Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Giuseppe Cocco

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  1. Paola, 29 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    20H AGO

    Paola, 29 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    Sul finire del giorno entrammo in Paola città resa famosa dal Santo di cui vi ho appena parlato.  Eravamo partiti da Cosenza verso le cinque del mattino. Paola è edificata sul pendio di una montagna, a mezza lega dal mare. Vi si arriva per una strada costruita su delle magnifiche arcate. All'ingresso della città, sopra una elegante porta, si erge la statua di San Francesco poggiata su quattro colonne di singolare effetto. Degli imponenti edifici, tutti costruiti con un fine religioso - conventi, cappelle, oratori, stazioni della Via Crucis, croci, statue di santi - coronano le alture sulle quali la città è costruita. Luoghi narranti narrati e citati: Etna - Reggio (Calabria) - Stretto di Messina - Isola di Vulcano - Lipari - Paola Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese De Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    10 min
  2. Cosenza, 27 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    21H AGO

    Cosenza, 27 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    Da ieri ci troviamo a Cosenza.  Questa città ha di italiano solo la sporcizia! Arrivandoci, mi è sembrato di entrare in qualche vecchia città della Normandia, e se non avessi visto maiali e arance in quantità mi sarei creduto a Saint Lò anziché nella capitale della Calabria. Gli uomini qui sono più originali delle cose! Ci sono Crispini e Scapini che sembrano appena usciti dal teatro per continuare i loro lazzi nella strada. Hanno la figura, il costume, lo spirito di questi personaggi della commedia e io mi sono divertito molto a spiare le loro svagate furberie. Luoghi narranti narrati e citati: Cosenza - Lungro Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    13 min
  3. La pianura del Campidano è piena di greggi da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi

    1D AGO

    La pianura del Campidano è piena di greggi da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi

    La pianura del Campidano è piena di greggi.  Si incontrano sulla strada, si vedono i pascoli vicini, appaiono lontane come pietre grigie, disseminate sull'erba pallida dell'inverno. Sono le greggi che scendono qui a svernare dagli alti pascoli della Barbagia, dalle terre dell'interno, dal Gennargentu, dalla montagna di Oliena, da Orgosolo, su queste terre altrui, per la cui misera erba si svena in affitti il pastore che ha le pecore ma non i pascoli. Recinti dai muri di pietre nemiche, dalle «chiudende», dalle siepi di fichi d'india, alti alberi coi tronchi e le pale di spine. Luoghi narranti narrati e citati: Campidano - Gennargentu - Oliena - Orgosolo - Mandas - Nuraminis - Villagreca - Serrenti - Furtei - Villamar - Villanovafranca - Las Plassas - Piano della Giara - Barumini - Villaggio nuragico Su Nuraxi - Tuili -  Nuragas (Nuragus) - Nurallao - Barbagia Belvì - Aritzo - Tonara Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Tutto il miele è finito» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/tutto-il-miele-e-finito-viaggio-in.html   L'ultimo reportage di viaggio scritto da Carlo Levi è dedicato al suo incontro con la Sardegna che visita due volte, a 10 anni di distanza, nel maggio del 1952 e nel dicembre del 1962. Le riflessioni che trascrive nel suo diario raccontano una terra con i suoi miti e i suoi archetipi immutabili, una Sardegna di pietre e di pastori, ma anche una terra in cui si avverte il cambiamento della storia, una realtà che non è immobile. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    12 min
  4. Lungro, 25 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    2D AGO

    Lungro, 25 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    Abbiamo lasciato Cassano coi suoi pranzi e le sue feste: non ne potevo più.Ieri abbiamo ballato fino alle due del mattino e in maniera così noiosa che ora mi sento come liberato da un incubo. Il piacere del ballo non è sentito dagli italiani. Il tempo è magnifico, l'aria fresca e dolce; un sole splendente colora il mare con le tinte più vivaci e fa brillare il verde delle coste, le cui piante, dalle foglie folte e levigate, sembrano verniciate tanto sono luminose. La posizione di Lungro è affascinante. Luoghi narranti narrati e citati: Lungro - San Demetrio (Corone) - Sibari Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html   La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    5 min
  5. Castrovillari, 23 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    2D AGO

    Castrovillari, 23 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    Sono preoccupato per voi.  La vostra lettera piena di tristezza mi procura dei rimorsi. È così naturale credersi l'angelo custode delle persone a cui si vuole bene che i loro dispiaceri ci turbano come le nostre colpe. Ho l'impressione che se fossi rimasto vicino a voi non avreste provato tutto ciò che le vostre lettere mi fanno indovinare senza esprimerlo. Oggi siamo stati invitati ad un pranzo fatto preparare per l'intendente di Cosenza di passaggio per Castrovillari. Alzandosi dalla tavola, il padrone di casa disse all'intendente che tra i commensali c'era un famoso improvvisatore, Il barone Mollo. L'intendente chiese una chitarra e pregò il barone ed improvvisare delle strofe sull'arrivo dell'imperatore sulle rive della Vistola. Luoghi narranti narrati e citati: Castrovillari Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    6 min
  6. Castelluccio, 21 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    2D AGO

    Castelluccio, 21 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine

    Oggi abbiamo attraversato rapidamente, perché viaggiavamo in carrozza, una parte triste e poco interessante del paese.  Le montagne che abbiamo superato sono sterili ed isolate. Le loro cime grigiastre, striate di bianco o di nero, secondo i differenti strati di terra trascinati dalle acque, assomigliano al dorso di una bestia mostruosa; questa è screpolature, interamente spelacchiate, sembrano rivestite di pelle d'elefante. Presso Lagonegro, città ancora circondata di neve, malgrado il caldo e il bel tempo, ci sono vette molto alte. Ciò che più mi ha colpito è una vallata che noi abbiamo attraversato tra Lauria e Castelluccio. Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Lauria - Castelluccio Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html    La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    4 min

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