J-TACTICS's show

J-TACTICS

Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini. Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi: "La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta". Ogni GIOVEDÌ alle ore 22, analizzeremo tutto ciò che riguarda la vecchia signora con competenza, ironia e tanta tanta passione! Se sei un VERO gobbo non puoi assolutamente perdere le nostre live dove interagiremo con il pubblico. Siamo presenti anche su: APPLE PODCASTS: https://podcasts.apple.com/us/podcast/j-tacticss-show/id1485744867?uo=4 SPOTIFY: https://open.spotify.com/show/3IJCFuEleMoGuBzP2pfTaQ?si=BGFFpYbySbaF2yAKpc88uQ PODCAST ADDICT: https://podplayer.net/?podId=2456721 GOOGLE PODCAST: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNDA2NDI3Ny9lcGlzb2Rlcy9mZWVk

  1. 1d ago

    J-TACTICS (S09 E06)

    Impresa del Genoa a Marassi: De Rossi stende la Juventus, Spalletti sempre più giù. Una notte magica per il Grifone, un incubo a occhi aperti per la Vecchia Signora. Nella nona giornata della Serie A lo stadio Luigi Ferraris si trasforma nel teatro della parata trionfale di Daniele De Rossi, che batte il suo vecchio mentore Luciano Spalletti con un perentorio 2-0, maturato nella prima frazione di gioco. La Juventus crolla sotto i colpi di un primo tempo gagliardo dei rossoblù, scivolando all'ottavo posto in classifica rendendo ufficiale una crisi strisciante da tempo. L'avvio del Genoa è travolgente. Bastano dodici minuti ai padroni di casa per andare in vantaggio, l'azione si sviluppa sulla corsia laterale, dove Tommaso Baldanzi pennella un cross preciso che trova l'inserimento puntuale di Kingsley Ehizibue. Il tentativo disperato di opposizione di Andrea Cambiaso finisce per ingannare Guglielmo Vicario, decretando il vantaggio rossoblù. La Juventus accusa il colpo, appare passiva e incapace di imbastire una reazione coordinata. Una vecchia signora tramortita. Al 28', il raddoppio che di fatto chiude il match Vitinha vince un duello fisico contro un Pierre Kalulu inguardabile e serve l'assist perfetto per Tommaso Baldanzi, che controlla e fulmina Vicario. È l'apoteosi della squadra di De Rossi difronte a una Juventus evaporata come neve al sole. Nella ripresa, Spalletti prova a mischiare le carte. Fuori ancora una volta Alajbegović e un Gatti pasticcione, dentro Woltemade e Edon Zhegrova passando così da un 5-3-2 o meglio un 5-3-1-1 a un più offensivo 4-4-2, poi rinforzato dall'ingresso di Jeremie Boga. Un Juventus sfilacciata tra i reparti concede autostrade per i contropiedi fulminei del Genoa, prima con Marcandalli e poi con il giovane Meichtry che sfiorano il terzo gol per i padroni di casa. Il forcing finale della Juventus è un mix di disperazione e confusione ed anche sfortuna. L'unica vera occasione nitida è firmata da Teun Koopmeiners: il centrocampista olandese calcia una splendida punizione che si stampa sulla faccia interna della traversa prima di rimbalzare sulla linea di porta, negando ai bianconeri il gol per accorciare le distanze. Al triplice fischio di Doveri, il Genoa festeggia, per la Juve è buio pesto. Il Genoa sale a quota 10 punti, allontanandosi sensibilmente dalla zona calda della classifica (+5 sulla terzultima). Per la Juventus, invece, la vetta della classifica dista ormai ben 11 lunghezze, e la zona Champions League è lontana 6 punti. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E06)
  2. Oct 21

    J-TACTICS (S09 E05)

    Lazio da sogno allo Stadium: la banda di Gattuso travolge 3-0 una Juve con l'elettroencefalogramma piatto. Il verdetto dell'Allianz Stadium è una sentenza senza appello: la Lazio batte la Juventus con un netto e perentorio 0-3, umiliando i padroni di casa e confermandosi in vetta alla classifica di Serie A a braccetto con l'Inter. Per la squadra di Luciano Spalletti, costretto a seguire la gara lontano dalla panchina per squalifica, si tratta di una vera e propria Caporetto interna, salutata dai fischi assordanti e impietosi del pubblico di casa al triplice fischio finale. La Juventus si presenta all'appuntamento orfana dei lungodegenti Locatelli, Yildiz e Thuram. I bianconeri partono provando a fare la partita e trovano persino la via del gol al 24', poi annullato dal VAR. La Lazio di Gennaro Gattuso, tuttavia, non si scompone, cresce minuto dopo minuto e al 37' colpisce: splendido cross di Zaccagni e inserimento aereo perfetto del difensore danese Oliver Provstgaard, che batte Vicario. Nella ripresa gli uomini di Spalletti tentano una timida reazione e sfiorano il pari al 55' con il neo-entrato Woltemade, che lambisce il palo su sponda di Kolo Muani. È solo un'illusione. Al 66' sale in cattedra l'altro danese della Lazio, Gustav Isaksen, che inventa un magnifico sinistro a giro che si insacca alle spalle di Vicario, firmando il raddoppio. La Juventus sprofonda, soprattutto mentalmente e, all'89', subisce il definitivo colpo del KO: una fulminea ripartenza laziale capitalizzata da Bashiru, che sigla lo 0-3 finale sotto lo spicchio dei tifosi biancocelesti in festa. La pesante sconfitta lascia strascichi pesanti nello spogliatoio bianconero. Nel post partita il difensore e capitano Gleison Bremer ha rilasciato infatti dichiarazioni destinate a far discutere: "Io non posso prendere in braccio tutti. Ci sono tanti giocatori nuovi e c'è chi, quando le cose vanno male, si nasconde per paura dei fischi". Con questa vittoria la Lazio vola a quota 19 punti confermando un avvio straordinario mentre la Juventus scivola a ben 8 lunghezze dalla vetta, aprendo ufficialmente una crisi d'identità, oramai costante negli ultimi anni. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E05)
  3. Oct 15

    J-TACTICS (S09 E04)

    Il muro di Pisacane frena una Juve sprecona e nervosa. Un pareggio che sa di impresa per l'isola, un punto che lascia l'amaro in bocca e una scia di tensioni per i bianconeri. L'ultimo incrocio all'Unipol Domus tra Cagliari e Juventus, terminato 1-1, fotografa perfettamente il momento delle due squadre: da un lato la sorprendente solidità e concretezza dei sardi di Francesco Pisacane, dall'altro una Juventus ancora alla ricerca della quadra definitiva sotto la gestione di Luciano Spalletti. L'avvio di gara premia il coraggio e l'organizzazione tattica del Cagliari. Al 20' minuto, sfruttando un'azione insistita di Mendy e una serie di rimpalli difensivi della retroguardia bianconera, è il figlio d'arte Daniel Maldini a sbloccare il match: una zampata micidiale che trafigge Vicario e vale il quarto gol consecutivo per il talento rossoblù. La reazione della Juventus c'è, ma è disordinata. Per tutto il primo tempo la manovra della squadra di Spalletti è apparsa lenta e prevedibile, con gli esterni troppo isolati e una cronica difficoltà a riempire l'area di rigore avversaria contro il compatto blocco difensivo sardo. Nella ripresa Spalletti ridisegna i suoi, inserendo Alajbegović e Zhegrova per dare imprevedibilità e ampiezza. La Juventus prende totalmente in mano il pallino del gioco, arrivando a toccare un monumentale 70% di possesso palla, ma si scontra ripetutamente contro il muro eretto da Elia Caprile, autore di ben 9 parate decisive. Il fortino del Cagliari cede solo all'81': il bosniaco Alajbegović pennella un cross perfetto per la testa di Randal Kolo Muani, che anticipa i difensori e firma l'1-1, sbloccando finalmente il suo digiuno in campionato. Nel finale l'attaccante francese sfiora addirittura il colpo del KO, ma la sua conclusione si stampa violentemente sulla traversa. Il match si chiude in un clima di altissima tensione: dopo il triplice fischio, l'arbitro espelle entrambi gli allenatori, Spalletti e Pisacane, specchio del grande nervosismo in campo e di una gara vissuta ad alta intensità. Per la squadra di Spalletti si tratta di un mezzo passo falso, i bianconeri scivolano a cinque lunghezze dalla vetta e mostrano ancora una preoccupante mancanza di cinismo negli ultimi sedici metri, oltre a una fluidità di manovra che fatica a decollare. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E04)
  4. Sep 24

    J-TACTICS (S09 E03)

    Juventus-Atalanta 2-0: Spalletti ritrova la quadra, Sarri sprofonda nella crisi. Il verdetto dello Stadium parla chiaro: la Juventus è viva, solida e sa come rialzarsi dopo un passo falso, mentre l’Atalanta sembra aver smarrito la propria identità, incassando la terza sconfitta consecutiva in questo avvio di campionato. Il 2-0 finale fotografa perfettamente una partita in cui i bianconeri hanno mostrato maggiore ferocia agonistica e una spiccata lucidità tattica, mentre i bergamaschi sono apparsi sterili e privi di reazione. Dopo lo scivolone contro il Sassuolo, Luciano Spalletti chiedeva una risposta di carattere e l'ha ottenuta. La Juventus si è presentata in campo con un piglio aggressivo, trascinata dalla fisicità di Kolo Muani e dalla spinta costante sulle fasce. La chiave di volta del primo tempo arriva al 28': una splendida combinazione orchestrata da Celik libera Francisco Conceição, che infila Carnesecchi e sblocca il match. Il gol del vantaggio certifica la superiorità territoriale dei padroni di casa, capaci di soffocare sul nascere ogni tentativo di costruzione degli orobici. Nella ripresa ci si aspettava la scossa da parte dell'Atalanta. Spalletti rinforza il centrocampo inserendo Sarr per Alajbegovic nel tentativo di dare più peso e solidità in mediana. Al 77' cala il sipario sull'incontro: sugli sviluppi di un'azione insistita, il subentrato Zhegrova pennella un pallone perfetto per Bremer, che di testa firma il raddoppio e fa esplodere lo Stadium. Nel finale c'è spazio solo per un miracolo di Carnesecchi che nega a un monumentale Kolo Muani, migliore in campo, la gioia del 3-0. Con questo successo la Juventus sale a 10 punti, portandosi a ridosso della vetta e dimostrando di avere le carte in regola per lottare stabilmente per le posizioni di vertice, nonostante la battuta d'arresto del Mapei Stadium. Spalletti e i tifosi possono godersi, durante la lunga pausa per la nazionale, una squadra che ha ritrovato compattezza e cinismo. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E03)
  5. Sep 17

    J-TACTICS (S09 E02)

    Follia al Mapei Stadium: la Juve perde la bussola (e l'equilibrio). Vince il Sassuolo 3-2. La prima caduta stagionale della Juventus di Luciano Spalletti arriva nel modo più doloroso, inaspettato e caotico possibile. Il 3-2 finale a favore del Sassuolo non è solo il verdetto di una partita incredibile decisa al 94' dall'ex Adzic, ma rappresenta anche un vistoso campanello d'allarme sulla gestione dei momenti chiave e sulla tenuta difensiva della squadra bianconera. La Juventus ha mostrato due volti radicalmente opposti all'interno degli stessi novanta minuti. Se da un lato va premiata la straordinaria forza di volontà nel reagire allo svantaggio iniziale, trascinata da un Edon Zhegrova in stato di grazia, autore di una doppietta, dall'altro è impossibile ignorare i blackout che hanno condizionato la gara. Dopo aver agguantato il 2-2 in pieno recupero, una squadra matura avrebbe dovuto blindare il punto o gestire l'assalto finale con lucidità. I bianconeri invece, hanno staccato la spina a livello mentale, concedendo il fianco alle ripartenze letali del Sassuolo e palesando una fragilità difensiva che non si vedeva da tempo. Nel post-partita, le analisi si sono inevitabilmente concentrate sulla gestione tattica di Mister Spalletti. Il tecnico toscano è finito sul banco degli imputati principalmente per una gestione dei cambi e delle fasi calde che ha letteralmente spaccato in due la squadra. Mancanza di equilibrio tattico: come ammesso dallo stesso allenatore ai microfoni di Sky Sport, la Juventus ha peccato di presunzione e foga. Nel tentativo disperato di ribaltare il match, la squadra si è riversata in avanti con troppi uomini (fino a otto elementi in fase offensiva), lasciando la retroguardia completamente scoperta e in parità numerica. Il caso Kolo Muani: ha fatto discutere anche la scarsa concretezza nella manovra offensiva e il mancato supporto alla prima punta. Spalletti ha sottolineato la necessità di sfruttare meglio le sponde del centravanti per ripulire i palloni e far salire i centrocampisti, una soluzione praticamente mai vista al Mapei Stadium. La lezione da imparare: rimanere in equilibrio e accontentarsi del pareggio sarebbe stata la scelta più comoda. La ricerca ossessiva della vittoria è una mentalità da grande squadra che Spalletti difende, ma che in fin dei conti non si è assolutamente vista, e l'eccesso di foga ha finito per esporre la Juventus a una transizione difensiva disastrosa. Una sconfitta sanguinosa che allontana i bianconeri dalla vetta della classifica e obbliga l'ambiente a un immediato esame di coscienza. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E02)
  6. Sep 10

    J-TACTICS (S09 E01)

    Prima puntata della nona stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera. Focus sul momento vissuto in casa bianconera. La Rivoluzione della ennesima nuova Juventus tra conti blindati e primi esami sul campo. Il sipario sulla prima tranche della stagione calcistica si è ufficialmente alzato, delineando il profilo di una Juventus radicalmente trasformata. La chiusura del calciomercato estivo e il completamento delle prime tre giornate di campionato offrono il primo vero bilancio strutturale dell'era guidata in panchina da Luciano Spalletti e sul piano gestionale dal direttore sportivo. Una strategia chiara: tagliare con il passato, sposare la linea verde e blindare le casse del club senza rinunciare alla competitività. I dati economico-sportivi, analizzati dalle principali testate finanziarie come Calcio e Finanza, confermano una gestione votata alla sostenibilità finanziaria in linea con le rigide regole UEFA. A fronte di investimenti pesanti sul fronte acquisti (che toccano quota 148,9 milioni di euro, inclusi riscatti di peso come quello di Openda), la dirigenza bianconera è riuscita a compensare i costi in modo chirurgico. Grazie a cessioni dirette per 26,5 milioni di euro e, soprattutto, a un drastico abbattimento del monte ingaggi e degli ammortamenti complessivi, l’impatto reale sul conto economico della sessione estiva si è fermato a un passivo minimo di appena -5,29 milioni di euro. Il ringiovanimento programmato della rosa (con innesti sotto i 26 anni) ha alleggerito il bilancio futuro, anche se gli esperti avvertono: le plusvalenze per i prossimi esercizi sono ridotte ai minimi termini, lasciando ipotizzare la necessità di un'importante cessione entro giugno 2027 per mantenere i conti in perfetto equilibrio. Se i conti sorridono ai revisori, il terreno di gioco ha finora restituito una Juventus solida ma non priva di elementi di sfortuna. Nelle prime tre giornate la squadra ha raccolto 7 punti in classifica, posizionandosi nelle zone nobili del campionato. L'avvio è stato promettente, grazie ai successi consecutivi contro il Frosinone (1-0 fuori casa) e all'Allianz Stadium contro il Parma (2-0). Il primo rallentamento stagionale è arrivato alla terza giornata con l'1-1 casalingo contro il Milan, agguantato in extremis grazie alla zampata nel recupero di Federico Gatti. A preoccupare Spalletti, tuttavia, non è l'espressione di gioco ma l'incredibile emergenza infortuni: ben 9 stop fisici registrati in appena 270 minuti di gioco effettivi. Questa eccezionale fragilità strutturale ha limitato le rotazioni e frenato l'incisività offensiva. La squadra produce una notevole mole di gioco ma palesa ancora difficoltà nel finalizzare le occasioni create. Il verdetto di inizio settembre è chiaro: la base economica è solida e la squadra ha un'identità forte, ma la Juventus dovrà ritrovare al più presto i suoi pezzi pregiati e un maggiore cinismo sotto porta per confermare le proprie ambizioni di vertice. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S09 E01)
  7. May 28

    J-TACTICS (S08 E31)

    Trentunesima ed ultima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera. Focus sul derby della Mole di domenica sera, ultima fatica per i bianconeri in questa travagliata stagione. La Juventus pareggia il derby in casa del Torino, la doppietta di Vlahovic non serve a nulla, i bianconeri hanno buttato le chance per un posto tra le prime quattro nei match casalinghi contro Verona e Fiorentina, si fanno quindi riprendere dai granata nel finale con Casadei e Adams, tutto ciò in una serata segnata anche dal caos fuori dallo stadio e dal lungo ritardo prima del fischio d’inizio. Nel post partita, il tecnico juventino non ha nascosto la delusione ai microfoni di Sky. “Io sono l'allenatore e devo analizzare quello che è successo. Chiaro che i risultati delle altre possono avere influito, perché chiedevano tutti quello all'intervallo quando siamo rientrati negli spogliatoi. Però qua si vede il carattere delle persone, non è la stessa cosa avere due punti in più o in meno e non è nemmeno la stessa cosa cambiare perché si riceve un risultato da un'altra parte. Dobbiamo fare una crescita sotto questo punto di vista”...Spalletti ha poi insistito sul tema della personalità, ritenendolo decisivo nei momenti delicati della stagione: “La differenza la fa sempre il carattere delle persone. Le personalità e il carattere a volte si mettono d'accordo, ma il cartattere di chi non sta ad ascoltare niente e nessuno e insegue il suo obiettivo sempre fa la differenza..." Tranchant il pensiero del tecnico di Certaldo: “Senza carattere non sei da Juventus, servono giocatori che alzino il livello”. La stagione 25/26 è stata una delle più travagliate e tormentate della recente storia bianconera. Due allenatori, un attacco sterile, pochi gol e soprattutto l'umiliante 6° posto in classifica, fuori dopo ben 14 anni dalla Champions League, con tutto ciò che comporta in termini di mancati guadagni e perdita di appeal per la vecchia signora bianconera. Come se non bastasse oltre i problemi sul campo che hanno appunto decretato l'esclusione dalla prossima Champions, l'ambito societario non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi bianconeri. Le recenti tensioni tra il tecnico Spalletti e l'AD francese Damien Comolli non sono sicuramente un buon biglietto da visita per programmare la prossima stagione. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S08 E31)
  8. May 21

    J-TACTICS (S08 E30)

    Trentesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera. Focus sul match di domenica all'ora di pranzo, il cd. Lunch match, andato in scena allo Stadium tra i padroni di casa bianconeri e gli acerrimi rivali viola della Fiorentina. Un KO secco, sconcertante, senza storia e soprattutto inatteso contro una Fiorentina oramai salva da settimane e che ha lottato tutta la stagione nei bassifondi della classifica. Un 2-0 in favore degli ospiti amaro, amarissimo che apre scenari inattesi per tutti Spalletti e dirigenza compresa. La debacle contro la Fiorentina ha fatto scivolare i bianconeri dal terzo al sesto posto e ha trasformato la qualificazione alla prossima Champions League in una chimera. Alla Continassa pare essere arrivato il momento della resa dei conti. Luciano Spalletti, arrivato al posto di Tudor sembrava avesse rimesso in piedi la stagione e la squadra. Il tecnico toscano ha invece assistito impotente ad un crollo fisico e soprattutto mentale per effetto del quale la sua squadra si è sciolta come neve al sole nelle ultime due partite. Prima il pareggio scialbo con il Verona già retrocesso, poi l'inspiegabile sconfitta con la Fiorentina già tranquilla per la salvezza raggiunta. Due sconfitte, intervallate dalla parentesi vittoriosa in casa del Lecce, in cui la Juve aveva dato comunque l'impressione di essere fragile e non in grado di reggere il peso della pressione. Spalletti si è preso pubblicamente una parte di responsabilità per non essere riuscito a preparare mentalmente la squadra a una partita così importante e decisiva come era quella contro gli uomini di Vanoli. Secondo quanto riportato da La Stampa, il tecnico di Certaldo starebbe persino meditando le dimissioni, soprattutto se anche il derby della Mole all'ultima giornata dovesse confermare il crollo caratteriale visto contro la Fiorentina. Spalletti si interroga giustamente sul rapporto con il gruppo che lui pensava di aver cementato. Pensava di aver creato una base su cui lavorare per il futuro, di aver trasmesso la sua idea di calcio. Il tracollo di domenica invece, è stato un brutto risveglio. Non solo vento di burrasca in campo, ma anche fuori dal rettangolo verde le cose non vanno meglio. Il rapporto tra Spalletti e Damien Comolli non proprio idilliaco. L'amore tra loro non è mai davvero sbocciato (a dir la verità non solo con lui) dove il mercato è diventato il principale motivo di attrito. Si vocifera che il tecnico toscano avrebbe voluto un attaccante a gennaio per coprire l'assenza di Dusan Vlahovic, richiesta disattesa dal dirigente francese. La posizione di Comolli appare sempre più fragile. L'amministratore delegato francese era stato scelto per avviare un progetto moderno, basato su dati, metodo e controllo dei costi. Ma i risultati stagionali sono stati a dir poco pessimi. Anche lontano dalla scrivania Damien ha i suoi problemi, i rapporti con lo spogliatoio infatti non sarebbero dei migliori. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, il suo intervento davanti alla squadra si sarebbe limitato ad una frase non proprio conciliante: "Inutile sprecare tante parole: se i risultati sono questi, non ho altro da dirvi", le parole dell'amministratore delegato. Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra! Ecco i link dei nostri social: CANALE TELEGRAM: https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAt INSTAGRAM: https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y= TWITTER: https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

    J-TACTICS (S08 E30)

Ratings & Reviews

About

Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini. Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi: "La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta". Ogni GIOVEDÌ alle ore 22, analizzeremo tutto ciò che riguarda la vecchia signora con competenza, ironia e tanta tanta passione! Se sei un VERO gobbo non puoi assolutamente perdere le nostre live dove interagiremo con il pubblico. Siamo presenti anche su: APPLE PODCASTS: https://podcasts.apple.com/us/podcast/j-tacticss-show/id1485744867?uo=4 SPOTIFY: https://open.spotify.com/show/3IJCFuEleMoGuBzP2pfTaQ?si=BGFFpYbySbaF2yAKpc88uQ PODCAST ADDICT: https://podplayer.net/?podId=2456721 GOOGLE PODCAST: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNDA2NDI3Ny9lcGlzb2Rlcy9mZWVk