Modem

RSI - Radiotelevisione svizzera

Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.

  1. Il conto alla rovescia per l’Armageddon è cominciato

    6 HR AGO

    Il conto alla rovescia per l’Armageddon è cominciato

    Se in molti si chiedono quali siano le reali ragioni, gli obiettivi e le tempistiche dell’attacco israelo-americano all’Iran, la risposta – per alcuni – è quella data alle truppe americane da vari ufficiali, e cioè: “Questa guerra fa parte del piano di Dio, il presidente Donald Trump è stato unto da Gesù per accendere il fuoco di segnalazione in Iran, scatenare l’Armageddon e segnare il suo ritorno sulla Terra”.  L’immagine di qualche settimana fa di Donald Trump in preghiera, nello studio ovale, circondato da pastori evangelicali è rimbalzata sui media di tutto il mondo. In realtà il presidente americano in preghiera non è qualcosa di inedito per gli Stati Uniti, anzi. Quello che invece è forse meno noto, ma per alcuni ben più preoccupante, è che al momento dell’attacco all’Iran vari comandanti militari statunitensi, così come membri del governo USA – in cima alla lista il Segretario alla Difesa Pete Hegseth - abbiano fatto ricorso a una retorica cristiana estremista sulla “fine dei Tempi” biblica, per giustificare alle truppe il loro coinvolgimento nel conflitto Conflitto che sarebbe insomma in qualche modo una guerra religiosa legata al Libro dell’Apocalisse, alla seconda venuta di Gesù e alla fine del mondo. A Modem cerchiamo allora di capire l’origine, la reale forza e influenza all’interno delle istituzioni americane e gli effetti, di questa visione messianica. Lo facciamo con due ospiti: Paolo Naso, politologo, già docente alla Sapienza università di Roma, il suo ultimo libro “Dio benedica l’America. Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump” Luca Ozzano, professore associato di scienza politica all’Università di Torino, tiene un corso su religioni e Geopolitica presso l’Ispi, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano Avremo anche un’intervista registrata a Mikey Weinstein, fondatore e presidente della Military Religious Freedom Foundation che nelle ultime settimane ha raccolto centinaia di segnalazioni da parte di soldati americani che denunciano i discorsi e le pressioni messianico-apocalittiche dei propri superiori per giustificare l’attacco all’Iran.

    30 min
  2. Neutralità, alle urne il verdetto

    1 DAY AGO

    Neutralità, alle urne il verdetto

    È un dibattito fiume quello che in questi giorni è ruotato attorno all’iniziativa per la “Salvaguardia della neutralità”, lanciata dall’UDC e dall’associazione Pro Svizzera nelle settimane successive all’invasione russa dell’Ucraina. Ore e ore di discussione in Parlamento a Berna, con il tema a rimbalzare più volte tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati. L’iniziativa mira a iscrivere in modo esplicito il concetto di neutralità nella Costituzione del nostro Paese, definendola “permanente e armata”. Ma a far discutere sono soprattutto due altri aspetti: la collaborazione militare con organizzazioni internazionali come la Nato o l’Unione europea e, ancor più, quello delle sanzioni economiche da applicare contro Stati che violano il diritto internazionale. Misure coercitive che l’iniziativa mira a permettere solo se adottate anche dalle Nazioni Unite. In parlamento è emerso anche un controprogetto diretto a questa iniziativa, che riprende il concetto di neutralità “permanente e armata” lasciando però mani libere al Consiglio federale per quanto riguarda l’adozione di sanzioni economiche e la collaborazione in materia di sicurezza. Quale l’eredità storica del concetto di neutralità e quale futuro dare a questo pilastro dell’identità del nostro Paese? Interrogatavi e argomenti che discuteremo con: ·     Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC/TI e membro di Comitato di Pro Svizzera ·     Jon Pult, consigliere nazionale PS/GR E con un’intervista registrata a Benedikt Würth, consigliere agli Stati Centro/SG

    32 min
  3. Roveredo, mafia e permessi

    5 DAYS AGO

    Roveredo, mafia e permessi

    Sette arresti tra Francia, Italia e Svizzera in un’operazione antidroga coordinata per debellare un nucleo malavitoso coordinato dalla ‘ndrangheta e dalla camorra. È quanto è avvenuto a fine febbraio, in manette sono finite anche quattro persone che risiedevano a Roveredo, grazie a un regolare permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità grigionesi. Un caso che continua a far discutere e a sollevare interrogativi. Perché questo nucleo criminale aveva scelto la località grigionese per coordinare importanti traffici di droga su scala internazionale, per poi riciclare i proventi finanziari di queste operazioni? Perché ad uno di loro, un 52enne italiano, è stato possibile ottenere un permesso di soggiorno anche se in precedenza il canton Ticino aveva respinto questa sua richiesta a causa dei suoi precedenti penali? Cosa dire delle norme ticinesi in materia che prevedono la sistematica richiesta dell’estratto del casellario giudiziale per chiunque richieda un permesso di soggiorno, malgrado siano in linea di principio vietati dagli accordi bilaterali? E più in generale cosa dire della Svizzera e della presenza delle mafie sul nostro territorio. Argomenti e domande che affronteremo con: Norman Gobbi, Consigliere di Stato TI Samuele Censi, granconsigliere GR e presidente della Deputazione del Grigioni italiano Francesco Lepori, giornalista RSI e responsabile operativo dell’Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata

    31 min

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Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.

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