportage “Voci del 4 maggio”. torostoria.it

    25 min

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