Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Mercati, tassi, inflazione e petrolio Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Foglio - Il mercato obbligazionario manda un segnale molto chiaro: il costo del capitale resta elevato in tutte le principali economie. Il Treasury americano a 30 anni si porta nell’area del 5,30-5,34%, massimo dal 2007, mentre il decennale USA raggiunge il 4,739%. In Europa il Bund trentennale sale al 3,77%, il titolo francese di pari durata si colloca intorno al 4,89-4,90%, quello britannico al 5,83% e il BTP trentennale italiano al 4,88%. - Il movimento viene collegato alla combinazione di inflazione ancora resistente, maggiore offerta di debito pubblico e fabbisogni finanziari molto elevati per infrastrutture tecnologiche e Intelligenza Artificiale. Negli Stati Uniti il debito pubblico si avvicina ai 40.000 miliardi di dollari. - Anche l’energia torna a complicare il percorso di disinflazione. Il Brent è indicato a 91,36 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene intorno a 85 dollari. Il gas europeo di Amsterdam raggiunge 64,1 euro per MWh, con lo Stretto di Hormuz ancora al centro del rischio geopolitico. - Negli Stati Uniti l’inflazione di luglio viene indicata al 3,4% annuo, contro un obiettivo Fed del 2%. Anche la BCE appare più prudente: l’inflazione dell’area euro potrebbe restare sopra il target per il resto dell’anno, con il dato di luglio indicato al 2,9%. - Le Borse reagiscono negativamente all’aumento dei rendimenti: Nasdaq -1,33%, S&P 500 -0,69%, Piazza Affari -1,06%. Il lato positivo è che rendimenti governativi più elevati tornano a rendere interessante la componente obbligazionaria dei portafogli, soprattutto per investitori con un orizzonte medio-lungo. Energia, fondi europei e Manovra Testate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / La Notizia / Il Foglio - L’Italia può utilizzare un nuovo spazio fiscale europeo per investimenti energetici. Il margine viene quantificato in circa 14-14,4 miliardi di euro, ma le risorse non potranno finanziare sconti generalizzati su bollette o carburanti. - La Commissione europea individua 22 tipologie di interventi compatibili con la clausola di salvaguardia energetica. Tra queste figurano nuove centrali nucleari, rinnovabili, sistemi di accumulo, batterie, idrogeno, reti, efficienza energetica degli edifici, pompe di calore, colonnine di ricarica, infrastrutture ferroviarie e trasporto pubblico. - Per le colonnine elettriche il PNRR dispone già di circa 741 milioni di euro, mentre per il trasporto pubblico locale vengono richiamati circa 5,7 miliardi e oltre 24 miliardi riguardano l’ammodernamento ferroviario. - Il nucleare entra formalmente tra le spese compatibili con la nuova flessibilità europea. La legge delega italiana è stata approvata alla Camera il 4 agosto, mentre il passaggio al Senato è atteso a settembre. - Per famiglie e immobili il filone principale resta l’efficienza energetica. Gli incentivi alle pompe di calore possono arrivare fino al 65% attraverso il Conto Termico, mentre le detrazioni fiscali vengono indicate al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde abitazioni. Carburanti, accise e debito pubblico Testate: Repubblica / Il Giornale / La Notizia - Torna centrale il costo dei carburanti. Il diesel self-service viene indicato il 18 agosto a 2,173 euro al litro, contro 2,073 euro della benzina. - Lo sconto sul gasolio da 17,1 centesimi al litro è in esaurimento. Il costo dell’intervento per l’Erario è stato di circa 370 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento iniziale fino a 1 miliardo. - Le associazioni dei consumatori chiedono una proroga, ma il Parlamento non dovrebbe riprendere i lavori prima dell’8 settembre. Tra le ipotesi figurano crediti d’imposta più selettivi per autotrasporto e agricoltura. - Il principale vincolo resta il debito pubblico. Il rapporto debito/PIL viene indicato al 138,4%, con circa 86 miliardi di euro di interessi annui. - Il dato positivo è il miglioramento dello spread, sceso nel corso della legislatura da circa 250 a 80 punti base. Questo rende più sostenibile l’utilizzo del nuovo spazio fiscale europeo, purché venga indirizzato verso investimenti produttivi e non verso spesa corrente. Banche, M&A e Golden Power Testate: Il Sole 24 Ore / MF / La Stampa - Monte dei Paschi torna al centro del risiko bancario. Secondo le ricostruzioni riportate, Luigi Lovaglio starebbe valutando una possibile doppia operazione su Banco BPM e Banca Generali, anche se si tratta ancora di scenari allo studio e non di operazioni deliberate. - Crédit Agricole controlla poco meno di un terzo di Banco BPM, rendendo complessa qualsiasi iniziativa. Sul fronte Generali, MPS dispone di una partecipazione nell’ordine del 13%, che potrebbe rappresentare una leva negoziale. - Il Golden Power è ormai diventato una componente ordinaria della politica industriale italiana. Nel 2025 sono arrivate al Governo 1.081 comunicazioni, di cui 903 notifiche e 178 pre-notifiche, con una crescita del 37% rispetto all’anno precedente. - Il 28,3% dei casi riguarda difesa e ordine pubblico, il 9% la salute, il 7,9% il settore finanziario, il 7,7% il trattamento dei dati e il 7,5% l’agroalimentare. - In 46 occasioni sono stati esercitati poteri speciali, con 29 operazioni sottoposte a prescrizioni o condizioni, 15 piani 5G autorizzati con prescrizioni e 2 casi di opposizione. Grandi opere, commissari e capacità di esecuzione Testate: Il Sole 24 Ore / MF / La Stampa - Sul fronte delle infrastrutture emerge un problema strutturale di governance. Su circa 182 miliardi di euro di opere strategiche, meno di 3 miliardi sarebbero transitati attraverso il sistema di vigilanza collaborativa dell’Anac. - Circa un terzo dei grandi cantieri viene ormai gestito attraverso commissari straordinari. Il problema non riguarda soltanto anticorruzione e trasparenza, ma anche efficienza, tempi e qualità della spesa. - La ricostruzione post-sisma del Centro Italia mostra quanto il tema dell’esecuzione resti concreto. Ad Amatrice, a dieci anni dal terremoto, circa due interventi su tre non risultano ancora avviati. - Nell’area complessivamente colpita sono programmati 3.667 interventi per circa 4,85 miliardi di euro, ma il 66,3% è ancora nella fase precedente all’apertura dei lavori. - La lettura economica è chiara: l’Italia non soffre soltanto di scarsità di risorse. Il vero collo di bottiglia continua spesso a essere la capacità di trasformare stanziamenti e fondi europei in cantieri, impianti e capitale produttivo. Intelligenza Artificiale, Big Tech e nuove infrastrutture Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MF - Anthropic cresce a una velocità che mostra la dimensione economica ormai raggiunta dall’Intelligenza Artificiale. Il run-rate annualizzato della società che sviluppa Claude viene indicato oltre 65 miliardi di dollari nel luglio 2026, contro circa 9 miliardi alla fine del 2025. - Le indicazioni preliminari citano circa 15,5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, contro 787 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. L’ultima valutazione richiamata è vicina a 965 miliardi di dollari. - Anche le capitalizzazioni delle Big Tech mostrano la concentrazione del mercato: Nvidia viene indicata a circa 5.325 miliardi di dollari, Apple a 4.510 miliardi e Alphabet a 4.186 miliardi. - Il mercato inizia però a chiedere maggiore visibilità sul ritorno degli investimenti. Il Nasdaq ha registrato una correzione del 6,6% in una fase di timori sulla spesa AI, mentre l’indice dei semiconduttori di Philadelphia è arrivato a perdere circa il 21%. - Il vero collo di bottiglia non è soltanto finanziario. Nel 2025 le imprese italiane hanno richiesto 621.180 lavoratori con competenze digitali avanzate, ma 315.560, pari al 50,8%, sono risultati difficili da reperire. - L’AI sta quindi trasformando soprattutto le mansioni cognitive, amministrative, linguistiche, manageriali e analitiche. Formazione e aggiornamento professionale diventano parte integrante della produttività. AI Act, data center e regolazione digitale Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MF - Anche l’infrastruttura fisica dell’AI diventa un tema industriale. I data center più avanzati stanno convergendo verso alimentazioni in corrente continua a 800 volt, necessarie per sostenere chip sempre più energivori. - L’espansione di TSMC mostra la corsa mondiale alla capacità produttiva. La joint venture giapponese, dopo una perdita di circa 9,77 miliardi di dollari taiwanesi nel 2025, avrebbe generato un utile di circa 1,68 miliardi nel primo semestre 2026. - L’AI Act europeo entra nella fase più delicata. Una parte degli obblighi per i sistemi ad alto rischio viene rinviata di circa 16 mesi rispetto alla scadenza originaria del 2 agosto 2026, spostandone l’applicazione verso la fine del 2027. - Il rinvio riflette il tentativo europeo di bilanciare sicurezza e competitività, evitando che i costi regolatori aumentino ulteriormente il divario con Stati Uniti e Cina. - Cresce intanto il rischio regolatorio per i social network. Meta è sotto processo negli Stati Uniti in una causa promossa da 29 Stati, oltre alla California