Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 ottobre 2026 Le principali notizie economiche nazionali e internazionali, organizzate per macro-temi, con approfondimenti e implicazioni per imprese, investitori e risparmiatori. Manovra economica: approvato un disegno di legge di Bilancio da 26 miliardi Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore Il Governo ha approvato un disegno di legge di Bilancio da circa 26 miliardi di euro, destinato a definire le principali misure economiche per il prossimo anno. Secondo Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, 9 miliardi di euro sono necessari per confermare interventi già esistenti. Una parte importante delle risorse deriva dalla flessibilità europea prevista per energia e difesa. La manovra punta a conciliare sostegno ai redditi, agevolazioni fiscali, incentivi alle imprese e sostenibilità della finanza pubblica. Il peso delle misure già esistenti riduce lo spazio disponibile per finanziare nuovi interventi strutturali. L'approvazione del disegno di legge rappresenta un passaggio dell'iter legislativo: le disposizioni dovranno completare il percorso parlamentare prima di diventare definitive. Per imprese e famiglie, la stabilità delle regole e la continuità degli incentivi saranno elementi determinanti per pianificare le decisioni economiche. Irpef: aliquota del 33% fino a 55.000 euro e risparmio massimo di 500 euro Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore Tra le principali novità fiscali della manovra figura l'ipotesi di estendere l'aliquota Irpef del 33% fino a 55.000 euro di reddito. L'intervento è destinato ad alleggerire il carico fiscale su una parte dei contribuenti appartenenti al ceto medio. Secondo le informazioni riportate nella rassegna, il risparmio massimo aggiuntivo sarebbe pari a 500 euro all'anno. Il beneficio effettivo dipenderà dal reddito del contribuente e dalla struttura definitiva della misura. L'obiettivo è aumentare il reddito disponibile delle famiglie, sostenendo il potere d'acquisto. L'eventuale riduzione fiscale si inserisce tuttavia in un contesto di aumento dei costi energetici, che potrebbe assorbire una parte del beneficio. La misura è contenuta nel quadro delle proposte della manovra e non deve essere considerata già definitivamente operativa. Partite IVA: proposta di innalzamento del regime forfettario a 100.000 euro Testate: ItaliaOggi La manovra introduce una possibile novità per i lavoratori autonomi e i professionisti che utilizzano il regime forfettario. La soglia di accesso al regime agevolato salirebbe dagli attuali 85.000 a 100.000 euro. L'intervento potrebbe ampliare il numero di contribuenti che possono beneficiare del regime fiscale semplificato. Secondo ItaliaOggi, rimane però un passaggio fondamentale: l'esenzione dall'IVA oltre la soglia di 85.000 euro richiede un'autorizzazione europea. L'eventuale innalzamento del limite non può quindi essere considerato automaticamente applicabile in tutte le sue componenti. Per autonomi e professionisti, la modifica potrebbe incidere sulle strategie di crescita dell'attività e sulla pianificazione fiscale. Sarà necessario attendere la definizione normativa e gli eventuali passaggi autorizzativi per conoscere le condizioni effettive della misura. Agevolazioni fiscali: servirebbero altri 6 miliardi per confermare le misure oltre il 2027 Testate: Il Sole 24 Ore La durata degli interventi fiscali rappresenta uno dei principali punti di attenzione della manovra economica. Secondo Il Sole 24 Ore, numerose agevolazioni risultano finanziate soltanto per il 2027. Per confermarle negli anni successivi sarebbero necessari almeno altri 6 miliardi di euro. Il dato evidenzia la differenza tra introdurre un beneficio temporaneo e garantirne la continuità nel medio periodo. Per le famiglie, la durata limitata delle agevolazioni può rendere più complessa la pianificazione delle spese. Per le imprese, l'incertezza sulla proroga degli incentivi può influenzare le decisioni di investimento e assunzione. La sostenibilità finanziaria delle misure rimane quindi fondamentale per trasformare il sostegno immediato in benefici economici duraturi. Energia: gas oltre 100 euro/MWh ed elettricità italiana sopra 278 euro Testate: Avvenire / Corriere della Sera I mercati energetici tornano a registrare forti tensioni, con possibili conseguenze sui bilanci di famiglie e imprese. Secondo Avvenire, il prezzo del gas ha superato i 100 euro per megawattora durante la seduta. Il Corriere della Sera segnala che il prezzo dell'elettricità in Italia ha superato quota 278 euro, rispetto ai 104 euro registrati alla fine di febbraio. L'aumento dei costi energetici può trasferirsi progressivamente alle bollette e ai prezzi dei beni e dei servizi. Per le imprese, i rincari possono ridurre i margini operativi, soprattutto nei settori caratterizzati da elevati consumi di energia. Per le famiglie, l'aumento delle spese energetiche rischia di assorbire parte dei benefici derivanti dalle agevolazioni fiscali. La volatilità dei prezzi conferma l'importanza di ridurre la dipendenza dagli shock energetici e migliorare la prevedibilità dei costi. Decreto energia: rinviato l'intervento sul gas, possibile riduzione delle bollette del 10% Testate: la Repubblica Il decreto destinato a contenere il costo del gas utilizzato dalle centrali elettriche è stato rinviato per ulteriori verifiche tecniche. L'intervento punta a ridurre i costi di produzione dell'elettricità e, di conseguenza, la spesa sostenuta dagli utenti. Secondo la Repubblica, l'ipotesi allo studio potrebbe determinare una riduzione delle bollette elettriche di circa il 10%. Il beneficio rappresenta una stima potenziale e non una riduzione già garantita. Rimangono da definire le modalità di finanziamento dell'operazione. Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la necessità di evitare distorsioni del mercato energetico. La sfida sarà realizzare un intervento capace di alleggerire i costi senza compromettere il funzionamento del mercato e la sostenibilità degli investimenti futuri. Transizione energetica: investimenti in fotovoltaico, idroelettrico ed efficienza Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale Accanto alle misure di contenimento dei prezzi, emergono prospettive positive per gli investimenti destinati a rafforzare il sistema energetico. Tra gli ambiti richiamati figurano fotovoltaico, impianti idroelettrici ed efficienza energetica. L'obiettivo è aumentare la capacità produttiva e ridurre il fabbisogno energetico complessivo. Una maggiore disponibilità di produzione energetica può contribuire a contenere l'esposizione alle oscillazioni dei mercati internazionali. Per le imprese, gli interventi di efficientamento possono tradursi in una riduzione strutturale dei costi operativi. Lo sviluppo di nuove infrastrutture energetiche richiede investimenti, tempi di realizzazione e un quadro regolatorio prevedibile. Il valore strategico di questi interventi consiste nella possibilità di ridurre la vulnerabilità del sistema economico alle crisi future. Giovani lavoratori: tassazione all'1% sugli aumenti salariali fino a 2.500 euro Testate: la Repubblica Tra gli interventi annunciati per sostenere i giovani lavoratori figura una misura fiscale dedicata agli incrementi retributivi. Per i lavoratori con meno di 30 anni viene prevista, nella proposta descritta, una tassazione agevolata all'1% sugli aumenti salariali ammessi, entro un limite di 2.500 euro. L'obiettivo è rendere più vantaggiosi gli incrementi dello stipendio e sostenere il reddito disponibile. La Repubblica sottolinea un chiarimento fondamentale: non si tratta di un assegno automatico da 2.500 euro. Il beneficio consiste in uno sconto fiscale applicabile agli aumenti salariali che rispettano i requisiti previsti. Le condizioni operative della misura devono ancora essere precisate. Per i lavoratori sarà quindi importante distinguere l'importo massimo agevolabile dal risparmio fiscale effettivamente ottenibile. Casa e famiglie: cedolare agevolata, congedi parentali e risparmio per i nuovi nati Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale La manovra contiene diverse proposte destinate a sostenere le famiglie e favorire l'accesso all'abitazione. Per gli affitti a canone concordato, la cedolare secca scenderebbe al 5%. È inoltre prevista l'ipotesi di un'aliquota dell'1% quando l'inquilino ha meno di 35 anni. L'obiettivo è incentivare i proprietari a mettere abitazioni sul mercato, aumentando potenzialmente l'offerta di alloggi. Sul fronte del sostegno familiare viene indicato anche un allungamento dei congedi parentali.