Il Terzo Giorno - La mostra a Parma

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Il Terzo Giorno è il primo grande passo di Parma come Capitale della Cultura 2020. La mostra vuole offrire alla città uno sguardo nuovo e inaspettato sul tema della sostenibilità: 40 grandi artisti internazionali tra Arte e Natura. Abbiamo raccolto i commenti del curatore Didi Bozzini in esclusiva durante l'allestimento della mostra: scopri dalla sua viva voce le opere dei grandi artisti in mostra: Gilberto Zorio, Jan Fabre, Jimmie Durham, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, John Isaacs, Gavin Turk, Ryan Mendoza. La mostra è al Palazzo del Governatore, Parma, fino al 1° luglio. Per informazioni e ticket: http://www.ilterzogiorno.it Seguici su Facebook, Twitter e Instagram per tutti gli aggiornamenti.

  1. 04/29/2018

    Bodys Isek Kingelez

    Didi Bozzini racconta Bodys Isek Kingelez. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 1 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche Bodys Isek Kingelez (1948-2015) è uno scultore della Repubblica Democratica del Congo. Ha vissuto e lavorato a Kinshasa dove si è trasferito nel 1970. A partire dal 1985 si dedica interamente a ciò che lui stesso definisce "extreme maquet- tes", edifici in miniatura ispirati a una crescita dell’architettura radicale che riflette la ri- nascita delle nazioni africane dopo il colonialismo. Tutto il suo lavoro si concentra nella produzione di modellini di città utopiche. Realizzati con materiali di riuso - carta, cartone e legno - gli edifici risaltano per le loro particolari strutture e le vivide tonalità dei colori che rendono l'intera opera distante dal grigiore tipico di molte metropoli reali alle quali l'artista si riferisce. Kingelez progetta città ideali, prive di polizia ed esercito dove le persone vivono in armonia, pace e giustizia. Tra i suoi progetti, Ville Fantôme (1995) è strettamente connessa alla città di Kinshasa, non solo per alcune analogie visive ma an- che per lo stesso materiale utilizzato, preso direttamente dal tessuto urbano. Le opere Kingelez sono state esposte in numerose e importanti mostre collettive: “Magi- ciens de la Terre” al Centre Pompidou di Parigi nel 1989, più recentemente “The American Effect” al Whitney Museum of American Art, nel 2003. Nel 2002, ha esposto a Documen- ta XI, Kassel e alla Biennale di São Paulo. Nel maggio 2018 sarà il primo artista africano nero ad essere protagonista di una mostra personale retrospettiva antologica al MOMA di New York.

  2. 04/29/2018

    Olivo Barbieri

    Didi Bozzini racconta Olivo Barbieri. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 3 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche Olivo Barbieri nasce a Carpi nel 1954 e negli anni ‘70 frequenta la facoltà di Pedagogia e il DAMS di Bologna. A partire dal 1971 si dedica alla fotografia concentrando le sue ricerche iniziali sull’illuminazione artificiale delle città. “Flippers 1977-1978” è la prima serie del fotografo, realizzata in una fabbrica abbandonata di pinball machines. Il lavoro viene esposto in una mostra personale alla Galleria Civica di Modena nel 1978. Barbieri è noto per un uso particolare della tecnica del tilt-shift, fotografia di panorami che appaiono come miniature. Nel 1999 un gran tour dal sud al nord d’Italia lo porta a fotografare stadi, costruzioni vecchie e recenti rappresentate come giganteschi videogiochi, mentre è del 2000 un altro viaggio italiano, quello all’interno dei tribunali: atrii, scale, aule bunker dei palazzi di giustizia rappresentano un nuovo soggetto oltre modo mediatizzato. Sempre nel 2000 realizza opere che nascono in Oriente, in Tibet, con immagini di templi dagli sfondamenti sottilmente allucinatori e dai contrasti di colori che sottendono una stratificazione di campi visivi. Nel 2013 pubblica con la casa editrice americana Aperture il volume “Site Specific” che raccoglie il lavoro pluridecennale dell’artista.

  3. 04/29/2018

    John Isaacs

    Didi Bozzini racconta John Isaacs. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 4 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche John Isaacs (Lancaster,1968) è un artista eclettico che dopo gli inizi vicini al linguaggio dissacrante degli Young British Artists, ha sviluppato in maniera coerente un interesse verso la poesia e il potere evocativo dell’oggetto, quasi sempre creato o ricreato attraver- so diverse tecniche scultoree. In più di venti anni di attività ha utilizzato tecniche espressive differenti, pittura, scultura, collage, fotografia, e materiali di diversa natura: tessuto, cera, bronzo, neon e ceramica. Mantiene, della sua formazione scientifica, una particolare sensibilità per l’esplorazione e la comprensione dei misteri della natura umana. Il suo variare da un elemento all’altro si lega ad un’incessante ricerca nell’ignoto mondo della natura, esplorando le complesse tematiche che si legano alle incognite del destino, ai paradossi dell’esistenza, alle diffi- coltà della vita moderna. Le sculture spesso grottesche, affascinanti e tecnicamente perfette, sono una critica verso la nostra società, con i suoi eccessi e sprechi, il consumismo, l’inquinamento. Tra le sue opere più note “The architecture of empathy”, una grande scultura in marmo di Carrara realizzata nel 2013 che riproduce in maniera perfettamente riconoscibile le forme della “Pietà” di Michelangelo, ma ricoperte e celate da un panneggio marmoreo.

  4. 04/29/2018

    Matt Collishaw

    Didi Bozzini racconta Matt Collishaw. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 4 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche - Matt Collishaw Nato a Nottingham nel 1966, è considerato uno tra i massimi esponenti degli Young British Artists. Le sue opere mirano apertamente a indurre nello spettatore uno shock visivo, basti pensare a ‘Bullet hole’, la controversa opera d’esordio esposta nel 1988 a Freeze e raffigurante un cranio con una ferita d’arma da fuoco. Accade così che nelle sue opere il male assuma spesso sembianze di rara potenza estetica: nella serie di collage “Insecticides”, coloratissime ali di farfalla nascondono i cadaveri di insetti schiacciati. La bellezza del lavoro di Collishaw attira per poi respingerci con più forza non appena percepiamo interamente l’opera, come gli scatti della serie “Last meal on death row”, in cui l’artista reinterpreta il genere seicentesco della natura morta fotografando gli ultimi pasti dei condannati texani alla sedia elettrica. Nel 2015 presenta alla galleria Borghese di Roma tre dipinti di Caravaggio: San Gerolamo, la Madonna dei Palafrenieri e Davide con la testa di Golia, che appaiono e scompaiono dietro le superfici di grandi specchi incorniciati così da creare l’effetto di immagini evanescenti, come fantasmi tremolanti, come fossero illu- minate dalle fiammelle di molte candele.

  5. 04/29/2018

    Gavin Turk

    Didi Bozzini racconta Gavin Turk. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 4 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche Gavin Turk, nato nel 1967, rappresenta una figura preminente all’interno della generazione di artisti a lui contemporanei, pioniere in molte forme di scultura tra cui il bronzo dipinto, la cera, i riferimenti “distorti” al passato artistico e l’uso dei rifiuti nell’arte.Le installazio- ni e sculture di Turk contemplano i concetti di autorialità, autenticità e identità. E’ sensibile al tema del “mito” dell’artista e della paternità dell’opera. Diventa celebre nel 1991 per la sua tesi di diploma al Royal College of Art con l’opera denominata “Cave” che consiste solamente in una stanza imbiancata contenente una targa commemorativa “Gavin Turk ha lavorato qui 1989-91”. Immediatamente guadagna notorietà e viene incluso in numerose esibizioni degli Young British Artists. Le sue opere sono da allora collezionate ed esposte nei più importanti musei e gallerie del mondo.Turk è stato recentemente incaricato di realizzare sculture pubbliche tra cui “L'Âge d'Or” (2016), situata nell’ala sud del Press Centre Building nell’ Olympic Park, e “Nail”, una scultura di dodici metri situata al One New Change di Londra a fianco della St. Paul’s Cathedral.

  6. 04/29/2018

    John Isaacs (parte 2)

    John Isaacs Didi Bozzini racconta John Isaacs. Le sue opere sono al Piano 2, in Sala 4 (Palazzo del Governatore). La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio. Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio. http://www.ilterzogiorno.it Note Biografiche John Isaacs (Lancaster,1968) è un artista eclettico che dopo gli inizi vicini al linguaggio dissacrante degli Young British Artists, ha sviluppato in maniera coerente un interesse verso la poesia e il potere evocativo dell’oggetto, quasi sempre creato o ricreato attraver- so diverse tecniche scultoree. In più di venti anni di attività ha utilizzato tecniche espressive differenti, pittura, scultura, collage, fotografia, e materiali di diversa natura: tessuto, cera, bronzo, neon e ceramica. Mantiene, della sua formazione scientifica, una particolare sensibilità per l’esplorazione e la comprensione dei misteri della natura umana. Il suo variare da un elemento all’altro si lega ad un’incessante ricerca nell’ignoto mondo della natura, esplorando le complesse tematiche che si legano alle incognite del destino, ai paradossi dell’esistenza, alle diffi- coltà della vita moderna. Le sculture spesso grottesche, affascinanti e tecnicamente perfette, sono una critica verso la nostra società, con i suoi eccessi e sprechi, il consumismo, l’inquinamento. Tra le sue opere più note “The architecture of empathy”, una grande scultura in marmo di Carrara realizzata nel 2013 che riproduce in maniera perfettamente riconoscibile le forme della “Pietà” di Michelangelo, ma ricoperte e celate da un panneggio marmoreo.

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Il Terzo Giorno è il primo grande passo di Parma come Capitale della Cultura 2020. La mostra vuole offrire alla città uno sguardo nuovo e inaspettato sul tema della sostenibilità: 40 grandi artisti internazionali tra Arte e Natura. Abbiamo raccolto i commenti del curatore Didi Bozzini in esclusiva durante l'allestimento della mostra: scopri dalla sua viva voce le opere dei grandi artisti in mostra: Gilberto Zorio, Jan Fabre, Jimmie Durham, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, John Isaacs, Gavin Turk, Ryan Mendoza. La mostra è al Palazzo del Governatore, Parma, fino al 1° luglio. Per informazioni e ticket: http://www.ilterzogiorno.it Seguici su Facebook, Twitter e Instagram per tutti gli aggiornamenti.