Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Giuseppe Cocco

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  1. 6h ago

    L'Arcangelo sul Gargano (1a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    La leggenda dell'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano è la seguente.  A Siponto viveva un ricco uomo di nome Gargano, i cui armenti pascolavano sul promontorio. Un giorno un bel toro scomparve. Lunghe furono le ricerche di Gargano e dei suoi pastori in tutte le sinuosità e i burroni del monte, fino a che non lo ebbero ritrovato all'ingresso di una grotta. Pieno di furore per la molta pena durata, Gargano vuole uccidere il toro; ma il dardo scoccato gira sopra sé stesso e va a colpire il tiratore. Il fatto prodigioso viene raccontato al vescovo di Siponto, Lorenzo; e questi ordina un digiuno di tre giorni. L'ultimo giorno di penitenza, l'8 maggio dell'anno 493, apparve al vescovo l'Arcangelo Michele e gli annunziò, la grotta averla egli stesso consacrata, e dover quindi innanzi essere un luogo dedicato in onore di lui e degli altri angeli. Luoghi narranti narrati e citati: Siponto - Grotta dell’Arcangelo Michele al Gargano - Castel Sant’Angelo (Roma) - Sant’Angelo in Pescheria (Chiesa di Roma) - Portico d’Ottavia (Roma) - San Michele in Sassia (oggi Santo Spirito a Roma) - Santa Maria degli Angeli (Terme di Diocleziano a Roma) - San Michele in Affrisco (in Africisco a Ravenna) - San Michele di Pavia - (Le) Mont Saint-Michel - (Abbazia di) Michelsberg a Bamberga (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Ulm (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Hersbruck (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Besigheim (Monte San Michele) NOTA BIOGRAFICA AUTORE FERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani.  Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.html Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    L'Arcangelo sul Gargano (1a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
  2. 1d ago

    Addio, Toscana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Questa campagna, voi la visualizzate subito, con i suoi cipressi, i suoi ulivi, i suoi filari, ordinata e pulita come una casa povera dove tutto è al suo posto. Ma non è così o non è solo così. Si può capire meglio, forse, guardando un cane che dorme, una vacca che, distesa, digruma, e si vede quella pelle spessa che segue il corpo e la ricasca, qui fa una piega o un montarozzo, ma senza stacco: continua al di sotto, perché è un corpo con i suoi muscoli e l’adipe, mentre le ossa sono come un fossile dentro la terra. Ora la campagna toscana è così, come una grossa bestia che riposa, e la terra segue i muscoli, li rimodella teneramente. Perché tenera e questa terra grossa e arida, di cui, come l'acqua dalla pietra di Mosè, scaturisce il vino più secco, l'olio più etereo. Senza gli aspri ed eroici dirupi della campagna laziale - quelle ambe affogate affogate con una capigliatura corvina di lecci, che si vedono fra Orvieto e Orte, ad esempio - i costoni pettinati dall'aratro battono ai piedi di monti modesti, ma verdi, intensamente pelosi come un pube: anch'essi quasi arrotondati da una mano che affettuosamente accarezzasse. Luoghi narranti narrati e citati: Toscana Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html  Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    Addio, Toscana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
  3. 3d ago

    Manfredonia - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    Di ritorno a Foggia, ci rimettiamo dopo brevissima sosta di nuovo in via per Manfredonia.  Volevamo vedere l'unico monumento che ancora rimanga dell'eroico Re Manfredi. Le due città distano l'una dall'altra proprio come Roma e Tivoli. La strada corre attraverso la pianura, chiusa questa a manca dal lungo dorso del Gargano mentre a destra si distende a perdita d'occhio, confondendosi con l'orizzonte. Codesta pianura, onde Foggia è circondata, e la parte alta del tavoliere di Puglia. Essa ricorda assai dappresso la campagna di Roma, dove anche dall'ottobre alla primavera svagolano a migliaia le pecore, menate per pascolo dagli Abruzzi e dalla Sabina. Però, a differenza di quest'ultima, è più ricca di erba ed ha insieme qualcosa della steppa e, non offrendo alla vista che un piano perfetto, è meno pittoresca. Dal lato del Gargano è giù innanzi, verso Manfredonia, il tavoliere è quasi privo di alberi. Il finocchio selvatico dalle lunghe aste, coronate dei loro graziosi mazzolini di fiori color giallo d'oro, ha preso il posto degli alberi e degli arbusti. Qui, come nella campagna romana, lussureggiano pure l'asfodelo, il caglio, la menta e tutte quelle piante aromatiche tanto predilette dal bestiame.In alcuni punti era come un mare flessuoso e ondeggiante di fiori. Luoghi narranti narrati e citati: Foggia - Manfredonia - Tavoliere di Puglia - Campagna di Roma (Romana) - Gargano - Capitanata - Tratturi - Cerveteri - Cisterna (di Latina) - Terracina - Paludi Pontine (Agro Pontino) - (Monte) Sant’Angelo - Siponto - San Giovanni in Lamis (Abbazia di San Marco) - Santa Maria de Pulsano (Abbazia) - Pantano Salso - Barletta - Lago di Salpi - Santa Maria Maggiore (Basilica di Siponto) - Benevento - Trani - Barletta - Bari - Brindisi - Otranto - Carbonara (di Bari) - Monastero Sant'Angelo (Santuario) NOTA BIOGRAFICA AUTORE FERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani.  Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.html Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    Manfredonia - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
  4. 5d ago

    Quella ched è sovrana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Salutami Toscana,  quella ched è sovrana, in cui regna tutta la cortesia Con queste parole Re Enzo imprigionato a Bologna salutava la Toscana che dalla prigione si presentava idillica, e tale ha sempre continuato a figurare anche se vi sia un'altra Toscana, rissosa, avara, sempre pronta a fare il Bastian contrario, e partigiana nel senso peggiore.  Ma la prima Toscana ha la prevalenza e come stemma ha la sua campagna severa e incantevole, i dintorni delle città così amene, anche se ora assaltati dalla speculazione edilizia, Fiesole coi suoi cipressi, Siena con i suoi colli, Lucca con le sue ville, e ancora ancora quanti paesini stretti in cima a un colle con un campanile e un viale di cipressi. Luoghi narranti narrati e citati: Bologna - Fiesole - Siena - Lucca - Firenze - Pisa - Piazza del Duomo (Piazza dei Miracoli di Pisa) - Cattedrale (Duomo di Pisa) - Battistero (Pisa) - Madonna di Monticchiello - Monteaperti - Orvieto - Duomo di Orvieto - Piazza del Campo (Siena) - Torre del Mangia (Siena) - San Gimignano - Volterra - Livorno - Monumento dei Quattro Mori (Livorno) - Lucca - (Monumento Funebre) Ilaria (del Carretto) di Jacopo della Quercia (Lucca) - L'Apostolo di Jacopo della Quercia (Lucca) - Pistoia - Duomo di Pistoia (Cattedrale di San Zeno) - Prato - Arezzo - Castel del Monte - La Verna (Santuario Francescano) - Casentino - Certaldo - Montelupo (Fiorentino) - Signa - Monteriggioni - Pienza - Montepulciano - Pescia - Settignano - Carmignano - Amiata (Monte) - Macchia Faggeta - Abbadia San Salvatore - Maremma - Versilia - Garfagnana - Mugello Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html  Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    Quella ched è sovrana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
  5. Jul 7

    Lucera colonia saracena degli Hohenstaufen - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    Da un pezzo io nutrivo il desiderio di visitare nelle Puglie Lucera, Manfredonia e il Gargano, il promontorio sull'Adriatico, il vero ragion Horos dell'Occidente, il monte celebre quel suo pellegrinaggio.  Solo nella primavera del 1874 potei appagare il desiderio mio. I miei compagni, nelle escursioni attraverso il bel paese della Puglia, furono mio fratello e Raffaele Mariano, col quale, venendo egli da Roma, ci eravamo data la posta a Caserta, ed ivi infatti ci incontriamo. Luoghi narranti narrati e citati: Caserta - Lucera - Manfredonia - Gargano - Barletta - Trani - Telese (Terme) - Benevento - Foggia - Canosa (di Puglia) - Barletta - Duomo di Foggia - Andria - Castel del Monte - Castel Fiorentino (detto anche Torre Fiorentina) - Troia - Girofalco (Girifalco) - Acerenza - Capua - Aversa - Isole Tremiti - Sgurgola (Scurcola Marsicana) NOTA BIOGRAFICA AUTORE FERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani.  Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.html Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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  6. Jul 4

    Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Per chi andava a Parma, finora, non si poneva come strettamente imperativo recarsi a Fontanellato per vedere il piccolo gabinetto affrescato dal Parmigianino con la favola di Diana e Atteone.  Ed anche uno storico d'arte, portandosi là, veniva preso dall'insoddisfazione di trovare degli affreschi come coperti di cenere e per di più esposti ad infiltrazioni d'acqua piovana. Era uno stato di cose intollerabili, e maggiormente dopo un intervento maldestro che avrebbe dovuto togliere le infiltrazioni e sembrava quasi avercele convogliate. Finché, rinnovati il sopralluoghi, gli esami, e i consunti, il restauro, un restauro che in primo luogo togliesse la causa di infiltrazioni, è stato spedito alla radice dal soprintendente Quintavalle.  Luoghi narranti narrati e citati: Fontanellato - Gabinetto affrescato dal Parmigianino Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html  Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
  7. Jul 4

    La piazza del Duomo a Parma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Non esiste, io credo, per tutto il Medioevo una piazza più armonica è più singolare di quella del Duomo di Parma.  È una piazza sagrato, ma più per le funzioni che per l'aspetto in quanto è aperta da più di quattro lati, senza peraltro essere di passo. Questa caratteristica è di chiusura e apertura insieme simula una spazialità particolare che i monumenti nella loro unità sviluppano pur essendo separati l'uno dall'altro. A dovere scegliere l'opposto e sottolineare le differenze non c'è che da citare la piazza del Duomo di Pienza.  Luoghi narranti narrati e citati: Parma - Duomo di Parma - Piazza Duomo di Parma - Duomo di Pienza - Piazza Pio II di Pienza - San Nicola di Bari (Basilica) - Battistero di Parma Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html  Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    La piazza del Duomo a Parma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
  8. Jul 4

    Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI Appena giunto a Napoli mi sono recato dall'inviato prussiano per informarlo di quanto mi era capitato a Taranto. mi ha promesso di denunciare la cosa al Ministro degli Esteri Medici per risparmiarmi almeno il fastidio di dovermi presentare personalmente al Ministro di Polizia, ma mi ha anche detto in ospedale in qualche soddisfazione. E ha avuto ragione. Luoghi narranti narrati e citati: Napoli NOTA BIOGRAFICA AUTORE JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.html Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

    Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.