Il podcast che racconta la storia in un modo diverso

Sabina Marineo

Salve! Il mio nome è Sabina Marineo, sono giornalista freelance e autrice. Da anni svolgo ricerche in ambito storico, archeologico, mitologico. Ho pubblicato diversi saggi, sia in Italia che in Germania, e ho scritto numerosi articoli. Il mio tema principale: enigmi e retroscena storici.

Episodes

  1. D’Artagnan. La vera storia di un avventuriero e dei tre moschettieri suoi amici

    10/04/2016

    D’Artagnan. La vera storia di un avventuriero e dei tre moschettieri suoi amici

    http://storia-controstoria.org/personaggi-e-miti/dartagnan-la-vera-storia-di-un-avventuriero-e-dei-tre-moschettieri-suoi-amici/ protagonista sul campo di battaglia – uomo delle missioni delicate – carta vincente di Luigi XIV. La vera storia di d’Artagnan. Perché c’è un d’Artagnan romanzesco: lo spadaccino temerario che salta dal tetto di una casa in groppa al suo cavallo passando con ostentata disinvoltura dalla camera da letto di una bella donna al campo di battaglia, sempre pronto a infilare la spada nel fodero ed impugnare il suo moschetto. E poi c’è quello vero: Charles Ogier de Batz de Castelmore conte d’Artagnan, nato nella Guascogna all’inizio del XVII secolo. Un personaggio storico che per anni lavorò come importante agente di fiducia a servizio del cardinale Mazzarino e poi di Re Sole. A lui venivano affidate le missioni più delicate. La sua fu un’ascesa eccezionale, da semplice moschettiere con pochi soldi in tasca, ad alto ufficiale e signore benestante. Uomo abile e di grande valore, ottimo capitano della prima compagnia dei moschettieri del re, le sue truppe lo consideravano una leggenda vivente. Forse il vero d’Artagnan non era così acrobatico quanto i suoi imitatori del grande schermo, ma di certo un uomo d’azione estremamente coraggioso. I suoi duelli e le sue battaglie erano veri. Era vera anche la pallottola del moschetto che in quel fatidico 25 giugno 1673, durante l’assedio di Maastricht, gli costò la vita. La sua morte improvvisa fece sospirare a Luigi XIV: „Ho perduto d’Artagnan, di cui mi fidavo ciecamente e che mi era utile per tutto.“

    15 min
  2. Giovanna d’Arco, l’eroina di Francia che non morì sul rogo

    10/04/2016

    Giovanna d’Arco, l’eroina di Francia che non morì sul rogo

    vidi 2 pin it e-mail La doppia vita della Pulzella d’Orléans Non è facile porre domande scomode su Giovanna d’Arco, eroina della Francia venerata in tutto il mondo, simbolo del coraggio e della fede, dell’indipendenza femminile. Donna che combatté a capo di una rude soldatesca per l’ideale puro della libertà. Nel segno di Cristo. Umile pastorella in grado di parlare con gli angeli. Sentiva le “voci”, Giovanna. Il richiamo eccezionale giunto da un altro mondo la ispirò a impugnare le armi contro l’usurpatore. Una figura come Giovanna d’Arco non si tocca. Ma il dubbio c’è, ci sono indizi e documenti intriganti. Chi si nascondeva oltre le “voci” misteriose? La vita della Pulzella ebbe veramente fine sul rogo di Rouen, oppure è esistita una Giovanna segreta, sopravvissuta alle fiamme? Sullo sfondo della vita di Giovanna d’Arco c’è la rivalità fra due re, quello inglese e quello francese, per il possesso della Francia. Il 7 ottobre 1337, con la sfida lanciata dall’inglese Edoardo III nell’abbazia di Westminster, iniziò la terribile Guerra dei Cent’anni. La Francia era dilaniata dagli scontri armati contro la perfida Albione e da una guerra civile scoppiata fra le due fazioni degli Armagnacchi, fedeli al re francese Carlo VII, e dei Borgognoni, alleati del sovrano inglese Enrico VI. Nel 1422, Carlo VII fu cacciato da Parigi dal duca di Bedford. Il sovrano esiliato trasferì allora la sua corte a Bourges e sposò Maria d’Angiò, figlia della potente duchessa Yolanda. Ma due terzi della Francia erano ormai in mano al nemico.

    23 min

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