il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. Tiziana Merzagora "Cara Australia"

    8 HR AGO

    Tiziana Merzagora "Cara Australia"

    Tiziana Merzagora "Cara Australia" Neos Edizioni www.neosedizioni.it Romanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta   “L’Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell’ottimo pane, e paesaggi pieni d’estasiata solitudine”. Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l’aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all’inseguimento dell’idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre. “Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell’Australia Meridionale, dove l’Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti. Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza. “Ci par d’essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l’occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un’altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l’Australia stessa...”. “Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l’Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto.     Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena.   Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. È autrice di poesie che hanno ricevuto vari riconoscimenti.   Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    16 min
  2. Giovanna Potenza "Malefiche"

    8 HR AGO

    Giovanna Potenza "Malefiche"

    Giovanna Potenza "Malefiche" Storia della caccia alle streghe in Italia Ponte alle Grazie www.ponteallegrazie.it La storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare. Giovanna Potenza Laureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l’autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    28 min
  3. Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"

    14 HR AGO

    Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"

    Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle" Aboca Edizioni www.abocaedizioni.it Un romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Un’alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all’interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all’improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l’unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un’eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un’originale collaborazione letteraria. Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione. Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde www.testarde.it Silvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia. Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde www.testarde.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    23 min
  4. Melania Longo "Ho fatto un disegno"

    14 HR AGO

    Melania Longo "Ho fatto un disegno"

    Melania Longo, Alessandro Sanna "Ho fatto un disegno" Camelozampa www.camelozampa.com Un albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell’infanzia e invita gli adulti a guardare davvero. Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un’occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l’albo in una vera esperienza visiva. Melania Longo è storica dell’arte e ricercatrice nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d’arte, progetta e conduce percorsi formativi sull’educazione estetica e la pedagogia dell’immagine a partire dall’arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie. Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all’estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children’s Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l’infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell’infanzia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    20 min
  5. Federico Leoni "La guerra è una cosa da vecchi?"

    17 HR AGO

    Federico Leoni "La guerra è una cosa da vecchi?"

    Federico Leoni, Charles Melman "La guerra è una cosa da vecchi?" Castelvecchi Editore www.castelvecchieditore.com In un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell’Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle no­stre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo de­mocratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all’emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall’algo­ritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da scher­mi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall’altro, l’emergere di nuovi regimi di segni. Un’in­dagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti. Charles Melman (Parigi, 1931-2022) Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell’Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024). Federico Leoni Insegna Antropologia filosofica all’Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l’altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L’idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    29 min
  6. Angelo Spinalbelli "Cambia rotta!"

    1 DAY AGO

    Angelo Spinalbelli "Cambia rotta!"

    Angelo Spinalbelli Guida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoro Il Sole 24 Ore https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1 Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l’incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l’agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all’autenticità e all’ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero. “Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta! Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell’imprenditore all’empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell’Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell’impresa.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    21 min
  7. Silvio Perrella "Giùnapoli"

    1 DAY AGO

    Silvio Perrella "Giùnapoli"

    Silvio Perrella "Giùnapoli" Prefazione di Antonio Franchini Neri Pozza Editore www.neripozza.it Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l’esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l’acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent’anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d’amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun’altra parte. «Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?» «Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c’è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”». Dalla prefazione di Antonio Franchini Silvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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