Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Gameromancer

Unisciti alla community – Segui la newsletter – Dona su Patreon Questo non è il solito podcast di videogiochi. Gameromancer è una ribellione contro chi si occupa di videogiochi per (e con) lucro, riducendoli a mera merce. I videogiochi sono Cultura, sono Arte, sono Vita. E in quanto tali assolutamente personali.

  1. Quanto è invecchiato Bloodborne? [not so]Retro

    2D AGO

    Quanto è invecchiato Bloodborne? [not so]Retro

    Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Perché dovresti giocare a Bloodborne nel 2026? Ma anche 27, 28, 29... Perché se non c'hai ancora mai giocato sei uno stronzo. Stai dormendo su uno dei picchi più alti che il videogioco come mezzo espressivo abbia mai raggiunto, punto. E se anche c'hai già giocato, vale la pena tornarci su. Che tanto di esclusive PlayStation non è rimasto altro e comunque nessuna a questo livello. Quanti altri giochi ti vengono in mente in cui la conoscenza è una meccanica di gioco che porta fisicamente a vedere e capire di più il mondo? E al tempo stesso però a percepirne l'orrore, a impazzire in preda alla sete di conoscenza, di potere, di sangue. Come le creature che popolano questo mondo. Bloodborne ancora oggi è una delle esperienze più vivide che si possano fare con un controller in mano. Non ci sono aree meno che bellissime, ogni nuovo luogo è un'epifania, arrivare a Yharnam per la prima volta è un ricordo indelebile impresso nelle pupille, anche di chi c'ha giocato tre ore morendo quaranta volte e disinstallando. E poi quel combat veloce e bilanciato, le trick weapon, le armi da fuoco, Padre Gascoigne, Lady Maria, Ludwig, Logarius, Gehrman, l'orfano... È il momento di svegliarsi da quest'incubo del giocatore di esclusive Sony invisibili come le Amygdala. Dopotutto cosa c'è di più agrodolce di: "Bentornato, buon cacciatore"

    1h 8m
  2. Ep. 243: Hell is Us spiegato male

    MAR 23

    Ep. 243: Hell is Us spiegato male

    Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Se non stai giocando Hell is Us, beh, chiedi la 104. L'hanno definito un po' tutti un soulslike investigativo, ma non hanno capito (strano) che il punto di Hell is Us è in come piega le dinamiche alla From Software per tirare fuori qualcosa di effettivamente nuovo.  Non c'è la corpse run, quindi andare in game over non comporta la perdita di nessun progresso se non quello geografico, perché si respawna sull'ultima posizione di salvataggio manuale.  E quando salvi i nemici non si rigenerano come quando usi i falò in Dark Souls, lo fanno solo quando abbandoni l'area. E in realtà, se sei riuscito a distruggere i cronocicli della zona, manco in quel caso. Il che vuol dire che puoi investigare senza rotture di coglioni. Non ci sono le Estus per evitare che la sfida faccia la fine di Charlie Kirk, ma quando fai danno a un nemico se premi col giusto tempismo il dorsale destro ripristini la salute che ti manca. Devi però tenere conto del fatto che se si svuota la barra della vita si accorcia anche quella del vigore. Cioè, sempre se non vuoi fare la fine di Charlie Kirk. Mi ha un po' scazzato un po' che manchi una mappa (anche se diverse aree poi alla fine ce l'hanno, è solo nei documenti), ma è abbastanza chiaro l'intento di farti prendere appunti durante la partita. Eppure non ho mai avuto la sensazione che un enigma fosse "troppo" o che stessi lasciando per strada qualcosa. Se non stai giocando Hell is Us quindi mi spiace un po' per te. Non tanto perché ti tocca la 104, ma perché stai dormendo su una perla nascosta.

    47 min
  3. Ep. 240: il Requiem delle recensioni (non solo di Resident Evil)

    MAR 2

    Ep. 240: il Requiem delle recensioni (non solo di Resident Evil)

    Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Resident Evil 9 è un gioco riuscito a metà. No, questa non è una recensione, al gioco non ho giocato. Mi fa solo ridere che "la critica" ancora una volta si sia messa a lanciarsi frecciatine per i titoli delle recensioni tutti uguali. Nel frattempo fioccano commenti senza contesto con screenshot del metacritic, che comunque è sopra l'88. Perché alla fine alla gente interessa quello. Fatevi una doccia di realtà e accettate che la vostra recensione non serve a un cazzo. A chi vuoi che importi dopo venticinque capitoli di Resident Evil in cui solo in quelli principali è cambiata la formula quattro volte ed è comunque un tripla A rimasto uguale a sé stesso per trent'anni, che compreranno più o meno sempre le stesse persone a prescindere. O al massimo decideranno in base alla media voti. E voi state ancora a fare a gara per ritagliarvi un pezzetto di questa torta sempre più piccola di cui non frega veramente un cazzo a nessuno al di fuori di voi. Non ci sono analisi che abbiano valore critico, non serve "spingere" le vendite di Resident Evil a nessuno al di fuori della stessa Capcom che vi ha "regalato" la copia del gioco e che se va male al massimo lascia a casa quattro poveretti e si rifà con il remake del remake. Almeno ditelo che lo fate solo per i soldi. Che quando dite di farlo per passione vi viene il naso rosso.

    1h 6m

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