Africa Oggi

Nigrizia

La rubrica settimanale dedicata ai principali temi d'attualità. Con interviste ai giornalisti della redazione di Nigrizia e ad esperti esterni. Realizzato da Luca del Ponte per Nigrizia.

  1. 2d ago

    Putin punta sull'Africa. E l'Algeria manda i soldati in Niger: cosa cambia per noi?

    La Russia rafforza la sua presenza in Africa, mentre l'Algeria si prepara a inviare truppe nel vicino Niger. Due mosse che raccontano come stanno cambiando gli equilibri geopolitici del continente. E che riguardano anche l'Europa e l'Italia. Che cosa cerca davvero Putin in Africa? Basi militari, alleanze politiche, materie prime o nuovi mercati? E perché il Sudan e il Mar Rosso sono così importanti per Mosca? Ne parliamo con Federico Donelli, docente di Relazioni internazionali all'Università di Trieste, all'indomani dell'apertura del vertice Russia-Africa. Poi ci spostiamo nel Sahel, dove l'Algeria ha deciso di inviare militari in Niger, rompendo con una lunga tradizione di non intervento all'estero. L'Algeria sostituisce la Francia nel supporto al Niger, ma è un "patto col diavolo", avverte Alessio Iocchi, africanista dell'Università di Napoli L'Orientale: il rischio è passare da una dipendenza all'altra. Sullo sfondo, gli interessi energetici algerini e il progetto del gasdotto transahariano, che potrebbe raggiungere anche l'Italia. Infine, con Giuseppe Cavallini, il numero di novembre di Nigrizia: la xenofobia contro i migranti malawiani in Sudafrica e il Gambia alla vigilia delle elezioni, tra promesse democratiche incompiute e difficoltà economiche. Tre conversazioni per capire perché quello che accade in Africa ci riguarda molto più di quanto immaginiamo. AfricaOggi, il podcast di Nigrizia.

    Putin punta sull'Africa. E l'Algeria manda i soldati in Niger: cosa cambia per noi?
  2. Sep 24

    Trump deporta in Africa. Gli accordi segreti sui migranti

    Migliaia di migranti espulsi dagli Stati Uniti e trasferiti in Paesi che non sono quelli d'origine, molti dei quali africani. Il Deportation Project, l'inchiesta internazionale coordinata da Forbidden Stories, ha ricostruito la rete di accordi costruita dall'amministrazione Trump: oltre 25 mila persone trasferite in Paesi terzi, più di 5 mila per via aerea verso Africa, America Latina, Caraibi e Asia centrale, e almeno 410 milioni di dollari impegnati per rendere possibile il sistema. Ma chi sono le persone deportate? Perché i governi africani accettano di accoglierle? E quali sono i limiti posti dal diritto internazionale, soprattutto quando si tratta di persone che non possono essere respinte nel proprio Paese perché rischiano persecuzioni? Ne parliamo con Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni all'Università Statale di Milano, e con Gianfranco Schiavone, studioso delle migrazioni internazionali e presidente dell'ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà. E ci chiediamo anche quanto il sistema americano sia confrontabile con i return hub ai quali stanno lavorando alcuni governi europei. Infine la Somalia: un altro anno di sostegno alla missione africana AUSSOM, ma resta aperta la questione di chi finanzierà e garantirà in futuro la sicurezza del Paese e dell'area nella lotta contro al-Shabaab. Il punto di Michela Trevisan. AfricaOggi, realizzato in collaborazione con Nigrizia. Conduce Luca Delponte.

    Trump deporta in Africa. Gli accordi segreti sui migranti

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