Letteratura in Movimento - Fiabe - Racconti - Poesia - Teatro

Marco Panfili

Marco Panfili, attore, regista e formatore teatrale, ma soprattutto appassionato di lettura. Nel canale sono presenti letture riguardanti fiabe e favole, poesie, brani di letteratura, ma anche interpretazioni di brevi monologhi teatrali. Buon divertimento!

  1. Calvino - Marcovaldo - Primavera - La cura delle vespe

    07/05/2024

    Calvino - Marcovaldo - Primavera - La cura delle vespe

    La cura delle vespe (primavera): Marcovaldo, scoperto come curare i suoi mille reumatismi col veleno delle api, Marcovaldo pensa di improvvisare medico e incarica i figli di cacciarne il più possibile e di conservarle in alcuni barattoli. Quando il figlio Michelino ne rompe uno, tuttii finiscono all’ospedale per le punture. __________ In Marcovaldo Calvino unisce aspetti fiabeschi e ironia per affrontare temi e problematiche attuali: la vita caotica in città, l’urbanizzazione senza razionalità ed ordine, l’industrializzazione crescente e la povertà delle fasce più basse della popolazione, la difficoltà dei rapporti umani ed interpersonali. L'ambientazione - la città di Marcovaldo è senza nome, ma probabilmente ispirata a Torino, una delle protagoniste del boom economico degli anni Sessanta - è il modello di ogni città, e diventa lo specchio di questa mescolanza di quotidianità mediocre ed invenzione fantastica: la metropoli è grigia, spenta e illuminata solo da luci artificiali, e tuttavia il protagonista sa rintracciarvi, con sensibilità e malinconia, i piccoli segni di una natura che non si arrende. L’azienda per cui Marcovaldo lavora, la Sbav, è il prototipo dell’azienda che sfrutta i suoi lavoratori, e al tempo stesso il simbolo della società dei consumi (tanto che non si specifica nemmeno cosa la ditta produca effettivamente). La vita di Marcovaldo è insomma quella dell’operaio inurbato, fatta di difficoltà e di privazioni, e il mondo attorno a lui è spesso ostile e indifferente, tanto che spesso egli si perde e si smarrisce nella cità stessa. Altre volte - come nel racconto d'apertura, Funghi in città - l’illusione di trovare un “paradiso terrestre” nel contesto urbano può portare a conseguenze involontariamente tragicomiche. E infatti l’autore tiene a precisare che: L’idillio «industriale» è preso di mira allo stesso tempo dell’idillio «campestre»: non solo non è possibile un «ritorno indietro» nella storia, ma anche quell’«indietro» non è mai esistito, è un’illusione. [...] presentando questo libro per le scuole, vogliamo dare ai ragazzi una lettura in cui i temi della vita contemporanea sono trattati con spirito pungente, senza indulgenze retoriche, con un invito costante alla riflessione. Fonte: https://tinyurl.com/2mqn9rmn __________ Fig Leaf Times Two di Kevin MacLeod è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1200096 Artista: http://incompetech.com/

    10 min
  2. L'uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello

    05/26/2024

    L'uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello

    E’ un colloquio fra un uomo che si sa condannato a morire fra breve e che, per questo, medita il mistero del nostro essere con urgenza appassionata e tormentosa e un uomo come tanti, che vive la suo monotona esistenza quotidiana, ignaro del baratro che continuamente la insidia. La presenza attuale della morte toglie, a questo atto unico del 1923, il gusto del paradosso intellettualistico, spesso presente nel teatro pirandelliano e dà una risonanza universale ai particolari della scena, alle battute del dialogo. Si osservi l’ambiente: quella stazione sembra alludere al vivere come continuo transito verso la morte, quell’ora di notte appare il simbolo del buio metafsico che lo circonda, il suono del mandolino diviene la voce della vita assurda e tuttavia affascinante. Il discorso dell’uomo dal fore in bocca è tutto fondato su un paradosso sofferto e angoscioso. Egli ha compreso l’assoluta vanità della vita quotidiana e borghese, la sua falsità, la suo inconsistenza e tuttavia sente che fuori della relatività di queste forme sociali, c’è soltanto il vuoto, il nulla o forse una realtà più vera e più grande, che però ci schiaccia e ci respinge. Di qui il suo protendersi verso la vita di tutti, nell’angoscia insopportabile della sua condanna e della sua solitudine. Persone del dialogo: L'uomo dal fore in bocca Un pacifco avventore. N. B. - Verso la fne, ai luoghi indicati, sporgerà due volte il capo dal cantone un'ombra di donna, vestita di nero, con un vecchio cappellino dalle piume piangenti.

    21 min

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