Vette Filosofiche

Samuel Piazza

Ciao, sono Samuel. Dalle montagne della Carnia, esploro i sentieri della filosofia e della letteratura per trovare nuove prospettive sulla vita quotidiana. Vette Filosofiche è il mio taccuino di viaggio: un invito a fermarsi, respirare aria sottile e guardare il mondo dall'alto. Una nuova puntata ogni prima domenica del mese.

  1. 15h ago

    30. Oltre il mito della natura intoccabile

    In copertina Sole d'autunno di Giovanni Segantini. Siamo abituati a pensare alla montagna in due modi opposti ma ugualmente tossici: o come un luna park da esibire sui social, o come un tempio intoccabile, un luogo mistico riservato a pochi "aristocratici dello spirito" in fuga dalla società. Ma se fosse tutta un'illusione romantica? In questo episodio di Vette Filosofiche, ci spogliamo dell'ego d'alta quota e abbandoniamo la retorica del superuomo solitario. Partendo dalle riflessioni elitarie di Julius Evola e arrivando ai tristi "viewpoint" per turisti, cerchiamo di restituire alla montagna la sua cruda e meravigliosa verità materiale. Attraverso la neurobiologia di Antonio Damasio, il tragico destino di Chris McCandless (Into the Wild) e la teoria evolutiva di Pëtr Kropotkin, scopriremo che in un ambiente estremo non vince chi si isola, ma chi coopera. Lassù non siamo puro spirito, ma un fragilissimo "cantiere biologico aperto" che ha un disperato bisogno di mutuo appoggio. Con l'aiuto dell'Ecosofia di Arne Næss e di Marco Albino Ferrari, proveremo a fare pace con la nostra natura umana e con la tecnica (incluso il tanto dibattuto nucleare). Perché fare ecologia non significa lasciare i boschi a se stessi – come ci ricordano i drammatici incendi boschivi in Carnia – ma tornare a prendercene cura. La natura non ha bisogno di essere divinizzata. Ha bisogno di essere gestita con intelligenza e "industria dolce". Perché solo quando smettiamo di adorare la montagna come un tempio, possiamo finalmente tornare a viverla per quello che è sempre stata: oikos, la nostra casa. __________ Capitoli 0:00 Intro 2:03 L’ego d’alta quota: da Evola a Instagram 16:35 Il corpo a quattromila metri 24:20 La felicità e la vita sono reali solo se condivise 29:15 Ecosofia: Nucleare, Spinoza e amor proprio 37:37 Conclusioni 📚 Bibliografia: - Julius Evola – Meditazioni delle vette (Il testo da cui siamo partiti per la critica all'elitarismo spirituale alpino). - Lionel Terray – I conquistatori dell'inutile (Per la riflessione sul lusso della fatica fine a se stessa). - René Daumal – Il Monte Analogo (Per l'illusione cartesiana del dominio sul corpo). - Antonio Damasio – L'errore di Cartesio/Lo strano ordine delle cose (Per la concezione del corpo come cantiere biologico teso all'omeostasi). - Jon Krakauer – Nelle terre estreme (Into the Wild) (La storia di Chris McCandless e l'epifania sulla felicità condivisa). - Pëtr Kropotkin – Il mutuo appoggio. Un fattore dell'evoluzione (Il saggio sulla cooperazione come vera legge della sopravvivenza). - Arne Næss – Siamo l'aria che respiriamo (Il cuore filosofico dell'approccio all'ambiente di questo episodio). - Marco Albino Ferrari – La montagna che vogliamo (Per la gestione attiva del territorio e l'industria dolce). - Pierluigi Cappello – Assetto di volo (Da cui è tratto il motto del nostro podcast: "qui lontano dal mondo, al centro delle cose, nel punto più profondo"). 🎧 Ascolta le puntate precedenti citate in questo episodio: -Episodio 17 - I conquistatori dell'inutile -Episodio 02 - Dove tutto ebbe inizio (Analisi di Into the Wild)

    30. Oltre il mito della natura intoccabile
  2. Jul 22

    28. Lo sfregio e la ragione: il mito delle radici cristiane

    📩 Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli approfondimenti inediti di questa puntata: https://vettefilosofiche.substack.com ---------- Ci raccontano da sempre che l'identità occidentale si fonda in modo indissolubile sulle sue radici cristiane. In questo episodio smontiamo, pezzo per pezzo, questo mito, ma non per un semplice esercizio di stile sul passato. Il vero fulcro di questa indagine è disinnescare la pretesa del ragionamento religioso di governare la sfera pubblica e le scelte private. Difendere il laicismo non significa attaccare la spiritualità intima, ma proteggere la libertà dell'individuo dai danni di ogni assolutismo. Dalla tolleranza cosmopolita dell'Ellenismo fino all'architettura istituzionale di Locke e Montesquieu, ripercorriamo il faticoso cammino dell'Occidente per strappare le leggi dal cielo e riportarle sulla terra. Perché la nostra vera e unica eredità non è l'obbedienza a un dogma, ma l'anticorpo del dubbio. ------------ Capitoli: 0:00 Intro - L'equivoco di fondo 4:20 I pilastri dell'occidente 11:40 La rottura tra ellenismo e cristianesimo 16:30 Il momento umanista 21:25 Le radici insaguinate dell'Europa e la cura Locke-Montesquieu 28:00 Quando gli assolutismi atei indossano i paramenti religiosi 34:07 Germogli di teocrazia in occidente 38:23 La metafora diventa metallo 40:50 Outro e saluti ------------- Riferimenti citati: - Platone, Apologia di Socrate – Lo scontro originario tra il dubbio razionale dell'individuo e il dogma di Stato. - Pico della Mirandola, Discorso sulla dignità dell'uomo (1486) – Il manifesto che rivendica il libero arbitrio e l'uomo come "artigiano di se stesso". - Lorenzo Valla, La falsa donazione di Costantino (1440) – L'uso della ragione filologica per smontare le pretese del potere temporale. - John Locke, Due trattati sul governo (1690) – La fondazione dei diritti civili dell'individuo contro il diritto divino dei sovrani. - Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748) – La separazione dei poteri come massima garanzia laica di libertà.

    28. Lo sfregio e la ragione: il mito delle radici cristiane
  3. Apr 5

    25. Il soffio e l'abisso: l'alba dell'anima

    📩 Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli approfondimenti inediti di questa puntata: https://vettefilosofiche.substack.com Che cos'è l'anima? Un respiro che ci abbandona al momento della morte, o un abisso di cui non troveremo mai i confini? In questa prima, densissima puntata della miniserie "Da soffio a neurone", compiamo un viaggio alle radici della nostra interiorità. Partendo dalle sponde del mito con la morte di Patroclo nell'Iliade, esploreremo come l'anima si sia trasformata nel corso dei secoli fino all’avvento del Cristianesimo. Voleremo nel mondo delle idee sulla biga alata di Platone, ci interrogheremo con il daimon di Socrate, e scopriremo insieme ad Aristotele che la felicità e l'eccellenza non sono doni divini, ma abitudini da coltivare giorno dopo giorno. Infine, ci lasceremo ispirare dalle parole di Plotino, imparando a "scolpire la nostra statua interiore" per far emergere la nostra parte più luminosa. _______________ 00:00 Introduzione 03:28 L'istante esatto tra la vita e la morte 06:40 Eraclito: l'anima senza confini 13:45 Platone: il corpo come tomba dell'anima 19:22 Socrate: conoscere è ricordare (la maieutica) 24:23 Aristotele: l'anima come come atto primo del corpo 30:47 Il battesimo dell'anima: da Plotino ai Padri della chiesa 35:46 Morale verticale: scolpire la propria statua interiore (la nostalgia dell'anima plotiniana) 40:36 Morale orizzontale: la fioritura e il giusto mezzo 43:42 Conclusioni e anticipazioni ______________ Linktree: ➤➤➤ https://linktr.ee/vettefilosofiche

    25. Il soffio e l'abisso: l'alba dell'anima

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