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Un inviato virtuale in libreria per scoprire le ultime novità. In ogni puntata interviste dal vivo a scrittori italiani e stranieri per parlare dei protagonisti dei romanzi, dei temi, ma anche dei retroscena. Con uno stile informale Alessandra Tedesco ci fa conoscere aspetti inediti degli autori famosi e ci porta alla scoperta di scrittori meno noti. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.

Il cacciatore di libri Radio 24

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Un inviato virtuale in libreria per scoprire le ultime novità. In ogni puntata interviste dal vivo a scrittori italiani e stranieri per parlare dei protagonisti dei romanzi, dei temi, ma anche dei retroscena. Con uno stile informale Alessandra Tedesco ci fa conoscere aspetti inediti degli autori famosi e ci porta alla scoperta di scrittori meno noti. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.

    Il cacciatore di libri del giorno 24/10/2020: "Piano nobile" di Simonetta Agnello Hornby e "Il bosco del confine" di Federica Manzon

    Il cacciatore di libri del giorno 24/10/2020: "Piano nobile" di Simonetta Agnello Hornby e "Il bosco del confine" di Federica Manzon

    "Piano nobile" di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli) è il secondo volume della saga iniziata nel 2016 con "Caffè amaro". L'autrice di romanzi come "La mennulara" e "La zia Marchesa" ci porta stavolta a Palermo fra il '42 e il '55. Tutto gira intorno alla famiglia Sorci, con a capo il barone Enrico che sta per morire. Negli ultimi giorni della sua vita, rivede i fantasmi delle persone del suo passato e fa un bilancio della sua esistenza. Morto il barone Enrico, la famiglia sarà guidata dal figlio Cola, sposato con Margherita, ma da sempre innamorato di Laura, moglie del fratello Andrea, con la quale ha avuto un figlio, Carlino (Carlino è omosessuale e non avrà vita facile). "Piano nobile" racconta le vicende di una famiglia numerosa, fra invidie e gelosie, i bombardamenti e il dopoguerra.
    Nella seconda parte parliamo di "Il bosco del confine" (Aboca) di Federica Manzon, che era stata finalista al Premio Campiello nel 2011 con "Di fama e di sventura" (Mondadori). Inizia come una storia di boschi fra l'Italia e quella che era negli anni 70 la Jugoslavia, boschi in cui la protagonista fa lunghe passeggiate con il papà che critica fortemente il concetto di confine e poi diventa una storia dei boschi intorno a Sarajevo, dove nell'84 ci sono le Olimpiadi e nel '93 si nascondono i cecchini che sparano alla popolazione della città assediata. Un romanzo che parla, dunque, di boschi, di confini ma anche di un senso di appartenenza a un luogo, Sarajevo, che alcuni personaggi vivono con forza.

    Il cacciatore di libri del giorno 17/10/2020: "Desideri deviati" di Edoardo Albinati e "Il falco" di Sveva Casati Modignani

    Il cacciatore di libri del giorno 17/10/2020: "Desideri deviati" di Edoardo Albinati e "Il falco" di Sveva Casati Modignani

    "Desideri deviati" (Rizzoli) è il nuovo romanzo di Edoardo Albinati, premio Strega nel 2016 con "La scuola cattolica". È un romanzo quasi parallelo rispetto a "Cuori fanatici", in cui si parlava della città del sud, ossia Roma, mentre "Desideri deviati" parla della città del nord, ossia Milano, senza dichiararlo esplicitamente. Albinati sceglie di osservare la geografia umana e sociale di Milano all'inizio degli anni 80, quando la città ossessionata dal realismo, dal senso pratico, dal badare al sodo, cede il passo anche all'immaginazione, e quindi diventa anche la città della moda, della pubblicità e dell'editoria. I personaggi lavorano quasi tutti nella casa editrice di Tito Livio Minaudo.
    Nella seconda parte incontriamo Sveva Casati Modignani, la signora della narrativa italiana, arrivata al romanzo numero 33, dopo aver venduto nella sua carriera 12 milioni di copie nel mondo. Si intitola "Il falco" (Sperling & Kupfer). Un romanzo che parla di amore a 60 anni, ma anche di sesso, ed è la prima volta che in un romanzo della scrittrice ci sono scene di questo tipo. La protagonista è Giulietta, 60 anni, vedova da oltre 20 che incontra un suo amore di gioventù: Rocco Di Falco, che nel frattempo è diventato un imprenditore di successo. Non si vedevano da 40 anni. Rocco, dopo 4 matrimoni falliti, vuole assolutamente raccontare a Giulietta la storia del suo passato, da quando i suoi genitori lasciarono la Sicilia e si trasferirono a Milano.

    Il cacciatore di libri del giorno 10/10/2020: "Il teatro dei sogni" di Andrea De Carlo e "Gli affamati" di Mattia Insòlia

    Il cacciatore di libri del giorno 10/10/2020: "Il teatro dei sogni" di Andrea De Carlo e "Gli affamati" di Mattia Insòlia

    Andrea De Carlo ha spesso criticato la società che ci circonda attraverso l'ironia, ha messo in evidenza vizi e malcostume facendo sorridere il lettore, anche in modo amaro. E' quello che torna a fare in "Il teatro dei sogni" (La nave di Teseo). In questo caso gli obiettivi sono due: la politica (o meglio, un certo modo di fare politica) e la televisione (o meglio, un certo modo di fare televisione, la tv delle lacrime e degli scoop a tutti i costi). La protagonista è Veronica Del Muciaro, che sognava di fare la reporter di guerra e invece fa l'inviata per un programma tv di cronaca del pomeriggio, alle dipendenze di una conduttrice che in onda sembra empatizzare con chi soffre, ma nella realtà tratta tutti malissimo, a iniziare dai suoi collaboratori. Veronica viene a sapere che il marchese Guiscardo Guidarini ha scoperto nella sua proprietà un teatro greco. Da qui nasce una corsa allo scoop, ma anche una battaglia fra due partiti politici, Rivolgimento (partito con marchio registrato) e l'Unione nazionale (partito sovranista) che vogliono accaparrarsi il merito del ritrovamento.
    Nella seconda parte parliamo di un esordio: "Gli affamati" di Mattia Insolia (Ponte alle Grazie). Un romanzo pieno di rabbia, dolore e violenza. I protagonisti sono due fratelli, Paolo, 22 anni, e Antonio 19. La madre è andata via di casa per sottrarsi a un marito violento, il padre alcolista è morto un po' di tempo dopo. I due vivono in contesto di degrado e compensano il vuoto interiore dovuto all'abbandono con la rabbia. Paolo, in particolare, sembra essere una pentola a pressione pronta a esplodere, mentre Antonio, dal carattere più remissivo, rischia di implodere.

    Il cacciatore di libri del giorno 03/10/2020: "Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea" di Suad Amiry e "Malinverno" di Domenico Dara

    Il cacciatore di libri del giorno 03/10/2020: "Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea" di Suad Amiry e "Malinverno" di Domenico Dara

    Raccontare la storia dei palestinesi alla vigilia della creazione dello Stato di Israele attraverso la tenera storia d'amore di due adolescenti. E' quello che fa Suad Amiry, scrittrice palestinese, nel romanzo "Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea" (Mondadori - traduz. Sonia Folin). Siamo a Jaffa nel 1947. Subhi, 15 anni, è innamorato della 13enne Shams. Lui è un meccanico bravissimo e dopo aver riparato una pompa d'irrigazione per un ricco proprietario terriero, riceve da questi in regalo un abito, su misura, di lana di Manchester. Per Subhi è l'oggetto più prezioso e anche un simbolo: lo difenderà con tutto sè stesso anche quando scoppierà la guerra. Il destino di Shams è ancora più drammatico: divisa dalla famiglia e portata in un campo profughi, adottata da una donna ebrea e poi strappata anche dalle sue braccia.Nella seconda parte parliamo di "Malinverno" di Domenico Dara (Feltrinelli). La storia di Astolfo Malinverno, nato nel 1935 a Timpamara, un paesino legato a doppio filo con i libri: qui sorge la più antica cartiera della regione, ma è anche il posto dove vengono mandati al macero i libri. Malinverno è il bibliotecario, ma diventa anche il guardiano del cimitero. Su una lapide senza nome vede la fotografia di una donna bellissima e se ne innamora. La sua vita interiore, fatta di letture e di immaginazione, arriva a coincidere con la sua esistenza reale. Un romanzo poetico sul confine fra vita e morte, sulla solitudine e sul potere dell'immaginazione. 

    Il cacciatore di libri del giorno 26/09/2020: "Una grande storia d'amore" di Susanna Tamaro e "Un uomo a pezzi" di Francesco Muzzopappa

    Il cacciatore di libri del giorno 26/09/2020: "Una grande storia d'amore" di Susanna Tamaro e "Un uomo a pezzi" di Francesco Muzzopappa

    Susanna Tamaro torna al romanzo e lo fa con "Una grande storia d'amore" (Solferino). Il narratore è uomo, Andrea, che da poco ha perso la compagna della sua vita, Edith, e le scrive virtualmente una lunga lettera in cui ricorda la loro relazione. Una relazione intensa ma anche conflittuale, fatta di alti e bassi, con Edith, ribelle e anticonformista, che segna la vita di Andrea con la passione, ma anche con le assenze.
    Nella seconda parte si sorride insieme a Francesco Muzzopappa e al suo ultimo libro "Un uomo a pezzi" (Fazi). Dopo romanzi come "Una posizione scomoda", "Affari di famiglia", "Dente per dente" e "Heidi", la penna ironica di Muzzopappa racconta piccoli episodi di vita vissuta, la vita di un ragazzo cresciuto in un paese della provincia di Taranto e che poi si trasferisce a Milano. C'è il racconto esilarante della famiglia che fa la salsa (impresa epica ed eroica per un pugliese doc), ma ci sono anche tutti i "trip" di Carmen, compagna dello scrittore, che compra solo nei mercatini dell'usato e un'ossessione per il cibo salutare. "Parlare al telefono con Carmen è come assistere a una puntata di Elisir".

    Il cacciatore di libri del giorno 19/09/2020: "Il dono di Antonia" di Alessandra Sarchi e "Tralummescuro" di Francesco Guccini

    Il cacciatore di libri del giorno 19/09/2020: "Il dono di Antonia" di Alessandra Sarchi e "Tralummescuro" di Francesco Guccini

    Un romanzo sulla maternità, sui lati anche oscuri, sui diversi modi di essere madre. Maternità intesa come creazione, ma anche come potere e dittatura del corpo. C'è tutto questo in "Il dono di Antonia" di Alessandra Sarchi (Einaudi). Protagonista è una donna sulla soglia dei cinquant'anni, Antonia, che viene "definita" attraverso il suo essere madre di Anna, adolescente anoressica che la contesta, ma anche attraverso il suo essere madre biologica di Jessie, nato grazie a un ovulo che Antonia aveva donato 26 anni prima all'amica Myrtha. Per tanti anni Antonia ha quasi provato vergogna per questo, non è riuscita a gestire le conseguenze del suo dono, finché non si trova faccia a faccia con Jessie.
    Nella seconda parte andiamo virtualmente a Pavana, paesino toscano al confine con l'Emilia, luogo dell'anima per Francesco Guccini, cantautore e scrittore. "Tralummescuro - Ballata per un paese al tramonto" (Giunti) è un un romanzo pieno di malinconia per un luogo che non è più quello di un tempo. È cambiato il paesaggio, sono cambiati gli stili di vita, non ci sono più le persone che hanno accompagnato l'infanzia. E così Guccini dedica alle cose e alle persone di Pavana un ritratto struggente scritto in una lingua che è un mix fra italiano e dialetto.

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