Festival vicino/lontano - Premio Terzani

Vicinolontano

Vicino/lontano è una associazione culturale ets. Dal 2005 organizza Udine il Festival vicino/lontano e il Premio Terzani. Dall'estate 2021 propone anche la rassegna itinerante Vicino/lontano mont, dedicata alla montagna. Le nostre iniziative vogliono essere un piccolo osservatorio sui grandi temi della contemporaneità. www.vicinolontano.it

  1. VL2026_Ossigeno per la democrazia

    May 29

    VL2026_Ossigeno per la democrazia

    CONFRONTO con TIZIANA BAGATELLA, GIACOMO MARRAMAO, GIAN MARIO VILLALTA modera NICOLA GASBARRO   Populismo, sovranismo, nazionalismo, autocrazia, tecnocrazia… capo-crazia... Sono queste le malattie che stanno soffocando la democrazia. Siamo in grado di rianimarla, e di medicarla con gli strumenti della sola ragione politica? Ci troviamo all’interno di un processo difficile da decifrare e le nostre categorie interpretative, quelle della logica e perfino quelle della filosofia, non sembrano più in grado di indicarci una via di uscita verso la guarigione. Forse potrebbe venirci in aiuto un pensiero visionario che sia capace di trascendere le nostre abituali categorie di interpretazione e magari ci suggerisca nuove strategie di intervento: una dimensione dell’immaginario che ci spalanchi i polmoni e ci consenta di respirare il futuro, magari anche oltre l’utopia.   TIZIANA BAGATELLA Attrice di teatro, cinema, radio e televisione e doppiatrice. Ha lavorato, tra gli altri, con Albertazzi, Zeffirelli, Cavani, Fo, Bolognini, Squarzina. Ha scritto con Gianni Guardigli la commedia Una canzone a tre tempi sulla vita di Edith Piaf ed è autrice del testo teatrale Io guardo all’Orizzonte dedicato al filosofo Carlo Michelstaedter. Ha partecipato a numerose fiction televisive tra cui C’era una volta la città dei matti sull’esperienza basagliana di Gorizia, con Fabrizio Gifuni. GIACOMO MARRAMAO Professore emerito dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato Filosofia teoretica e Filosofia politica. Dirige la Fondazione Basso ed è membro del Collège International de Philosophie di Parigi. Tra i suoi libri più recenti: con Castelvecchi Per un nuovo Rinascimento (2020) e Sulla sindrome populista (2020); con Bollati Boringhieri Dopo il Leviatano. Individuo e comunità (2013), Kairós. Apologia del tempo debito (2020) e Modernità di Dante (2024).  GIAN MARIO VILLALTA Ha curato per Mondadori gli Scritti sulla letteratura di Andrea Zanzotto (2001) e il Meridiano Poesie e prose scelte (con S. Dal Bianco1999) dedicato al poeta veneto. Sulla poesia ha scritto in numerose occasioni, e pubblicato i volumi La costanza del vocativo. Lettura della "trilogia" di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati 1992); Il respiro e lo sguardo (Rizzoli 2005) e La poesia, ancora? (Mimesis 2021). La sua opera poetica, dal 1988 al 2022, è raccolta nel volume Poesie (Garzanti 2025). Dal 2002 è direttore artistico del festival letterario pordenonelegge. NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013).   Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    1h 14m
  2. VL2026_Libertà di informazione sotto scacco

    May 29

    VL2026_Libertà di informazione sotto scacco

    INCONTRO con VITTORIO DI TRAPANI, LUCIANA ESPOSITO modera LUCA PERRINO in collaborazione con Leali delle Notizie-Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari Lo stato di salute dell'informazione in Italia, se si guardano i dati del 2025, appare critico. Il Paese è scivolato al 49° posto nel World Press Freedom Index di Reporters Sans Frontières, posizionandosi come fanalino di coda nell'Europa occidentale. In quali condizioni lavorano le giornaliste e i giornalisti in Italia? Negli anni è cresciuto il numero degli operatori dell’informazione che vivono sotto scorta, preoccupano l'uso di querele temerarie, le minacce, le “leggi bavaglio” e i condizionamenti politici. Nel frattempo il calo delle vendite e i passaggi di mano nella proprietà dei quotidiani rendono precaria e sottopagata una categoria il cui contratto non si rinnova dal 2016, nonostante i carichi e i ritmi di lavoro siano aumentati a dismisura, con le prestazioni su multipiattaforma e redazioni quasi fantasma. E in tutto questo il lettore che aria respira? VITTORIO DI TRAPANI Giornalista Rai. Dal 2023 è presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi). Dal 2012 al 2021 è stato Segretario dell'Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai). LUCIANA ESPOSITO Giornalista, scrittrice, direttrice del giornale online Napolitan. Dal maggio 2025 vive sotto scorta per le sue inchieste sulla criminalità organizzata della periferia orientale di Napoli. Dal luglio 2025 è anche testimone di giustizia. È la prima giornalista napoletana alla quale è stata assegnata la scorta. LUCA PERRINO Giornalista. Co-fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Leali delle Notizie, che organizza il Festival del Giornalismo, che vedrà la sua 12esima edizione dal 9 al 14 giugno a Ronchi dei Legionari. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    1h 19m
  3. VL2026_Le ragioni della speranza. Per un mondo più umano

    May 29

    VL2026_Le ragioni della speranza. Per un mondo più umano

    INCONTRO presentazione in anteprima nazionale del libro postumo di Pierluigi Di Piazza con FRANCESCO COMINA, VITO DI PIAZZA in collaborazione con Centro Balducci   “Non mi sento uno scrittore, pur scrivendo tanto, non mi sento un intellettuale, pur riflettendo in continuità; non mi sento prete se inteso come uomo del sacro, funzionario della religione, ma al servizio della comunità; mi sento “nient’altro che uomo” che vive in modo progettuale e coinvolto, sensibile e appassionato, sereno e tribolato; con i limiti che per primo riconosco e con qualche qualità da alimentare; con il riferimento fondamentale al Vangelo di Gesù di Nazaret, con un’apertura convinta e tribolata alla Chiesa, cerco di contribuire giorno dopo giorno a un’umanità più umana e quindi alla giustizia, alla pace, all’accoglienza, alla solidarietà. Mi sento un uomo in cammino con tante relazioni e con la compagnia di una solitudine, luogo privilegiato di una costante elaborazione spirituale”. Pierluigi Di Piazza   FRANCESCO COMINA Giornalista, insegnante e scrittore, ha coordinato per dieci anni il Centro per la pace del Comune di Bolzano. Ha raccontato le vicende e le visioni di grandi testimoni e maestri del nostro tempo in vari libri, fra i quali: Solo contro Hitler. Franz Jägerstätter e il primato della coscienza (EMI 2021); La lama e la croce. Storie di cattolici che si opposero a Hitler(Libreria Editrice Vaticana 2024); In viaggio con Agnes Heller. L'Italia, l'Europa, il male, il bene, l'amore, la giustizia, Dio... (San Paolo 2024).  VITO DI PIAZZA Medico, è stato primario di Medicina interna all’Ospedale di Tolmezzo. È autore di Vivere e morire con dignità (con P. Di Piazza, B. Englaro, G. Facchini Martini, nuova dimensione 2016); Per un dolore umano. La sofferenza considerata da un punto di vista etico, medico e spirituale (con P. Di Piazza, L. Orsi, nuova dimensione 2020). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    1h 12m
  4. VL2026_Abitare è una relazione

    May 29

    VL2026_Abitare è una relazione

    NCONTRO con ANDREA STAID, MICHELA VOGRIG modera PAOLA CIGALOTTO con il sostegno di Legacoop FVG In un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute - con processi di gentrificazione altamente speculativi, un turismo predatorio e alti costi degli immobili - il diritto all’abitazione è divenuto inaccessibile per quei ceti sociali che vivono una crescente insicurezza e precarietà lavorativa. L’“illegalità” - occupazione delle case vuote o violazione del diritto alla proprietà – rischia di essere così una reazione quasi obbligata. Come promuovere politiche abitative rivolte ai meno garantiti, esclusi e marginalizzati dal sistema? Come sperimentare forme di abitare che diano risposte nuove al bisogno di welfare? Come garantire il pieno diritto alla città, favorendo la libertà di movimento e il rapporto tra centro e periferia, come favorire politiche che, attraverso la partecipazione, generino comunità e qualità della vita, se è vero, tra l’altro, che ‘abitare’ non coincide con il semplice possesso di uno spazio delimitato, ma è un processo relazionale che implica costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti? ANDREA STAID Insegna Antropologia culturale e visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Antropologia culturale allo IED di Torino. Tra i suoi volumi più recenti: I dannati della metropoli (Milieu 2020); Disintegrati (Nottetempo 2020); La casa vivente (add 2021); con UTET Essere natura (2022) e Abitare illegale (nuova ed. 2026). Dal 2024 è membro del comitato scientifico di vicino/lontano. MICHELA VOGRIG Cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale. PAOLA CIGALOTTO Architetto, con master in “town centre management”. Ha firmato diversi Piani e progetti urbani, lavorando in ambito internazionale ma anche nei piccoli centri montani e transfrontalieri, nei territori della pianura urbanizzata e nei paesaggi fluviali e costieri. Ha vinto, con altri, concorsi nazionali sull’Abitare sostenibile e sull’Energia sostenibile nelle città. È stata membro della Commissione nazionale “Paesaggio e qualità del progetto” dell'INU in rappresentanza della sezione FVG e del gruppo operativo “Agenda urbana” del CNAPPC in rappresentanza della federazione regionale. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    20 min
  5. VL2026_Le nostre “amiche” piante

    May 29

    VL2026_Le nostre “amiche” piante

    CONFRONTO con PAOLA BONFANTE, MARCO FERRARI, MICHELE MORGANTE in collaborazione con Scienza e Virgola, Istituto di Genomica Applicata con il sostegno di Farmacia Antonio Colutta   Credere che le piante, oltre a consentirci di respirare, siano dotate di coscienza e di intelligenza, che comunichino tra loro o con gli esseri umani e accudiscano i propri figli può certo rassicurare una società che ha un gran bisogno di sentirsi in sintonia con la natura. Ma questa suggestione, che fa riferimento a un paradigma squisitamente antropocentrico, è una forma di semplificazione che non tiene conto della complessità del mondo vegetale e non rende giustizia alle evidenze scientifiche relative alla realtà biologica delle nostre “amiche” piante, aprendo la strada a potenziali rischi. Il tema merita di essere affrontato con un approccio complementare e da prospettive diverse, distinguendo il mito dalla realtà.  PAOLA BONFANTE Professoressa emerita dell'Università di Torino, già ordinaria di Botanica. Ha dedicato la sua attività scientifica alle interazioni piante-microorganismi, e specialmente alle simbiosi tra funghi e piante (micorrize). I suoi risultati scientifici hanno aperto un nuovo campo di ricerca nel contesto del plant microbiota. Fa parte dell’Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell’Accademia di Agricoltura di Francia e dell'Accademia Europea. È tra le ricercatrici più citate al mondo (Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 Clarivate Analitcs) ed è nella lista dei top scientist italiani. MARCO FERRARI Biologo e psicofarmacologo di formazione, come giornalista si occupa di divulgazione scientifica. Ha diretto riviste naturalistiche e scientifiche: «Oasis», «Terra», «Focus Junior», «Geo», «Asferico» ed è stato caposervizio scienza di «Focus». Scrive su quotidiani, settimanali e mensili, cura enciclopedie e documentari. Tra i suoi volumi: per Codice: L’evoluzione è ovunque(2015) e Come costruire un alieno (2021); è in ora libreria con Le piante non sono animali verdi (Bollati Boringhieri 2026). MICHELE MORGANTE Professore di Genetica all'Università di Udine, accademico dei Lincei, presidente della Associazione Genetica Italiana ed editore associato di prestigiose riviste scientifiche. È direttore scientifico dell'Istituto di Genomica applicata. Ha pubblicato: I semi del futuro. Dieci lezioni di genetica delle piante (Il Mulino 2020). È membro del comitato scientifico di vicino/lontano. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    33 min
  6. VL2026_Tassare i milionari

    May 29

    VL2026_Tassare i milionari

    PRESENTAZIONE CON PROIEZIONE con RICCARDO STAGLIANÒ La disuguaglianza economica alle stelle è un problema serissimo. Tra le strade più ovvie e più giuste da imboccare ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che chieda di più a chi ha di più, per alleggerire il carico di chi ha di meno come prevede la nostra Costituzione. Oggi invece il 7 per cento degli italiani più ricchi paga meno tasse di un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e – guardando ai sondaggi – anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Una piccola patrimoniale sullo 0,1% dei più ricchi cambierebbe sanità, istruzione, la società intera. Mentre nel mondo ne parlano tutti, da noi è ancora un tabù. Perché? RICCARDO STAGLIANÒ Giornalista. Ha iniziato la sua carriera come corrispondente da New York per il mensile “Reset”, ha poi lavorato al Corriere della Sera e da vent'anni scrive reportage e inchieste per il “Venerdì” di Repubblica. Ha insegnato Nuovi media all'Università Roma Tre. Per Einaudi ha pubblicato: Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro (2016), Lavoretti (2018), Gigacapitalisti (2022), Hanno vinto i ricchi (2024), Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri (2026). DOMENICA 10 MAGGIO - ORE 10.00 – TORRE DI SANTA MARIA Abitare è una relazione INCONTRO con ANDREA STAID, MICHELA VOGRIG modera PAOLA CIGALOTTO con il sostegno di Legacoop FVG In un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute - con processi di gentrificazione altamente speculativi, un turismo predatorio e alti costi degli immobili - il diritto all’abitazione è divenuto inaccessibile per quei ceti sociali che vivono una crescente insicurezza e precarietà lavorativa. L’“illegalità” - occupazione delle case vuote o violazione del diritto alla proprietà – rischia di essere così una reazione quasi obbligata. Come promuovere politiche abitative rivolte ai meno garantiti, esclusi e marginalizzati dal sistema? Come sperimentare forme di abitare che diano risposte nuove al bisogno di welfare? Come garantire il pieno diritto alla città, favorendo la libertà di movimento e il rapporto tra centro e periferia, come favorire politiche che, attraverso la partecipazione, generino comunità e qualità della vita, se è vero, tra l’altro, che ‘abitare’ non coincide con il semplice possesso di uno spazio delimitato, ma è un processo relazionale che implica costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti? ANDREA STAID Insegna Antropologia culturale e visuale alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Antropologia culturale allo IED di Torino. Tra i suoi volumi più recenti: I dannati della metropoli (Milieu 2020); Disintegrati (Nottetempo 2020); La casa vivente (add 2021); con UTET Essere natura (2022) e Abitare illegale (nuova ed. 2026). Dal 2024 è membro del comitato scientifico di vicino/lontano. MICHELA VOGRIG Cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg, da oltre 20 anni si occupa di salute mentale, inserimento lavorativo ed economia sociale ed è impegnata in diversi progetti di cooperazione internazionale. PAOLA CIGALOTTO Architetto, con master in “town centre management”. Ha firmato diversi Piani e progetti urbani, lavorando in ambito internazionale ma anche nei piccoli centri montani e transfrontalieri, nei territori della pianura urbanizzata e nei paesaggi fluviali e costieri. Ha vinto, con altri, concorsi nazionali sull’Abitare sostenibile e sull’Energia sostenibile nelle città. È stata membro della Commissione nazionale “Paesaggio e qualità del progetto” dell'INU in rappresentanza della sezione FVG e del gruppo operativo “Agenda urbana” del CNAPPC in rappresentanza della federazione regionale. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    1h 8m
  7. VL2026_La nuova lingua del potere

    May 29

    VL2026_La nuova lingua del potere

    LECTIO MAGISTRALIS di RAFFAELE SIMONE introduce NICOLA GASBARRO   Dall’inizio del suo mandato nel 2025, Donald Trump ha abituato il mondo a un linguaggio pubblico completamente nuovo, che ha poi fatto presa su quasi tutti i componenti della sua amministrazione. In un contesto elocutivo di sconcertante elementarità - vocabolario limitato, aggettivazione infantile, metafore scurrili - appaiono continue promesse di guerra, di “letalità” degli attacchi, di acquisizioni coloniali, minacce, autoesaltazioni ridicole, dati statistici inventati di sana pianta, insulti a giornalisti e interlocutori, denigrazioni, vendette, insieme a complimenti puerili e imbarazzanti. Questo stile, condiviso con quello di Putin e Netanyahu, sta rendendo legittimo per tutti un nuovo codice della comunicazione politica. Quale la portata futura di questa neolingua violenta e irresponsabile del potere?   RAFFAELE SIMONE Linguista di fama internazionale, ha insegnato in diverse università nel mondo. È professore emerito dell’Università Roma Tre. È membro dell’Académie Royale belga e dell’Accademia della Crusca ed è Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres di Francia. Tra i numerosi riconoscimenti, è suo il Prix de l’Institut de France 2022. Ha progettato e diretto importanti opere lessicografiche per la Treccani e scritto saggi di analisi della modernità. Tra i titoli più recenti: L’ospite e il nemico (Garzanti 2020); Il software del linguaggio (Raffaello Cortina 2020); La grammatica presa sul serio (Laterza 2022); Divertimento con rovine (Solferino 2022); Come la democrazia fallisce (Garzanti 2023); La vita anteriore (Laterza 2026). Collabora con Avvenire, Domani e Nouvel Obs. NICOLA GASBARRO Antropologo. È presidente del comitato scientifico di vicino/lontano e membro della giuria del Premio Terzani. Si occupa di problemi relativi alla comparazione storico-religiosa e all’antropologia della complessità. Autore di numerose pubblicazioni, per la collana ‘vicino/lontano’ ha curato L’uomo che (non) verrà di Mike Singleton (Forum 2013). Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    1h 1m
  8. VL2026_Senza diritto, che fine fanno i diritti?

    May 29

    VL2026_Senza diritto, che fine fanno i diritti?

    INCONTRO con ALESSANDRA ALGOSTINO, NICCOLÒ NISIVOCCIA modera ANTONELLA FIORE in collaborazione con ‘multiverso’ In nome di una maggior sicurezza e di una maggior stabilità, il potere piega il diritto ai suoi fini di dominio. Sta succedendo in molte delle democrazie liberali che hanno fatto dell’Occidente la grande patria del diritto e succede anche in Italia dove la distanza tra diritti fondamentali e Costituzione si fa sempre più netta: dalla democrazia conflittuale allo stato autoritario; dallo stato sociale allo stato penale; dalla sicurezza come terreno di garanzia dei diritti alla sicurezza come ordine pubblico; dall’inclusione all’espulsione; dalla partecipazione effettiva all’obbedienza all’autorità. Oggi chi osa evocare il diritto è dileggiato: ma senza diritto, che fine fanno i diritti? ALESSANDRA ALGOSTINO Professoressa di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Ha scritto saggi su democrazia, diritti, migranti, lavoro, partecipazione e movimenti, fonti del diritto, Europa. Fra i suoi libri: Democrazia, rappresentanza, partecipazione (Jovene 2011); Diritto proteiforme e conflitto sul diritto (Giappichelli 2018) e Non per sempre non per tutti. Il 'quasi' come orizzonte dei diritti (Forum 2025). Collabora con il manifesto e Volere la luna. NICCOLÒ NISIVOCCIA Avvocato e scrittore, collabora con il manifesto e con Il Sole 24 Ore. È autore di libri di poesia e di prosa poetica, tra cui Un dialogo notturno (Industria & letteratura 2024) e di saggi: Il diavolo mi accarezza i capelli (con A. Ceretti, Il Saggiatore 2020); Il silenzio del noi (Mimesis 2022); La storia di ognuno. Racconti dalla Casa della Carità (Castelvecchi 2024) e Le belle leggi (Laterza 2025). ANTONELLA FIORE Impegnata nel terzo settore da oltre venticinque anni, dopo essere stata presidente dell’Arci di Udine e Pordenone dal 2008 al 2018, oggi coordina l’ufficio amministrazione della cooperativa sociale Hattiva Lab di Udine ed è consigliera comunale a Udine da luglio 2024. Sigla di Claudio Parrino Fotografia Phocus Agency

    33 min

About

Vicino/lontano è una associazione culturale ets. Dal 2005 organizza Udine il Festival vicino/lontano e il Premio Terzani. Dall'estate 2021 propone anche la rassegna itinerante Vicino/lontano mont, dedicata alla montagna. Le nostre iniziative vogliono essere un piccolo osservatorio sui grandi temi della contemporaneità. www.vicinolontano.it