Buonanotte Allineamenti

Buonanotte Allineamenti

Allineamenti è il nome dato a serate dove tutte le arti si incontrano. La Buonanotte è una trasmissione di letture, o comunque podcast a sfondo culturale, a partire da libri, esperienze, viaggi .... In onda su radio CiaoComo e radio.ciaocomo.it

  1. 07/26/2021

    Quanti progetti

    Ciao Como, sono Andrea Paolo di Allineamenti. Mi guardo attorno e vedo centinaia di associazioni. In queste associazioni lavora chi sostiene la cultura, chi vuole un mondo più pulito e meno inquinato, chi sostiene persone povere, o anziane, o con altre difficoltà e diversità. C’è chi lotta per dei diritti e chi contro la mafia. Per me l’impegno nelle associazioni è un modo per crescere, per relazionarmi con le persone, per affinare un metodo di lavoro o semplicemente scoprire nuovi amici. E cerco di vigilare su tutto ciò che si muove. Ma ora mi chiedo, è possibile vivere senza svolgere attività di volontariato? È possibile pensare solo a lavorare e poi a divertirsi? Giudicate voi stessi, è un lavoro molto lungo trovare dei dati veramente significativi che confermino le percezioni perchè su povertà e ricchezza, sul livello culturale e su decine di altre situazioni problematiche si trovano soprattutto dati parziali e/o aggregati. Ma credo che pochi possano onestamente contestare l’affermazione che la crescita del pil, le innovazioni tecnologiche, la globalizzazione hanno incrementato e non diminuito la povertà, l’inquinamento e le fragilità. Le tasse versate crescono ma è chiaro che sono sempre insufficienti. Così è ovvio che l’impegno nel diminuire l’inquinamento ricade innanzitutto su ognuno di noi, prima ancora che sui governanti. E quando abbiamo vicino un povero, un barbone, un teatro chiuso,  dei ragazzi senza un campo estivo, una spiaggia sporca, potrebbe essere inutile aspettare che sia il sindaco a provvedere a risolvere il problema della povertà, il problema di un declino culturale, il problema della mancanza di opportunità. Così siamo noi cittadini che dobbiamo decidere se donare I nostri soldi e investire il nostro tempo. E poi penso che sempre di più vorremo partecipare alle decisioni politiche, perchè l’esperienza dei governi degli ultimi trent’anni (e forse di sempre) dimostra che chi viene eletto aiuta l’1% più ricco della popolazione e abbandona gli altri. Allora, vogliamo impegnarci in prima persona, vogliamo continuare a delegare ad altri oppure vogliamo ignorare I problemi?

    3 min
  2. 07/11/2021

    Notte del liceo classico 2019

    LazzaroVera–IIILiceo (V anno) –Convitto Nazionale“D. Cotugno”, L’AquilaQuella mattina, come sempre, stavo andando a scuola.Ma la solita strada, le solite case, i soliti negozi, era come se non ci fossero più.Uomini in chitoneo in clamide e donne in lunghi pepli mi camminavanoaccanto.Ora,  siamo  sinceri:  nei  miei  anni  di  educazione  classica,  non  mi  è  stato  certo  insegnato,  tra  una declinazione e l’altra, a dire “Ciao, come stai?”in greco antico, essendo la macchina del tempo un concetto ancora  lontano  dalla  mia  generazione,  né  tantomeno  sono  in  grado  di  chiedere  indicazioni  stradali  in latino: “Scusate, potreste per caso indicarmi la strada per il forum, fori, foro, forum, forum, foro?”Forse, in quella Roma, sarei in grado di ritrarre Catilina anche se con il rischio di ritrovarmiiugulatum, e saprei  addirittura  trovare  la  strada  per  la  Gallia,  con  un De  bello  gallicosotto il  braccio.  Sotto  un  porticopotrei discorrere di retorica, magari spacciando permie le idee di Kant ediHegel –non essendo ancora nati di certo non potrebbero lamentarsi –a costo di beccarmi una bacchettata sulle mani. Avendo davanti una  divinità,non  farei  come  Marsia  o  Aracne –ci tengo  alla  mia vita  e  alla mia  forma  umana –e  me ne starei  buono  buono  ad  offrirei  miei  sacrifici.  Forse  riuscirei  anche  a  trovare  la  strada  per  l’Anfiteatro Flavio, solo per ricordare inextremisil suo passato di fronte all’attuale aspetto digabbia vintageper leoni.Tra tutte queste esitazioni una sola è la certezza: come un certo uomo balbettante e un po’zoppo nella Deificazione di uno Zuccone, alla domanda “Chi sei, e di che paese? Qual è la tua città e i tuoi parenti?”, che io sia  di  Roma  o  di  Torino,  pugliese  o  triestino,  risponderei,  battendomi  il  petto: “Da  Ilio  spingendomi,il vento presso i Cìconi mi condusse”.A tavola con Virgilio potrei chiedere del cloruro di sodio per insaporire le vivande –non è affatto vero che al Classico non si studiano le scienze, e la matematica, credetemi, si tiene di gran conto: dobbiamo o non dobbiamo calcolarci le medie divoto in voto?Il  liceo  classico  è  un  ambiente  particolare,  non  meno  selvaggio  di  una  foresta  amazzonica: “Tityre,  tu patulae”è  un  richiamo  per  noi  colti  pappagallini, un  invito  a completarlo  con  un “recubans  sub  tegmine fagi”tassativamente in metrica, etutti, dopo cinque, sei ore passate ad elaborare uncompito di italiano -saggio  breve,  prima,  analisi  del  testo  ora  che  il  saggio  è  stato  estirpato  dall’esame  come  un’erbaccia,  non certoquella di Glauco -, vorremmo una delle focaccine al miele tanto amate

    7 min
  3. 07/03/2021

    Sardegna - un mare di cultura

    Ho voluto esplorare un po’ la Sardegna, una regione a me pressochè sconosciuta. Ho subito notato che le città come Oristano, Nuoro, Sassari, Alghero, non sono enormi, ed ho cercato altri luoghi di interesse da scoprire. Sono stato fortunato e sono capitato sul sito di Escursì, una piccola azienda che cerca di riunire tantissime esperienze da vivere in ogni angolo della Sardegna. Ti vorrei velocemente raccontare l’unicità di queste esperienze. Il primo giro guidato che ho prenotato è stato a Bolotana. Sono arrivato senza aspettative, il paese è molto piccolo, eppure lì sono stato sommerso da storie e tradizioni che si tramandano da centinaia di anni. È stato in quel momento che ho realizzato come le terre sarde non sono state popolate da agricoltori e allevatori che si limitavano a seminare e a mungere, ma da persone con un livello culturale alto che si sono tramandate a voce e praticamente sapienze e artigianalità. Non essendoci nulla di scritto, è facile immaginare una ignoranza diffusa, ma non era così. E poi in tutte le sagrestie delle chiese di Bolotona potete trovare quadri o sculture o affreschi, ma soprattutto c’è un elemento che non manca mai in nessuna di loro. Però non voglio svelarvi proprio tutto. E poi a Mamoiada ho scoperto tradizioni millenarie, tramite riti carnevaleschi che hanno significati storici e allo stesso tempo intimi, tradendo riflessioni introspettive sulla natura umana. E poi ho avuto una doppia sorpresa a Villa Piercy, in primis con una visita che ha appena lambito l’importanza storica degli abitanti di quel luogo. Alcuni presidenti della repubblica erano amici della famiglia Piercy, e si trova anche una foto di un Andreotti giovanissimo. E poi con una breve esplorazione del parco, ascoltando piccoli segreti delle influenze che I fiori e le piante possono avere su di noi. Ho iniziato la visita pensando di ascoltare qualcosa di irreale, di pura immaginazione, ed invece la visita è stata molto concreta, si notava come ci fossero delle basi scientifiche anche se probabilmente ne sappiamo molto meno oggi che non un secolo o qualche secolo fa. Ed in tutti questi giri ho incontrato persone fantastiche, dai compaesani di Bolotona che curano le chiese ed anche un piccolo museo etnografico privato con oggetti preziosissimi (vi mostro qui un abito cucito a mano dalla proprietaria della casa-museo), agli artigiani di maschere di Mamoiada, fino alle guide, capaci di invitarti per un aperitivo come se si fosse amici di vecchia data.

    3 min
  4. extinction rebellion - il movimento

    06/22/2021

    extinction rebellion - il movimento

    Ciao Como, sono Andrea Paolo di Allineamenti. Oggi vi vorrei parlare di un movimento, Extinction Rebellion, perchè è un movimento diverso da tutti gli altri che potete avere in mente. È diverso dai 5 stelle, dai fridays for future, dalle associazioni culturali di cui ogni città abbonda. La particolarità di questo movimento è l’adozione di una struttura completamente distribuita. Non esiste una gerarchia, le decisioni non sono prese dall’alto, nessuno è più importante di un altro. Innanzitutto è un movimento che punta l’attenzione sul benessere dei singoli, perciò ogni riunione nasce e si conclude con un giro di tavolo dove ognuno dice come sta. Questa è una parte importante e se uno si unisce in ritardo o va via in anticipo, è comunque chiamato a poter esprimere il proprio stato d’animo. Poi in questo movimento è fantastico come ci sia la massima libertà e democrazia. Porto sempre l’esempio di una situazione in cui un  gruppo di persone ha proposto, come atto di disobbedienza civile, di bloccare la metropolitana. Solo il 10% dei riuniti era a favore dell’azione mentre il 90% era contrario. Eppure è stata lasciata la libertà a quella sparuta minoranza di portare avanti il gesto. E poi il livello di generosità è altissimo. Ci sono tantissimi esempi dove dei gruppi hanno chiesto preventivamente un finanziamento di 100 euro per pagare dei materiali per le azioni di propaganda, poi ne hanno spesi 50 e chiesto il rimborso soltanto per 10. Poi non è tutto perfetto in questo movimento, per esempio c’è la spinta a voler creare delle assemblee di cittadini per poter delegare ad esse le decisioni della vita comunitaria. Di fronte a questo ideale rimango perplesso, perchè una assemblea può ratificare, ma è praticamente impossibile che prenda delle decisioni. Tuttavia questa estrema libertà (ogni gruppetto agisce autonomamente, senza doversi giustificare a qualcuno di superiore, scegliendo la maniera più opportuna per portare avanti messaggi e ideali), questo altissimo livello di generosità e questa attenzione verso il benessere dell’altro, (oltre che la robustezza che deriva dal non avere una gerarchia), destinano il movimento al successo. Grazie e buonanotte

    3 min
  5. Sarà l’arte a salvarci?

    06/21/2021

    Sarà l’arte a salvarci?

    Ciao Como, sono Andrea Paolo di Allineamenti. Oggi la domanda che ti sottopongo è “sarà l’arte a salvarci?” Ho richiesto  una cornice rossa per questo disegno a carboncino, che raffigura la  protagonista di The Last Kingdom, e l’idea del corniciaio era stata di  inserire un distanziale bianco tra disegno e vetro polarizzato. È stato un  bene che non l’abbia poi inserito, perchè altrimenti, tra il blu dello  sfondo del disegno, il bianco ed il rosso, sarebbero arrivati dei  francesi con il loro tricolore a sottrarmi il quadro ed esporlo al  Louvre. In fondo la disegnatrice, Elena De Stefano, lo meriterebbe senz’altro. E il disegno,  immagino, sarebbe finito accanto alla Gioconda. La Gioconda, così  sorridente, è tranquilla, mentre la protagonista del disegno è inquieta,  probabilmente per via del disastro climatico che ci attende. Anche per  questo è vestita da guerriera, perchè sa che le scelte di ognuno di noi  possono portarci all’estinzione o a diminuire l’inquinamento. Sia le  scelte personali, che quelle che chiederemo ai nostri governanti. Sarà questo il motivo dell’inquietudine del soggetto del quadro? Cmq accanto alla Gioconda ci starà benissimo. C’è un altro  accostamento che mi è venuto in mente quando il quadro è arrivato a  casa. Probabilmente la disegnatrice, Elena De Stefano, è riuscita dove  Michelangelo con il suo David ha fallito. A far parlare la sua opera. Vediamo qui il  disegno accanto ad un dipinto che arriva dalla galleria Il Melograno di  Livorno, dove il bimbo raffigurato, con un espressione che non possiamo  percepire, osserva fuori dalla finestra una realtà altrettanto  indefinita, resa dallo stile espressionista adottato dal pittore.  Sicuramente la ragazza del disegno parlerà dei cambiamenti climatici al  bimbo, che infatti osserva la natura fuori dalla finestra. Ecco, solo  l’unione di questi due talenti, da una parte la bravura michelangiolesca  di Elena De Stefano, dall’altra l’attività talentuosa della galleria Il  Melograno di Livorno di scovare nuovi talenti (anche se il pittore  è diversamente giovane in realtà), dicevo  l’unione di questi due talenti posti di fronte al problema  dell’inquinamento che dobbiamo affrontare, fanno sì che i soggetti del  disegno e del quadro sembrino dialogare qui su questo divano. “sarà l’arte a salvarci?”

    3 min

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